La Costituzione non è un piatto di fritture #IoDicoNo

Oggi alle 13 in conferenza stampa al Senato, sala Nassirya, Luigi Di Maio, la consigliera regionale campana Valeria Ciarambino, Giulia Grillo, Luigi Gaetti e Andrea Cioffi

di MoVimento 5 Stelle

Renzi ha una paura fottuta del voto del 4 dicembre. Si comporta come una scrofa ferita che attacca chiunque veda. Ormai non argomenta, si dedica all’insulto gratuito e alla menzogna sistematica. La verità è l’esatto contrario di quel che dice. “Io guadagno la metà dei parlamentari 5 Stelle” Falso. Guadagna il doppio. Basta cercare su google e troverete che il presidente del consiglio guadagna 10.000 euro lordi al mese, i parlamentari del M5S se lo tagliano, prendono uno stipendio di 5.000 lordi e il resto lo versano al microcredito per le imprese. “Questa riforma è contro la casta.” Falso. E’ la riforma scritta dalla casta per la casta sostenuta dalla casta. Do you remember Napolitano? La riforma è la sua e lui è in Parlamento dal 1953. Tutto si può dire di Napolitano ma che lui sia contro la Casta va al di là di ogni immaginazione.
Si è spinto oltre la menzogna e ha sdoganato Vincenzo De Luca e i suoi metodi. Uno che ha augurato la morte a Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e perfino alla sua collega di partito Bindi. De Luca si descrive molto meglio con le sue parole: “Prendiamo Franco Alfieri, notoriamente clientelare. Come sa fare lui la clientela lo sappiamo. Una clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda. Che cosa bella. Ecco, l’impegno di Alfieri sarà di portare a votare la metà dei suoi concittadini, 4mila persone su 8mila. Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il Sì. Franco, vedi tu come devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso..” L’impegno che De Luca sta mettendo nella campagna referendaria per il Sì sarà premiato con la cacciata di Polimeni e la sua nomina futura a Commissario straordinario per la Sanità in Campania. Ieri sera infatti in commissione bilancio la nostra Silvia Giordano ha scoperto l’emendamento che gli regalerebbe la sanità: siamo riusciti a bloccarlo per ora, ma vi terremo aggiornati. De Luca va degradato, nel mondo al contrario di Renzi invece riceve un premio come tutti gli indagati e condannati del suo partito. E’ una vergogna, l’ennesima legge ad hoc per gli amici degli amici!
Sono disposti a tutto pur di vincere e aumentare e perpetuare il loro potere.
#IoDicoNo a questa gente che valuta la costituzione quanto un piatto di fritture. Il 4 dicembre vota NO.

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#IoDicoNo perchè i cittadini devono avere il potere, non i politici

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di MoVimento 5 Stelle

Il referendum del 4 dicembre è una battaglia campale. La posta in gioco è altissima. Ognuno di noi ha il dovere morale di votare. Per decidere con consapevolezza bisogna avere chiari gli schieramenti dei fronti contrapposti e le loro motivazioni.
D’Alema, Bersani, Berlusconi & Co. sono i kamikaze del No. Vogliono potere all’interno del loro partito o del governo e questa bramosia gli offusca la mente. Bersani e D’Alema hanno bisogno di qualche migliaio di tessere da buttare sul tavolo della pace per contare qualcosa nel Pd comunque vada la consultazione. Berlusconi vuole stare al governo e pensa che un Renzi sconfitto o meno dovrebbe accordarsi con lui. Sono dei kamikaze. Sono disposti a tagliare il ramo sul quale sono seduti insieme a Napolitano e Verdini. Il No li spazzerà via, è la pietra tombale sulla loro storia politica, lo spartiacque tra la politica della casta per la casta e la politica del popolo per il popolo.

Recitano una commedia. Renzi è un attore che interpreta il Sì a questa riforma scritta coi piedi come fosse chissà quale gioiello politico e per di più fa il grillino. Urla al taglio dei costi della politica mentre gira col Renzicottero e l’aereo blu e ha votato contro il dimezzamento degli stipendi dei parlamentari che vale più del risparmio della Schiforma. Parla di taglio del numero dei politici ma non dice del dimezzamento del diritto di voto.

La riforma toglie potere al popolo e ne dà di più ai politici. Non si vota più il Senato che verrà eletto dai partiti nei consigli regionali e entra in vigore la “clausola di supremazia” che toglie diritti ai territori per consentire al governo di trivellare, incenerire e cementificare dove gli pare in barba ai cittadini. Questo il succo, il resto sono tecniche di vendita da piazzista.
Le diverse posizioni dei partiti sono per garantirsi un posto al sole dell’establishment. Berlusconi ha scritto la riforma con Renzi e Verdini, Bersani ha votato favorevole in Parlamento alla riforma e ora sono contrari? E’ un gioco delle parti, ognuno ha i suoi interessi e degli italiani se ne fregano. Con il record di disoccupati, il record di poveri in canna, il record di aziende fallite, il record di pressione fiscale chi di voi avrebbe imposto come priorità di cambiare la Costituzione per dare più poteri ai politici? La riforma la vogliono loro e per loro.

Sono costretti a farci votare grazie alla lungimiranza dei nostri padri costituenti, altrimenti se la sarebbero risolta al Nazareno. Ora tu puoi decidere e dare un indirizzo politico al tuo Paese. La scelta al referendum è Sì, voglio potenziare il sistema e dare più potere ai politici oppure No, voglio mantenere tutti i miei poteri di cittadino e in futuro contare di più.

Vota no e poi chiederemo libere elezioni (una legge elettorale per la camera e il senato c’è pronta all’uso) per dare finalmente all’Italia un nuovo governo legittimato dal popolo in cui comandano i cittadini, senza gli Alfano, i Berlusconi, i Renzi, i Bersani, i D’Alema e i Verdini. Sono come quelle anime in pena che continuano a vagare perchè non sanno di essere già morti.

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