Il Reddito di Cittadinanza in Alaska raccontato da Mark Zuckerberg

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di MoVimento 5 Stelle

Due delle menti più brillanti dei nostri giorni, Mark Zuckerberg e Elon Musk, parlano continuamente della necessità dell’istituzione di un Reddito di Cittadinanza Universale. I motivi sono tanti, e sono validi. E’ necessario sperimentare forme di Reddito di Cittadinanza per aiutare i cittadini che non ce la fanno e per immaginare un nuovo mondo. Il MoVimento 5 Stelle lo ha fatto in alcune delle città che governa (come Livorno e Pomezia) e ha presentato una legge in Parlamento per applicare il Reddito di Cittadinanza su tutto il territorio nazionale, perchè nessuno deve rimanere indietro. Di seguito un breve post di Mark Zuckerberg che racconta la sperimentazione del Reddito di Cittadinanza in Alaska. Buona lettura.

di Mark Zuckerberg

Io e Priscilla abbiamo trascorso il weekend a Homer, in Alaska, come parte della nostra sfida “Un anno in viaggio”. È un posto molto bello.

Una cosa che ci è saltata all’occhio è quanto siano diversi i programmi di sicurezza sociale, qua, in Alaska. Una diversità che fornisce alcune buone lezioni che potremmo applicare al resto del nostro paese.

L’Alaska ha una forma di reddito di base denominato “Permanent Fund Dividend”. Ogni anno, una parte delle entrate derivanti dal petrolio statale è messa in un fondo. Il governo piuttosto che spendere quel denaro, lo restituisce ai residenti dell’Alaska attraverso un dividendo annuale che normalmente è di $ 1000 o più a persona. Questo può essere particolarmente utile se la tua famiglia è composta da cinque o sei persone.

Questo, per certi versi, è un nuovo approccio al concetto di reddito di base. In primo luogo, è finanziato da risorse naturali piuttosto che tramite un aumento delle tasse. In secondo luogo, deriva da principi conservatori di un governo locale, piuttosto che da principi progressisti che mirano a costruire programmi di sicurezza sociale su larga scala. Il fatto che questa idea venga da un governo conservatore, dimostra che il reddito base è un’idea bipartisan.

Vedendo come l’Alaska ha organizzato il reddito di base mi ha ricordato una lezione che ho imparato velocemente ai tempi di Facebook: certi tipi di organizzazioni pensano in maniera profondamente diversa a seconda che producano reddito o che abbiano debiti. Quando stai perdendo soldi, ti concentri principalmente sulla tua sopravvivenza. Ma quando produci reddito, hai fiducia nel futuro e cerchi opportunità per investire e per crescere ulteriormente. L’economia dell’Alaska ha storicamente creato questa mentalità vincente, che ha portato alla creazione del reddito di base. Questa può essere una lezione anche per il resto del paese.

Un altro esempio di reddito di base in Alaska
sono le corporazioni dei nativi americani. Abbiamo cenato con alcuni nativi dell’Alaska, a Anchorage, e ci hanno spiegato come il loro sistema sia diverso dalle riserve dei nativi americani negli altri 48 stati. In Alaska, la terra dei nativi è di proprietà e sviluppata da società private, gestite e detenute dalle popolazioni native del luogo. Queste società pagano anche dividendi annuali ai loro azionisti, che sono in gran parte nativi, basandosi sulle risorse che sviluppano. Quindi, se sei un nativo dell’Alaska avrai due dividendi: uno dalla tua “Native Corporation” e uno dal “Permanent Fund Dividend”.

L’Alaska ha altri programmi sociali innovativi, ad esempio il modo in cui sostengono la pesca di sussistenza. Ogni anno, lo stato rilascia salmoni sia nei fiumi che nelle baie. Il salmone prima nuota verso l’oceano per cibarsi, cresce e poi risale il fiume, assicurando agli abitanti del luogo la possibilità di poter catturare e sostenere le loro famiglie grazie a questo pesce. Siamo andati con un gruppo di gente del posto per guardarli pescare i salmoni con una rete da pesca, e ognuno di loro ha preso sei salmoni a testa in circa un’ora. Una quantità che sarà più che sufficiente per nutrire le loro famiglie per almeno un paio di settimane.

Quando si pensa al modo in cui, in Alaska, sostengono la pesca di sussistenza come un programma di rete di sicurezza sociale, si possono notare alcune interessanti caratteristiche. Primo, un problema comune dei programmi di sicurezza sociale è la stigmatizzazione che produce il partecipare a certi programmi. Al contrario, in Alaska tutti coloro che abbiamo incontrato sono orgogliosi di fare parte di questi progetti – sia per il mantenimento del patrimonio culturale del luogo e sia per la realizzazione personale che si ottiene nell’imparare a catturare e preparare il proprio salmone. Secondo, i programmi di sicurezza sociale più efficaci creano un incentivo o una necessità di lavorare piuttosto che ritirare solamente dei soldi mensilmente. Sostenere la pesca di sussistenza implica supportare l’idea che si debba lavorare per ottenere quello che si vuole. Infatti in Alaska se vuoi i pesci devi pescarli e poi prepararli, questo ti assicura che impegnandoti avrai il cibo che ti occorre per vivere.

Questi sono solo alcuni esempi che ci hanno fatto vedere come i programmi sociali dell’Alaska potrebbero ispirare miglioramenti in tutto il paese. C’è molto più di questo in Alaska e forse pubblicherò un post al riguardo più tardi. Vi consiglio di venire qui in estate se ne avete la possibilità. È un posto meraviglioso e vedere il sole ancora in cielo alle 23:00 è una bella esperienza.

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