Incredibile: Berlusconi indagato per mafia, ma la notizia del giorno è un tweet infelice

di Giancarlo Cancelleri

È incredibile. La notizia del giorno è un tweet infelice di Angelo Parisi. Lui l’ha già cancellato e si è anche scusato, perché quando si sbaglia si chiede scusa. La verità è che Angelo Parisi è un ingegnere ambientale dalle … Continua a leggere Incredibile: Berlusconi indagato per mafia, ma la notizia del giorno è un tweet infelice

L’assessore per il futuro dell’Agricoltura in Sicilia

di MoVimento 5 Stelle Sicilia

Lei è Federica Argentati e sarà la nostra assessora all’agricoltura e pesca. È una professionista di altissimo spessore ed è pronta a lavorare per rappresentare al meglio uno dei comparti più importanti della Sicilia. Ascoltate le sue parole:

“Mi chiamo Federica Argentati sono nata a Caltanissetta e mi sono laureata in Agraria a Catania. Sono sposata, ho due figli e da sempre mi occupo dei problemi relativi all’agricoltura siciliana. Sono un’esperta di cooperazione, di sviluppo territoriale, che raggruppa quindi diverse tematiche.

Ora sono presidente del distretto agrumi di Sicilia, ho diretto per molti anni una grossa cooperativa agrumicola, sono stata presidente di Fedagri Confcooperative per quattro anni. Cosa penso si possa fare? Si può fare tantissimo perché in Sicilia abbiamo tutte le carte in regola per poter andare molto più veloci. Però è chiaro che bisogna mettere a punto tutta una serie di fattori che sono a nostro favore.
Abbiamo produzioni d’eccellenza ma abbiamo una grande competizione che viene dall’esterno, abbiamo troppi costi di filiera, non riusciamo ad ottenere il valore aggiunto, dobbiamo quantificare e qualificare meglio le nostre produzioni, dobbiamo tutelare meglio l’ambiente, dobbiamo metterlo in connessione con il turismo. Dobbiamo valorizzare la nostra biodiversità naturale che caratterizza la nostra isola. Dobbiamo trovare le risorse umane che stanno all’interno dell’amministrazione pubblica e, ce ne sono tantissime, che devono diventare un’unica squadra che insieme a tutte le altre, possano davvero far svoltare quest’isola.”

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Pagare il biglietto serve a migliorare il servizio

di Linda Meleo, assessore ai Trasporti del Comune di Roma

Oggi ho fatto un giro in autobus con una squadra di controllori Atac per dimostrare che siamo in prima linea contro l’evasione tariffaria.

Voglio che sia chiaro un concetto: fare il biglietto è un atto di civiltà e di rispetto nei confronti dei tanti romani che abitualmente prendono i mezzi. Abbiamo aumentato le task-force con oltre 300 controllori, tutti agenti di polizia amministrativa. Vogliamo che sempre più amministrativi Atac abbandonino le scrivanie per fare i controllori, così da migliorare il servizio su strada.

Grazie al nostro lavoro, da dicembre a oggi, sono arrivati a circolare altri 150 autobus e presto ne arriveranno di nuovi.
Ricordo che la nostra amministrazione ha messo su strada i filobus che erano stati abbandonati per anni nel deposito Atac di Tor Pagnotta, segnando un altro passo verso una mobilità efficiente. Inoltre abbiamo attivato ben 487 telecamere sugli autobus per la sicurezza degli autisti e dei viaggiatori.

I romani hanno chiesto controlli e anche la nostra amministrazione chiede rispetto per chi paga il biglietto e per chi utilizza tutti i giorni il trasporto pubblico. La battaglia all’evasione è anche culturale, bisogna responsabilizzare i cittadini, quindi “ Non facciamoci riconoscere facciamo il biglietto”. Anche perché con l’acquisto del biglietto si contribuisce al miglioramento del servizio offerto ai cittadini.

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L’assessore di Sala in conflitto di interessi per 3,79 milioni di dollari #CoccoDimettiti

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di Gianluca Corrado, Patrizia Bedori, Simone Sollazzo – consiglieri MoVimento 5 Stelle Milano

Abbiamo il piacere di comunicarvi che da questa mattina sul sito del Comune sono presenti le dichiarazioni reddituali e patrimoniali dell’Assessore Cocco!
Il Sindaco, dopo aver cercato di difendere l’indifendibile, si e’ visto costretto, a seguito delle nostre persistenti denunce, a mediare con la sua assessora per ottenere il rispetto della legge.

La manager di Microsoft in aspettativa, pronta a dimettersi, ha ceduto alla fine, alle richieste del sindaco.
Adesso, dopo aver visionato i documenti, rettificati per un errore nella prima versione, abbiamo purtroppo avuto conferma di quanto temevamo.
L’assessore Cocco rispetto ai suoi colleghi non ha dichiarato nulla di particolare, se non la proprietà di azioni di Microsoft Corporation per un controvalore di 3,79 milioni di dollari.
Questo evidentemente il motivo per il quale l’assessore ha voluto tenere nascosta la propria situazione patrimoniale fino a quando, con il fiato sul collo del M5S, non ha ceduto alla legge.

Non solo quindi si tratta di un dirigente Microsoft in aspettativa, azienda presso la quale presumibilmente tornerà a lavorare, ma possiede anche quasi 4 milioni di dollari di azioni della Corporation, che incidentalmente è un fornitore primario del Comune di Milano.
Si tratta di un conflitto di interesse manifesto e inaccettabile, tale da poter essere superato solo con le dimissioni dell’assessora Cocco. Come potrà mai lei, nella situazione in cui si trova, tutelare gli interessi dei milanesi? #CoccoDimettiti

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Milano, il reddito dell’assessore Cocco rimane un mistero

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di Gianluca Corrado, consigliere MoVimento 5 Stelle Milano

Roberta Cocco è l’Assessore a Trasformazione digitale e Servizi civici della Giunta Sala. La sua nomina fece subito clamore dal momento che la Cocco ha nel suo curriculum una lunghissima esperienza in Microsoft, dove negli ultimi anni ha ricoperto importanti ruoli dirigenziali. In questi giorni, il suo nome sta suscitando polemiche. Il motivo? Sul sito web del Comune di Milano l’assessora non ha ancora provveduto a dichiarare la sua situazione patrimoniale e reddituale.

Lo riteniamo un fatto molto grave: chi si occupa della cosa pubblica ha il dovere di tenere un comportamento irreprensibile, rispettando le regole e dando il buon esempio davanti ai cittadini che amministra. Anche se, come ha dichiarato la stessa Cocco, nel 2015 ‘ricopriva un’altra posizione lavorativa, i miei piani e i miei progetti erano lontani dal Comune di Milano’, perché non pubblicare il proprio reddito? Cosa c’è di tanto misterioso? Noi, come tutti i milanesi, pretendiamo solo chiarezza e trasparenza che, siamo sicuri, l’Anac ci fornirà.

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“Se rinviato a giudizio mi dimetto”. Garavaglia è il tuo momento

di Gianmarco Corbetta – Capogruppo del M5S Lombardia

L’Assessore al bilancio di Regione Lombardia Massimo Garavaglia è stato rinviato a giudizio perché accusato, insieme all’ex Assessore alla Sanità Mantovani, di aver pilotato una gara d’appalto da 11 milioni di euro. Alla luce della decisione della procura di Milano è urgente che Maroni riferisca in Consiglio regionale.

La sua Giunta è ormai impegnata solo a difendersi nei tribunali piuttosto che nell’attività di amministrazione della Lombardia. I cittadini lombardi non meritano una giunta regionale falcidiata dai processi. Il fatto che chi gestisce i soldi dei lombardi sia accusato di un reato contro la pubblica amministrazione lede l’immagine e la credibilità di tutta la regione. Con un’accusa sulle spalle così pesante ogni politico dovrebbe prendere seriamente in considerazione l’idea di dimettersi. Del resto lo stesso Garavaglia, in una puntata di Agorà del 22 ottobre del 2015, alla domanda del giornalista “in caso di rinvio a giudizio rassegnerebbe le sue dimissioni?” rispose responsabilmente “penso proprio di si”.

Come abbiamo sempre detto l’opportunità di rimanere nel ruolo di rappresentante delle istituzioni è una cosa, e il percorso giudiziario è un’altra. E’ una questione di rispetto e credibilità verso i lombardi. Diamo per scontato dunque che alle parole di Garavaglia seguano i fatti. Attendiamo a breve le sue dimissioni.

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