Video: il dito medio di De Luca alla Ciarambino. Ecco tutta la classe del PD

Vincenzo De Luca ci “ricasca” e si lascia scappare un dito medio contro Valeria Ciarambino, consigliere regionale del M5S in Campania. L’occasione è la seduta del Consiglio regionale della Campania del 22 dicembre 2017: è in corso la discussione sull… Continua a leggere Video: il dito medio di De Luca alla Ciarambino. Ecco tutta la classe del PD

Lettera del MoVimento 5 Stelle all’OSCE per il monitoraggio delle prossime elezioni politiche

Negli ultimi giorni una buona notizia: pare proprio che l’OSCE verrà in Italia per il monitoraggio delle prossime elezioni politiche! A inizio dicembre incontreranno i gruppi politici e la delegazione del MoVimento 5 Stelle sarà ricevuta il 12. Se ne… Continua a leggere Lettera del MoVimento 5 Stelle all’OSCE per il monitoraggio delle prossime elezioni politiche

Sanità allo sfascio in Campania: arrestati e rimossi i manager di De Luca

di Valeria Ciarambino, M5s Campania

De Luca aveva promesso di assumersi la piena responsabilità delle sue nomine in #sanità, per giustificare la sua legge scellerata. Ieri il direttore generale del più importante nosocomio del Mezzogiorno, Ciro Verd… Continua a leggere Sanità allo sfascio in Campania: arrestati e rimossi i manager di De Luca

Galletti confonde bonifica con messa in sicurezza (19-10-2017)

Roma, 19 ottobre 2017 – «Sull’ex discarica Resit il ministro dell’Ambiente Galletti fa solo propaganda. E tra l’altro sbaglia anche i termini, confondendo due concetti differenti tra di loro: per quanto riguarda l’appalto dei lavori della ex discarica infatti,… Continua a leggere Galletti confonde bonifica con messa in sicurezza (19-10-2017)

Col taglio dei nostri stipendi finanziamo la Sanità campana

di MoVimento 5 Stelle Campania

Attrezzature e strumenti diagnostici destinati ai disastrati ospedali della Campania e acquistati grazie al taglio volontario dei nostri stipendi di consiglieri regionali. E’ l’iniziativa #restituiamoperlasanità che ab… Continua a leggere Col taglio dei nostri stipendi finanziamo la Sanità campana

Dalle fritture di pesce ai favori alla sanità privata il passo è breve

di MoVimento 5 Stelle Campania

Su 50 donne che muoiono ogni anno in Italia per parto, 13 muoiono in Campania. Eppure De Luca sta smantellando l’assistenza per madri e neonati per favorire le cliniche private. Abbiamo iniziato una battaglia per salva… Continua a leggere Dalle fritture di pesce ai favori alla sanità privata il passo è breve

Lotta al tabagismo, la vittoria del MoVimento 5 Stelle in Campania

di MoVimento 5 Stelle Campania

In Consiglio regionale della Campania è stata approvata all’unanimità la nostra proposta di legge “Interventi di lotta al tabagismo per la tutela della salute”. La prima legge regionale in Campania scritta con i cittadini sulla piattaforma Rousseau, dove per 60 giorni, nella sezione lex Campania, gli iscritti certificati hanno potuto commentarla e migliorarla al fine di realizzare appieno la democrazia diretta e partecipata.

Questa legge si pone tre obiettivi prioritari: ridurre il numero di fumatori attivi, tutelare i fumatori passivi e contrastare la dispersione nell’ambiente derivante dagli scarti di fumo, le cosiddette cicche.

La novità più rilevante sarà il piano regionale triennale per la lotta al tabagismo, pensato per programmare e finanziare campagne di informazione e di supporto alla disassuefazione dal tabagismo e nelle strutture sanitarie, l’estensione dei divieti antifumo alle aree aperte limitrofe agli accessi e la creazione di percorsi sanitari per salvaguardare la salute dei pazienti.

Per le scuole abbiamo previsto inoltre campagne rivolte ai giovani che sempre più presto iniziano a fumare con conseguenze gravissime per il loro sviluppo. Per questa ragione istituiremo premi annuali per gli istituti scolastici virtuosi sul tema della promozione di ambienti scolastici completamente liberi dal fumo.

L’approvazione di questa legge è la prova di come il M5S fornisce sempre e solo un contributo attivo per migliorare la vita dei cittadini, in questo caso con la tutela della salute e dell’ambiente.

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Il #VesuvioBrucia: chiediamo lo Stato di emergenza nazionale

di Beppe Grillo

Il Vesuvio è circondato, accerchiato, sfigurato. Centinaia di migliaia di persone sono bloccate in casa, finestre chiuse, con il caldo che arriva dal cielo e con quello, terribile, che si propaga con le fiamme da terra. Il Parco Nazionale praticamente non esiste più. Al suo posto cenere e carbone. E le fiamme non sono state ancora domate. Ci sono ancora tre fronti attivi. C’è paura, i cittadini sono soli e i vigili del fuoco si stanno arrangiando per non soccombere.

Questo accade in Italia, mentre chi ci dovrebbe governare è distratto da altro, è preoccupato di far arrivare il prima possibile alle banche venete l’ultima pioggia di miliardi. Guardate dove si trova questa notizia sugli “autorevoli” siti di notizie. Cercatele nei telegiornali. Munitevi di microscopi per trovarne traccia negli atti del governo.

Bruciano le discariche abusive, bruciano i boschi, brucia plastica, amianto, pneumatici, il patrimonio boschivo. Il più pericoloso vulcano che dorme è mangiato vivo dagli incendi appiccati da criminali. I focolai scoppiano organizzati, coordinati, tanto da non lasciare scampo. Brucia gran parte della Campania, non solo il Vesuvio.

Ci sono solo due canadair al lavoro ininterrottamente, pochi uomini e ancora meno mezzi. È una settimana che le fiamme non lasciano scampo.

E il governo? Dorme, più del vulcano.
E De Luca? Che fine ha fatto la sua voce grossa?
Il MoVimento 5 Stelle ieri ha chiesto già lo stato di emergenza regionale alla Campania ma già oggi non basta più, anche le case hanno cominciato aprendere fuoco e servono mezzi e uomini da tutta Italia

Hanno distrutto il Corpo Forestale per risparmiare una manciata di milioni e hanno regalato in tutto alle banche 86 miliardi. Ecco la priorità del governo!
Il movimento 5 Stelle chiede, pretende, che sia decretato immediatamente lo stato di emergenza nazionale. E che l’Europa si attivi per inviare aiuti e risorse. Ci sono canadair fermi in Germania. Li faccia arrivare qui. E faccia presto

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Non è l’inferno. È la Campania

di Valeria Ciarambino, M5s Campania

Non è l’inferno, è la Campania. Oltre 100 roghi, mezza Campania brucia e a spegnere gli incendi ci sono solo 2 canadair e 2 elicotteri. E’ un inferno che si aggiunge al quotidiano inferno della Terra dei Fuochi, coi roghi di rifiuti tossici che appestano l’aria. Oggi bruciano il Parco nazionale del Vesuvio insieme alle discariche abusive. Le fiamme sono altissime e hanno raggiunto le case, il fumo e la cenere dalla provincia di Napoli arrivano fino alla provincia di Avellino, i sindaci stanno emanando ordinanze per evacuare o chiedere ai cittadini di chiudersi in casa per il rischio di asfissia.

La salute dei cittadini campani è in grave pericolo: a Terzigno le fiamme hanno raggiunto la discarica di Cava Sari e il deposito di biogas, con immissione nell’aria di fumo densissimo e pericoloso. Solo pochi giorni fa avevamo depositato un’interrogazione, denunciando l’assenza del piano triennale per la prevenzione e la lotta contro gli incendi boschivi della Regione Campania.

Siamo abbandonati da tutti, in primis dalla Regione che non ha fatto nulla. Già l’estate scorsa ci fu un violento incendio sul Vesuvio e come Movimento 5 Stelle denunciammo l’inadeguatezza e il ritardo degli interventi. E’ passato un anno e nulla è cambiato. Con una siccità che va avanti da mesi al punto da spingere a chiedere lo stato di calamità, un caldo straordinario che dura da settimane, ad estate ampiamente inoltrata, col Vesuvio che già bruciava da giorni, solo ieri la Regione ha pubblicato un decreto per chiedere ai sindaci di individuare le prese idriche. E’ una vergognosa pagliacciata che denota la totale assenza di responsabilità e di programmazione e le conseguenze purtroppo sono devastanti.

Durante l’ultima seduta del Consiglio regionale, davanti alle drammatiche notizie di ciò che stava accadendo, sono intervenuta chiedendo di sospendere la trattazione dell’ordine del giorno e interrogare l’assessore all’Ambiente sulle misure che la Regione stava adottando. La maggioranza ha ritenuto di respingere la mia richiesta. Solo a conclusione del Consiglio l’assessore ha fornito qualche informazione, che ci ha confermato quello che sospettavamo: la Regione non ha fatto nulla, siamo ancora al “faremo”, a nuovi fondi da stanziare. Ma intanto qui muoriamo abbandonati dallo Stato. Abbiamo chiesto un incontro urgente al Prefetto di Napoli e al Commissario anti-roghi. Ma chiediamo aiuto a tutti. Fate presto.

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Sanità, rischio De Luca in Campania

dei portavoce del MoVimento 5 Stelle della Campania in Parlamento e in Regione

Nei mesi scorsi, nell’imminenza del referendum costituzionale, avevamo denunciato la grande operazione di voto di scambio tra De Luca e Renzi in Campania: la sanità a De Luca in cambio dell’appoggio referendario. Ed ecco quindi comparire quel vergognoso emendamento pro De Lucam alla finanziaria in Parlamento contro cui lottammo strenuamente, che eliminava l’incompatibilità tra l’essere commissario e l’essere presidente di regione.
Oggi siamo alla possibile vigilia di un’altra grande operazione di scambio elettorale: l’appoggio a Renzi alle primarie del Pd da parte dello sceriffo, e la merce di scambio è ancora una volta la sanità campana.

Le dimissioni del commissario alla sanità Polimeni, che non appaiono affatto casuali, potrebbero diventare il via libera al disastro definitivo con la nomina di De Luca a commissario alla sanità. Per questo oggi stesso abbiamo presentato alla Camera un’interrogazione e come portavoce campani del M5S abbiamo scritto una lettera ai ministri Lorenzin e Padoan per denunciare questa scandalosa operazione e i suoi retroscena, chiedendo con forza per la Campania una personalità davvero capace e libera per portare la sanità campana fuori dal baratro in cui De Luca e i suoi predecessori l’hanno precipitata. E dovranno ascoltarci, la Campania non merita questo oltraggio. La Lorenzin dovrà ascoltarci, ne va della sua stessa credibilità, visto che la prima a frenare la nomina di De Luca a commissario era stata lei. E da allora ci sono solo più elementi a certificare il fallimento di De Luca e nessun merito che giustifichi questo premio.
Non si può mettere il diritto alla salute dei cittadini campani nelle mani di chi ha già dimostrato tutta la sua inadeguatezza, senza bisogno di ulteriori prove sulla pelle dei campani. Al commissario di governo spetta infatti la programmazione macro. Ma chi gestisce la sanità campana da 2 anni è De Luca; chi ha deciso di chiudere gli ospedali senza aspettare di aprire quelli previsti dal piano ospedaliero, negando così un’adeguata assistenza sanitaria, è De Luca; chi ha cambiato la legge sulle nomine in sanità e deciso tutti i manager di Asl e ospedali con totale arbitrio, senza trasparenza né meritocrazia, è De Luca; chi ha nominato il direttore generale dell’Asl Na 1 centro oggi agli arresti domiciliari per un’indagine di corruzione sulla pelle dei malati di tumori è De Luca. Chi si è fatto le passerelle a favore di telecamere nei corridoi dell’ospedale Cardarelli annunciando di aver eliminato le barelle, mentre oggi quell’ospedale e tutti gli altri scoppiano di barelle è De Luca. Senza dimenticare l’aver precipitato la Campania all’ultimo posto in Italia nei Livelli Essenziali di Assistenza e l’indagine per induzione al voto di scambio che lo ha colpito per il famoso discorso sulle “fritture di pesce”, in cui De Luca fa rifermento proprio alla sanità privata come bacino di voti, smascherando i suoi veri fini nel voler mettere le mani sulla sanità. E come se non bastasse in questi giorni il Consiglio dei ministri ha impugnato il bilancio della Regione Campania perché redatto in maniera irregolare e in contrasto con la Costituzione. A chi ha avuto il bilancio impugnato, per incapacità o malafede, non si può decidere di affidare come premio la gestione indiscriminata dell’80% del bilancio regionale ossia la sanità.
Noi ci opporremo con tutte le forze a tutti i livelli istituzionali. La Campania merita molto di più.

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