Biotestamento: per salvare alleanza con Alfano Pd vuole affossarlo (09-11-2017)

Roma, 9 novembre – "Le recenti dichiarazioni della senatrice Emilia De Biasi sulla legge sul testamento biologico sono estremamente gravi perché, per provare a uscire da una situazione di grave imbarazzo, ha mentito spudoratamente, perdendo così qualunque credibilità. De Biasi… Continua a leggere Biotestamento: per salvare alleanza con Alfano Pd vuole affossarlo (09-11-2017)

#PacificamenteARoma contro gli inciuci di chi non vuole perdere il potere

di MoVimento 5 Stelle

Era il 1923 quando per la prima volta nella storia d’Italia venne apposta la fiducia su una legge elettorale. C’era il Fascismo e si trattava della legge Acerbo, fortemente voluta da Benito Mussolini per assicurare al Partito N… Continua a leggere #PacificamenteARoma contro gli inciuci di chi non vuole perdere il potere

Il colpevole silenzio dell’Europa (e di Alfano) sul peschereccio italiano sequestrato dalla Tunisia

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di Ignazio Corrao, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa

Un peschereccio italiano è sotto sequestro da oltre due settimane in Tunisia assieme al suo equipaggio. Non comprendiamo cosa aspettino Alfano e l’alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini a intervenire per far rilasciare i nostri connazionali e risolvere quello che è ormai un caso diplomatico.

È una vergogna che non si sia mosso ancora un dito per tutelare i connazionali che facevano il loro lavoro. Eppure quando c’era da tutelare la Tunisia, fu proprio Mogherini a muoversi con grande solerzia e a concedere l’ingresso di tonnellate di olio senza dazi in Europa.

Abbiamo presentato una interrogazione alla Commissione europea sul caso del peschereccio siciliano “Anna Madre”, sequestrato il 16 settembre dalle autorità tunisine. Facciamo appello anche a tutti gli eurodeputati italiani a sostenere un atto parlamentare che non deve avere colore politico. Il peschereccio mazarese adesso si trova nel porto di Sfax e a bordo sono rimasti i responsabili del natante, ovvero il capitano Giacomo Giacalone e il macchinista Salvatore Scalia i quali, a quanto è dato sapere, non possono lasciare la Tunisia in base a un provvedimento amministrativo emesso dalla Commissione interministeriale di Tunisi, che ha disposto un’ammenda di 69 mila euro per il rilascio dell’imbarcazione e le figure responsabili. I due sono entrati in sciopero della fame.

Le “vicende giuridiche” che hanno caratterizzato sino ad oggi i rapporti fra l’Italia e la Tunisia riguardanti il “Mammellone”, ovvero il tratto di mare su cui la Tunisia vanta pretese, non possono essere negoziate dall’Italia bilateralmente poiché spetta all’Unione europea farlo quando ci sono in ballo eventuali nuovi accordi con gli Stati extracomunitari in materia di politica e indirizzi di pesca. A questo punto chiediamo ancora all’alto rappresentante Federica Mogherini se intende avviare accordi che facciano valere le ragioni e i diritti dei pescatori italiani in acque internazionali, se non giudichi il ricorso alla forza armata contro i pescherecci siciliani nelle acque internazionali come una violazione del diritto internazionale e se intende sollevare la questione nell’ambito delle sue relazioni con le autorità tunisine e condannarla quale atto suscettibile di compromettere le relazioni con l’Ue.

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Regeni e il vergognoso silenzio di Alfano

di Alessandro Di Battista

Il 14 agosto scorso il governo italiano decide di inviare di nuovo l’Ambasciatore italiano in Egitto, questo nonostante la verità sulla morte di Regeni sia ancora lontana. Il 15 agosto esce sul New York Times una denuncia incredibile: “mesi fa l’amministrazione Obama aveva fornito a Renzi (Alfano era Ministro degli Interni) prove esplosive sul coinvolgimento dei servizi segreti egiziani sulla morte di Regeni”. Ebbene è una vergogna che il Parlamento sia stato convocato su questo caso solo oggi ma ancor più vergognose sono le parole di Alfano.

Alfano ha detto soltanto che verranno intitolate a Regeni borse di studio, università o istituti culturali (la solita squallida ipocrisia) ma non ha detto una sola parola sulla denuncia del New York Times. Il suo vergognoso silenzio conferma quella denuncia. La loro vergognosa ipocrisia dimostra il sacrificio di un ragazzo morto ammazzato sull’altare degli interessi economici.

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I finanziamenti (nascosti) degli ospedali privati al partito del ministro della Salute Lorenzin

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di Ulisse Spinnato Vega, giornalista

Con 60mila euro gentilmente regalati tra il 2014 e il 2015, le cliniche private affiliate all’Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) di Lazio, Toscana e Lombardia rappresentano il primo donatore del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano e del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Sì, avete capito bene: i centri medici privati e il partito che occupa il dicastero responsabile del sistema sanitario.

Il MoVimento 5 Stelle lo ha scoperto analizzando le tabelle sulle erogazioni liberali superiori a 5mila euro da parte di persone fisiche e giuridiche alle formazioni politiche. Dati in teoria pubblici, ma che, almeno nel caso di Ncd, non appaiono in dettaglio nel rendiconto 2014, mentre nella relazione del tesoriere sul 2015 vengono sì riportati in elenco, ma con gli opportuni omissis, giustificati da esigenze di privacy del donatore. E vengono esposti in modo parziale pure nella relazione del tesoriere al bilancio 2016, con Aiop che non compare affatto (malgrado i contributi dell’associazione siano stati registrati a Montecitorio proprio l’anno scorso). Insomma, si tratta di informazioni formalmente disponibili, eppure spesso difficilissime da reperire in concreto.

Inoltre Aiop, raggiunta al telefono sotto mentite spoglie (un cronista freelance) per non destare sospetti, a domanda esplicita ha negato di aver mai rigirato fondi ad alcun partito. Dunque, gli ospedali privati hanno finanziato la formazione politica del ministro della Salute con ben 60mila euro sugli 810mila incassati complessivamente da Ncd nel biennio 2014-2015 (e protocollati in Parlamento nel 2016). Una cifra importante, se si considera che gran parte degli altri fondi arriva dagli stessi esponenti del partito di Alfano. Ne deriva che le cliniche private fanno molto affidamento su un partito che naturalmente non amministra in solitudine nessuna regione (è nelle coalizioni di governatori importanti come Maroni o Toti), quindi non ha le mani in modo diretto su pezzi del Servizio sanitario nazionale. Tuttavia ha posti importanti di governo, a partire proprio dal ministero della Salute.

Peraltro, i legami tra Ncd e Aiop sono vari e ramificati, dato che, per dirne una, la presidente dell’associazione in Sicilia e vicepresidente nazionale, Barbara Cittadini, “regina” delle cliniche private nell’Isola, è sposata con il deputato alfaniano Dore Misuraca. Aiop, che aderisce a Confindustria, è la più importante sigla di settore. Rappresenta circa 500 case di cura sparse in tutta Italia, con oltre 53mila posti letto di cui 45mila immancabilmente accreditati presso il Ssn. I 60mila euro erogati in due anni a Ncd non sono esattamente “argent de poche”, visto che i consuntivi associativi 2015 e 2016 della sede nazionale riportano avanzi cumulati inferiori a 27mila euro. Però sono soldi ben spesi, data la tendenza degli ultimi governi (Lorenzin è al dicastero della Salute già dai tempi di Enrico Letta) a depauperare la sanità pubblica in favore di quella convenzionata e privata tout court.

Si potrebbe parlare a lungo, ad esempio, delle prestazioni considerate “inappropriate” dal ministero e dunque a rischio tagli per far cassa. Ma restando all’attualità, l’inquilina centrista di Lungotevere Ripa, spalleggiata fortemente dal Bomba, ha lanciato la crociata sulla vaccinazione a tappeto con un decreto che adesso prevede dieci trattamenti obbligatori dal prossimo settembre. Gli stanziamenti sono previsti dal nuovo Piano di prevenzione vaccinale 2017-19 e ammontano a 413 milioni per il triennio. Nel dettaglio: 100 milioni quest’anno, 127 milioni nel 2018 e 186 milioni a partire dal 2019. Secondo le stime delle Regioni, il piano dovrebbe raggiungere circa 800mila under 16 non vaccinati per 6-7 milioni di certificati e un primo impatto di spesa pari a 150 milioni per l’acquisto dei vaccini necessari.

Le strutture pubbliche ce la faranno da sole a rispondere all’enorme domanda che verosimilmente scaturirà dalle nuove norme? Oppure, oltre al ruolo delle farmacie, la sanità privata accreditata sarà chiamata a supporto dalle Asl, magari con convenzioni ad hoc? Secondo Vittorio Demicheli, epidemiologo di fama ed ex direttore della sanità piemontese, “sui destinatari in età da obbligo scolastico l’impatto maggiore del provvedimento riguarda la parte organizzativa degli ambulatori, con la gestione dell’anagrafe vaccinale, delle informazioni sugli inadempienti e delle chiamate per gli appuntamenti. Un’incombenza che ricade sul pubblico, sulle Asl”. “Mentre in merito alla immunizzazione degli adulti – spiega Demicheli – il piano introduce due vaccini negli over 65, pneumococco ed herpes zoster, che andranno a ricadere soprattutto sulla medicina convenzionata. E oltre ai costi di acquisto, ci saranno, a parità di accordi, circa 6 euro per ogni vaccino. Il conto è facile se si considera che avremo grossomodo un milione di vaccinazioni aggiuntive sugli adulti, facendo una previsione un po’ a spanne”, dice il manager della sanità piemontese.

E’ chiaro che siamo di fronte a mere stime predittive. E in linea generale, ovviamente, non tutta la sanità convenzionata fa capo ad Aiop. Tuttavia, quest’ultima rimane l’associazione più rappresentativa del comparto. L’interesse delle cliniche private per il dossier immunizzazioni è comunque evidente e l’offerta è già sul mercato. Bisogna allora cavalcare il clima di presunta emergenza sanitaria creatosi attorno al tema. Una delle tante strutture associate Aiop, la romana Villa Mafalda, parla sul suo blog di “rischio alto per il morbillo e la rosolia” e aggiunge: “Nel nostro Paese i bambini vengono vaccinati sempre meno: riguardo a molte patologie siamo sotto la soglia di sicurezza, quella che assicura la protezione anche di coloro che non possono vaccinarsi per motivi sanitari. Di conseguenza salterebbe l’immunità della popolazione riguardo le stesse malattie”. Mentre la stessa Aiop Lazio, presente tra i finanziatori di Ncd, aveva preso posizione contro la trasmissione Rai Report per la sua recente inchiesta sulle immunizzazioni.

Naturalmente, non c’è nulla di illegale. Si tratta di erogazioni regolarmente registrate, benché stranamente negate dal donatore e ignote al grande pubblico. Né si evince la prova di un “do ut des” diretto. Tuttavia, è chiaro che imprese private non fanno nulla per nulla. I cittadini, comunque, possono mettere in fila i fatti per farsi un’idea su cosa muova davvero i partiti che scrivono le leggi in questo Paese.

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Il ricatto di Renzi è un reato?

di Alessandro Di Battista

Un politico molto molto vicino ad Alfano, che si chiama Sergio Pizzolante, di fatto confessa, finalmente confessano, e dice in un’intervista: “Renzi è da febbraio che chiede a noi di far fuori Gentiloni, di far cadere il governo, in cambio ci ha detto ‘la legge elettorale scrivetela voi’“. Cioè, Renzi è da febbraio che chiede agli alfaniani “buttatelo voi giù Gentiloni, così io non mi prendo questa responsabilità, in cambio penserete voi a fare la legge elettorale“.

Io ricordo che a febbraio Renzi, uscito sconfitto dal referendum, non aveva nessun incarico, nessun ruolo politico, ed è un uomo politicamente estremamente pericoloso, che di fatto a colpi di ricatti ha cercato di sovvertire l’ordine democratico. E’ vero che questa confessione viene da un alfaniano, e la credibilità degli alfaniani è meno di zero, ma conoscendo il soggetto Renzi, la sua smania di potere e di inciucio costante, riteniamo che sia assolutamente plausibile che possa aver portato avanti un progetto così squallido, come questo.

E’ l’esempio del grandissimo inciucio, del modo di portare avanti la politica per fini personali, e della ricerca totale di potere, di conflitti di interesse perenne, basti anche ricordare il caso Boschi –aspettiamo ancora la querela, io aspetto ancora la querela di Maria Etruria- di fatto, se tutto fosse confermato, poi magari Alfano smentirà, li conosciamo questi soggetti, si tratterebbe di un vero e proprio atto eversivo. E noi stiamo valutando se si possa trattare anche di un reato penale. Ora questi sono i soggetti: sono 4 anni che gestiscono il potere in questo modo, che non pensano minimamente agli interessi dei cittadini ma esclusivamente alla poltrona e addirittura, senza avere incarichi, provano a far cadere un determinato governo tramite il ricatto, tramite la promessa dell’approvazione della legge elettorale come volevano gli alfaniani eccetera eccetera.

Ripeto, sono soggetti altamente pericolosi e vanno mandati via da questo Paese, perché l’hanno distrutto. Io se necessario girerò l’Italia ancora di più la prossima estate di quanto non abbia fatto l’estate scorsa, ce la metteremo tutta. Ognuno di voi però deve veramente capire che qui è in pericolo l’ordine democratico con questa gentaglia, con questi miserabili, è in pericolo l’ordine democratico e ognuno ha il dovere di assumersi la propria responsabilità.

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Il metodo Renzi

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di Luigi Di Maio

Scopriamo dalle parole di un deputato del partito di Alfano che da diversi mesi Matteo Renzi chiede di far cadere il governo Gentiloni. Sono queste le parole del parlamentare in questione (il deputato Pizzolante): “E’ da febbraio che Renzi ci chiede di far cadere il governo Gentiloni, in cambio ci ha detto: la legge elettorale scrivetela voi”.
Esiste quindi un individuo, non eletto da nessuno, che da febbraio chiede al partito di Alfano (anch’esso mai votato da nessuno) di far cadere il governo Gentiloni per avere la possibilità di scriversi la legge elettorale su misura. Questo significa sputare in faccia ai 60 milioni di cittadini italiani che sono governati dal ricatto di questi politicanti senza scrupoli che pensano solo alle poltrone.

Siamo davanti ad un rischio enorme per la democrazia, quel rischio si chiama Matteo Renzi. Questo è un governo basato sul ricatto, il ricatto di Renzi al suo successore a Palazzo Chigi, un ricatto inaccettabile che usa il Parlamento come il tabellone del risiko. Questi personaggi vogliono un’oligarchia, vogliono essere loro a decidere le sorti del Paese per mandarlo definitivamente sotto terra. Se l’Italia è a un passo dal baratro è colpa di questi imbarazzanti figuri: da Alfano che combina disastri in qualunque ministero si trovi, fino a Renzi che dopo aver promesso di abbandonare la politica in caso di sconfitta al referendum adesso gioca a fare il piccolo dittatore. E ci sono anche le schermaglie pubbliche fra i due, con Renzi che prima attacca Alfano e poi sottobanco chiede altro.

Se tutto ciò fosse vero sarebbe peggio dell’affaire Berlusconi-De Gregorio. Renzi infatti avrebbe usato come merce di scambio una delle leggi fondamentali dello Stato, quella che stabilisce le regole del gioco. Vogliamo tutta la verità, subito. Non teatrali smentite a uso e consumo dei media.

Gli italiani devono sapere da quali personaggi sono governati.

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#Migrantopoli deve essere smantellata: Alfano a casa

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di MoVimento 5 Stelle

Dopo Mafia Capitale, adesso la ‘ndrangheta. Il MoVimento 5 Stelle nel 2014, dopo una visita al Cara di Crotone dell’europarlamentare Laura Ferrara, aveva denunciato in un esposto il malaffare nella gestione del centro più grande d’Europa. L’operazione della Dda di Catanzaro, che ha portato in carcere 68 persone, conferma i nostri dubbi.
In Italia la chiamano ospitalità e invece è solo business. Il profitto delle cooperative si fonda su questa addizione: più la burocrazia è lenta, più immigrati arrivano sulle coste italiane, maggiori sono i profitti. Migrantopoli è una realtà che deve essere smantellata al più presto.

I centri di accoglienza sono una gallina dalle uova d’oro per chi li gestisce. l contratti di assegnazione di appalti e subappalti, possono andare in deroga e non sempre prevedono un bando pubblico. La trasparenza non esiste. Come già dimostrato in passato con gli scandali dei Cie di Lampedusa e Roma, le cooperative hanno mani libere, a volte anche a detrimento dei più elementari diritti umani.

Il 26 ottobre 2014 Laura Ferrara ha visitato il Cara di Sant’Anna di Crotone per verificare di persona le condizioni di vita degli ospiti e la corretta gestione dei fondi europei. Ha trovato container sovraffollati, mancanza di igiene, i bagni una latrina, l’acqua dei pochi rubinetti che funzionavano sgorgava fredda. Eppure l’associazione che la gestisce – Confederazione nazionale delle Misericordie – per anni ha usufruito di milioni di euro dallo Stato italiano.

Laura Ferrara ha scritto un esposto al prefetto di Crotone, ministro Alfano, Presidente giunta Regione Calabria, Sindaco di Isola Capo Rizzuto, procura di Catanzaro, questura e guardia di finanza di Crotone. Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto chi fornisce e controlla i beni erogati dall’ente gestore, come avviene la selezione dei fornitori, di avere accesso ai bilanci e le informazioni sulla gara d’appalto per la costruzione dei nuovi alloggi sostitutivi dei container. In una sola parola, TRASPARENZA.

Abbiamo scoperto che il Ministero dell’Interno ha misteriosamente avocato a se tutti i documenti nonostante la convenzione siglata con la cooperativa stabilisca diversamente. Perché? Cosa voleva nascondere l’allora Ministro Alfano? Nell’opacità nascono i piccoli e grandi affari, così come denunciato da una giornalista.

Oltre a gestire il centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto
, la confraternita della Misericordia ha nel 2014 vinto anche l’appalto di quello di Lampedusa. Vogliamo vederci chiaro anche lì. Trasparenza ma anche nuove regole. L’Europa non può lavarsi le mani se i propri fondi vanno ad arricchire le mafie. Il Regolamento di Dublino impone all’Italia di trattenere i rifugiati sul proprio territorio anche quando vogliono raggiungere i loro parenti in altri Paesi europei. Questa è la trappola in cui nasce il business dell’immigrazione. Bisogna prosciugare i pozzi di questo business, ecco perché al Parlamento europeo abbiamo presentato una proposta di riforma del Regolamento di Dublino.

Tutti sanno dove nasce il malaffare ma nessuno fa niente, anzi con certi loschi figuri (Leonardo Sacco, presidente della sezione calabrese della Confraternita che gestisce il Cara di Crotone) si fa la gara dei selfie: Berlusconi, Renzi, Alfano. Il caso delle foto con Sacco ci mostra che la politica italiana o cambia o muore. Tutti i partiti che hanno governato hanno avuto a che fare con questo personaggio. Esattamente come con Buzzi per Mafia Capitale. Dal Cara di Mineo a Crotone passando per la malagestione di Lampedusa… guarda caso, sempre tutti amici del Ministro Alfano. Alfano, la misura è colma: DIMISSIONI SUBITO!

Maggiori info qui

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#NonLasciamoSoloZuccaro: verità sulle Ong e sul Cara di Mineo

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di Giuseppe Brescia

Quale è il motivo di tutto questo accanimento da parte del Governo su un uomo dello Stato come il Procuratore di Catania Zuccaro, che sta invece chiedendo aiuto per arrivare alla verità sui presunti business di migranti gestiti dai criminali e che vedrebbero coinvolte alcune ONG?

Il motivo per caso è l’indagine che sta portando avanti sempre lo stesso procuratore Zuccaro sul CARA di Mineo e che mira a farlo chiudere, perché al centro di una serie di atti illegali.

Ecco allora perché il Governo ed il PD lo attaccano, anziché elogiarne il lavoro e sostenerlo.

L’indagine del Procuratore probabilmente sta andando a colpire gli interessi economici legati alla gestione e accoglienza dei migranti e riconducibili alle cooperative utilizzate dal NCD di Alfano. Quelle sotto inchiesta per probabili assunzioni in cambio di voti politici. Ecco a chi sta dando anche fastidio l’indagine.

E tutto questo con la chiara complicità del PD che, ricattato da Alfano, ha bocciato una mozione del M5S che prevedeva la chiusura dei CARA di Mineo a seguito degli illeciti riscontrati.

Il M5S non lascerà solo il Procuratore Zuccaro, così come non lascera’ mai soli tutti coloro che vogliono arrivare all’accertamento della verità. Andremo fino in fondo! Solidarietà e sostegno per Zuccaro.

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Cosa aspetta Alfano a convocare l’Ambasciatore turco? #IoStoConGabriele

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di MoVimento 5 Stelle Europa

Gabriele Del Grande è in carcere in Turchia da 10 giorni. Non ha commesso nessun reato e nessun reato gli è contestato. Quando è stato fermato stava solo facendo il suo mestiere di documentarista e giornalista. Gabriele oggi ha iniziato lo sciopero della fame contro la sua ingiusta detenzione. Il Ministro degli Esteri Angelino Alfano cosa aspetta? Il MoVimento 5 Stelle chiede che sia convocato immediatamente l’Ambasciatore turco in Italia e che il Governo pretenda il rilascio immediato di Gabriele.

La ‘sinistra frou frou’ oggi si indigna e chiede la liberazione di Gabriele. Dov’era quando al Parlamento europeo denunciavamo le restrizioni delle libertà civili e la sistematica repressione messa in atto da Erdogan? Dov’era mentre Renzi metteva le mani nel portafoglio degli italiani per finanziare Erdogan tramite il vergognoso accordo sui migranti? Dov’era mentre noi chiedevamo con forza la sospensione formale dei negoziati e il blocco dei fondi europei di preadesione alla Turchia? In meno di venti anni, da quando Erdogan è salito al potere (diventa primo ministro nel 2003) fino al 2020, l’Europa ha già trasferito o promesso di stanziare alla Turchia 36,6 miliardi di euro. L’Italia dovrà sborsare 224,9 milioni solo per il barbaro accordosui migranti. Ma questo non basta: se Erdogan non otterrà anche l’esenzione dei visti per i cittadini turchi prevista da questo patto illegale (nonostante per anni la Turchia sia stata palesemente l’autostrada per decine di migliaia di jihadisti), minaccia apertamente di utilizzare di nuovo i flussi migratori per imporre la sua volontà a quest’Europa debole e codarda.

Il MoVimento 5 Stelle non cede ai ricatti:
noi stiamo con Gabriele e con la sua denuncia dell’ipocrisia europea sull’immigrazione. Il suo documentario ‘Io sto con la sposa‘ dovrebbe essere trasmesso in ogni scuola, così da far capire a tutti le tremende conseguenze del Regolamento di Dublino e dell’accordo sui migranti con la Turchia, e nei titoli di coda dovrebbe essere aggiunto un video con le scuse di tutti quei politici che hanno siglato questi vergognosi accordi.

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