Il decalogo dei veleni

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di M5S Europa

In Europa la difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente deve restare un valore prioritario. Il Movimento 5 Stelle ha stilato un decalogo dei veleni da evitare e da combattere: informazione e prevenzione sono armi fondamentali in mano a tutti i cittadini.

1) ABUSO DI ANTIBIOTICI
Secondo un autorevole studio commissionato dal governo britannico, nel 2050 si conteranno più morti per resistenza antibiotica che per cancro. Da oggi fino a quella data i costi di questa emergenza sanitaria toccheranno i 100 mila miliardi di euro. Bisogna intervenire rimuovendo le cause della resistenza agli antibiotici, che sono prevalentemente due: l’abuso di antibiotici e la loro cattiva somministrazione agli animali da macello. Il problema è serio ed è stato affrontato al Parlamento europeo in un rapporto assegnato al Movimento 5 Stelle approvato poi in plenaria.

2) ABUSO DI FARMACI
Negli ultimi 15 anni il consumo di farmaci è aumentato del 60%. Sempre più spesso si assumono farmaci senza prescrizione medica e senza un reale bisogno e questo ha un effetto sulla salute, in particolare sui più piccoli. Un esempio è quello della paroxetina, un potente antidepressivo prescritto da migliaia di medici in Italia e in tutta Europa, che può causare eventi avversi, come il suicidio e comportamenti aggressivi di minori. Grazie al Movimento 5 Stelle il Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin ha aperto un tavolo di confronto sulla somministrazione dei antidepressivi ai minori.

3) BIOCIDI
Sono sostanze chimiche usate, per esempio, per disinfettare i dispositivi medici, l’acqua delle piscine, i gabinetti chimici. Si trovano anche nei detersivi, candeggine, insetticidi e vernici. Queste sostanze possono alterare le funzioni del sistema endocrino e la regolazione ormonale provocando disturbi al comportamento e alla riproduzione. Possono provocare il cancro. La Commissione europea sa tutto, è stata persino condannata dalla Corte di Giustizia europea, eppure non fa nulla. Contro Juncker e la sua Commissione il Movimento 5 Stelle ha presentato al Parlamento europeo una mozione di sfiducia.

4) CARNE AGLI ORMONI
Negli Stati Uniti la bistecca viene gonfiata dagli allevatori che somministrano volontariamente ai loro animali anabolizzanti e ormoni. Con il Ttip gli Stati Uniti vogliono esportare questo modello che, oltre a distruggere l’agricoltura europea, avrebbe effetti nocivi sulla salute. L’Europa deve difendere gli alimenti sani e privi di prodotti chimici, l’etichettatura degli alimenti, la tracciabilità e la trasparenza delle informazioni.

5) GLIFOSATO
E’ un diserbante utilizzato nelle coltivazioni e nei giardini. Un autorevole studio presentato dallo IARC lo ha classificato come probabile cancerogeno per l’uomo, mentre per l’EFSA non vi sono pericoli. Fino a quando la comunità scientifica non raggiunge una posizione comune, va applicato il principio di precauzione. Sono state trovate tracce significative di glifosato in 14 birre tedesche, nei mieli venduti negli Stati Uniti ma anche in pasta e farine italiane. I portavoce al Parlamento europeo si sono sottoposti alle analisi delle urine: risultato? Concentrazioni di glifosato ben 17 volte superiori al limite di quelle ammesse nell’acqua potabile. Nonostante ciò la Commissione europea ne ha autorizzato il commercio per i prossimi 18 mesi.

6) NANOPARTICELLE
E’ la cosiddetta frontiera dell’invisibile. Si tratta di particelle finissime, costruite in laboratorio, che si trovano ovunque: nel cibo e nelle bevande, nelle creme solari e di bellezza, persino nei dentifrici. Queste piccolissime molecole possono penetrare attraverso la pelle entrando nel circolo sanguigno. Un caso-simbolo è il biossido di titanio, classificato dallo IARC come possibile cancerogeno se inalato. Il loro uso è stato autorizzato in assenza di una valutazione del rischio, come previsto invece dal regolamento europeo REACH. La sicurezza alimentare e della salute umana non deve essere secondaria a nessuno.

7) OLIO DI PALMA
Un recente rapporto dell’Efsa mette in luce la presenza di contaminanti cancerogeni e genotossici nell’olio di palma. Questo prodotto è usato in molte creme, dolci e prodotti da forno di produzione industriale. La sua produzione continua, inoltre, a rappresentare una delle principali cause della perdita di habitat naturali, eppure la Commissione europea finora non ha preso nessun provvedimento per regolarne l’uso.

8) OSSIDI DI AZOTO
L’inquinamento uccide 10 volte di più degli incidenti stradali. Lo smog provoca in Europa oltre 400 mila morti premature l’anno (l’Italia detiene il primato con oltre 84.000 decessi) ed è causa di malattie e ricoveri ospedalieri. Basterebbe questo dato per svegliare la classe politica e costringerla a prendere provvedimenti seri in difesa della qualità dell’aria. La nuova direttiva sull’inquinamento dell’aria approvata dal Consiglio, invece, alza i livelli autorizzati di PM 2.5 e ossidi di azoto, ma anche dell’ammoniaca per favorire la lobby dell’agricoltura e delle auto: gli Stati membri hanno sconfessato il buon accordo trovato al Parlamento europeo. La nuova direttiva sui limiti nazionali esclude, inoltre, il metano dalla lista dei gas inquinanti.

9) POLLO AL CLORO
Con il Ttip potrebbe arrivare in Europa anche l’uso di cloro per la pulizia delle carcasse animali. Negli Stati Uniti gli allevamenti avicoli hanno obblighi in materia di standard igienici e sanitari molto inferiori a quelli europei: sterilizzano i volatili abbattuti con una “doccia” di cloro. La salute dei cittadini non può essere barattata con gli affari delle multinazionali del cibo.

10) TABACCO
E’ arrivato il momento di fermare le potentissime lobby del tabacco. L’occasione è
il rinnovo della proroga dell’accordo di cooperazione in vigore tra Unione europea, Stati membri e quattro multinazionali del tabacco, fra le quali la Philip Morris. Commissione Europea e governo italiano devono prendere tutte le misure per disincentivare questa piaga sociale, una delle prime cause di morte prematura.

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