Ogni maledetta elezione il MoVimento 5 Stelle continua a crescere

Il MoVimento 5 Stelle ha vinto otto ballottaggi su dieci. Siamo passati da 37 sindaci a 45, un aumento di oltre il 20%. Siamo entrati con nuovi consiglieri in comuni dove prima non eravamo presenti. Ogni maledetta elezione continuiamo a crescere e questo è ciò che conta. Le prossime sfide sono la Sicilia e poi la battaglia campale delle politiche. Per vincere dobbiamo essere una squadra che lotta insieme per un obiettivo comune. Cittadini, attivisti, portavoce: tutti sono indispensabili se sono al servizio della squadra. Oggi come ieri dobbiamo continuare a lottare. Forza!

di Beppe Grillo (liberamente tratto dal monologo di Al Pacino in “Ogni maledetta domenica“)

Otto mesi, alla nostra più difficile sfida: le elezioni politiche. Tutto si decide in questi mesi. Ora noi o andiamo avanti come squadra o cederemo un centimetro alla volta, un giorno dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso signori miei. Credetemi. L’Italia sta sprofondando trascinata giù da una montagna di debito pubblico, dal fallimento del sistema bancario, dalle aziende che chiudono quotidianamente, dalla disoccupazione, da chi fa business sugli immigrati. I media di regime ripetono che è tutta colpa del MoVimento 5 Stelle, che noi siamo il male dell’Italia e che la soluzione sono i soliti: Berlusconi con Montezemolo e Frattini da una parte e Renzi, Prodi, Pisapia, D’Alema dall’altra. Possiamo rimanerci dentro questo inferno, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta.

Noi però, cari italiani, non possiamo farlo per voi. Abbiamo bisogno di tutto il vostro sostegno. Mi guardo intorno, vedo i vostri volti e penso “certo che senza di loro non avremmo fatto neanche un metro di strada“. Sì, perché siamo senza soldi per aver rinunciato a tutti i finanziamenti pubblici, che ci crediate o no, noi ci reggiamo solo sulle piccole donazioni volontarie che fanno i semplici cittadini come voi. Abbiamo allontanato chi tradiva i nostri valori e non siamo mai scesi a compromessi, anche se tanti, forse anche tu che leggi, ci dicevano di fare il contrario.

Sapete col tempo, con l’età, tante cose ci vengono tolte, ma questo fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri, e così è la nostra sfida per andare al governo. Perché in entrambi questi giochi il margine di errore è ridottissimo, capitelo. Mezzo passo fatto un po’ in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloce o troppo lento e mancate la presa. La nostra squadra è grande, siamo cittadini, siamo attivisti, siamo portavoce. Ognuno ha il suo compito e ognuno ha il dovere di non mollare mai. Da qui al governo è questione di pochi metri, non lo dico per arroganza, ma per senso di responsabilità. Dobbiamo avere ben chiaro che su questa squadra poggiano le speranze di milioni di persone.

In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire, fra governare questo Paese per i cittadini e subire ancora il governo delle lobby e degli amici e dei figli di.

E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere una esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì, in questo consiste, è per questo che lavoriamo come pazzi dal 4 ottobre del 2009 e anche da prima. In questi 8 mesi che abbiamo davanti ci giochiamo il nostro futuro, ma io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il cittadino che avete accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che vedrete un uomo determinato a cambiare il Paese con voi, che vi troverete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.

Questo è essere una squadra signori miei. Perciò o noi andiamo avanti adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente. È tutto qui. Questo è quello che dobbiamo fare!

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Così si sono camuffati i partiti

di Danilo Toninelli

Comprendo perfettamente chi oggi possa sentirsi deluso o affranto. Capisco anche l’immenso impegno profuso e le rinunce personali e familiari fatte per realizzare il sogno di vincere per il bene dei propri concittadini. Ma so anche che il progetto del MoVimento 5 Stelle è quello di rivoluzionare culturalmente il nostro Paese, partendo dal cortile di casa sino ad arrivare ai livelli più alti delle istituzioni.

E questo sogno continua a crescere con le centinaia di nuovi portavoce che entreranno nei consigli comunali per tagliare gli sprechi di soldi e di poltrone. Noi siamo la parte coraggiosa della società che ha deciso di metterci la faccia e il cuore per sconfiggere il Sistema di potere che ha bloccato l’Italia.

Siamo scesi nell’arena elettorale solo con il nostro simbolo, mentre i vecchi partiti si sono mascherati di finti colori civici dietro i quali c’erano sempre loro, con in più l’aggiunta di parenti e di clienti di ogni tipo. Una vera operazione di camuffamento politico fatta apposta per frodare i cittadini del proprio voto. Provate a pensare: in comuni con poche decine di migliaia di abitanti avere 10 liste civiche che appoggiano il Pd o Forza Italia significa avere più di 300 candidati consiglieri che tra parenti, amici, colleghi di lavoro o semplici conoscenti raggiungono migliaia di elettori che li votano per il semplice rapporto umano che li lega.

Non dimenticate mai che siamo la prima forza politica del Paese, e questo è incredibile. Quindi siate orgogliosi di voi stessi e non fermatevi in questa incessante lotta per salvare il futuro del nostro splendido Paese.

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L’11 giugno #GenovaCambiaMusica con Luca Pirondini sindaco

di Luca Pirondini, candidato sindaco 5 Stelle Genova

Quando mi sono avvicinato nel 2012 al MoVimento 5 Stelle è stato perché non avevo trovato fino ad allora nessuna forza politica che parlasse di cultura, di come attraverso l’arte e la musica, sia possibile costruire un mondo diverso, più giusto, a misura d’uomo, ma anche di come la cultura possa creare occupazione ed economia per la città che amo, Genova.

Da allora sono passati cinque anni, cinque anni in cui ho incontrato e conosciuto persone straordinarie, con le quali ho potuto confrontarmi su idee, proposte e soluzioni per far crescere la nostra città insieme. Studenti, madri e padri di famiglia; attivisti vivi di passione che magari dopo 12 ore di lavoro trovano la forza di venire ad una riunione operativa, per dare il loro contribuito al nostro progetto per Genova.

Ed un progetto lo abbiamo, concreto, scritto dopo aver ascoltato per tanti mesi i nostri concittadini, in una collaborazione preziosa con i migliori esperti di ogni settore; un progetto che è un vero e proprio atto di amore per Genova. Un progetto dove il cittadino genovese è la priorità numero uno della pubblica amministrazione, un progetto dove viene messo nero su bianco dove vengono spesi i soldi pubblici, mettendo in rete il bilancio comunale. Un progetto che abolisce Equitalia e mira a trasformare i rifiuti in una risorsa economica per i cittadini e per le imprese, come già abbiamo fatto in tanti comuni a 5 Stelle. Un progetto dove la sicurezza e la legalità sono un diritto per tutti. Un progetto per stimolare e creare nuova occupazione, attraverso il turismo, il porto, l’hi-tech e la green economy.

L’11 giugno abbiamo la possibilità di riscattarci davvero da decenni di un’amministrazione che non ha saputo mai far fronte alle nostre esigenze e ai nostri diritti, ma ha piuttosto pensato sempre a come sistemare i propri amici. L’11 giugno possiamo fare il primo passo verso una nuova vita e un nuovo destino per Genova.

Einstein diceva che follia è fare sempre la stessa cosa ed aspettarsi risultati diversi; noi diciamo che follia è votare sempre gli stessi e aspettarsi un cambiamento! L’11 Giugno il MoVimento 5 Stelle è la scelta per la nostra città, è la scelta per far vincere i genovesi.

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Asti 5 Stelle con Massimo Cerruti sindaco

di Massimo Cerruti, candidato sindaco MoVimento 5 Stelle di Asti

I problemi di Asti, dopo decenni di mala-amministrazione, sono innumerevoli, ma uno dei più gravi è senza dubbio la mancanza ormai cronica di lavoro. Il MoVimento 5 Stelle di Asti fa del Lavoro una della sue principali battaglie, dalla quale non si può in alcun modo prescindere se si vuole dare una svolta definitiva al degrado della città.

I dati sull’occupazione relativi ad Asti sono scoraggianti soprattutto a livello giovanile. Le politiche per l’occupazione devono pertanto assumere un ruolo assolutamente prioritario nell’azione amministrativa a tutti i livelli. Il lavoro però non si crea, come invece ha sostenuto l’attuale amministrazione, mediante la realizzazione di opere inutili e dannose per la collettività quali il teleriscaldamento all’Ospedale, la creazione di carrozzoni vuoti e deleteri come AEC, la realizzazione di finti e fallimentari villaggi agricoli.

Una quantità di lavoro stabile e con valore aggiunto sul territorio si crea solamente grazie a piccole/medie opere veramente utili per i cittadini da realizzarsi in tutte le zone della città. Se la città è pulita, sicura, ben servita e qualificata, acquista di valore nel suo insieme e nel contempo aumenta l’attrattiva turistica e immobiliare. In questo caso il lavoro è veramente finalizzato a creare ricchezza a beneficio di tutti i cittadini.

Grande attenzione, in particolare, deve essere riposta sull’efficientamento energetico incentivandolo anche a livello comunale grazie alla creazione di un fondo di garanzia con istituti di credito ed all’istituzione di uno specifico Albo Fornitori. Tale efficientamento energetico applicato soprattutto ai condomini antecedenti il 1976, si ripagherà da sé, ed al contempo darà lavoro ad una grossa fetta di artigianato locale ed operatori edili (installatori, idraulici, muratori, tecnici, ecc.) che ora versano in uno stato di sofferenza lavorativa.

Il lavoro passa anche inevitabilmente dalla rivitalizzazione del centro storico ormai agonizzante e dei quartieri, in cui si assiste ad una costante e progressiva chiusura di esercizi commerciali – con il triste risultato di una conseguente desertificazione di quella che una volta era la parte più viva della città – si deve innescare una decisa opposizione alla realizzazione di nuovi centri commerciali ai margini della città e ai finti villaggi agresti che hanno già dimostrato di fallire laddove realizzati e valorizzare invece i “Centri Commerciali Naturali” ed i mercati rionali, anima del tessuto commerciale cittadino.

Particolare attenzione quindi all’interno del centro urbano, inteso come rinnovata organizzazione delle attività commerciali e dell’artigianato aventi come obiettivo distintivo, in contrapposizione alla grande distribuzione, la “qualità” ed il “territorio”, coordinati e integrati fra loro da una politica comune di sviluppo e di promozione del territorio uniti al miglioramento dei servizi e la promozione della cultura. Riqualificare le aree in cui sono inseriti gli esercizi e, indirettamente, anche le aree limitrofe porterà ad una rivitalizzazione delle vie e dei quartieri, alla rinascita della nostra città.

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