I marittimi italiani lavoratori di serie B?

di Carla Ruocco e Luigi Gallo, M5S Camera

I marittimi italiani, con una protesta mercoledì a Roma, hanno fatto presente a tutti il problema della loro bassa occupazione sulle navi battenti bandiera italiana, a favore dei lavoratori extra comunitari, impiegati nei vari servizi a bordo.

Le motivazioni vanno ricercate nella legge 30/98 che regolamenta le navi adibite alla navigazione internazionale, e che viene detta del “doppio registro”. In seguito, però, si è praticamente trasformata in legge “due pesi e due misure”, ed ecco perché.

La legge consentiva alle società armatrici la quasi totale esenzione fiscale e lo sgravio della contribuzione previdenziale per i marittimi imbarcati, e fu approvata per favorire la piena occupazione, specialmente al sud, nel settore marittimo, con personale interamente italiano o comunitario. Esisteva anche una possibilità di deroga ministeriale in favore di personale extracomunitario, ma solo nei limiti di 1/3 dell’equipaggio.

Ma in seguito a modifiche della legge, all’armatore diventa consentito ingaggiare personale extracomunitario anche in numero superiore all’originario limite di 1/3, con rapporto di lavoro “regolamentato dalla legge scelta dalle parti”.

Al lavoratore extracomunitario viene così applicato l’accordo sindacale del suo Stato di provenienza, il che abbatte i costi -rispetto ad un italiano- anche del 75%. L’assurdo però è che il datore di lavoro mantiene le stesse esenzioni fiscali previste per il personale italiano o comunitario! Inoltre c’è anche il problema dei corsi di formazione per acquisire il libretto di navigazione: in Italia costano circa 2 mila euro mentre gli extra comunitari possono conseguirlo nel loro paese di origine al corrispettivo di pochi euro.

In sintonia con l’andazzo di questo Governo, che agevola la lobby degli armatori penalizzando i lavoratori italiani fino a farli scomparire dalle navi battenti bandiera italiana.

Il M5S, con una interrogazione e con altre iniziative parlamentari, come una mozione depositata nel 2014, sta sollecitando il Governo e i ministeri competenti, affinché siano garantiti in primo luogo i diritti dei lavoratori italiani, ora gravemente messi a rischio da norme che, non solo non li tutelano, ma favoriscono i marittimi extracomunitari in una impari concorrenza.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere I marittimi italiani lavoratori di serie B?

I miliardi di Standard & Poors

picc.jpg

di Carla Ruocco

È passato un mese da quando a Trani in solitudine il Pubblico Ministero Michele Ruggiero ha ricevuto la sentenza che Standard & Poors nel declassare l’Italia ha fatto una sciocchezza, ma non l’ha fatto apposta. Quindi non è un’assoluzione perché il fatto non sussiste; il fatto c’è. Standard & Poors ha arrecato danno alla Repubblica Italiana. E allora ci si chiede come mai il Ministero dell’Economia finora assente dal Processo non abbia deciso di costituirsi parte civile e chiedere i danni. Il dubbio è legittimo e quindi abbiamo deciso di chiedere un chiarimento a Padoan. La risposta è che si aspettano le motivazioni. Siamo al tragicomico. Il Ministro è diventato quindi giudice; per decidere se costituirsi o meno vuole ben valutare se vincerà la causa. Peccato che questo lo dovrà decidere il giudice civile. E anzi a ben vedere se il Ministro non si costituisce parte civile, dato che nessun giudice quindi potrà pronunciarsi, sarà passibile di danno erariale di fronte alla Corte dei Conti. Infatti questa sua omissione sta levando una grande opportunità per gli italiani: quella di evitare l’aumento dell’IVA o di altri balzelli che il Governo si dovrà inventare per far fronte all’austerità richiesta da Bruxelles.

Una manovra correttiva di circa 5 miliardi con aumento dell’Iva dal 22 al 25 piuttosto che chiedere i soldi ai responsabili. Standard & Poor’s, infatti, se condannata, dovrà liquidare danni di svariati miliardi di euro allo Stato italiano. Non procedere quindi da parte del Governo non solo vede una confusione di ruoli da parte del Ministero con l’Autorità Giudiziaria ma soprattutto vede il Governo ancora una volta preferire i poteri forti della Finanza agli interessi dei cittadini.

Caro Ministro, caro Presidente del Consiglio non consentiremo che questa “ardua sentenza” vada ai posteri. Come prima cosa suggeriamo per punti cosa lei , prof. Padoan dovrebbe fare:
1. Convochi una riunione con il ragioniere generale Franco, il direttore generale La Via e il Direttore del Debito Pubblico Cannata e si faccia calcolare puntualmente quanto è costato in termini di costo di servizio del debito pubblico e di derivati il declassamento di Standard & Poor’s fino a oggi
2. Convochi quindi il capo di Gabinetto Garofoli e predisponga la costituzione di parte civile presso il Tribunale di Trani utilizzando le stime di cui al punto precedente
3. Attenda serenamente e per il bene del Paese la decisione del giudice civile.

Buon lavoro Signor Ministro e in campana che non aspetteremo i posteri. Vuole leggere le motivazioni? Intanto le suggeriamo di leggere la requisitoria del magistrato Ruggiero e di indignarsi come è capitato a me.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere I miliardi di Standard & Poors

Il futuro del MoVimento 5 Stelle

beppefuturo.jpg

di Beppe Grillo

Il MoVimento 5 Stelle continua a crescere ogni giorno che passa e insieme ad esso anche la sua struttura di coordinamento.
Dal novembre del 2014 Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia operano come riferimento più ampio del M5S sul territorio e in Parlamento e si confrontano regolarmente con me per esaminare la situazione generale, condividere le decisioni più urgenti e costruire, con l’aiuto di tutti, il futuro del MoVimento 5 Stelle.
Dal luglio 2015 Manlio Di Stefano, Nunzia Catalfo, Davide Bono, David Borrelli, Alfonso Bonafede, Paola Taverna, Max Bugani, Marco Piazza, Nicola Morra e Danilo Toninelli operano come responsabili delle funzioni di Rousseau, il sistema operativo del MoVimento 5 Stelle.
Da maggio 2016 David Borrelli e Massimo Bugani fanno parte, assieme a Davide Casaleggio, dell’Associazione Rousseau, fondata da Gianroberto per implementare lo sviluppo degli strumenti di democrazia digitale e aiutare il MoVimento 5 Stelle a crescere ancora.
In futuro continueremo ad evolvere, ad allargare di conseguenza la struttura di coordinamento e a potenziare gli strumenti di democrazia diretta a disposizione degli iscritti per le decisioni dirimenti all’interno del MoVimento 5 Stelle.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Il futuro del MoVimento 5 Stelle

Le banche al servizio del cittadino #Italia5Stelle

di Carla Ruocco

Fino ad oggi il governo si è interessato del tema banche soltanto a favore delle lobby e dei potenti. Il governo a 5 Stelle cambierà completamente la prospettiva. Le banche e il credito dovranno essere al servizio dei cittadini e delle imprese, e così sarà quando saremo noi al governo. Di questo ne parleremo a Palermo, il 24 e 25 settembre: cittadini al governo, al servizio di tutti. Come sempre, c’è bisogno di una donazione da parte di tutti noi: un piccolo contributo può aiutare il nostro progetto a crescere sempre di più: sostieni Italia 5 Stelle con una donazione!

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Le banche al servizio del cittadino #Italia5Stelle