Con il MoVimento 5 Stelle a Bagheria la mafia non passa più

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di MoVimento 5 Stelle Sicilia

Se l’antimafia si facesse con i fatti e non con le passerelle e i finti annunci, per Cosa nostra, forse. sarebbe veramente l’inizio della fine. E i fatti al Comune di Bagheria, da quando si è insediato il nostro Patrizio Cinque, si fanno, eccome. I primi ad accorgersene sono stati proprio i boss, che preferiscono stare alla larga dal Comune del Palermitano. Da quelle parti, con quel sindaco tutto d’un pezzo, non si sarebbe infatti cavato un ragno dal buco. Da qui la decisione dei boss di girare i tacchi e rinunciare agli appalti col Comune. È quello che, in soldoni, ha rivelato ai magistrati il pentito Pasquale Di Salvo, nel corso del processo “Panta Rei”.

Di Salvo ha raccontato degli affari che in passato avrebbe fatto col Comune nel settore dei rifiuti. Dopo l’arrivo di Cinque la situazione sarebbe totalmente cambiata: il nuovo sindaco si è rivelato talmente inavvicinabile da certi personaggi, a tal punto che Di Salvo – è stato lui stesso a raccontarlo – non avrebbe potuto nemmeno riscuotere un credito vantato con l’amministrazione. La lotta alla mafia e al malaffare a Bagheria, da quando governa il M5S, è pane quotidiano. Proprio nei giorni scorsi il sindaco ha denunciato una strana concessione edilizia data dal Comune di Bagheria alla casa di un boss mafioso, costruita in zona di inedificabilità assoluta, a 150 metri dal mare.

Notizie del genere, che aprono i cuori alla speranza, dovrebbero trovare posto nelle scalette dei tg, e ampio spazio in tutti i quotidiani, ma, si sa, i media sono troppo impegnati col Campidoglio per potersene accorgere.

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Un sindaco 5 Stelle si vede dal coraggio

di Patrizio Cinque, Sindaco MoVimento 5 Stelle Bagheria

Sono stato dai carabinieri per denunciare una cosa a mio avviso piuttosto singolare (l’ennesima…). Abbiamo scoperto che una casa che si trova dentro la fascia dei 150 metri dal mare e che apparteneva a un boss mafioso è stata stranamente sanata. Gli è stata concessa una sanatoria edilizia a 150 metri dal mare dove c’è l’inedificabilità assoluta. Lui, stranamente, ha ottenuto la concessione edilizia. Cosa è successo nello specifico? E di chi è questa casa? Ebbene, stavo passeggiando sul lungomare tra Aspra e Mongerbino e mi sono accorto che c’erano dei lavori edili in corso in una villetta di proprietà della famiglia di Carlo Guttadauro, al momento agli arresti per mafia, mi sono incuriosito e ho chiesto lumi ai miei uffici. Scoprendo che nel 2013 era arrivata una segnalazione di inizio attività presentata dai figli che hanno rilevato l’immobile ma, cosa ancora più sorprendente, che nel 2012 questo immobile aveva ricevuto la concessione in sanatoria nel 2012 grazie alla sanatoria del governo Berlusconi nel 2003. Peccato però che questo immobile non poteva avere alcuna sanatoria, visto che si trova in area di inedificabilità assoluta, e per giunta non vi si potrebbero in ogni caso fare lavori. Quindi quì ci sono due aspetti da sottolineare. Il primo è che un immobile insababile è stato sanato ad un mafioso, il secondo è che probabilmente siamo di fronte ad un sistema. Sono andato a spulciare le carte del comune, e dalla concessione edilizia in sanatoria ho notato che c’erano frasi non corrette; c’era scritto che quell’immobile non si trova in una zona di inedificabilità assoluta; per ottenere la concessione in sanatoria o sono stati chiusi due occhi da parte di chi doveva verificare o qualcuno è stato distratto. Revocheremo la concessione e chiederò la verifica dei profili illeciti. A chi mi chiede se dopo aver scoperto questa cosa ho paura? La risposta è no, nessuna paura anche perché io dai Carabinieri a denunciare roba che puzza, ci vado pure molto spesso.

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Il Museo Renato Guttuso a Bagheria. Un successo a 5 Stelle

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di Patrizio Cinque, sindaco di Bagheria

Oltre 6000 persone il giorno della sua riapertura, 1500 nei primi 15 giorni del 2017 e un regime settimanale di 273 gruppi da 50 persone compresi tantissimi studenti. Sono questi i numeri del Museo Guttuso di Bagheria, ospitato nella splendida settecentesca Villa Cattolica. La riapertura del museo, chiuso da oltre un anno e mezzo per lavori di rifacimento è una vittoria del Movimento 5 Stelle, né più né meno. La caparbietà del sindaco Patrizio Cinque e della sua giunta ha riportato in vita un gioiello di cultura e tecnologia che racchiude le opere del Maestro Renato Guttuso e non solo. Una spettacolare cerimonia ha scandito nel giorno del 105° anniversario della nascita del maestro Guttuso la riapertura di Villa Cattolica.

Bagheria, la porta del vento, la città delle ville, la terra dei limoni, madre di cultura e di uomini illustri è oggi uno dei fiori all’occhiello delle amministrazioni a 5 Stelle.

Chiuso per un anno e mezzo per dei lavori di restauro, il complesso monumentale di Villa Cattolica è stato sottoposto ad un’operazione di restyling che l’ha reso più accessibile, più multimediale e luminoso che mai. I lavori di ammodernamento, realizzati grazie al progetto cofinanziato dall’Unione Europea PO-FESR 2007-2013, hanno riguardato innanzitutto l’impiantistica con totem multimediali e postazioni touch screen.

Nato nel 1973 grazie alla generosa donazione di alcune opere da parte del maestro Renato Guttuso, il Museo è la testimonianza del profondo legame dell’artista con la sua città natale, Bagheria. Il valore che il luogo natio aveva assunto nella memoria dell’artista lo accompagnerà per tutta la vita, nonostante i lunghi periodi trascorsi a Roma e il rapporto complesso, a tratti contraddittorio, con i conterranei. Un rapporto che rappresenta l’aspetto centrale della impalcatura strutturale del Museo, arricchitosi negli anni grazie alle ulteriori donazioni di Fabio Carapezza Guttuso.

L’imponente collezione, oggi esposta al pubblico tra il primo ed il secondo piano del corpo di fabbrica centrale del complesso monumentale di Villa Cattolica, è così composta:

– 50 dipinti
– 60 disegni eseguiti dal pittore bagherese a partire dai suoi primissimi esordi (1924), fino alla fine della sua attività (1986).
– l’Edicola, l’unica sua grande scultura (1965).
– Opere provenienti dalla sua collezione privata, formata da 70 dipinti, 8 sculture, 30 disegni dei maggiori protagonisti del panorama artistico del XX secolo.
La collezione deriva in gran parte dalla rete di legami e sodalizi intrattenuti da Renato Guttuso con gli esponenti della scena artistica che hanno attraversato il Novecento. Le opere (in molti casi ricche di dediche) sono spesso regali o scambi che hanno assunto un particolare valore nella sfera esistenziale del pittore bagherese, delle quali decise di privarsi solo per la donazione al Museo.

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Siamo tutti Francesco D’Anna

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Oggi il nostro consigliere comunale di Bagheria, Francesco D’Anna, è stato violentemente aggredito e malmenato da due ignoti che stavano cercando di rubare del rame. Francesco li ha visti, si è fermato e gli ha intimato di smettere, minacciando di chiamare le forze dell’ordine. A quel punto i malviventi lo hanno iniziato a picchiare, colpendolo sul volto e procurandogli contusioni ad uno zigomo. A Francesco va la solidarietà e la vicinanza di tutto il M5S, di ogni singolo portavoce eletto e di ogni attivista. E’ grazie al senso civico di persone come Francesco che questo Paese può cambiare finalmente volto. Siamo accanto a lui e alla sua famiglia, augurandogli una pronta guarigione.

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A Bagheria il MoVimento restituisce il mare ai cittadini

di Patrizio Cinque, sindaco M5s Bagheria

Siamo ad Aspra, borgo marinaro di Bagheria, città a 5 stelle. Come vedete stiamo demolendo degli immobili che gravavano sulla costa da oltre 40 anni.
Lo stiamo facendo per restituire il mare alla città e dare ai cittadini il diritto di godere di una delle spiagge più belle del litorale.

Era un impegno che avevamo preso in campagna elettorale e lo stiamo portando avanti grazie, anche, alla collaborazione dei cittadini.
È un programma ambizioso che contiamo di realizzare entro tempi brevi, compatibilmente con tempi burocratici che non dipendono purtroppo da noi. Crediamo sia un segnale tangibile ed una risposta concreta per tutti i cittadini.

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