Salvini, re dell’incoerenza, ora alleato con chi ha votato la legge Fornero (13-11-2017)

ROMA 13 NOVEMBRE – "Matteo Salvini si metta l’anima in pace. Il Movimento 5 Stelle non sarà mai alleato e non darà mai i propri voti ad un personaggio che vive di politica dal 1993, quando entro nel consiglio… Continua a leggere Salvini, re dell’incoerenza, ora alleato con chi ha votato la legge Fornero (13-11-2017)

Perché ho scelto di non votare Musumeci e di abbandonare i pregiudizi sul MoVimento 5 Stelle

di Giuseppe Librizzi – da un commento sulla pagina Facebook di Giancarlo Cancelleri

Ero fermamente convinto di votare Musumeci, ne apprezzavo e ne apprezzo la serietà e la capacità. Ma dopo i famosi inconvenienti delle alleanze scomode mi sono disgu… Continua a leggere Perché ho scelto di non votare Musumeci e di abbandonare i pregiudizi sul MoVimento 5 Stelle

La casta non molla il posto allo stadio

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di Gianluca Corrado, Simone Sollazzo, Patrizia Bedori-Consiglieri MoVimento 5 Stelle Milano

Pagare per andare allo stadio come fanno tutti i cittadini? Neanche per sogno! Molto meglio andarci gratis. Questo avranno pensato i 25 consiglieri comunali di Milano che ieri hanno votato contro la nostra mozione con cui chiedevamo loro di rinunciare ai due biglietti per evento che gli spettano, a favore di associazioni, scuole e dipendenti comunali.

25 voti contrari su 30, 3 favorevoli del M5S e 2 astenuti. Un’aula compatta come difficilmente abbiamo visto in questi mesi: sì, perché davanti ai privilegi, non c’è destra e sinistra che tenga. C’è solo il sistema partitico che discute su tutto, ma non sui privilegi acquisiti. Dalla Lega al Pd, da Forza Italia a Sinistra per Milano: nessuno vuole mettere mano al portafoglio. I biglietti li devono pagare solo i cittadini. Ci piacerebbe sapere secondo quale criterio. Credono forse che, lavorando nelle istituzioni, abbiano il diritto di mantenere infiniti privilegi (oltre ai biglietti gratis, parcheggi, accessi alla Ztl, convenzioni e molto altro) rispetto a chi lavora alle poste, in fabbrica o in un qualsiasi ufficio?

Per noi, il solo privilegio da mantenere è quello di lavorare al servizio del bene pubblico, cittadini prestati alla politica. Con gli stessi diritti e doveri di chi sta fuori dal palazzo!

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Mafia e corruzione: la responsabilità è anche di questa classe politica! (27-09-2017)

La mafia sta prendendo da tempo il controllo dell’amministrazione dello Stato e dei soldi pubblici dei cittadini grazie all’ignavia della classe politica. Gli ultimi arresti in Lombardia che hanno portato all’arresto del sindaco di Seregno voluto da FI e… Continua a leggere Mafia e corruzione: la responsabilità è anche di questa classe politica! (27-09-2017)

Loro #SiTengonoIlVitalizio, noi gli regaliamo la Pensione Enigmistica

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Scarica e diffondi la Pensione Enigmistica: Formato A4 o Formato A3

di MoVimento 5 Stelle

Beh, non è affatto male prendere una pensione da quasi mille euro già a 65 anni e dopo appena cinque di lavoro in Parlamento. Oppure circa 1500 euro puliti puliti, addirittura a partire dai 60 anni, per chi ha fatto soltanto due legislature.

Complimenti a voi che potrete andarvi a godere il gruzzoletto in qualche buen retiro. Magari in una baita di montagna con camino e pantofole o in una casetta con amaca davanti al mare. Non parliamo poi dei vostri (ex) colleghi più anziani che hanno già maturato il vitalizio “old style” e che si beccano 2, 3, 5 o 7mila euro al mese, avendo fatto magari un solo giorno in Parlamento.
Loro sono dei dinosauri, anzi dei tirannosauri del privilegio parlamentare. Voi, invece, siete solo dei più modesti velociraptor che da domani si prenderanno il malloppo e scapperanno via.

Certo, il MoVimento 5 Stelle si avvicina al governo e voi siete una razza in via di estinzione. Ci stiamo per abbattere su di voi come un asteroide e siete destinati a fare proprio la fine dei dinosauri. Intanto, per adesso, ce l’avete fatta. Complimenti. Avete maturato il diritto a occupare la vostra nuvoletta nel paradiso della casta. Mentre molti italiani sono stati scaraventati all’inferno dalla riforma Fornero e altri si arrabattano in purgatorio.

Avete davanti a voi anni d’argento in agio e serenità. E noi, che in fondo vi vogliamo (quasi) bene, ci teniamo a contribuire al vostro relax e divertimento con un gentile cadeau. Ecco, dunque, la “pensione enigmistica” (SCARICALA SUBITO: Formato A4 o Formato A3) da risolvere su una bella sedia a dondolo con il gatto che fa le fusa sulle gambe. O su un bel patio vista oceano alle Canarie.

Andate pure. E lasciateci rimettere in sesto questo Paese.

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Ceta, quali studi su rischi per Made in Italy? (13-07-2017)

Roma, 13 luglio – "Il ministro delle Politiche Agricole, Martina, dica se e quali studi scientifici sono stati condotti al fine di valutare l’impatto delle disposizioni del Ceta sul comparto agricolo e sull’agroalimentare Made in Italy e con quali… Continua a leggere Ceta, quali studi su rischi per Made in Italy? (13-07-2017)

L’inchiesta Consip fa tremare "l’Organizzazione Renzi" (21-06-2017)

Politica locale, ambizioni nazionali, amici, parenti, nomine, affari privati, affari pubblici, appalti, banche, società pubbliche, questi i settori dell’organizzazione di Renzi. La Consip, cioè appalti di Stato per 3.7 miliardi di euro, è una torta grossa per l’Organizzazione e… Continua a leggere L’inchiesta Consip fa tremare "l’Organizzazione Renzi" (21-06-2017)

Un altro privilegio per gli onorevoli: 20% in più di pensione di reversibilità

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di MoVimento 5 Stelle

È più forte di loro: non ce la fanno proprio a rinunciare ai privilegi. Dopo diversi mesi siamo riusciti a portare all’esame del Parlamento il ddl per il taglio ai vitalizi, riuscendo a superare le resistenze degli altri gruppi parlamentari, ed ecco che ci troviamo subito un emendamento trappola del Pd, volto a inserirne degli altri. Cioè da una parte i piddini, a parole, dicono di voler dire addio al vitalizio, e poi, nei fatti, si aumentano la reversibilità per i familiari.

Infatti, questo emendamento, a firma della deputata Pd Gasparini, prevede di aumentare la pensione di reversibilità per i congiunti dei parlamentari, addirittura del 20%. La giustificazione della deputata piddina è stata questa: “È ingiusto che i congiunti dei parlamentari finiscano per fare la sguattera o il giardiniere”. A parte l’offesa gratuita alle rispettabilissime categorie professionali citate, dalla casta arriva uno schiaffo ai cittadini italiani che vivono con pensioni da fame e che non hanno neanche, in famiglia, un congiunto che prende uno stipendio da parlamentare.

È una vergogna e una presa in giro, il solito tentativo della casta di crearsi una corsia preferenziale, di approvarsi un privilegio che è negato ai comuni mortali. Noi ci opporremo con tutte le forze a quest’arroganza del potere e invitiamo il Pd a ritirare qiesto emendanento. E comunque, a tal proposito, abbiamo presentato un emendamento ad hoc, a prima firma Luigi Di Maio, volto ad impedire questo indegno sopruso e a sopprimere il piccolo golpe tentato dalla casta. Abbiamo sempre detto che avremmo votato il ddl Richetti così com’era, senza trucchi o inganni da parte dei democratici. Noi vogliamo l’abolizione dei vitalizi e non è accettabile che, con una mano togli un privilegio, e con un’altra ne inserisci un altro.

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Il megafono della casta

di MoVimento 5 Stelle

Finalmente abbiamo smascherato la Casta e il suo megafono. Un giornalista e un operatore video hanno cortesemente posto due domande al direttore del Tg1. Non lo hanno spintonato, non lo hanno sgomitato, non lo hanno neppure sfiorato. Al suo diniego di rispondere alle domande, poste con cortesia, ne hanno semplicemente preso atto. Dov’è lo scandalo? Orfeo non è un cronista che scava e lavora per scoprire le magagne dei politici o gli affari loschi della mafia, è un uomo potente che decide l’informazione che ogni giorno viene propinato a milioni di italiani sulla TV pubblica. Domandargli come svolge questo lavoro, da parte di un giornalista ma anche da un comune cittadino, è più che lecito. Soprattutto se risulta, e risulta, che il Tg di cui è responsabile tratta certe notizie in un modo, altre in un altro, ne censura altre ancora e, molto più grave, rilancia notizie false e non le smentisce. Lo scandalo è che nessuno finora aveva osato porgli queste domande. Il perché si è capito. L’operatore e il giornalista che hanno osato sono state ieri vittime di un linciaggio mediatico senza precedenti, attaccati e denigrati da tutti i giornali, da tutte le TV e da tutti i partiti. Il megafono della Casta non può essere messo in discussione.

Nonostante questo sia stato fatto con un livello di cortesia sconosciuto a gran parte dei giornalisti italiani, che usano metodi non rispettosi nè della privacy nè dei principi base dell’educazione. Come i giornalisti presenti in sala a Ivrea per SUM #01 che hanno disturbato lo svolgimento dell’evento piazzandosi di fronte alle persone sedute o di fronte al palco e che addirittura sono saliti in piedi sulle sedie riservate al pubblico, sporcandole e danneggiandole. O ancora i giornalisti travestiti da finti medici, con tanto di camice bianco, che si sono intrufolati all’ospedale Gemelli nella speranza di cogliere qualche scatto di Luigi Di Maio durante una visita clinica. O quelli, loro sì stalker, che in massa hanno campeggiato per giorni sotto casa di Virginia Raggi i giorni successivi alla sua elezione.
Porre domande, in maniera educata ma ferma, ai potenti di questo Paese non è intimidazione. È giornalismo. Qualcuno doveva pur farlo.

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Il Parlamento, luogo di concessione della grazia per indagati e condannati (22-03-2017)

I cittadini italiani, grazie al PD, si trovano tra l’incudine e il martello. Dei veri e propri ostaggi. Da una parte non possono esercitare il proprio diritto di voto per mandare a casa chi non li ha mai rappresentati,… Continua a leggere Il Parlamento, luogo di concessione della grazia per indagati e condannati (22-03-2017)