Fermiamo la barbarie dei milioni di conigli in gabbia

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di MoVimento 5 Stelle Europa

Oltre 340 milioni di conigli vivono negli allevamenti in condizioni di grande sofferenza. Non esiste al momento alcuna legislazione che indichi i requisiti minimi che questi poveri animali possono o meno accettare. Questi esseri senzienti sono rinchiusi per tutta la loro breve esistenza in gabbie spoglie e squallide, talmente piccole da non permettergli di esprimere alcun comportamento naturale. Domani il Parlamento europeo avrà l’occasione di porre fine a questa assurda agonia. Gli eurodeputati voteranno una proposta di risoluzione che mira gradualmente all’abolizione delle gabbie in tutti gli allevamenti di conigli dell’UE. Tutta la delegazione del Movimento 5 Stelle in Europa si esprimerà a favore della relazione che chiede l’introduzione di standard minimi.

Se anche tu vuoi far sentire la tua voce ai rappresentanti italiani, puoi unirti alla battaglia di Animal Equity firmando qui la petizione. Nel corso degli ultimi tre anni l’associazione no-profit ha condotto una sconvolgente investigazione, filmando all’interno di 75 allevamenti e 6 macelli di conigli fra Italia e Spagna. Ciò che gli investigatori hanno riscontrato è terrificante: allevatori che uccidono gli animali sbattendoli ripetutamente al suolo, conigli gettati vivi in contenitori della spazzatura, animali con gravi infezioni che non ricevono alcuna cura veterinaria, altri morti e in putrefazione lasciati all’interno delle gabbie per giorni, scatenando frequenti casi di cannibalismo.

Eccovi il video, se siete sensibili ve ne sconsigliamo la visione:

Scarica qui tutto il materiale grafico: cover per Facebook, per Twitter e meme da condividere.

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Polli, tacchini e uova contaminati nei supermercati di tutta Italia

di Jacopo Berti, Capogruppo M5S Veneto

È da mesi che lo denunciamo da questo blog e anche nel servizio delle Iene lo hanno confermato. Infatti, ci sono allevatori che stanno allevando pollame con dell’acqua contaminata da una sostanza tossica chiamata Pfas, che è stata svernata da un’azienda.

Come M5S abbiamo scoperto che la situazione alimenti non è sotto controllo e abbiamo chiesto immediatamente che vengano controllati tutti i pozzi degli allevamenti che forniscono alimenti alla distribuzione.

Ma adesso vogliamo il nome dell’azienda della grande distribuzione alimentare che sta portando questi cibi su tutte le tavole degli italiani.

Lo abbiamo chiesto alla Regione Veneto attraverso un’interrogazione: vogliamo avere quel nome per la sicurezza nostra e di tutti i cittadini italiani. Appena avremo quel nome lo comunicheremo subito per fermare questo inquinamento e mettere in sicurezza tutti gli italiani.

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