No all’anticinquestellum

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di Danilo Toninelli

Mancano pochi mesi alla fine della legislatura ed i vecchi partiti estraggono dal cappello l’ultima porcata, la peggiore. Obiettivo? Ovviamente il solito, salvarsi le terga e frenare l’avanzata del Movimento 5 Stelle. Di cosa stiamo parlando? Della nuova proposta di legge elettorale ispirata da Verdini fatta propria da Renzi e ben accolta da Berlusconi e Salvini. L’abbiamo chiamata anticinquestellum, è palesemente incostituzionale e ora vi spieghiamo il perché:

– è incomprensibile perché non permette all’elettore di capire chi sta votando anzi, impone all’elettore di votare chi non ha mai voluto: se voti un candidato uninominale il tuo voto è automaticamente attribuito, in modo chiaramente incostituzionale, anche alle liste che lo sostengono;
– favorisce clientelismo e voto di scambio dando un potere enorme ai capibastone locali, che con l’arma del ricatto e dei favori controlleranno l’esito delle elezioni;
– uccide il senso stesso della democrazia perché consente di essere eletto solo a chi è sostenuto dai potentati locali: fine del sogno del cittadino che stando fuori dalle cricche partecipa e si fa Stato, che è il principio cardine del MoVimento 5 Stelle;
– favorisce le super ammucchiate portando alla nascita di liste farlocche create solo al fine di raccattare qualche voto in più. Basta un misero 1% per aggiungere voti validi per ottenere seggi parlamentari. Ci aspettiamo quindi che si presenteranno con il Partito della Salamella e altre liste per ingannare gli elettori che non eleggeranno nessuno ma daranno i loro voti ad altri;
i partitini continueranno a ricattare i grandi perpetuando l’attuale instabilità e producendo nuovi inciuci;
– ritornano i parlamentari nominati (attualmente ci sarebbero le preferenze per tutti i senatori e per buona parte dei deputati);
– si mantengono le scandalose pluricandidature;
– prevede la figura di un capo politico non per le eventuali coalizioni, ma per le singole forze politiche, il che significa che i vari Berlusconi e Salvini o Renzi e Pisapia potranno presentarsi agli elettori ciascuno come “capo politico” anche se i loro partiti si presentano in coalizione. In più permetterà anche agli incandidabili (perché condannati in via definitiva) di presentarsi alle elezioni come “capi politici” e dare l’illusione di essere votabili;
– infine riduce enormemente i seggi a chi non si coalizza facendo sì che se prendi il 30% dei voti, ma corri da solo, ti spettino meno del 15% dei seggi;

Si tratta evidentemente dell’ennesimo tentativo di arginare il MoVimento 5 Stelle e di assorbire i voti di chiunque non stia con Renzi e Berlusconi, che riesce nel perverso capolavoro di ledere gravemente la rappresentanza senza nemmeno favorire in alcun modo la governabilità. Renzi e Berlusconi vogliono tentare un colpo di mano scandaloso e incostituzionale che produrrà un altro Parlamento illegittimo, solo perché sanno che la Corte costituzionale non farà in tempo a pronunciarsi prima delle prossime elezioni, e che come unico risultato porterà il caos o un nuovo grande inciucio. Contro questo ennesimo tentativo di ingannare la democrazia ci batteremo ancora una volta con tutte le nostre forze.

P.S.
Vi ricordate il modello “Tedesco” affossato dai franchi tiratori dei vecchi partiti nel voto segreto. Oggi è chiaro che lo abbiano fatto apposta perché era una legge costituzionale e soprattutto che non danneggiava il MoVimento 5 Stelle.

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La priorità è sconfiggere la povertà e la disoccupazione

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di Alessandro Di Battista

Renzi, Alfano, Verdini e Boschi hanno bloccato il Parlamento con queste riforme costituzionali dannose e bocciate dalla stragrande maggioranza degli italiani. Hanno fallito e devono andare a casa. Il M5S non intende bivaccare mesi su mesi alla ricerca di una quadra con i partiti politici responsabili dei disastri in Italia. Non ne possiamo più. Li conosciamo ormai. Gli interessano due cose: la prima è soddisfare i poteri di cui sono prestanome. Ed ecco spiegate le leggi pro-petrolieri, i decreti salva-ILVA, le norme a favore delle banche etc, etc. La seconda è ostacolare in ogni modo il M5S. Per riuscirci hanno rieletto lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (mai successo nella storia d’Italia); il PD, un partito che viene da Berlinguer, ha fatto governi con Berlusconi, Monti, Alfano e Verdini; hanno pugnalato Letta perché debole e messo Renzi perchè credevano che ci avrebbe contrastato (e si è dimesso anche lui); hanno fatto ignobili forzature dei regolamenti; hanno applicato la ghigliottina per fermarci; poi hanno fatto una legge elettorale contro il M5S e adesso che si sono resi conto che non ci sfavorirebbe come pensavano vogliono correre ai ripari. Ripeto, noi li conosciamo. Non gli interessa fare una legge elettorale migliore per i cittadini, gli interessa un “anticinquestellum”, una legge elettorale contro il Movimento. E noi che cosa dovremmo fare? Sederci al tavolo con questi “ladri di democrazia”? Aprire una trattativa con questi bari? Non esiste! Noi vogliamo occuparci dei problemi reali, vogliamo un reddito di cittadinanza e vogliamo sostenere le piccole e medie imprese. Vogliamo una vera legge anti-corruzione e una vera abolizione di Equitalia. Non ci faremo trascinare in estenuanti trattative sulla legge elettorale. Il Paese è stufo. Per noi l’Italicum, la legge elettorale che loro si sono votati, ha dei profili di incostituzionalità (se fosse così chi l’ha votata dovrebbe vergognarsi e sparire dalla scena politica). A ogni modo ce lo dirà la Corte Costituzionale. Una volta che si sarà pronunciata andremo al voto con quella legge corretta, sia alla Camera che al Senato. Punto. E, finalmente, il Popolo italiano deciderà chi dovrà governare il Paese. Perché dopo Monti, Letta e Renzi, non ne possiamo più di governi scelti altrove. Ci vediamo in piazza, molto presto. Non vediamo l’ora!

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