#FaqAusterity, il sito che vi svela la verità sull’economia dell’Europa

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di MoVimento 5 Stelle Europa

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Diciamo da sempre NO ai diktat dell’austerità. Questo modello economico si basa su una governance europea disastrosa incentrata sulla concorrenza distruttiva tra Paesi. Combattiamo da sempre tutti i Governi che accettano e votano vincoli economici sempre più stringenti. Lottiamo per limitare e cancellare i tagli criminali alla spesa pubblica e al welfare e alla svalutazione del lavoro e dei redditi. Ci opponiamo ad un’unione bancaria che specula sui risparmi dei cittadini. Abbiamo denunciato a gran voce tutti i paradisi fiscali all’interno della stessa Unione Europea, combattendo il conflitto d’interesse tra politica e mercato su cui è fondata l’UE.

Alla crisi causata dai vincoli economici e dall’alta finanza rispondiamo con proposte concrete:

– SÌ a una cooperazione sana e solidale tra gli Stati europei in condizioni di parità.

– SÌ a una revisione intelligente della spesa pubblica con tagli agli sprechi e non ai servizi essenziali.

– SÌ alla spesa pubblica strategica e mirata al rilancio della nostra economia.

– SÌ alla tutela del risparmio dei cittadini, come sancito nella nostra Costituzione.

– SÌ alla lotta contro l’ingiustizia fiscale e la grande evasione internazionale.

Dire #FaqAusterity significa fare chiarezza sui lati oscuri di una governance economico-finanziaria anti-democratica che continua a generare crisi e sofferenza.

Per questo è da oggi online il portale #FaqAusterity, per rispondere alle vostre domande sul come si sia arrivati a questo punto. Su come la governance economica continentale abbia distrutto lo stato sociale del Sud Europa; per spiegarvi i meccanismi insiti nella moneta unica, che portano disuguaglianze tra i popoli. E anche di come si potrebbero risolvere molte dei problemi con un approccio davvero solidale, e non con l’ipocrisia che permea Bruxelles e Strasburgo.

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Cancelliamo gli assurdi privilegi degli europarlamentari #PensioneComeTutti

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di MoVimento 5 Stelle Europa

Gli europarlamentari hanno diritto a un vitalizio dopo appena 1 anno di mandato. L’Europa si comporta come una matrigna: ai politici concede assurdi privilegi, ai cittadini impone sacrifici nel nome dell’austerity. La casta con il vitalizio in tasca è la stessa che ha preteso i tagli alle pensioni di tutti i cittadini. Ricordate la legge Fornero?

È arrivato il momento di spazzare via i privilegi. Abbiamo presentato al Parlamento europeo una risoluzione che cancella questo retaggio feudale e trasforma in sistema contributivo la pensione degli eurodeputati. Abbiamo chiesto ai funzionari del Parlamento europeo di poter rinunciare a questa ingiustizia, ci hanno risposto che dobbiamo aspettare i 63 anni di età e che fino ad allora nulla può essere fatto. Noi vogliamo cambiare SUBITO questo sistema e per tutti i deputati europei. Per poter ottenere la pensione i politici devono versare i contributi come tutti gli altri cittadini. Pensione sì, privilegio no! Ecco come stanno davvero le cose oggi:

IL VITALIZIO A 63 ANNI
Tutti gli eurodeputati, al compimento dei 63 anni di età, hanno diritto a un pensione di anzianità a vita pari al 3,5% della retribuzione per ciascun anno completo di esercizio di mandato. Questo privilegio scatta dopo appena un solo anno di mandato e, in questo caso, l’importo ammonta a 296 euro al mese. Con una sola legislatura completa, invece (5 anni di mandato), ogni europarlamentare matura una pensione a vita pari a 1.484,70 euro al mese. Questo importo raddoppia se l’europarlamentare fa due legislature. Il costo delle pensioni dei deputati europei è a carico del bilancio dell’Unione europea.

VITALIZIO SENZA VERSARE I CONTRIBUTI
Nella busta paga di ogni europarlamentare non c’è la voce dei contributi previdenziali. I deputati europei ricevono la pensione privilegiata ma non pagano i contributi. Il provvedimento è stato preso nel 2005 (ma è entrato in vigore nel 2009) su proposta del Parlamento europeo. La Commissione europea ha dato parere favorevole. Era in carica il governo Berlusconi-Lega, che ha approvato la decisione in sede di Consiglio. Il Pd era all’opposizione ma non ha battuto ciglio. Tutti i partiti erano d’accordo.

PENSIONE SÌ, PRIVILEGIO NO! LA NOSTRA PROPOSTA
Questi privilegi anacronistici devono finire. A Roma, come a Bruxelles, il MoVimento 5 Stelle propone #PensioneComeTutti. Bisogna cambiare al più presto l’articolo 14 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo che disciplina il trattamento pensionistico degli eletti. Il diritto pensionistico dei membri del Parlamento europeo deve essere in linea con i sistemi previdenziali previsti per i cittadini ordinari, sia per il calcolo dell’ammontare sia per i requisiti anagrafici e contributivi che definiscono l’età pensionabile. Questo significa che i parlamentari europei devono pagare i contributi pensionistici e devono maturare tutti quei requisiti richiesti ai cittadini che rappresentano.

Vogliamo una pensione equa per i europarlamentari e non privilegi della casta! E per questa ragione tutti gli europarlamentari del gruppo Efdd – MoVimento 5 Stelle hanno presentato una proposta di risoluzione e hanno sollecitato il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani con una lettera richiedendo che questa proposta sia trasmessa in tempi rapidi alla Commissione parlamentare competente. Inoltre, chiediamo il ricalcolo dei trattamenti previdenziali che vengono erogati agli ex europarlamentari: nel 2014 questa casta era composta da 192 tra politici, vedove, vedovi o altri beneficiari di reversibilità che, a fronte di pochi anni di lavoro, godevano di pensioni di lusso.

In molti Stati europei la disoccupazione giovanile è al 34%, con punte del 48% in Grecia. Davanti a questi dati, i privilegi dei politici sono ancor più odiosi! L’Europa dei cittadini non ha i privilegi. Per i politici #PensioneComeTutti

SCARICA la risoluzione del gruppo Efdd – MoVimento 5 Stelle e la lettera che i portavoce del MoVimento 5 Stelle hanno scritto al Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

VIDEO. Pensione sì. Privilegio No per gli europarlamentari! Rivedi la conferenza stampa al Parlamento europeo con Laura Agea, Ignazio Corrao e Marco Valli.

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Movimento 5 Stelle batte austerity 1-0

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di MoVimento 5 Stelle Europa

Movimento 5 Stelle batte austerity 1 – 0. È la prima volta che accade. Al diavolo Merkel, Katainen, Moscovici, Schäuble e tutti i sacerdoti dell’austerity. Il Parlamento europeo ha votato un paragrafo presentato dal gruppo Efdd – Movimento 5 Stelle con il quale si invita la Commissione europea a scorporare dal Patto di Stabilità i fondi strutturali per gli investimenti antisismici. Questo significa che la quota di cofinanziamento dei fondi strutturali, compresi quelli per la prevenzione dei terremoti, non verranno calcolati nei disavanzi pubblici nazionali nel quadro del patto di stabilità e crescita. Abbiamo picconato l’austerity!

Mentre negli ultimi 5 anni i governi italiani (Monti-Letta-Renzi) hanno sprecato ben 1,3 miliardi di euro di fondi – stanziati a seguito dei terremoti a L’Aquila e in Emilia – per mettere in sicurezza gli edifici pubblici delle aree più a rischio, il Movimento 5 Stelle riesce in un’impresa che sembrava impossibile. Adesso ci aspettiamo che la Commissione europea dia seguito alle indicazioni del Parlamento europeo. Grazie a questo voto, Regioni, Comuni e privati avranno a disposizione una leva finanziaria importante per fare prevenzione e gestione dei rischi. Questo provvedimento riguarda il terremoto, ma non solo: sono inclusi anche gli investimenti relativi al dissesto idrogeolico, frane e smottamenti. Vogliamo mettere in sicurezza l’Italia!

Il 4 dicembre #IoDicoNo anche per mandare a casa tutti quelli che fino ad oggi in Europa hanno fatto porcate su porcate senza pensare al bene dei cittadini!

VIDEO. Rosa D’Amato ha presentato la proposta di risoluzione con l’emendamento 11 contro l’austerity poi inserito nella risoluzione di compromesso con tutti gli altri gruppi. Ascolta il suo intervento.

VIDEO. Ascolta e condividi l’intervento di Laura Agea sull’emergenza terremoto in Italia. Ha emozionato tutto il Parlamento europeo.

VIDEO. Marco Valli nella Commissione per i problemi economici e monetari sta lottando contro l’austerity. Questo voto è epocale ed è tutto merito dei portavoce del Movimento 5 Stelle.

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Da Renzi numeri a casaccio sul Def, il caldo gli ha dato alla testa

"Saremmo felici di vedere un Paese che riparte davvero, ma è desolante assistere a un premier e a un governo che esultano per due possibili decimali in più di crescita generati soprattutto dalla buona stagione turistica e dall’afa estiva… Continua a leggere Da Renzi numeri a casaccio sul Def, il caldo gli ha dato alla testa