Il copia e incolla di Siae sui bagarini on line

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di MoVimento 5 Stelle

Non bastava l’irremovibile feticcio del monopolio sulla gestione dei diritti d’autore, su cui in queste ore l’Antitrust ha aperto un’istruttoria, ora la Siae combatte i bagarini on line facendo copia e incolla dalla proposta di legge del MoVimento 5stelle sul secondary ticketing, approdata su Rousseau circa tre mesi fa. Punto per punto, il libro bianco della Siae contro il bagarinaggio sul web è tutto un rimaneggiare della proposta di legge 5stelle.

Si va dall’obbligo di emissione di biglietti nominali, come avvenuto per la sicurezza negli stadi, ad appositi strumenti atti a contrastare alterazioni della libera concorrenza per le società che si occupano di compravendita, fino alle sanzioni amministrative, da 5 mila euro a 180 mila euro, su siti internet utilizzati per l’acquisto di grandi quantitativi di biglietti, prevedendone, nei casi più gravi, anche l’oscuramento.

Così dopo tre mesi dalla presentazione della nostra proposta di legge, dopo che l’Antitrust ci ha dato ragione, suggerendo le nostre stesse misure nel proprio parere depositato alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul secondary ticketing, si fa viva la Siae con il suo libro bianco, come se fosse il santo Graal della lotta ai bagarini. E se ne prende pure il merito! Per carità, siamo ben felici di vedere che il cambiamento che abbiamo innescato stia prendendo piede anche in quelle sedi che hanno fatto resistenza.

Visto che alla Siae piace tanto ispirarsi al MoVimento 5stelle, prenda spunto allora anche dalla nostra proposta di legge sul diritto d’autore e abolisca il suo stesso monopolio.

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Musica, stop secondary ticketing con nostra legge (13-04-2017)

Roma, 13 aprile – "Le sanzioni dell’Antitrust nei confronti di Ticket One per aver omesso una serie di misure preventive contro il fenomeno del secondary ticketing dimostrano che c’è un vuoto legislativo da colmare, che non consente di regolamentare… Continua a leggere Musica, stop secondary ticketing con nostra legge (13-04-2017)

Bagarinaggio online, pronta la legge del MoVimento

di Sergio Battelli, MoVimento 5 Stelle

Quante volte vi è successo di non trovare più biglietti del vostro artista preferito a 2 minuti dall’apertura dei botteghini online? Sappiate che la colpa non è vostra che siete stati troppo lenti ma di software automatici programmati per acquistare quantità enormi di biglietti per poi rivenderli sul mercato secondaria a prezzi maggiorati.

Questa pratica è chiamata secondary ticketing, comunemente detto bagarinaggio online.
Oggi é pronta la nostra proposta di legge anti bagarinaggio che punta principalmente sulla prevenzione del secondary ticketing on line più che sulle sanzioni atte a contrastare il fenomeno quando il danno ormai è già fatto.
Nelle prossime ore la pubblicheremo su #Rousseau, la piattaforma web del MoVimento 5 stelle volta a garantire la partecipazione degli iscritti alle stesura e integrazione delle leggi proposte dai portavoce in Parlamento.
Prevenire è meglio che curare diceva un famoso spot…Infatti dove oggi il Governo vuole mettere la solita sanzione, noi preveniamo. Come?

Semplice, qualsiasi società che svolga sul mercato italiano operazioni di compravendita online di titoli di ingresso per concerti, opere teatrali, cinematografiche, sportive o qualsivoglia evento di natura artistica o musicale dal vivo deve dotarsi di sistemi efficaci atti a contrastare l’acquisto tramite strumenti automatizzati suscettibili di alterare la libera concorrenza, Il secondary ticket va cioè combattuto alla radice prevedendo l’obbligo di strumenti efficaci volti a bloccare i software usato per l’acquisto massivo di ticket. Tra le altri misure, abbiamo previsto l’obbligo che i biglietti siano nominativi per spettacoli dal vivo con più di mille spettatori, il cui acquisto sarà possibile solo attraverso la registrazione con un documento di identità valido fino a un numero massimo di cinque ticket indicando i rispettivi nominativi dei destinatari.

Il biglietto acquistato potrà essere venduto unicamente tramite siti principali o secondari o box office autorizzati che provvederanno a cambiare l’intestazione nominale del nuovo acquirente che, per accedere allo spettacolo, dovrà poi essere riconosciuto.

Per chi non rispetta queste regole, acquistando illegalmente per sé o per altri ticket senza indicare il nominativo del titolare è punito con la multa da euro 100 a euro 2000.
Prevista invece la reclusione da sei mesi a tre anni e multe da 51 a 1.032 euro, per chi riproduce illegalmente o falsifica i titoli di ingresso ufficiali al fine di favorirne la commercializzazione sul mercato secondario, in base a quanto stabilito dall’art. 640, comma 1, del Codice penale. Noi ci siamo. Sempre dalla parte dell’onestà, della trasparenza e della correttezza.

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