Pagare il biglietto serve a migliorare il servizio

di Linda Meleo, assessore ai Trasporti del Comune di Roma

Oggi ho fatto un giro in autobus con una squadra di controllori Atac per dimostrare che siamo in prima linea contro l’evasione tariffaria.

Voglio che sia chiaro un concetto: fare il biglietto è un atto di civiltà e di rispetto nei confronti dei tanti romani che abitualmente prendono i mezzi. Abbiamo aumentato le task-force con oltre 300 controllori, tutti agenti di polizia amministrativa. Vogliamo che sempre più amministrativi Atac abbandonino le scrivanie per fare i controllori, così da migliorare il servizio su strada.

Grazie al nostro lavoro, da dicembre a oggi, sono arrivati a circolare altri 150 autobus e presto ne arriveranno di nuovi.
Ricordo che la nostra amministrazione ha messo su strada i filobus che erano stati abbandonati per anni nel deposito Atac di Tor Pagnotta, segnando un altro passo verso una mobilità efficiente. Inoltre abbiamo attivato ben 487 telecamere sugli autobus per la sicurezza degli autisti e dei viaggiatori.

I romani hanno chiesto controlli e anche la nostra amministrazione chiede rispetto per chi paga il biglietto e per chi utilizza tutti i giorni il trasporto pubblico. La battaglia all’evasione è anche culturale, bisogna responsabilizzare i cittadini, quindi “ Non facciamoci riconoscere facciamo il biglietto”. Anche perché con l’acquisto del biglietto si contribuisce al miglioramento del servizio offerto ai cittadini.

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Non farti riconoscere, paga il biglietto

di Virginia Raggi

Abbiamo lanciato oggi “Non farti riconoscere, paga il biglietto!”, una campagna contro l’inciviltà di chi non paga il ticket di bus e metro. Ecco il video con l’attore e doppiatore Francesco Pannofino che veste i panni di un controllore e ci ricorda l’importanza di quello che può sembrare un piccolo gesto ma che in realtà non è altro che un grande atto di rispetto verso la città e la nostra comunità.

Stiamo cercando di invertire la rotta: ATAC ha potenziato la lotta all’evasione tariffaria riorganizzando il servizio ed aumentando in questi mesi i controlli. Ecco i numeri: nel 2016 i passeggeri controllati sono stati più di 2,1 milioni mentre c’è stato un aumento del 26% delle multe rispetto il 2015. E il trend è in positivo anche nei primi due mesi del 2017: i passeggeri controllati sono aumentati del 14%, il numero medio di sanzioni si è attestato a otto multe per agente a fronte delle cinque del 2016 (+60%) mentre le vetture controllate sono incrementate del 20%. Segno positivo anche per i ricavi: gennaio 2017 segna un +7,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Inoltre è stata attivata una task-force anti-evasione composta da 310 controllori. A questi si aggiungono, in funzione di deterrente, altri 75 addetti alla sorveglianza ai varchi delle linee metropolitane e ferroviarie. Ma non finisce qui: aumenteremo sempre più il numero dei controllori e presto ci sarà nelle metro la doppia timbratura, in entrata ed uscita – partiremo entro l’anno con la metro C.
Dobbiamo riuscire a portare Roma alla normalità. E pagare il biglietto dell’autobus è una cosa normale. Come pagare il caffè al bar o il biglietto del cinema. Noi ce la stiamo mettendo tutta ma serve l’aiuto di tutti i cittadini.

Serve un percorso di crescita culturale
. La parola chiave è riprovazione sociale. I cittadini stessi devono condannare l’inciviltà di chi non paga il biglietto. Dobbiamo ripristinare le cose normali che purtroppo sono assenti. Quando andiamo all’estero facciamo l’abbonamento ai mezzi pubblici poi tornati a Roma, la nostra città, ci dimentichiamo di queste sane e normali abitudini. L’ATAC è di tutti. La città è di tutti. Noi vogliamo farla rinascere ma serve l’impegno di tutti per farcela. Dai Dai Dai!

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