Dal carcere alla Camera dei Deputati

di Alessandro Di Battista

Noi siamo all’opposizione. Cosa possiamo fare? L’opposizione! E credetemi ce la mettiamo tutta. Oggi il Parlamento al posto di occuparsi dei problemi dei cittadini ha passato un’ora a discutere e poi votare le dimissioni di un deputato, Raffaele Calabrò. Calabrò ha avuto un altro incarico e ha preferito lasciare la Camera. Per noi non esiste incarico più prestigioso che rappresentare il popolo italiano ciononostante ognuno si comporta come crede.

Il problema non è Calabrò che si è dimesso ma chi entrerà al suo posto.
Quasi nessuno ha avuto il coraggio di dirlo. Noi sì. Entrerà Amedeo Laboccetta (ex-PDL ora non so con chi sarà), è appena uscito da Regina Coeli (arrestato il 16 dicembre scorso) ed ha subito trovato una nuova poltrona: quella di Deputato della Repubblica italiana.

Io consiglio vivamente a questo personaggio di rinunciare e consiglio vivamente agli italiani di informarsi, di indignarsi, di fare opposizione ogni giorno e di smettere di votare certa gente.

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Totò Riina: dignitosamente in carcere fino alla fine della propria vita!

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di MoVimento 5 Stelle

Salvatore Riina deve restare in carcere e lì ricevere le cure per poter morire dignitosamente come già prevede la legge. Sotto la massima sorveglianza, infatti, potrà anche essere ricoverato in ospedale affinchè la detenzione non aggravi le sue condizioni di salute. Questi sono i luoghi dove morire dignitosamente.
Non agli arresti domiciliari come vorrebbe la Corte di Cassazione.

Non esiste che il Capo dei Capi di Cosa Nostra, responsabile di stragi immani e della morte di oltre 200 persone tra cui donne e bambini, che non si è mai pentito davanti ai propri crimini, che non ha mai collaborato con lo Stato, anzi l’ha deriso dopo averlo straziato e umiliato, possa ottenere gli arresti domiciliari o misure alternative o benefici penitenziari.
Le cure mediche e terapeutiche Totò Riina le riceve già nel carcere di Parma dove è attualmente detenuto e dove è assistito in uno dei centri clinici di maggiore eccellenza del nostro Paese.

Ricordiamoci che solo alcuni anni fa Totò Riina, intercettato dal carcere, si vantava delle stragi che hanno portato alla morte dei Giudici Falcone e Borsellino e ordinava un nuovo attentato contro il sostituto procuratore di Palermo Nino Di Matteo.

E’ preoccupante, inoltre, come questa decisione della Cassazione arrivi in un contesto politico in cui l’attuale Governo PD sta tentando di smantellare l’ergastolo ostativo e prevedendo di concedere benefici penitenziari ai boss mafiosi. Tutto questo è inaccettabile, vergognoso.

Totò Riina, così come tutti i boss della mafia, deve restare lì, in carcere. Dignitosamente, ma in carcere!

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Cosa aspetta Alfano a convocare l’Ambasciatore turco? #IoStoConGabriele

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di MoVimento 5 Stelle Europa

Gabriele Del Grande è in carcere in Turchia da 10 giorni. Non ha commesso nessun reato e nessun reato gli è contestato. Quando è stato fermato stava solo facendo il suo mestiere di documentarista e giornalista. Gabriele oggi ha iniziato lo sciopero della fame contro la sua ingiusta detenzione. Il Ministro degli Esteri Angelino Alfano cosa aspetta? Il MoVimento 5 Stelle chiede che sia convocato immediatamente l’Ambasciatore turco in Italia e che il Governo pretenda il rilascio immediato di Gabriele.

La ‘sinistra frou frou’ oggi si indigna e chiede la liberazione di Gabriele. Dov’era quando al Parlamento europeo denunciavamo le restrizioni delle libertà civili e la sistematica repressione messa in atto da Erdogan? Dov’era mentre Renzi metteva le mani nel portafoglio degli italiani per finanziare Erdogan tramite il vergognoso accordo sui migranti? Dov’era mentre noi chiedevamo con forza la sospensione formale dei negoziati e il blocco dei fondi europei di preadesione alla Turchia? In meno di venti anni, da quando Erdogan è salito al potere (diventa primo ministro nel 2003) fino al 2020, l’Europa ha già trasferito o promesso di stanziare alla Turchia 36,6 miliardi di euro. L’Italia dovrà sborsare 224,9 milioni solo per il barbaro accordosui migranti. Ma questo non basta: se Erdogan non otterrà anche l’esenzione dei visti per i cittadini turchi prevista da questo patto illegale (nonostante per anni la Turchia sia stata palesemente l’autostrada per decine di migliaia di jihadisti), minaccia apertamente di utilizzare di nuovo i flussi migratori per imporre la sua volontà a quest’Europa debole e codarda.

Il MoVimento 5 Stelle non cede ai ricatti:
noi stiamo con Gabriele e con la sua denuncia dell’ipocrisia europea sull’immigrazione. Il suo documentario ‘Io sto con la sposa‘ dovrebbe essere trasmesso in ogni scuola, così da far capire a tutti le tremende conseguenze del Regolamento di Dublino e dell’accordo sui migranti con la Turchia, e nei titoli di coda dovrebbe essere aggiunto un video con le scuse di tutti quei politici che hanno siglato questi vergognosi accordi.

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