No al decreto salva-corrotti

di Alfonso Bonafede

Diciamolo chiaramente: un ministro della giustizia, certe cose non dovrebbe nemmeno pensarle. Circa dieci giorni fa è stato smascherato il tentativo del Ministro della Giustizia Orlando di emettere un decreto che può essere definito “salva-corrotti” .

Il decreto del governo Gentiloni cancellerebbe le intercettazioni dagli atti dei magistrati che, secondo la geniale idea del Ministro, non potranno più riportare i virgolettati: i magistrati dovranno fare la sintesi dell’intercettazione. Insomma, una norma che in un colpo solo rende gravoso e impossibile il lavoro dei magistrati, lede i diritti dell’imputato e imbavaglia la stampa.

Inoltre, il Trojan, lo strumento che serve per intercettare le persone tramite il loro cellulare (che diventa un registratore mobile), non potrebbe essere più utilizzato dai magistrati per i reati di corruzione. Sei un politico corrotto e vuoi incontrare qualche imprenditore intenzionato a pagarti una mazzetta? Hai paura che la magistratura ti intercetti trasformando il tuo cellulare in un registratore? Non ti preoccupare. Con la bozza di decreto di Orlando, la registrazione tramite Trojan verrebbe vietata per legge. Insomma, una vera e propria “istigazione a delinquere di stampo legislativo”.

Per non parlare del fatto, naturalmente del tutto casuale, che un decreto del genere cancellerebbe l’inchiesta Consip.

Se invece sei un cittadino onesto e con il tuo cellulare vuoi riprendere o registrare un politico che sta assumendo un comportamento scorretto che potrebbe configurare reato, allora se lo diffondi rischi 4 anni di carcere.

In questi giorni, mentre tutti gli addetti ai lavori stanno (ovviamente) bocciando la bozza di decreto, Orlando sta andando avanti con mezze smentite e timidi cenni di retromarcia. Da parte di Gentiloni nemmeno una parola. Renzi fa finta di nulla. Sono tutti compatti quando si parla di leggi “salva-corrotti”. I cittadini onesti di questo paese meritano rispetto: Orlando si rassegni e dichiari immediatamente che la bozza di decreto verrà interamente cancellata.

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Nell’#Italia5Stelle c’è una repubblica fondata sul lavoro onesto

di Alfonso Bonafede

Sono emozionato nell’annunciarvi che tra poche settimane ci vediamo per Italia 5 Stelle – Rimini 22, 23, 24 settembre 2017. Vi vogliamo parlare dell’Italia che abbiamo in mente, quella che abbiamo cominciato a progettare nel 2009, quando è stato fondato il Movimento 5 Stelle, e che tra pochi mesi avremo forse la possibilità di realizzare dopo le elezioni politiche.

Per noi l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, sul lavoro onesto. Per questo abbiamo proposto i 10 punti della nostra Carta dell’Onestà, perché con i livelli attuali di corruzione è difficile andare avanti. Ne vogliamo parlare con tutti voi a Rimini. Segnatevi la data: dal 22 al 24 settembre. Se potete, sosteneteci con una donazione, perché, come sapete, il M5s non prende finanziamenti pubblici, nel rispetto del volere degli italiani al referendum del 1993. Grazie a tutti, ciao!

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Diretta: Giustizia, legalità e uguaglianza

di MoVimento 5 Stelle

Oggi dalle ore 10,00 alle ore 17,30 seguite con noi sul Blog e sulla pagina facebook del MoVimento 5 Stelle la diretta streaming del Convegno Istituzionale, organizzato dal Vice Presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio denominato “Questioni e visioni di giustizia – Prospettive di Riforma” che si sta tenendo presso la Camera dei Deputati.

Ascolteremo insieme Raffaele Cantone (Presidente dell’ANAC), Piercamillo Davigo (Presidente della II Sezione Penale della Corte di Cassazione), Antonino Di Matteo (Sostituto procuratore di Palermo), Ugo De Siervo (Presidente emerito della Corte Costituzionale), i giornalisti Liana Milella (La Repubblica), Gian Antonio Stella (Editorialista Il Corriere della Sera), Marco Travaglio (Direttore Il Fatto Quotidiano) e tanti altri ancora.

L’obiettivo è quello di comprendere lo stato attuale della giustizia (civile, penale, amministrativa, contabile) del nostro Paese. Individuare dove è come migliorarla, come ridurre i tempi ed il numero dei processi. Come è con quali mezzi affrontare e sconfiggere la corruzione, i conflitti di interessi, il malaffare, l’abuso o l’uso improprio delle Istituzioni.

La politica deve saper ascoltare chi serve lo Stato ogni giorno. Solo in questo modo è possibile garantire giustizia e legalità. Noi vogliamo un nuovo modo di concepire lo Stato e le Istituzioni. Vogliamo uno Stato rigoroso nel far rispettare la legalità. Vogliamo un Paese moderno, con norme giuridiche chiare, comprensibili e di facile attuazione. Vogliamo velocizzare tutti i processi e semplificare tutte le procedure amministrative. Vogliamo che lo Stato torni a fare lo Stato, nell’interesse dei principi di giustizia, legalità e uguaglianza.

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Questioni e visioni di giustizia: prospettive di Riforma

di Alfonso Bonafede

Il 31 maggio 2017, dalle ore 10, seguiremo in diretta il Convegno Istituzionale, organizzato dal Vice Presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio denominato “Questioni e visioni di giustizia – Prospettive di Riforma” che si terrà nella sala dei Gruppi Parlamentari, presso la Camera dei Deputati, via di Campo Marzio 78, Roma. (qui il form per accreditarsi)

Tra i vari interventi come relatori del Convegno, ci saranno, Raffaele Cantone (Presidente dell’ANAC), Piercamillo Davigo (Presidente della II Sezione Penale della Corte di Cassazione), Antonino Di Matteo (Sostituto procuratore di Palermo), Ugo De Siervo (Presidente emerito della Corte Costituzionale), Gioacchino Natoli (Capo Dipartimento Organizzazione Giudiziaria Ministero della Giustizia), Giuseppe Conte (Componente del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa), Giacinto Della Cananea (Componente del Consiglio di Presidenza della giustizia contabile), Marco Travaglio (Direttore Il Fatto Quotidiano), Daniela Marchesi (Dirigente Istat), Liana Milella (Giornalista La Repubblica), Ester Perifano (Avvocato del Foro di Benevento), Francesco Grignetti (Giornalista La Stampa), Gian Antonio Stella (Editorialista Il Corriere della Sera), Luciano Eusebi (Ordinario di diritto penale dell’Università “Cattolica” di Milano), Mauro Palma (Presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale), Donatella Stasio (Giornalista). Ciascuno di loro descriverà il quadro attuale e ci darà anche la propria visione di come la giustizia si svilupperà nei prossimi anni.

Sarà un dibattito pubblico, un momento di approfondimento, di confronto, di riflessione e, soprattutto, di ascolto, in cui ci saranno anche le sollecitazioni di alcuni giornalisti che si occupano di giustizia. Un contributo prezioso nell’interesse delle Istituzioni da parte di tutti coloro che ogni giorno operano nei settori della giustizia civile, penale, amministrativa, contabile e che, con passione e impegno, perseguono lo stesso ed unico obiettivo: garantire giustizia e legalità.

Abbiamo il dovere di rendere la giustizia nel nostro Paese efficiente, veloce ed accessibile a tutti. Inoltre, le istituzioni devono contrastare con forza i fenomeni corruttivi e le gravi distorsioni che questi atti di malaffare hanno sulla società civile. E’ necessario conoscere il presente per puntare a migliorare il futuro.

La politica ha la responsabilità di ascoltare la voce di chi ogni giorno serve lo Stato e nello stesso tempo ha il dovere e l’obbligo di recepirne, con umiltà, le loro richieste per rendere il nostro Paese più efficiente ed efficace, nell’interesse esclusivo dei cittadini.

Giustizia, legalità e uguaglianza rappresentano la forza del nostro Stato.

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Vota il “non statuto” per proteggere il MoVimento 5 Stelle

di Alfonso Bonafede

Il Movimento 5 Stelle è una comunità. E all’interno di una comunità è importante che le regole vengano condivise. In questi giorni stiamo votando le modifiche al regolamento
e al non statuto del Movimento 5 Stelle. Mi raccomando, non perdete quest’occasione.
Io ho già votato, fatelo anche voi. VOTATE QUI.

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