Sanità allo sfascio in Campania: arrestati e rimossi i manager di De Luca

di Valeria Ciarambino, M5s Campania

De Luca aveva promesso di assumersi la piena responsabilità delle sue nomine in #sanità, per giustificare la sua legge scellerata. Ieri il direttore generale del più importante nosocomio del Mezzogiorno, Ciro Verd… Continua a leggere Sanità allo sfascio in Campania: arrestati e rimossi i manager di De Luca

Bologna piomba nella corruzione

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di Max Bugani

45 persone denunciate, 23 per abuso d’ufficio, 11 per corruzione e 3 per peculato. Una persona, invece, è stata arrestata.
Ahi ahi ahi Bologna! Qualche nodo inizia a venire al pettine. L’impero scricchiola.
Non sappiamo ancora i nomi, ma nei prossimi giorni vi terremo informati con tutti gli aggiornamenti.

(DIRE) Bologna, 22 mar. – Appalti pubblici irregolari, truffe alla sanita’ e danni all’erario per diversi milioni di euro sono stati scoperti, nel 2016, dalla Guardia di Finanza di Bologna. In particolare, il corpo ha individuato Appalti pubblici irregolari per oltre 3 milioni di euro e ha denunciato per questo otto persone. Altre 45 hanno subito una denuncia per reati o illeciti contro la pubblica amministrazione nell’ambito di 63 indagini e di 18 interventi conclusi nel 2016. Sui 45 denunciati, 23 per abuso d’ufficio, 11 per corruzione e tre per peculato. Una persona, invece, e’ stata arrestata. E’ solo uno dei paragrafi del capitolo del report 2016 della Gdf bolognese, dedicato al contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all’illegalita’ nella pubblica amministrazione. Le Fiamme gialle, in questo ambito, grazie a 58 accertamenti svolti su delega della Corte dei conti, hanno segnalato sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici “che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per piu’ di 211 milioni di euro”. E qui sono 58 i soggetti segnalati alla magistratura contabile per connesse ipotesi di responsabilita’ erariale. Sono stati scoperti anche casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 4 milioni di euro, con la denuncia all’autorita’ giudiziaria di 25 persone.
Ma c’e’ un altro settore pubblico fonte di truffe e illeciti sul quale le Fiamme gialle hanno trovato riscontro, quello sanitario: la Finanza, sempre nel territorio bolognese, ha infatti individuato truffe nel settore previdenziale e al Sistema sanitario nazionale per circa 2,2 milioni di euro, con la denuncia di sei soggetti.

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Valle d’Aosta, c’era una volta l’isola felice

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di Roberto Cognetta, portavoce MoVimento 5 Stelle Valle d’Aosta

Un tempo era chiamata isola felice, ma oggi, di felice, nella piccola Valle d’Aosta non è rimasto quasi nessuno. Dall’inizio dell’anno abbiamo visto succedere una serie di (s)fortunati eventi e il sistema Valle d’Aosta si sta sgretolando. I dirigenti del Casinò (sull’orlo del collasso economico) e della CVA (maggiore partecipata regionale) sono stati travolti dagli scandali, emersi anche grazie al lavoro dei consiglieri del MoVimento 5 Stelle.

Il procuratore della repubblica è finito agli arresti, per favoreggiamento e altri reati in un’inchiesta che è appena agli inizi e già coinvolge imprenditori collegati alla ndrangheta, funzionari di partecipate regionali e inizia a lambire il livello politico, e in ultimo, proprio nel giorno di San Valentino, è giunto a conclusione il processo d’appello a carico di 27 imputati tra consiglieri regionali (attuali ed ex) e funzionari, 15 dei quali sono stati condannati.

I CONDANNATI

Anacleto Benin – PDL (2 anni e 4 mesi) con accusa di peculato e finanziamento illecito
Lattanzi – PDL (2 anni e 4 mesi) con accusa di peculato e finanziamento illecito
Carmela Fontana – PD (1 anno e 10 mesi), con l’accusa di peculato
Dario Comé Stella Alpina (1 anno e 10 mesi) con l’accusa di peculato
Marco Vierin – Stella Alpina (1 anno e 10 mesi), con l’accusa di peculato
Raimondo Davide Donzel – PD (1 anno 8 mesi), con l’accusa di peculato
Gianni Rigo PD (1 anno e 8 mesi), con l’accusa di peculato
Alberto Zucchi PDL (1 anno e 5 mesi), con l’accusa di peculato
Leonardo La Torre Fédération Autonomiste (10 mesi), con l’accusa di finanziamento illecito e indebita percezione di contributi pubblici
Ruggero Millet, PD (6 mesi), con l’accusa di indebita percezione di contributi pubblici
Giuseppe Cerise Alpe (4 mesi), con l’accusa di finanziamento illecito
Albert Chatrian – Alpe (4 mesi), con l’accusa di finanziamento illecito
Robert Louvin Alpe (4 mesi), con l’accusa di finanziamento illecito
Patrizia Morelli Alpe (4 mesi), con l’accusa di finanziamento illecito
Claudio Lavoyer Federation Autonomiste (4 mesi), con l’accusa di finanziamento illecito

con l’Interdizione perpetua dai pubblici uffici nei confronti di: Anacleto Benin, Dario Comé, Raimondo Donzel, Carmela Fontana, Massimo Lattanzi, Gianni Rigo, Marco Viérin e Alberto Zucchi.

Alla luce di questi tristi episodi risulta evidente il fallimento dell’attuale classe politica, dei finti partiti autonomisti e dei loro alleati nazionali.

Per restituire la dignità alle istituzioni di questa regione, in cui le infiltrazioni mafiose sono ormai conclamate e il marcio ha raggiunto tutti i livelli, non c’è che una strada percorribile: modificare la legge elettorale, eliminando le tre preferenze che finora hanno consentito il controllo del voto, e andare alle urne. I cittadini sono stanchi del malgoverno e del sistema corrotto che ci ha condotti in questa situazione. E’ ora che chi governa si assuma le sue responsabilità e vada a casa.

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