Pene più severe per chi maltratta gli animali

m5snaianaga.jpg

di Paolo Bernini

Con grande impegno sul territorio da parte del Movimento cinque stelle è stato dimostrato che persistono gravi condizioni di illegittimità che causano quotidiani maltrattamenti animali, dai canili lager agli allevamenti e che non è affatto garantita la tutela degli habitat.

Per questo, i Portavoce Parlamentari del MoVimento 5 Stelle Vittorio Ferraresi e Paolo Bernini, hanno realizzato una proposta di legge che oggi è stata discussa in sede referente in Commissione Giustizia e che prevede l’inasprimento delle pene per i reati commessi contro gli animali e la natura e identifica nuovi reati mai puniti finora, come la zooerastia.

Il caso recente della condanna dei responsabili dell’efferata uccisione del cane Angelo che, con il massimo della pena hanno ottenuto solo sei mesi di servizi sociali, dimostra che non solo abbiamo bisogno di pene più severe, ma che è anche fondamentale agire per prevenire reati così violenti e pretendere la certezza delle pene, come previsto in questa proposta di legge.

L’assenza dello Stato e della corretta applicazione delle normative favoriscono anche la diffusione di comportamenti illegali e precostituiscono terreno fertile per lo sviluppo di attività su cui la zoomafia esercita il suo ruolo, spesso in modo indisturbato, anche per l’omertà e la costante omissione di intervento proprio delle stesse autorità che sarebbero preposte all’applicazione e al rispetto delle norme.

La scienza e l’FBI hanno riconosciuto il maltrattamento e l’uccisione degli animali come importanti segnali di devianza psicologica, prodromici ai crimini commessi contro la società e, generalmente, contro la parte più fragile di essa: chi uccide un animale può uccidere bambini, anziani, donne. E’ quindi necessario pretendere che questi crimini siano considerati campanelli d’allarme e siano adeguatamente indagati e puniti per impedire che la spirale di violenza possa continuare ad agire, senza confini di specie.

A tutti i Parlamentari e ai Partiti che di recente si sono professati animalisti offriamo quindi la possibilità di dimostrare con azioni concrete le loro dichiarazioni, approvando rapidamente la legge e senza alcuna modifica.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Pene più severe per chi maltratta gli animali

Vittoria 5 Stelle: il canile abusivo sarà demolito

canilevittoria5s.jpg

di Paolo Bernini

Lo scorso Novembre, a seguito di numerose richieste di aiuto da parte dei volontari che lamentavano l’impossibilità di far adottare i cani, mi sono recato con Alfredo Riccio , insieme all’Avv. Paola Contursi e Stefania Greco Pres. LEIDAA-sezione di Battipaglia nel canile “Green Park” di Torre del Greco. Accompagnati ed autorizzati dai carabinieri della locale caserma siamo entrati nella struttura- in orario di apertura al pubblico- riscontrando una serie di palesi violazioni

Per di più, tutti i volontari che da anni segnalavano il presunto malfunzionamento della struttura, sono stati denunciati subito dopo l’ispezione e ció sembrerebbe quasi un atto ritorsivo nei loro confronti.

In seguito alle mie istanze, il canile è stato dapprima sequestrato, ed oggi, con ordinanza comunale è stato disposto “l’abbattimento e il ripristino dei luoghi“, in quanto la struttura, costruita nel Parco Nazionale del Vesuvio è del tutto abusiva.

È assurdo quindi che questa struttura abbia vinto per anni gare d’appalto e sia stata finanziata con soldi pubblici. Mi domando come sia possibile che fino al mio sopralluogo e alle mie denunce nessuno si fosse mai accorto di tutto ciò?

In queste ore sto provvedendo a diffidare legalmente i Sindaci dei comuni convenzionati affinché i 500 cani ivi detenuti siano ricollocati immediatamente presso strutture idonee, e solleciterò controlli stringenti al fine di tutelare gli animali.

Siamo purtroppo solo all’inizio di un percorso complesso e a volte rischioso, tanto c’è da fare ma stiamo scardinando un sistema sbagliato fatto di collusioni e omissioni, in cui il benessere animale è completamente ignorato, e i soldi pubblici, spesi senza alcun criterio nè controllo.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Vittoria 5 Stelle: il canile abusivo sarà demolito

Salviamo il lupo

di Paolo Bernini

Segnatevi questa data: il 2 febbraio. E’ il giorno che potrebbe passare alla storia come la pagina nera per l’ambiente e per gli animali in Italia. E’ il giorno in cui la Conferenza Stato Regioni potrebbe approvare il “piano lupo” del Ministero dell’Ambiente che prevede la possibilità di uccidere i lupi, gli ibridi – nati da un lupo e un cane – e altri canidi, in deroga alle direttive europee e alle leggi dello Stato.

A votarlo saranno il ministro dell’Ambiente, Galletti, e i presidenti delle Regioni. Sì, proprio Galletti, lo stesso che ha firmato lo Sblocca Italia della cementificazione selvaggia, del via libera agli inceneritori, delle trivelle nei nostri mari.

Una licenza di uccidere che rischia di cancellare più di 45 anni di battaglie che hanno salvato il lupo dal rischio di estinzione, dopo che nel 1971 è stato inserito nella lista delle specie “particolarmente protette”. Oggi chiunque uccide o cattura un lupo, rischia l’arresto da due a otto mesi.

Con il “piano lupo”, fatto realizzare dal Ministero dell’Ambiente ad una onlus tramite un affido diretto e in evidente conflitto di interessi di chi lo ha pensato torneremmo indietro al secolo scorso, ignorando gli sforzi e gli interventi voluti fortemente, anche dall’Europa, per la tutela di questa specie simbolo.

Di fatto, questo provvedimento favorirà il bracconaggio legittimandolo, e alcuni allevatori potrebbero farsi giustizia da soli, senza risolvere concretamente i loro problemi. Il vero paradosso è che questo piano, che permette di uccidere i lupi dovrebbe essere finalizzato a proteggerli!

Ma le assurdità non finiscono qui: prima di arrivare ad una scelta così estrema, il Governo, secondo la normativa, dovrebbe dimostrare di aver messo in pratica azioni vincolanti e fondamentali per la soluzione del problema della predazione, per poter ricorrere alle deroghe. Azioni come ad esempio l’uso dei recinti elettrificati o dei cani pastore per proteggere le greggi da eventuali attacchi del lupo e la previsione di indennizzi adeguati e il finanziamento dell’uso corretto di tutti i sistemi di deterrenza.

Tutte cose mai realizzate sul territorio nazionale e che il Pd e questo Governo non intendono realizzare, come dimostra il piano lupo del ministro Galletti. Per quanto previsto dalla Direttiva Habitat, l’Italia rischia l’apertura di una ulteriore procedura d’ infrazione europea che potrebbe portare ad un ulteriore spreco dei soldi dei cittadini per centinaia di milioni di euro! Tra le tante cose mai fatte dal Governo, c’è anche il censimento nazionale dei lupi.

Il piano lupo, invece, è stato scritto con dati non pubblicati scientificamente, quindi sulla base di dati presunti. Non esiste un piano di monitoraggio nazionale e coordinato. Si parla di “abbattimenti selettivi”: ma in base a quali dati si calcolerebbe la percentuale dei lupi potenzialmente fucilabili?

Altra lacuna: l’assenza di un piano nazionale armonico di azioni concrete in grado di consentire la convivenza tra l’uomo e il lupo che sarebbe in grado limitare le predazioni anche fino al 90%, come dimostrano i dati dei ricercatori esperti. Il piano lupo sarà motivo di forti scontri, e non risolverà un problema reale e diffuso, con il forte rischio di veder tagliati i fondi per la prevenzione o per gli indennizzi.

Inoltre, si tratta di un progetto affidato direttamente dal Ministero dell’Ambiente senza bando e con fondi pubblici alla onlus Unione Zoologica Italiana, che ha fatto praticamente il lavoro che, in base a quanto previsto da un decreto del Presidente della Repubblica, doveva essere realizzato dall’ISPRA in quanto braccio tecnico scientifico operativo del Ministero dell’ambiente. Una vicenda poco chiara su cui il Movimento 5stelle ha presentato diverse interrogazioni che hanno avuto una risposta che non ha giustificato questo spreco di denaro pubblico.

Il Movimento 5stelle dice NO alla licenza di uccidere i lupi ! Fermiamo insieme questa strage senza precedenti che attacca la biodiversità del nostro territorio, già martoriato da bracconaggio, cementificazione, trivellazioni, discariche abusive, commercio illegale di fauna selvatica.

Il 2 febbraio, fatevi sentire. Tutti insieme possiamo fare la differenza e far fare al Ministro un passo indietro! Potete mandare una mail al Ministro e al presidente della vostra regione. Sostenete e diffondete la battaglia per salvare il lupo!

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Salviamo il lupo

Maltempo e neve: la strage nei canili lager

di Paolo Bernini, M5s Camera

Per fortuna ci sono i volontari e le volontarie che sopperisco all’assenza dello Stato.

Questo week end sono stato bombardato di messaggi sul mio profilo Facebook, mail e telefonate da parte di cittadini e cittadine che mi chiedevano aiuto per l’emergenza freddo e neve che ha colpito soprattutto il sud italia.

Molti canili si sono trovati impreparati a fronteggiare questa ondata di maltempo poiché la maggior parte di queste strutture non è assolutamente a norma. Molte sono fatiscenti e alcune non hanno neanche le autorizzazioni sanitarie previste per legge. Molti di questi canili sono comunali ma gestiti da privati, quindi sono stati usati soldi pubblici per costruire strutture non a norma e se ne stanno spendendo tanti altri per dar in appalto la vita di questi cani a soggetti privati il cui unico interesse è il benessere del loro portafogli e non quello dei nostri amici a 4 zampe .

Le scene riprese con tablet e smartphone sono di cani che muoiono tra il freddo, la neve e l’incuria: cani con le zampe congelate attaccate al terreno. Tutto questo è vergognoso- oltre al configurasi del reato di maltrattamento degli animali c’è anche il danno erariale. Ma sembra che a nessuno interessi.

Sto girando tutta italia in questi canili che sono diventati delle carceri, in cui i cani entrano da cuccioli, crescono e muoiono lì dentro. Siamo nel 2017 l’Italia dovrebbe essere un Paese civile, ma così non è evidentemente. In Italia ci sono ancora questi problemi a causa dell’assenza di controlli.

Ho fatto interrogazioni a cui non mi è stata data risposta e sto usando il mio ruolo per dare voce a chi non ne ha, ma non sarebbe compito mio ma del Ministro della Salute che latita nel controllo e nell’applicazione della normativa sul benessere degli animali lasciando morire questi cani nel freddo di queste gabbie fatte per aumentare il conto in banca di persone senza scrupoli.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Maltempo e neve: la strage nei canili lager

A Bernini il premio San Francesco

di Paolo Bernini, M5S Camera

Da quando sono entrato in Parlamento, sono consapevole dell’onore e dell’onere che ho: lottare per i diritti e il benessere degli animali. Nel ringraziare chi mi ha voluto conferire il premio San Francesco, la Lega Nazionale Difesa del Cane Sezione di Genova, desidero innanzitutto dedicare questo riconoscimento a Gianroberto Casaleggio.

E’ proprio grazie a lui, infatti, che mi sono avvicinato al Movimento. Ho creduto e credo in una visione del mondo antispecista, senza confini di specie e per il rispetto di tutti i viventi. Gianroberto era vegetariano, contrario alla caccia e alla sperimentazione animale, e agli allevamenti intensivi.

Grazie alla sua visione del Pianeta, che corrisponde anche alla mia, noi del Movimento 5 Stelle continueremo insieme, in Parlamento e fuori, a condurre la battaglia per tutelare la biodiversità, e difendere gli ecosistemi, e i diritti di tutti gli altri animali, senza confini di specie.

Questo premio mi dà la forza per continuare le mie, le nostre battaglie. Queste battaglie per me sono un atto dovuto perché durante la mia attività, utilizzando il mio ruolo a disposizione dei cittadini e degli altri animali – gli animali non umani, ho potuto verificare con i miei occhi le situazioni di degrado, abbandono, collusione e inefficienza che inesorabilmente causano il maltrattamento e la morte degli animali: dai canili lager agli allevamenti, dai circhi agli zoo. Il nostro Paese vive nella costante illegalità e in questi ambiti, nella totale assenza dello Stato, si incardinano gli interessi della malavita organizzata che da sempre lucra sulla pelle degli animali ad ogni livello: dalla gestione dei canili agli allevamenti bufalini per produrre la mozzarella, solo per fare alcuni esempi.

Non mi interessa solo il benessere degli animali, mi interessano i loro diritti. Il diritto di tutti gli animali, senza confini di specie, ad essere liberi dalla violenza, dalla paura, dal dolore e dalla sofferenza.

Per questo dobbiamo garantire che non solo siano tutelati gli animali domestici con i quali condividiamo la vita nelle nostre case, ma dobbiamo essere capaci di preservare gli habitat, tutti gli ambienti in cui dovrebbero vivere, liberi, gli animali selvatici.

Ecco perché oggi, più che mai, non si può essere animalisti e ambientalisti senza essere vegani, senza essere “il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”, come diceva Ghandi.

Dobbiamo essere noi quel cambiamento, tutti noi e io voglio esserlo dentro il Parlamento, dove la voce degli animali può e deve essere rappresentata proprio perché spesso le lobbies e gli interessi economici prevaricano anche i diritti degli animali, nonostante siano, in parte, riconosciuti e sanciti dalle normative vigenti.

Abbiamo buone leggi del tutto inapplicate, possiamo migliorarne altre e farne di nuove, ma questo Paese ha bisogno che tutta la nostra rabbia, il nostro dolore e la frustrazione che proviamo tutti per la quotidiana violenza esercitata sugli animali, diventino invece forza e coraggio per lottare per i loro bisogni, per liberarli dalla sofferenza e per riconoscere loro diritti.

Per essere la loro voce, per liberarli dalla schiavitù e dalle gabbie.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere A Bernini il premio San Francesco