La buona sola di Renzie devasta i docenti

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di Gianluca Vacca, MoVimento 5 Stelle Camera

Leggete questa lettera di una docente che sta subendo i devastanti guasti della #BuonaScuola del duo Renzi/Giannini. A voi ogni giudizio.
Un abbraccio a docenti e studenti vittime di questi incapaci, distruttori della scuola.
Una sola promessa: Noi non molliamo!

“Mi chiamo Roberta R. e sono una docente di Educazione Musicale. Dopo 17 anni di precariato svolto lavorando in giro per la provincia di Viterbo sono stata assunta in ruolo con la L. 107/2015, la cosiddetta legge della “Buona scuola”. La legge prevedeva un piano straordinario di assunzioni legato ad una mobilità nazionale, alla quale tutti i neoassunti hanno dovuto partecipare. Sia i sindacati che il premier Renzi hanno incoraggiato i precari storici a fare domanda, assicurando che non ci sarebbe stata nessuna deportazione di massa, ma così non è stato. Sono MADRE di due figli, un giovane adolescente e un bimbo di 9 anni, MOGLIE di un marito anch’egli in mobilità. Non sono più tanto giovane, ho 45 anni e ho già fatto delle scelte di vita che devo portare avanti per non destabilizzare la famiglia. La famiglia…tanto osannata dal premier e anche dal Papa! La mia famiglia ora si sta dividendo, grazie agli errori di un ALGORITMO che ha deciso le nostre vite! La sera del 3 agosto, dopo giorni di attesa snervante, è arrivato l’esito della mobilità: da Viterbo in VENETO, Cadore! Una doccia fredda, se non fosse che mi sono resa conto di lì a poche ore che tutti i miei colleghi sono rimasti nella provincia. Dei 14 immessi in ambito Viterbo, ben 9 di loro hanno PUNTEGGIO INFERIORE AL MIO! Ma come è possibile? Mi sono rivolta immediatamente al sindacato e insieme abbiamo chiesto delucidazioni all’atp di Viterbo. Risultato: nessuno dei colleghi ha titoli preferenziali, è chiaramente stato UN ERRORE DELL’ALGORITMO IMPAZZITO! O così almeno vogliono farci credere…Ho fatto immediatamente domanda di conciliazione, spiegando le mie valide motivazioni, ho atteso e atteso, i minuti le ore…Nel frattempo è arrivato il momento di prendere servizio e così sono dovuta partire il 31 agosto per firmare la presa di servizio nella scuola assegnatami di ufficio a Domegge di Cadore. Mentre ero in viaggio mi è arrivata la comunicazione dell’USR del Lazio con la quale venivo avvisata di presentarmi il giorno 1 settembre alle 15 per la conciliazione a Roma. Ma come? Alle 8 presa di servizio in Cadore e alle 15 dello stesso giorno conciliazione a Roma? Non hanno ancora inventato il teletrasporto, scusatemi, ma non ce la farò a presentarmi…Mi viene data una proroga: entro il giorno 2 settembre a Roma! Faccio la presa di servizio e mi rimetto in viaggio direzione Roma. E’ arrivato il fatidico giorno della conciliazione. La funzionaria freddamente mi propone Veneto Vicenza al posto di Veneto Cadore. E’ stata una presa in giro, ho percorso 1500 km in due giorni per sentirmi dire che mi è stata assegnata una nuova sede di ufficio senza tenere conto del mio punteggio: prendere o lasciare! Sono SCOPPIATA A PIANGERE, non mi sono mai sentita così UMILIATA in vita mia! Tutto l’amore che avevo nell’insegnamento e la passione con cui l’ho svolto sono stati calpestati! Dovrò FARE RICORSO per vedere riconosciuti i miei diritti contro gli errori di un algoritmo che ha diviso la mia famiglia. Dovrò attendere i tempi della burocrazia e nel frattempo andare lontana da casa 700 km sostenendo doppie spese di affitto, utenze e forse dovrei pure far mangiare i miei figli.
Grazie Buona Scuola, grazie per aver diviso migliaia di famiglie per un posto di lavoro che era dovuto dopo anni e anni di contratti precari reiterati!”

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