#NonLasciamoSoloZuccaro: verità sulle Ong e sul Cara di Mineo

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di Giuseppe Brescia

Quale è il motivo di tutto questo accanimento da parte del Governo su un uomo dello Stato come il Procuratore di Catania Zuccaro, che sta invece chiedendo aiuto per arrivare alla verità sui presunti business di migranti gestiti dai criminali e che vedrebbero coinvolte alcune ONG?

Il motivo per caso è l’indagine che sta portando avanti sempre lo stesso procuratore Zuccaro sul CARA di Mineo e che mira a farlo chiudere, perché al centro di una serie di atti illegali.

Ecco allora perché il Governo ed il PD lo attaccano, anziché elogiarne il lavoro e sostenerlo.

L’indagine del Procuratore probabilmente sta andando a colpire gli interessi economici legati alla gestione e accoglienza dei migranti e riconducibili alle cooperative utilizzate dal NCD di Alfano. Quelle sotto inchiesta per probabili assunzioni in cambio di voti politici. Ecco a chi sta dando anche fastidio l’indagine.

E tutto questo con la chiara complicità del PD che, ricattato da Alfano, ha bocciato una mozione del M5S che prevedeva la chiusura dei CARA di Mineo a seguito degli illeciti riscontrati.

Il M5S non lascerà solo il Procuratore Zuccaro, così come non lascera’ mai soli tutti coloro che vogliono arrivare all’accertamento della verità. Andremo fino in fondo! Solidarietà e sostegno per Zuccaro.

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Cara Mineo, il Governo vuole tenersi il centro del malaffare

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di MoVimento 5 Stelle

Nell’inchiesta dei pm di Catania sul Cara di Mineo si parlerebbe di ‘spregiudicata gestione dei posti di lavoro per l’illecita acquisizione di consenso elettorale’. Pare, addirittura, che ai dipendenti venisse chiesto di prendere la tessera NCD e di occuparsi della procedura di apertura dei circoli. Una vera e propria macchina elettorale che abbiamo denunciato più e più volte con atti di sindacato ispettivo, ai quali non abbiamo mai avuto risposta e con una mozione, con la quale chiedevamo la chiusura del centro di Mineo, bocciata dalla maggioranza di governo, quel governo del quale non a caso fanno parte Angelino Alfano e Giuseppe Castiglione, rispettivamente ministro degli Esteri e sottosegretario alle politiche agricole.

I membri M5s della commissione d’inchiesta Cie Cara Giuseppe Brescia, Vega Colonnese e Marialucia Lorefice sottolineano come nonostante le nostre pubbliche denunce, le audizioni in commissione d’inchiesta, nonostante lo stesso procuratore Verzera avesse definito Mineo ‘un’emergenza di Stato’, e nonostante Buzzi, uomo di punta di Mafia Capitale avesse detto ‘su Mineo cade il Governo’, ecco che invece si continua a far finta di niente. Quel posto, dove corruzione, malaffare e lesione dei diritti umani s’intersecano, continua a rimaner lì, vivo e vegeto, intoccabile. Noi non saremo mai complici di un sistema del genere, continueremo a denunciare e chi di dovere dovrà prendersi le sue responsabilità, non potrà dire di non sapere.

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