5 giorni a 5 stelle: la difesa dell’informazione libera

di MoVimento 5 Stelle

Settimana corta quella in Parlamento ma particolarmente ricca di contenuti che il nostro consueto appuntamento settimanale comprime in dieci minuti provando a condensarli tutti. Si parte da una buona notizia, infatti la legge s… Continua a leggere 5 giorni a 5 stelle: la difesa dell’informazione libera

5 giorni a 5 Stelle: altri 350.000 euro risparmiati grazie al MoVimento 5 Stelle

di MoVimento 5 Stelle

5giornia5stelle questa settimana parte da una battaglia vinta: le assicurazioni per i deputati verranno cancellate a partire da quest’anno. Altri 350.000 euro risparmiati grazie al fiato sul collo che i portavoce del MoVimento 5 Stelle stanno facendo negli uffici di presidenza delle camere.
Le buone notizie non terminano qui: la battaglia contro il TAP, il metanodotto contestato dai cittadini pugliesi, segna una prima vittoria. Il Tar ha infatti accolto il ricorso della Regione Puglia contro l’espianto degli ulivi, proprio come auspicato dal MoVimento 5 Stelle anche attraverso interrogazioni come quella che vediamo esposta da Diego De Lorenzis.

Le nostre telecamere si spostano in Senato dove ascoltiamo Giovanna Mangili in due interventi. Il primo dove esprime la contrarietà del MoVimento al voto di fiducia chiesto dal governo, palesemente “non all’altezza del compito”, per il terzo decreto scritto dal governo in favore delle popolazioni colpite dal sisma dell’anno scorso.
Nel secondo invece la sentiremo approvare le relazioni della commissione d’inchiesta sull’omidicio di Aldo Moro e spingere sull’acceleratore alla ricerca della verità in un quadro che, come suggerito dal lavoro in commissione, travalica i confini nazionali.
Ci spostiamo a Strasburgo dove David Borrelli ci spiega del pericolo nascosto dietro all’abolizione dei costi di roaming della telefonia mobile sul territorio europeo.
Sempre in ambito UE, ma dal Senato, Andrea Cioffi ci parla del paradosso del mercato delle emissioni e della proposta del M5S di abolirle per istituire invece una carbon tax.
Ascoltiamo poi nell’aula della Camera Tiziana Ciprini motivare l’astensione del MoVimento 5 Stelle al decreto legge che abolisce i voucher per impedire il referendum.

Se il partito democratico teme i referendum, quello della democrazia diretta è IL tema per eccellenza del MoVimento 5 Stelle che, nella settimana che ha visto votare gli iscritti a Rousseau le priorità del programma di governo per gli affari esteri, in Campidoglio affida tra gli altri a Riccardo Fraccaro un annuncio storico: il Comune di Roma si dota di regolamenti per consentire la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni della giunta.
Quali effetti possano avere i metodi della democrazia diretta sulla politica di uno Stato è l’oggetto dell’ultimo servizio. Mirko Busto ci racconta infatti, nell’ultimo servizio di questa puntata, come nella Svizzera francese un gruppo di cittadini sia riuscito ad ottenere la calendarizzazione di un referendum sull’abolizione dei concimi chimici in agricoltura.

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5 giorni 5 stelle: il governo fotocopia

5 giorni a 5 stelle questa settimana parte dal battesimo del governo Gentiloni, altrimenti detto Renzi-bis ma senza Renzi. I discorsi in aula delle capigruppo Giulia Grillo per la Camera e Montevecchi per il Senato. Ci spostiamo in sala stampa per ascoltare l’appello di Luigi Gaetti e Carlo Sibilia per tornare quanto prima al voto. Intanto il movimento 5 stelle andrà in giro per i territori vittime della crisi per presentare le proposte che saranno attuate da un governo pentastellato.
Tra le proposte c’è sicuramente quella di uscire dal cappio al collo rappresentato dal
Meccanismo Europeo di Stabilità cui dedichiamo una infografica, esempio forse tra i più dannosi dei danni generati dalla politica applicata alla finanza di questi ultimi anni. Proprio a questo proposito, ma nei confini italiani, ci occupiamo dei conti disastrosi del Monte dei Paschi. Il M5S in conferenza stampa ha presentato una serie di misure atte al ripianamento dei debiti ed alla nazionalizzazione della banca. Ascoltiamo a tal proposito Alessandro Di Battista, Alessio Villarosa, Daniele Pesco e Laura Bottici.
Torniamo in aula, alla Camera, dove Patrizia Terzoni ci annuncia il Si del M5S al decreto terremoto. Un voto positivo poiché, nonostante le promesse mancate ed il ritardo accumulato, si possa finalmente passare dalle carte ai fatti, visto che sono sempre più urgenti le necessità delle famiglie vittime dello sciame sismico che ha colpito il centro Italia, anche in virtù dell’approssimarsi del Natale.
Le nostre camere si spostano a Strasburgo dove Dario Tamburrano denuncia al Parlamento Europeo finanziamenti alle fonti energetiche fossili negli stessi giorni in cui il M5S ha votato sul portale Rousseau un programma che tenda ad abolire l’uso di queste fonti inquinanti.
Il nostro notiziario si occupa della scalata Vivendi ai danni di Mediaset. Alessandro Di Battista in conferenza stampa spiega la posizione del M5S: perché Telecom non fu considerata strategica quando Bolloré ne ha acquisito il controllo?
Spostiamo l’attenzione sul Campidoglio dove ascoltiamo Virginia Raggi, assicurare la massima collaborazione alla magistratura a seguito dell’arresto di un dirigente del comune capitolino. Il Sindaco si dice dispiaciuto con i romani, Beppe Grillo e il M5S ma assicura che intende andare avanti.
5 giorni a 5 stelle si conclude con una conferenza stampa tenuta al Senato sul cosiddetto “terzo valico“, una grande opera disastrosa da ogni punto di vista: economico, ambientale, strutturale. Ce ne parla, tra gli altri, il portavoce a cinque stelle a Palazzo Madama Marco Scibona.

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