La fake news del Nyt e Buzzfeed sulle fake news

di MoVimento 5 Stelle

Partiamo dai tempi, perché sono importanti. Il New York Times, considerato uno dei quotidiani più prestigiosi al mondo, e il sito di notizie Buzzfeed pubblicano, a distanza di tre giorni tra il 21 e il 24 novembre, due presunte… Continua a leggere La fake news del Nyt e Buzzfeed sulle fake news

Le ”pornoavventure russe” di Donald Trump: una colossale bufala di Buzzfeed

trutrutr.jpg

di MoVimento 5 Stelle

Chi tanto si affanna a costruire la mitologia delle “fake news”, poi è destinato a finire vittima del “vendetta-journalism”: a dimostrazione che la stampa col bollino blu se ne infischia allegramente di verificare le notizie, quando queste tornano utili a qualche cricca.

Ve la ricordate la sparata di Buzzfeed a fine novembre contro il M5S, in cui ci accusavano di aver “costruito un network diffuso di siti web e account social che diffondono notizie false, teorie complottiste e storie pro-Cremlino”‘? Arrivava a seguito della clamorosa toppa de La Stampa, che pur di attaccare M5S (e il web) aveva identificato come influencer del MoVimento tal Beatrice Di Maio, poi rivelatasi alter ego della moglie di Brunetta. Che figuraccia!

Una figuraccia ancora peggiore tocca oggi proprio a Buzzfeed, che ha pubblicato con squillare di fanfare quella che doveva essere la “pistola fumante” a dimostrazione che Trump è succube del Cremlino. Un documento attribuito a fonti dei servizi, che racconta con dettagli da video porno i rapporti sessuali estremi tra Trump e alcune prostitute, filmati (sempre secondo il documento) dagli agenti segreti di Mosca che ora ricatterebbero Trump tenendolo in pugno.

Una storia avvincente, che sembra quasi un racconto… anzi: che è proprio un racconto, scritto nel novembre scorso da alcuni utenti della celeberrima board americana “4chan” e poi inviato a politici americani, finito nelle mani dell’intelligence, e infine in quelle di Buzzfeed. Una “trollata” da manuale, eppure ci hanno creduto tutti: i servizi che dovrebbero proteggere il Paese e i giornali che, come tanto sbandierano, dovrebbero riportare notizie verificate.

Persino Wikileaks si era subito accorta che il documento era “chiaramente falso”, dimostrando che chi è abituato a verifiche serie sa riconoscere le bufale. Qui euronews ricostruisce la storia.

Mezzo mondo sta ora ridendo alle spalle di Buzzfeed e della stampa “verificata” che si fa trollare da qualche burlone, e che pur di dare addosso al futuro Presidente è disposta ad infliggerci anche storielle porno. Meno divertito è invece Trump, che twitta amareggiato a poche ore dalla sua prima conferenza stampa ufficiale: “I servizi segreti non avrebbero mai dovuto consentire che simili “fake news” arrivassero alla stampa. Un altro colpo contro di me. Viviamo nella Germania nazista?”.
Forse. O forse più semplicemente, per dirla all’americana, “The lunatics run the asylum”: i pazzi governano il manicomio. Sa, mr.Trump, ci siamo abituati anche qui da noi.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Le ”pornoavventure russe” di Donald Trump: una colossale bufala di Buzzfeed

L’inchiesta di Buzzfeed è una fake news

bufalabuzzfeed.jpg

UPDATE: Buzzfeed ha cancellato il riferimento al contratto firmato dai parlamentari M5S con la Casaleggio Associati, tuttavia ha omesso di inserire una nota per spiegare che si trattava di una notizia falsa. Chiediamo di provvedere immediatamente all’inserimento di tale nota. La verità e la corretta informazione vengono prima di tutto.

di M5S Camera e Senato

L’articolo di Buzzfeed pubblicato ieri rilancia le teorie complottiste pubblicate dalla Stampa che si sono eclissate dopo l’articolo di Bechis su Beatrice Di Maio / Titti Brunetta. Il M5S ha i suoi account social ufficiali, il suo sito ufficiale e il suo blog ufficiale, così i suoi portavoce. Altri siti o account social non ufficiali non sono riconducibili al MoVimento 5 Stelle, come ha dimostrato il caso Beatrice Di Maio.
Gli eletti del M5S negli ultimi mesi hanno incontrato centinaia di figure istituzionali di paesi stranieri, tra cui quello russo, sia La Stampa sia Buzzfeed hanno omesso questo piccolo particolare. Le accuse di fare propaganda pro Cremlino o di diffondere notizie false è ridicola. In Italia i produttori di bufale sono i giornali tradizionali e l’unica propaganda che fanno è quella pro Renzi e pro Pd. Buzzfeed dovrebbe fare un articolo sulla libertà di stampa in Italia visto che il nostro Paese è al 77° posto nella classifica di Reporter senza Frontiere ed è considerato parzialmente libero.
Un’altra bufala riportata da Buzzfeed è che i parlamentari M5S abbiano firmato un contratto con la Casaleggio Associati. I due giornalisti che firmano l’articolo dovrebbero correggere immediatamente almeno questa frase e scusarsi tramite una nota con i lettori per aver diffuso questa informazione falsa e che avrebbe richiesto solo un attimo di attività di verifica per non essere pubblicata, così come tutto il resto dell’articolo.

L’inchiesta di Buzzfeed è una fake news: https://t.co/lCOTGTa11Q pic.twitter.com/T1ls5n7mzv

— Movimento 5 Stelle (@Mov5Stelle) 30 novembre 2016

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere L’inchiesta di Buzzfeed è una fake news