Nell’#Italia5Stelle lotta dura all’azzardopatia

di Giovanni Endrizzi

L’azzardo è una rovina economica, ma anche sociale. Porta degrado e passività per questo il Movimento 5 Stelle lo contrasta fermamente. I giovani non devono essere attirati in un paese dei balocchi in attesa di un jackpot ma trovare un Paese che offre spazio alle idee, all’innovazione, al merito. Ti aspettiamo dal 22 al 24 settembre a Rimini a Italia 5 Stelle per disegnare insieme questo futuro diverso. Puoi far parte di questo progetto anche con una piccola donazione: DONA ORA! È importante, pensaci.

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Lotta all’azzardo: sono giorni cruciali

di Giovanni Endrizzi

Il 3 e il 4 maggio saranno giorni cruciali per chi soffre il dramma dell’azzardo. In questi anni i governi di destra e di sinistra hanno inquinato le nostre città con macchinette mangiasoldi, scommesse, gratta e vinci in ogni strada. Chi ha difeso i cittadini inermi? Molte Regioni, e i sindaci no slot come Chiara Appendino a Torino e Virginia Raggi a Roma, che hanno fatto fronte con leggi e regolamenti locali. E hanno avuto effetto, perché proprio il 3 e 4 maggio il governo in Conferenza unificata chiederà alle Regioni di rinunciare alle loro leggi, di rinunciare a difendere i cittadini.

E come lo fa? In cambio di una finta riduzione, chiede di poter istituire dei mini casinò esenti dalle normative, che potranno dunque piazzarsi a cercare nuove vittime direttamente vicino a chiese, ospedali, scuole. Ora tutto è nelle mani dei Presidenti di Regione, e non voglio credere che quelli di Veneto e Lombardia, che chiedono maggiore autonomia, siano così disposti a rinunciare a quella che già hanno, seguendo il vergognoso esempio della Giunta ligure che ha rinnegato la sua stessa legge. Andate dunque sui siti delle vostre Regioni e scrivete una mail, fate sentire la vostra voce.

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No alla tassa sulla povertà: combattiamo l’azzardopatia

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La lettera di Virginia Raggi al Corriere della Sera

Gentile direttore,
le scrivo per rilanciare un dibattito – mi auguro il più ampio e partecipato possibile – sull’azzardo. Questo fenomeno è diventato una vera e propria emergenza nazionale, tale da cambiare l’aspetto delle nostre città e periferie, spesso trasformate in luccicanti e desolate “Las Vegas” dove centinaia di cittadini sperperano stipendio e risparmi. Non userò mai la parola “gioco” perché nell’azzardopatia non c’è nulla di divertente: è una tassa sulla povertà.

Noi amministratori vediamo da vicino gli effetti di questa “miseria umana”: l’azzardo rende poveri non solo economicamente ma priva l’uomo della propria dignità. Negli anni scorsi si sono moltiplicati centri scommesse e sale slot machine. Per questo con Assemblea Capitolina e Giunta abbiamo avviato un iter per limitarne l’attività: una delibera che pone limiti a nuove aperture e regola drasticamente le sale esistenti. Questo lavoro rischia di essere vanificato.
Ogni romano brucia in media all’anno oltre 1.000 euro in azzardo. Le famiglie spendono per slot, “gratta e vinci” e scommesse tanto quanto impegnano per la spesa alimentare. Spesso sono più i soldi sperperati che quelli destinati alle cure mediche. Nella Capitale ci sono centinaia di sale e decine di migliaia di slot machine. In tutta Italia proliferano i luoghi dell’azzardo. Numeri impressionanti.

Il governo punta ad avocare a sé la materia con il rischio di rendere nullo il lavoro delle amministrazioni locali. Il 3 maggio ci sarà un tavolo tecnico tra Mef, Anci e Regioni, in vista della Conferenza unificata del 4 maggio. Da sindaco di Roma lancio un appello all’Anci richiamando l’associazione alla responsabilità: faccia sentire la propria voce nel modo più chiaro e forte possibile. La dignità delle persone non è in vendita.

In questi anni il governo ha agito centralizzando le decisioni politiche a scapito delle amministrazioni locali, che sono più a contatto con le esigenze dei cittadini. La direzione in cui vanno gli ultimi governi nazionali è palese: le trivellazioni in mare, il nuovo gasdotto in Salento o l’intervento sull’area archeologica di Roma. “Politiche d’importanza strategica per l’interesse del Paese”, si legge nei dispositivi ma non c’è alcun coinvolgimento locale. E’ fortissimo il timore che questo centralismo non tenga nel giusto conto le richieste che partono dal basso. Non vorremmo che, in questo caso, ad avvantaggiarsene fossero le lobby dell’azzardo. Siamo di fronte ad una politica di governo silente che non ascolta e manovra.

Sull’azzardo è il momento di far sentire la voce nostra e quella dei più deboli.
Roma non starà a guardare.

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Contro il gioco d’azzardo più potere ai comuni: su Lex la legge M5S

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di MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle si conferma in prima linea nella battaglia contro il gioco d’azzardo, ormai una piaga del nostro Paese. Nel 2016 la raccolta da gioco in Italia è stata di 95 miliardi di euro, con una crescita di 6 miliardi rispetto all’anno precedente. Ciò significa aumento del volume di gioco e di persone che giocano, in particolare nella fascia dei giovani. Al gioco sono stati persi 18 miliardi. Soldi sottratti all’economia reale e che molto spesso sono finiti nelle tasche di società con sede in paradisi fiscali oppure della criminalità organizzata, che da sempre allunga i suoi tentacoli su questo business. Ai danni economici si aggiungono quelli per la salute: in Italia circa un milione di persone è affetta da azzardopatia e sono due milioni i giocatori a rischio.

Da qualche giorno sulla piattaforma Lex c’è la proposta di Legge M5S, a prima firma Matteo Mantero, che vuole dare nuovi strumenti di contrasto all’azzardo ai comuni: le amministrazioni che rappresentano il primo argine sul territorio rispetto al dilagare di questa piaga. Gli iscritti al M5S, attraverso suggerimenti e proposte, possono contribuire tutti al miglioramento della legge.

Il provvedimento ha un obiettivo chiaro: tracciare linee guida nazionali che forniscano ai sindaci maggiori strumenti e poteri su questa materia. I comuni svolgono infatti un ruolo fondamentale ma, sempre più spesso, vengono osteggiati e messi in difficoltà dalle concessionarie che ricorrono rispetto a ordinanze e regolamenti comunali. Non bastasse, tutti i governi degli ultimi anni hanno tentato di introdurre misure che mettessero i bastoni tra le ruote agli amministratori locali.

Quali sono i maggiori strumenti e poteri che vogliamo garantire? Per prima cosa chiediamo che l’apertura di nuove sale gioco, slot e scommesse avvenga solo dopo dietro formale richiesta al sindaco, che deve conferire l’autorizzazione – oggi invece in molti comuni è sufficiente una semplice Scia: segnalazione certificata di inizio attività.

La Pdl intende anche offrire una “sponda” ai comuni che si trovino in regioni dove non sono ancora vigenti leggi restrittive sull’azzardo, come quella relativa alle distanze minime dai luoghi sensibili (scuole, chiese, centri di aggregazione giovanile e centri anziani) per consentire l’apertura delle sale da gioco. Con la nostra proposta vogliamo dunque garantire distanze dai luoghi sensibili su tutto il territorio nazionale, la limitazione degli orari per l’apertura delle sale gioco e per il funzionamento degli apparecchi presenti in bar e tabacchi. I singoli sindaci potranno ovviamente intervenire rispetto alla normativa nazionale adottando misure maggiormente restrittive, adattandole alle caratteristiche e necessità del territorio di loro competenza.

I governi sono più interessati a fare cassa con i proventi del gioco che alla salute dei cittadini, consentire una maggiore possibilità di azione ai comuni può porre un serio freno a questo fenomeno devastante.

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PROPOSTA DEL GOVERNO SULL’AZZARDOPATIA: SERRACCHIANI CHIEDA IL RINVIO O FACCIA MANCARE L’UNANIMITÀ

“Appena 24 ore fa il sottosegretario Baretta ha resa pubblica la proposta del Governo sull’azzardo perché fosse sottoposta alle valutazioni della società civile. Era logico aspettarsi, pertanto, un doveroso slittamento di quindici giorni della Conferenza Stato Regioni. La nostra speranza

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AZZARDOPATIA: NO ALLA MUSERUOLA A COMUNI E REGIONI VITUOSE, LA SERRACCHIANI SI OPPONGA ALLA PROPOSTA DEL GOVERNO GENTILONI!

“La presidente della Regione Serracchiani non può sottoscrivere la regolamentazione sul gioco d’azzardo proposta dal governo Gentiloni. Un documento pieno di trappole e giochi delle tre carte. La Regione Fvg e l’Anci devono opporsi a una regolamentazione che andrà a

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AZZARDOPATIA: ACCOLTE DUE MOZIONI DEL M5S

Approvate oggi in Consiglio regionale due mozioni del MoVimento 5 Stelle finalizzate al contrasto all’azzardopatia. «Siamo particolarmente soddisfatti che queste due nostre iniziative legislative siano state accolte all’unanimità dall’Aula – affermano i portavoce del M5S Ilaria Dal Zovo e Andrea

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Giochi: sul caso Figc-Intralot il governo resta in panchina (14-10-2016)

ROMA, 14 ottobre 2016 – "E’ eticamente accettabile che la nazionale italiana "più amata dagli italiani", quella di calcio, abbia come main sponsor una società di scommesse, mentre nel nostro Paese quasi un milione di persone è affetta da… Continua a leggere Giochi: sul caso Figc-Intralot il governo resta in panchina (14-10-2016)

Stop a operazione Figc-Intralot, governo agisca contro azzardo (06-10-2016)

ROMA, 6 ottobre 2016 – "Chiediamo al presidente del Consiglio se ritenga opportuno che a fare da premium sponsor delle nazionali di calcio sia una società attiva nel mondo delle scommesse e se intenda adottare iniziative volte a far recedere… Continua a leggere Stop a operazione Figc-Intralot, governo agisca contro azzardo (06-10-2016)

Azzardo: Alla Camera al via la proposta per stop alla pubblicità

ROMA, 5 maggio 2015 – "L’incardinamento in commissione Finanze della Camera delle tre proposte sul divieto di pubblicità al gioco d’azzardo, tra le quali c’è anche quella a prima firma del collega Matteo Mantero, è un’ulteriore tassello dell’operazione complessiva del… Continua a leggere Azzardo: Alla Camera al via la proposta per stop alla pubblicità