Poste, altre chiusure uffici. Irrisolta qualità servizio (14-11-2017)

Roma, 14 novembre – "Un quadro desolante quello emerso oggi alla Camera dei deputati dall’audizione dell’amministratore delegato di Poste italiane, Del Fante, che, interrogato dal MoVimento 5 Stelle, sulla qualità del servizio reso da Poste Italiane e sulla politica… Continua a leggere Poste, altre chiusure uffici. Irrisolta qualità servizio (14-11-2017)

Alitalia: lettera M5S, siano auditi commissari straordinari (18-10-2017)

Roma, 18 ottobre – "I commissari straordinari di Alitalia, Enrico Laghi, Luigi Gubitosi e Stefano Paleari, siano auditi al più presto nelle Commissioni competenti". E’ questa, in sintesi, la richiesta del MoVimento 5 Stelle in una lettera inviata ai… Continua a leggere Alitalia: lettera M5S, siano auditi commissari straordinari (18-10-2017)

Alitalia, Governo chiarisca uso nuovi soldi pubblici (16-10-2017)

Roma, 16 ottobre – "Il Governo chiarisca qual è la necessità di stanziare ulteriori 300 milioni di euro di soldi pubblici per Alitalia, visto che non ha mai spiegato finora, e sarebbe ora che lo facesse, come sono stati… Continua a leggere Alitalia, Governo chiarisca uso nuovi soldi pubblici (16-10-2017)

Nell’#Italia5Stelle salviamo davvero Alitalia

di Michele Dell’Orco, M5s Camera

Ciao a tutti, viviamo in un momento storico cruciale e, dopo 4 anni di battaglie in parlamento a favore dei cittadini, stiamo finalmente per andare alle elezioni politiche. Ci sono ancora tante, troppe situazioni in cui i governi hanno dimostrato di trattare il Paese e gli italiani come gli faceva più comodo. Io mi occupo di trasporti e uno dei casi più eclatanti è quello di Alitalia. Chi ha ridotto Alitalia così? Partiti, sindacati, “capitani coraggiosi” che in realtà erano i soliti prenditori. E poi esuberi, svendite agli arabi, conflitti di interesse, inchieste, esternalizzazioni assurde. Cosa fare della nostra compagnia di bandiera? Come salvarla? Noi abbiamo un’idea. Ti aspettiamo all’edizione 2017 di Italia 5 Stelle – Rimini 22, 23, 24 settembre 2017, per discutere insieme di questo e di tanto altro. Ti aspettiamo. Se puoi, fai una piccola donazione per aiutarci. Il MoVimento 5 Stelle, come sai, non accetta finanziamenti pubblici. Grazie! Ci vediamo a Rimini.

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Come il #SistemaAlitalia insabbia il conflitto d’interessi

di MoVimento 5 Stelle

Era il 18 maggio quando abbiamo presentato all’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, l’esposto per segnalare il conflitto d’interessi di Enrico Lagni, uno dei commissari straordinari nominati dal Governo per gestire la crisi economica di Alitalia. Laghi è incompatibile con il ruolo di commissario Alitalia perché ha già ricoperto in precedenza dei ruoli nella gestione, poi rivelatasi disastrosa, della ex compagnia di bandiera. In particolare Laghi è stato il Presidente del Consiglio di amministrazione della società Mindco, proprietaria del 51% di Alitalia, che per conto di CAI autorizzava tutte le decisioni di carattere finanziario, ed è stato membro del collegio sindacale del primo creditore, cioè Unicredit.

Di recente l’Anac ci ha dato ragione, affermando che il conflitto d’interessi di Laghi esiste, eccome. Ma dov’è la beffa? Che Laghi, in base al regolamento del Ministero dello Sviluppo Economico, può garantire per se stesso. Come? Con una semplice autocertificazione che dice che il suo conflitto d’interessi non esiste.

Abbiamo quindi presentato una richiesta d’accesso agli atti al Ministero dello Sviluppo Economico. Abbiamo chiesto di poter leggere, e diffondere ai cittadini, il documento con cui Enrico Laghi dichiarava di non essere in conflitto d’interessi con la nomina di commissario. Ma il ministero dello Sviluppo Economico ce l’ha negato, affermando che ad opporsi è stato lo stesso Laghi. Eppure Laghi ricopre un ruolo pubblico attraverso il quale, dopo aver contribuito ad una precedente gestione fallimentare, dovrà decidere delle sorti di Alitalia, dei suoi lavoratori e dei soldi dei cittadini usati per salvarla. Non solo: il Governo ci ha risposto che non ci sono irregolarità sulla nomina di Laghi. Senza però mostrarci uno stralcio di documento. Ecco il sistema Alitalia: la politica che copre l’inefficienza di un’azienda che è stata un bancomat pubblico per generazioni di supermanager.

Dai conti di Alitalia è inoltre evidente che gli sperperi non sono per nulla legati al costo del lavoro, che è in linea o più basso di quello dei maggiori vettori concorrenti. Per questo un nuovo piano industriale e il rilancio futuro della compagnia non possono prescindere da un pieno mantenimento dei livelli occupazionali, visto che i dipendenti sono la ricchezza principale, l’asset più prezioso dell’azienda. Nella manovra correttiva il MoVimento 5 Stelle ha proposto, non a caso, di impegnare gli amministratori a garantire i livelli occupazionali. E abbiamo anche chiesto di mettere un tetto agli stipendi dei manager in ragione del prestito ponte erogato dallo Stato. Proposte bocciate dalla maggioranza di Governo.

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Manovra, Bocciata tutela livelli occupazionali Alitalia (01-06-2017)

Roma, 1 giugno – "Bocciati gli emendamenti a prima firma dei deputati 5stelle Roberta Lombardi e Davide Crippa con cui il MoVimento 5 stelle proponeva la tutela dei livelli occupazionali di Alitalia". Lo denunciano i deputati del MoVimento 5… Continua a leggere Manovra, Bocciata tutela livelli occupazionali Alitalia (01-06-2017)

Manovra, Bocciato tetto compensi dei commissari Alitalia (01-06-2017)

Roma, 1 giugno – "Bocciato l’ordine del giorno del MoVimento 5 Stelle che proponeva un tetto massimo di 240 mila euro annui ai compensi dei commissari Alitalia". Lo denunciano i deputati 5stelle della Commissione Trasporti. "Va assolutamente modificata la… Continua a leggere Manovra, Bocciato tetto compensi dei commissari Alitalia (01-06-2017)

Che ci faceva Gentiloni con Soros? #TrasparenzaSuSoros

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di Beppe Grillo

George Soros, miliardario grazie alle speculazioni finanziarie sulla pelle dei cittadini come quella del ’92 contro l’Italia che causò una perdita del 30% del valore della lira e una perdita valutaria pari a 48 miliardi di dollari, ieri è stato accolto con tutti gli onori dal presidente del consiglio Gentiloni. In barba alla trasparenza, doverosa nel suo ruolo di istituzione, il premier ha tenuto l’incontro nascosto: Palazzo Chigi non ha rilasciato alcun comunicato nè prima nè dopo l’incontro e la vicenda è diventata di dominio pubblico grazie a un’agenzia di stampa. In che veste Gentiloni ha incontrato Soros e in che veste Soros è stato ricevuto da Gentiloni? Se lo ha fatto da premier perchè lo ha tenuto nascosto? Sono amiconi e si sono visti solo per un tè? Difficile da credere e da accettare che il presidente del Consiglio si dedichi a momenti di svago mentre attorno a lui c’è un Paese a pezzi.

Presidente Gentiloni, di cosa avete parlato con Soros? Il miliardario l’ha avvisata che è in vista un’altra speculazione? Vuole comprare a prezzi ridicoli qualche gioiello italiano che ancora non è passato in mani straniere? Si è lamentato per l’inchiesta del procuratore Zuccaro sulle ONG che agirebbero come taxi del Mediterraneo e che sono finanziate con milioni di dollari ogni anno da Soros stesso? Le ha chiesto di intervenire per bloccare l’inchiesta? E lei invece: le ha chiesto conto dei danni arrecati all’Italia 25 anni fa? Le ha chiesto conto dell’attività delle ONG da lui finanziate nel Mediterraneo?

Presidente Paolo Gentiloni Silveri, nobile di Filottrano, di Cingoli e di Macerata, lei deve rendere conto al popolo delle sue azioni. Può scendere dal piedistallo e raccontarci tutta la verità sul suo incontro con Soros? #TrasparenzaSuSoros!

Ps: Zuccaro non si tocca.

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Calenda chiede soluzioni al M5S. E il governo cosa fa? (26-04-2017)

Roma, 26 aprile 2017 – «Se Calenda si fosse impegnato in Alitalia così come ha fatto per Mediaset del mentore Berlusconi, proponendo in più occasioni norme ad aziendam per contrastare la scalata di Vivendì, oggi la nostra ex compagnia… Continua a leggere Calenda chiede soluzioni al M5S. E il governo cosa fa? (26-04-2017)