Ambiente: il governo fa 300 milioni di passi indietro (09-11-2017)

Con questa legge di bilancio il governo fa 3 milioni e mezzo di passi indietro sul clima, 2 milioni e mezzo di passi indietro sulle aree marine, 300 milioni di passi indietro sull’energia. È un balzo indietro dell’Italia che… Continua a leggere Ambiente: il governo fa 300 milioni di passi indietro (09-11-2017)

INTERVENTO SUL TRASPORTO PUBBLICO GRATUITO

“La proposta dei consiglieri M5S è iniqua e populista”, così esordisce l’assessore Santoro è iniqua, e leggo testualmente, “perché la loro proposta non si limita ad individuare alcune categorie di persone da agevolare nel trasporto pubblico, ma lancia la gratuità per tutti, ricchi e poveri, giovani e meno giovani”. Anche per i poveri pensionati!” Pensa […]

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DIRETTA – Una nuova visione per una nuova gestione del debito pubblico italiano

di MoVimento 5 Stelle

Una nuova visione per una nuova gestione del debito pubblico italiano. Se ne sta discutendo alla Camera dei deputati con esperti e studiosi di livello internazionale.
Uscire dall’ideologia dell’austerity non significa tornare a spendere male e scassare ancora di più il bilancio pubblico, ma orientare le risorse su programmi e missioni che siano in grado di rivoluzionare il nostro sistema produttivo, generando così crescita sostenibile, orientata al vero benessere, e aiutando al tempo stesso a rendere sostenibile il nostro stock debitorio.

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Un anno e #RomaRinasce

di Virginia Raggi

Questo primo anno ha rappresentato una grande opportunità di rilancio per Roma. Questa Giunta, i suoi consiglieri, i presidenti di Municipio, la maggioranza, hanno lavorato giorno e notte per porre le basi di una rivoluzione che completeremo nel corso della consiliatura. Cinque anni di lavoro e crescita per la città. È stato un percorso irto di ostacoli: li abbiamo affrontati con impegno e serietà, grazie anche a un sincero entusiasmo che – vi assicuro – non ci mancherà mai. In questo percorso abbiamo colto le opportunità di sviluppo e, soprattutto, di cambiamento. Quello vero, non la “mano di bianco” per farsi belli. Quel cambiamento radicale che richiede forza di volontà e la partecipazione di tutti. La politica delle promesse elettorali o del fumo negli occhi ai cittadini non fa parte del nostro dna e, mentre ci lasciamo alle spalle Mafia Capitale e tutte le trappole che quel sistema di corruzione ci ha lasciato, pensiamo a una città moderna ma soprattutto più vicina ai suoi abitanti. E sono i cittadini che ce lo hanno chiesto e continuano a chiedercelo.

Per la prima volta dopo decenni abbiamo approvato il bilancio preventivo e siamo stati i primi fra le grandi città italiane. Questo ci ha consentito, innanzitutto, di usufruire di un “premio” di 15 milioni di euro per la città ma, soprattutto, di fare una cosa che i romani avevano ormai dimenticato: programmare il futuro. Così è stato possibile dire addio agli affidamenti diretti per indire gare, ovvero avere il miglior servizio al costo più giusto e dare una scossa al mercato. Come già sta avvenendo con #stradenuove: basta coi rattoppi fatti sempre dalle stesse ditte e rifacimento totale di interi tratti stradali. Un investimento da 85 milioni di euro in un anno e una buona pratica introdotta in Comune: tutti gli attori, comprese le partecipate, riuniti attorno a un tavolo per massimizzare risultati e ottimizzare i costi.

Abbiamo messo in strada 150 autobus nuovi. A questi abbiamo aggiunto altri 45 filobus che erano abbandonati da otto anni in un deposito. E presto arriveranno altri 60 autobus nuovi mentre sono già in città 200 nuovi mezzi di car/scooter sharing. Abbiamo riportato i controllori sui mezzi di trasporti e attivato quasi 500 telecamere di sicurezza. Su trasporto e mobilità sostenibile, che i cittadini avevano votato come priorità del programma 5stelle (LINK), abbiamo investito 430 milioni di euro. Nessuno l’aveva mai fatto.

Roma, come tutte le grandi città europee, finalmente ha un ‘Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post consumo’ con l’obiettivo “Rifiuti Zero” e una differenziata al 70%. Anche questo nessuno l’aveva mai fatto e, forse, neanche mai pensato. Abbiamo già inaugurato 4 isole ecologiche e presto ne arriveranno altre 3 per arrivare a quasi 40 in modo da coprire tutti i quartieri di Roma. Presto realizzeremo anche tre impianti per il compostaggio.

Stiamo riconsegnando ai romani il loro fiume, il Tevere, grazie a un unico ufficio che riunisce i 10 enti e le 15 strutture competenti. E sulla manutenzione del verde abbiamo investito 12,5 milioni di euro tramite gare europee. Abbiamo pensato anche al benessere degli animali con il ripristino della legalità nei canili municipali e l’addio alle botticelle tradizionali: i cavalli staranno nelle ville storiche e saranno sostituiti da veicoli elettrici.

Abbiamo avviato il piano per il superamento dei campi rom senza che i cittadini romani ci rimettano un solo euro, dopo anni e anni di risorse del Comune che sono diventate una vergognosa mangiatoia come evidenziato dalle indagini della magistratura che hanno portato allo scoppio di Mafia Capitale.

Finalmente la cultura è aperta a tutti, con eventi diffusi e gratuiti in tutta la città, non solo nel centro storico. Con il progetto #RomaAscoltaRoma, un percorso in tutti i 15 Municipi, abbiamo ascoltato i cittadini e incamerato tutte le loro istanze. Abbiamo stabilizzato 2mila insegnanti e avviato formazione per 6.600 persone.

Diecimila cittadini sono stati protagonisti attivi della scelte per la città tramite le consultazioni on-line sul portale di Roma Capitale e, in 23 punti sparsi per la città (municipi, biblioteche, sedi associative) stiamo insegnando ai cittadini a utilizzare i servizi on-line del Comune. In questo settore primeggiamo: con un anno di anticipo rispetto alla scadenza normativa abbiamo attivato il Sistema Pubblico di Identità. Già 37 mila cittadini romani possono accedere a ben 66 servizi on-line con un solo nome utente e password, altro che fila agli sportelli.

Perché il benessere dei cittadini è il nostro principale scopo. Abbiamo abbassato la tassa sui rifiuti e dato 28 milioni di euro in più ai municipi per i servizi assistenziali. L’Assembla capitolina ha dato l’ok anche al regolamento sulle sale slot contro il fenomeno dell’azzardo patologico e approvato tagli per 40milioni di euro netti sul funzionamento della macchina comunale: tutte risorse reinvestite sulla città.

L’assemblea capitolina ha anche costituito una Commissione di indagine sui piani di zona: un risultato storico per la città e per chi attende da anni risposte sull’emergenza abitativa. E in questo versante abbiamo anche fermato gli sgomberi per le realtà socio culturali mentre si stende il regolamento sulle concessioni dei beni comunali: regole uguali per tutti. Il patrimonio comunale non sarà più gestito dai privati ma da Aequa Roma, per valorizzazione immobili e adeguare i canoni: basta alle case in pieno centro per pochi euro (e pochi eletti). Abbiamo anche riaperto i termini per il buono casa.

Questa città chiede sviluppo e questo non può non passare dal turismo: abbiamo fatto rinascere il dipartimento comunale con un budget che passa da 20mila a 3 milioni di euro e la necessaria autonomia per operare a pieno regime. Roma è di nuovo presente nei 10 principali fiere mondiali. E abbiamo anche creato il “Convention bureau” per promuovere il turismo congressuale e fieristico.

Infine, volgendo lo sguardo in avanti, abbiamo il primo appuntamento di “Formula E” sulle strade della capitale: un evento internazionale che ci consente di investire in infrastrutture e mobilità sostenibile. E avremo anche un nuovo stadio, col quale diciamo addio alla speculazioni edilizia e facciamo entrare Roma nel nuovo millennio grazie a un progetto sostenibile che porterà a Roma le migliori ultime tecnologie.

Questi sono solo parte dei risultati concreti raggiunti in un anno. E questo è solo l’inizio, ve lo assicuro: io e la mia squadra continueremo questo compito con il massimo impegno perché fare qualcosa per la propria città e per la propria comunità è, prima di tutto, un onore.

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A #Livorno5Stelle meno tasse sui rifiuti e più servizi

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di Filippo Nogarin, sindaco di Livorno

Cari concittadini, in questi giorni avete ricevuto gli avvisi di pagamento della Tari.
Per la prima volta da anni, la cifra da pagare riportata sui bollettini è più bassa rispetto a al passato e questo perché l’azienda municipalizzata dei rifiuti, l’Aamps, ha cominciato a funzionare in maniera efficiente e non spreca più i vostri soldi.

Volete una prova: l’altro giorno abbiamo approvato il bilancio 2016. Aamps fa utili: 2,3 milioni di euro in più che ci permetteranno di fare investimenti, potenziare il servizio, rendere sempre più efficiente la raccolta porta a porta e di conseguenza pulita Livorno. Stiamo parlando, sia chiaro, di 2,3 milioni di euro al netto dell’accantonamento delle risorse per lo spegnimento dell’inceneritore, che resta un obiettivo strategico da qui alla fine del periodo di concordato.

A proposito di concordato. Negli anni scorsi la città ha vissuto momenti a tratti drammatici: chi voleva in ogni modo impedirci di rendere efficiente l’azienda, eliminando gli sprechi e sottraendola alle grinfie della politica da un lato e degli amici degli amici dall’altro, non ha esitato a trasformare Livorno in una discarica a cielo aperto. Tutti voi avete negli occhi alcune immagini di quei giorni, ne sono certo.

Bene. Ora che Aamps è stata rimessa sui binari giusti posso svelarvi una cosa: se ieri non avessimo preso la strada del concordato, che tanto è costata a noi e anche all’immagine della città, oggi voi nelle vostre cassette della posta vi sareste visti recapitare un avviso di pagamento tari quasi raddoppiato.

Ricapitalizzare allora l’azienda avrebbe significato proprio questo: far pagare le inefficienze, le incapacità manageriali e politiche a voi cittadini, nascondendo la polvere sotto un piano industriale da 25 milioni di euro, finanziato ovviamente con la nostra Tari, utile sì a risanare i conti dell’azienda nell’immediato, ma incapace di risolvere il problema alla radice.

Una storia già vista, basti pensare a MPS, Banca Etruria o Alitalia. Noi invece, per l’Aamps e per Livorno, abbiamo voluto scrivere una storia con un finale diverso.

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Bilancio di Torino, operazione trasparenza

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di Chiara Appendino, sindaca MoVimento 5 Stelle Torino

La trasparenza è un nostro valore, forse il più importante.
E il modo migliore per affermarlo è metterla in pratica: sul mio sito trovate il file con i dati di sintesi del bilancio della Città di Torino 2017 approvato dalla Giunta.
Tornando brevemente nel merito sottolineo, come è stato fatto questa mattina in commissione, che le entrate totali di quest’anno sono inferiori di 90 milioni rispetto all’anno scorso.

Se devi decidere dove recuperare 90 milioni, hai essenzialmente due possibilità: o gonfi le entrate o fai scelte di responsabilità.
A chi, della precedente amministrazione, ci accusa di demagogia, rispondo che la demagogia è non affrontare i problemi per paura di perdere consenso. Quello che sta muovendo noi, invece, è senso di responsabilità.

Entro marzo dovevamo definire i posti nido che potevamo mettere a disposizione dei torinesi e abbiamo scelto di mantenere tutto il sistema del welfare e dei servizi educativi e di tagliare temporaneamente circa 5 milioni alla cultura. Ma stiamo lavorando per trovare le risorse aggiuntive che ci permettano di evitare questa diminuzione.
Ricordo che è il primo anno in cui il bilancio si approva a marzo, quindi abbiamo ancora qualche mese di margine.

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Milano senza bilancio, Sala rischia il commissariamento?

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di Consiglieri MoVimento 5 Stelle Milano

A Roma è stato alzato un polverone sul bilancio di previsione. Titoloni per la prima temporanea non approvazione da parte dell’Oref, e pochissime righe per la definitiva approvazione a fine gennaio, di un bilancio redatto dalla giunta Raggi a tempo di record per permettere a Roma di ripartire. Ben prima di tante altre città italiane, compresa Milano, non pervenuta.

Eppure nessun giornale ha osato parlare di i “rischio default” o di “rischio commissariamento” per il capoluogo meneghino. Eppure questa lentezza, nel silenzio di tutti gli organi di stampa, costerà caro ai milanesi, che si trovano ancora in regime di esercizio provvisorio. Questa situazione contabile infatti, circoscrive i margini di manovra dell’ente e ne determina possibilità di gestione limitate, finendo inevitabilmente per rallentarne la normale attività. Sintetizzando, dall’inizio dell’esercizio provvisorio e sino all’approvazione del bilancio, gli enti possono effettuare spese in misura non superiore ad 1/12 delle somme previste dall’ultimo bilancio definitivamente approvato. In altre parole, fino a tale termine la gestione è effettuata sulla base delle autorizzazioni del secondo esercizio compreso nel triennio di riferimento dell’ultimo bilancio di previsione approvato. Inoltre un comune in regime di esercizio provvisorio può programmare investimenti riguardanti soltanto lavori pubblici o interventi di somma urgenza, un freno notevole alla attività programmatoria dell’Ente.

Dunque a Roma, non solo i cittadini trarranno tutti i vantaggi di un’amministrazione che, al contrario di Milano, non si trova più in regime di esercizio provvisorio, ma l’approvazione entro la fine di gennaio assumerà un valore ancora più importante per l’esercizio 2017. E’ stata infatti prevista un’agevolazione a favore di quegli enti che hanno costituito il fondo pluriennale vincolato nel 2015, ma al termine dell’esercizio 2016 non hanno formalizzato l’aggiudicazione definitiva che, secondo le normali regole contabili, comporterebbe l’azzeramento del fondo e il relativo slittamento nell’avanzo (a condizione che sia stata almeno approvato il progetto esecutivo). In questo caso, se l’ente approva il bilancio entro il 31 gennaio 2017, come accaduto a Roma, viene consentita la possibilità di mantenere il fondo.

E’ curioso. Quella di Sala è una giunta di banchieri, a partire dall’assessore al bilancio Roberto Tasca, co-fondatore con Sala di Medhelan Management & Finance, vicepresidente di Webank e di Bpm e presidente dell’organismo di vigilanza del Fondo Strategico Italiano e della Simest (entrambi di Cassa Depositi e Prestiti), per arrivare ad Arabella Caporello (Banca popolare di Milano), direttore generale del Comune. Persone che dovrebbero “dare del tu” a conti, preventivi e voci di spesa, ma che evidentemente hanno altre priorità. Non a caso su questo blog, pochi giorni dopo le nomine del sindaco Sala, i portavoce del M5S in comune lanciavano l’allarme: “chi potrà garantire che le decisioni saranno prese per il bene della città e dei suoi cittadini e non a favore degli enti bancari di provenienza dei singoli dirigenti?” Roma e Milano, due pesi e due misure. Il M5S nella capitale, sotto la lente di ingrandimento dei media, è riuscita ad ottenere per la città l’approvazione del bilancio, cone le relative positive ricadute per la comunità. A Milano, nel silenzio più totale, i cittadini “godranno” di tutti gli svantaggi di un bilancio ancora da approvare.

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Il record di Roma e il gossip dei giornali

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Per Roma non esiste nessun piano b. Il comportamento che Virginia Raggi e il MoVimento 5 Stelle devono tenere nel caso di vicende giudiziarie è esplicato nel codice etico e nel codice di comportamento che hanno firmato i portavoce eletti in consiglio comunale a Roma. Siamo vicini a Virginia in questo momento difficile e la giunta ha la nostra fiducia. L’altro ieri è stato approvato il bilancio preventivo nei tempi stabiliti, un record positivo per Roma e per le grandi città italiane. Nessun giornale si è degnato di parlarne, pensano solo al gossip di basso livello. Avanti così.

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RomaRiparte: approvato il bilancio

di Virginia Raggi

Abbiamo riportato la legalità nei conti del Campidoglio. Con noi è finita l’epoca degli esercizi provvisori che duravano fino a marzo, quando andava bene, se non fino a luglio od oltre. Con noi è finita l’epoca dei debiti fuori bilancio, di uno stato di emergenza permanente che produceva spese incontrollate che finivano per arricchire i soliti noti e, in qualche caso, foraggiare il malaffare.

Tutto questo, con il MoVimento 5 Stelle al governo, è finito. Riconsegniamo così alla città la possibilità di programmare le proprie spese e i propri investimenti e, per quanto ci risulta, siamo i primi fra le grandi città d’Italia.

Sì, volevamo fare ancora meglio, volevamo approvare il bilancio entro il 31 dicembre. Un traguardo alla nostra portata, visto che abbiamo lo schema di bilancio è stato approvato in giunta il 15 novembre scorso. Ma nel nostro caso l’Oref, l’Organo di revisione economico-finanziaria del Campidoglio, ha chiesto di affrontare le enormi criticità create da decenni di malgoverno dell’amministrazione capitolina. È stato particolarmente rigoroso e ci piace pensare che lo sia stato perché ha ritenuto che questa Giunta, a differenza di tutte quelle precedenti, fosse in grado di accettare la sfida del rigore. E così è stato.

Questo bilancio si ispira a principi di responsabilità, verità e prudenza: questa è la legalità di cui parliamo. La volontà di prevedere entrate e spese certe, senza alcuna concessione alla “creatività” che ha prodotto i disastri del passato. E, seppur nelle ristrettezze a cui ci costringono i conti, stiamo dando un chiaro segnale ai romani.

Investiamo sul sociale e sui territori. Sul rischio idrogeologico, la manutenzione e la riqualificazione urbana , sulla scuola e il verde pubblico. Sul trasporto: completamento della Metro C fino al Colosseo, nuovi autobus, nodi e parcheggi di scambio; sistemi intelligenti di infomobilità; GRAB, altre ciclabili e corsie preferenziali.

Abbiamo tagliato gli sprechi e i costi inutili della politica. Abbiamo fermato l’aumento delle tasse e, anzi, abbiamo cominciato a diminuire la tariffa sui rifiuti.
Chiaramente non è mica finita qui. Porteremo avanti il lavoro di snellimento delle procedure mediante la centrale unica degli acquisti e di committenza e rinnoveremo il protocollo di vigilanza con Anac, per avere procedure di gara rapide e sicure sotto il profilo della correttezza.

Un risultato raggiunto con un grande lavoro di squadra. Grazie all’assessore Andrea Mazzillo, al quale è spettato il compito di mettere ordine in una situazione contabile che portava il segno delle criticità ereditate dalle precedenti amministrazioni; agli assessori tutti che hanno contribuito a questo lavoro; ai miei consiglieri di maggioranza che hanno lavorato senza sosta, anche a Natale e Capodanno, per proporre soluzioni intelligenti e per arrivare il prima possibile a tagliare questo traguardo; e anche ai consiglieri di opposizione che, pur svolgendo il loro ruolo di critica, hanno evitato pratiche ostruzionistiche che avrebbero avuto il solo effetto di danneggiare la città. Un ringraziamento, infine, agli uffici del Campidoglio che hanno lavorato al nostro fianco.

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