Come il #SistemaAlitalia insabbia il conflitto d’interessi

di MoVimento 5 Stelle

Era il 18 maggio quando abbiamo presentato all’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, l’esposto per segnalare il conflitto d’interessi di Enrico Lagni, uno dei commissari straordinari nominati dal Governo per gestire la crisi economica di Alitalia. Laghi è incompatibile con il ruolo di commissario Alitalia perché ha già ricoperto in precedenza dei ruoli nella gestione, poi rivelatasi disastrosa, della ex compagnia di bandiera. In particolare Laghi è stato il Presidente del Consiglio di amministrazione della società Mindco, proprietaria del 51% di Alitalia, che per conto di CAI autorizzava tutte le decisioni di carattere finanziario, ed è stato membro del collegio sindacale del primo creditore, cioè Unicredit.

Di recente l’Anac ci ha dato ragione, affermando che il conflitto d’interessi di Laghi esiste, eccome. Ma dov’è la beffa? Che Laghi, in base al regolamento del Ministero dello Sviluppo Economico, può garantire per se stesso. Come? Con una semplice autocertificazione che dice che il suo conflitto d’interessi non esiste.

Abbiamo quindi presentato una richiesta d’accesso agli atti al Ministero dello Sviluppo Economico. Abbiamo chiesto di poter leggere, e diffondere ai cittadini, il documento con cui Enrico Laghi dichiarava di non essere in conflitto d’interessi con la nomina di commissario. Ma il ministero dello Sviluppo Economico ce l’ha negato, affermando che ad opporsi è stato lo stesso Laghi. Eppure Laghi ricopre un ruolo pubblico attraverso il quale, dopo aver contribuito ad una precedente gestione fallimentare, dovrà decidere delle sorti di Alitalia, dei suoi lavoratori e dei soldi dei cittadini usati per salvarla. Non solo: il Governo ci ha risposto che non ci sono irregolarità sulla nomina di Laghi. Senza però mostrarci uno stralcio di documento. Ecco il sistema Alitalia: la politica che copre l’inefficienza di un’azienda che è stata un bancomat pubblico per generazioni di supermanager.

Dai conti di Alitalia è inoltre evidente che gli sperperi non sono per nulla legati al costo del lavoro, che è in linea o più basso di quello dei maggiori vettori concorrenti. Per questo un nuovo piano industriale e il rilancio futuro della compagnia non possono prescindere da un pieno mantenimento dei livelli occupazionali, visto che i dipendenti sono la ricchezza principale, l’asset più prezioso dell’azienda. Nella manovra correttiva il MoVimento 5 Stelle ha proposto, non a caso, di impegnare gli amministratori a garantire i livelli occupazionali. E abbiamo anche chiesto di mettere un tetto agli stipendi dei manager in ragione del prestito ponte erogato dallo Stato. Proposte bocciate dalla maggioranza di Governo.

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Il governo elimina l’Anac e facilità la corruzione

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di MoVimento 5 Stelle

Il Governo Renzi – Gentiloni si è reso gravemente responsabile di un atto clamoroso che va nella direzione di alimentare la già dilagante corruzione negli appalti pubblici. Ha infatti soppresso il secondo comma dell’art. 211 del D.Lgs n. 50 del 2016, che prevedeva il ruolo “deterrente” dell’ANAC al fine di arginare sul nascere le fonti della corruzione. Una norma che prevedeva, inoltre, non solo di eliminare tutti quei vizi di legittimità degli atti nelle gare pubbliche, a seguito di pareri vincolanti emanati dall’ANAC, ma anche l’emanazione di sanzioni pecuniarie e segnalazioni sulla reputazione e sulla valutazione delle stazioni appaltanti.

In questo modo, dunque, il Governo, disattendendo la volontà del Parlamento, che solo 1 anno fa’ ha approvato il nuovo Codice degli Appalti, elimina il controllo preventivo e cautelativo dell’ANAC sugli atti illegittimi e rimette tutto nelle mani della giustizia ordinaria.

Questo significa che i soldi pubblici, anche nei casi di illegittimità delle gare, continueranno ad essere gestiti da chi si rende responsabile di queste condotte riprovevoli e che gli appalti pubblici, anche laddove siano inficiati da atti di corruzione in corso, non potranno essere fermati in via preventiva ed in autotutela, ma verranno rimessi alla successiva valutazione della giustizia ordinaria: cioè lasciati alla lentezza dei processi civili e alla conseguente prescrizione dei processi penali. Senza, dunque, alcuna conseguenza per i responsabili del malaffare.

Un atto grave da parte del Governo. L’ennesimo dopo la riduzione e la limitazione dell’utilizzo delle intercettazioni come mezzo di ricerca della prova che va in un’unica direzione: coprire corrotti e corruttori. Questa volta anche alla faccia dell’ANAC!

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CENTINAIA LE DOMANDE SENZA RISPOSTA: NONOSTANTE LA PROPAGANDA LA REGIONE CONTINUA A NON ESSERE UNA “CASA DI VETRO”

Documenti sull’inquinamento prodotto dalla Ferriera e da altri impianti industriali del Maniaghese e dell’Udinese; atti riguardanti Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia S.p.A. e Aeroporto Friuli Venezia Giulia Spa (che arriva a pubblicare on-line bandi che per essere consultati hanno

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Trasparenza in Campidoglio

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di Virginia Raggi

Trasparenza. È uno dei valori che ci contraddistingue e che perseguiamo. Per questo motivo abbiamo deciso di chiedere un parere all’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, su tutte le nomine fatte finora dalla Giunta. Una richiesta per garantire il massimo della trasparenza: il “palazzo” deve essere di vetro, tutti i cittadini devono poter vedere cosa accade dentro. Questo è il M5S.
Sulla base di due pareri contrastanti, ci siamo rivolti all’ANAC che, esaminate le carte, ha dichiarato che la nomina della Dott.ssa Carla Romana Raineri a Capo di Gabinetto va rivista in quanto “la corretta fonte normativa a cui fare riferimento è l’articolo 90 TUEL” e “l’applicazione, al caso di specie, dell’articolo 110 TUEL è da ritenersi impropria“. Ne prendiamo atto.
Conseguentemente, sarà predisposta l’ordinanza di revoca.

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Scuola: al fianco dei docenti in piazza, lettera a Cantone su graduatorie (04-08-2016)

ROMA, 4 agosto 2016 – "Per la prima volta le graduatorie per le assunzioni così come i trasferimenti, non sono pubblici e il ministero dell’Istruzione è sommerso dai ricorsi. Di fronte a questa situazione abbiamo ritenuto necessario scrivere al dottor… Continua a leggere Scuola: al fianco dei docenti in piazza, lettera a Cantone su graduatorie (04-08-2016)

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Scuola: Faraone difende la chiamata diretta, ma l’Anac lo boccia (28-07-2016)

ROMA,28 luglio 2016 – "Il sottosegretario all’Istruzione che fa disinformazione è quasi un ossimoro. Eppure è quanto ha fatto Davide Faraone, il quale in un’intervista ha dichiarato che, rispetto ai poteri attribuiti dalle Legge 107 ai dirigenti scolastici, l’opposizione si… Continua a leggere Scuola: Faraone difende la chiamata diretta, ma l’Anac lo boccia (28-07-2016)

Sul decreto scuola si abbatte "la fiducia mascherata" (24-05-2016)

Come previsto: sui soldi alle scuole private e sugli appalti esterni per le pulizie, il governo non vuole sentire ragioni. Oggi in aula arriva il DDL Scuola, e l’auspicato dibattito si trasforma immediatamente in una discussione-farsa: la maggioranza vota… Continua a leggere Sul decreto scuola si abbatte "la fiducia mascherata" (24-05-2016)

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Pompei: visita di Mattarella occasione per ribadire tema legalità (13-05-2016)

ROMA, 12 maggio 2016 – "Auspichiamo che domani la visita al sito di Pompei da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella possa rappresentare l’occasione non soltanto per ribadire l’unicità di questo meraviglioso sito archeologico, ma anche per ricordare… Continua a leggere Pompei: visita di Mattarella occasione per ribadire tema legalità (13-05-2016)