I cinquantamila di Rimini

di MoVimento 5 Stelle

Questo video parla di uno di voi.
Giuseppe che è un attivista come tanti,
tanti che abbiamo incontrato in questi giorni,
ha una grande passione politica per il MoVimento 5 Stelle
e sa che con il suo impegno insieme a quello di tanti altri
potrà finalmente riuscire a cambiare le cose.
Giuseppe è partito dalla sua città in Sicilia mercoledì
e in autobus è arrivato fino a Roma giovedì
poi è partito in treno verso Rimini ed è arrivato venerdì,
e lo stesso percorso ha fatto per il suo ritorno a casa.
Ci piace pensare che ognuno dei 50.000 di Rimini
abbia una storia simile a quella di Giuseppe,
ciascuno con un proprio viaggio da affrontare,
tutti con la stessa voglia di esserci
perché insieme abbiamo partecipato ad un momento storico.
Quindi grazie a te Giuseppe per la tua volontà
e grazie a tutti i volontari che hanno lavorato a Rimini
e grazie a tutti voi che avete partecipato

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere I cinquantamila di Rimini

Pensieri di un Click

attivclcin.jpg

da un attivista-click

Buongiorno, sono un Click. Mi sveglio ogni mattina e faccio uno slalom per evitare talk deliranti e giornali che raccontano una realtà distorta. Faccio colazione saltando da una chat all’altra, perché tanti altri Click come me nella notte hanno avuto idee, fatto proposte per risolvere i problemi dei nostri comuni e territori. Organizziamo incontri, condividiamo informazioni e documenti, impariamo.

Spesso esco di casa con la mia spilla, più o meno in vista, perché noi Click siamo profondamente fieri di esserlo. Dove vivo sono “quella dei 5 stelle” e ogni volta che mi sento definire così, il mio orgoglio Click ingrassa. Per molte delle persone che mi circondano sono un fenomeno curioso, anche i miei familiari a tratti mi scrutano perplessi.

Mi preoccupo di ciò che mangio, dell’aria che respiro, mi interrogo su come posso migliorare me stessa e il mondo intorno a me, prima di esprimere una opinione cerco di osservare i fatti da ogni prospettiva possibile. In sintesi, una gran rompipalle.
Abito per buona parte dei fine settimana sotto piccole strutture di tre metri per tre, che monto e smonto di volta in volta con altri Click come me.

Incontriamo le persone, ascoltiamo problemi, cerchiamo di proporre soluzioni, diffondiamo informazioni libere. Esercito il mio autocontrollo e sorrido a provocazioni e frasi fatte, spesso pronunciate da esseri mitologici che ancora credono che avremmo dovuto fare l’accordo con Bersani… ce ne sono ancora, giuro!

Noi Click siamo spesso chiamati a votare, esprimere il nostro parere in merito a qualunque cosa. Questo implica una massiccia responsabilità e ci “costringe” ad informarci parecchio. Certo erano molto più comodi i tempi in cui nessuno mi chiedeva nulla, se non una delega in bianco a fronte di promesse da marinai. Prima di essere un Click mi avevano fatto credere che la politica fosse cosa per pochi e che qualcuno avrebbe pensato per me. Semplice, comodo, fino a quando non ne comprendi le conseguenze.
Essere un Click è impegnativo. Spesso è faticoso.

Essere un Click implica un cambio di passo interiore, una visione nuova. Ho imparato a confrontarmi e relazionarmi con persone immensamente differenti da me.
Ho imparato che posso fare molto più di quanto mi avessero fatto credere.
Che le mie idee, condivise, possono diventare una legge. Vivo profondi momenti di frustrazione quando ricevo pacche sulle spalle accompagnate da un “andate avanti così”, perché io sono un Click serio, non cerco approvazione ne visibilità, non voglio deleghe. Io sogno di andare avanti TUTTI INSIEME.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Pensieri di un Click

Paolo ha vinto la sua battaglia. Comune a guida PD condannato

porcia_s.jpg

di MoVimento 5 Stelle Porcia

Il 26 gennaio 2017 verso le 14:00 il Tribunale di Pordenone nella figura del Giudice Riccio Cobucci ha condannato il Comune di Porcia a guida PD nella causa che lo vedeva coinvolto contro un ex dipendente comunale.

Nello specifico il lavoratore con oltre 12 anni di servizio impeccabile all’interno dell’ufficio tecnico era stato “per ragioni organizzative” spogliato delle sue mansioni e spostato in un’altra area.

In realtà Paolo, attivista storico del MoVimento 5 Stelle invece di una promozione come si aspettava ha iniziato a subire scelte discriminatorie non essendo allineato politicamente con la nuova amministrazione

Il giudice:

1- ha dichiarato illegittimo il trasferimento operato nei confronti del ricorrente;

2- per effetto del riconosciuto demansionamento ha condannato il comune al risarcimento dei danni quantificandoli nella misura di 1/3 dello stipendio mensile, da moltiplicarsi per le mensilità di arco temporale in cui questo è avvenuto ( febbraio -luglio 2015);

3- Ha condannato il comune alla riduzione delle spese di lite che liquida in € 7.125,00 oltre accessori di legge

Paolo stava combattendo la sua battaglia per la vita contro una malattia che se lo è portato via il 19 novembre scorso. Gli ultimi suoi 2 anni sono stati devastanti: ciò che ha sopportato a livello lavorativo lo ha ulteriormente indebolito e reso estremamente fragile di fronte alla malattia, lo stress causatogli ha sicuramente inciso su una situazione già compromessa.

Paolo era un attivista di quelli che lanciano il cuore oltre l’ostacolo, senza timori e senza compromessi. La sua battaglia per la trasparenza mutuata dai principi del Movimento è stata senza sconti, consapevole che avrebbe rischiato in prima persona. Ci chiediamo dal punto di vista umano che razza di persone ci siano ad amministrare questa città. Ora qualcuno dovrà risponderne e assumersene tutta la responsabilità di ciò che è stato fatto.

Sindaco Gaiarin a nome del Movimento 5 Stelle di Porcia che rappresenta la seconda forza politica del territorio si assuma la responsabilità di ciò che è successo, faccia un passo indietro, chieda scusa e si dimetta.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Paolo ha vinto la sua battaglia. Comune a guida PD condannato

Medio Oriente, M5S: Gentiloni chiarisca cause arresto attivista italiano

ROMA, 30 agosto 2015 – "A 48 ore dall’arresto di Vittorio Fera il silenzio della Farnesina è diventato inaccettabile. Al momento, qualcosa è trapelato soltanto attraverso il consolato generale a Gerusalemme: decisamente troppo poco. Il ministro Gentiloni ha il… Continua a leggere Medio Oriente, M5S: Gentiloni chiarisca cause arresto attivista italiano