Decreto salva-ILVA incostituzionale. Depositato un esposto

di Rosa D’Amato, EFDD – M5S Europa

Abbiamo depositato un esposto per chiedere alla Procura di Taranto di sollevare l’incostituzionalità dei decreti salva-Ilva che hanno riesaminato l’Autorizzazione integrata ambientale. Crediamo che, innanzitutto, l… Continua a leggere Decreto salva-ILVA incostituzionale. Depositato un esposto

No al decreto salva-corrotti

di Alfonso Bonafede

Diciamolo chiaramente: un ministro della giustizia, certe cose non dovrebbe nemmeno pensarle. Circa dieci giorni fa è stato smascherato il tentativo del Ministro della Giustizia Orlando di emettere un decreto che può essere definito “salva-corrotti” .

Il decreto del governo Gentiloni cancellerebbe le intercettazioni dagli atti dei magistrati che, secondo la geniale idea del Ministro, non potranno più riportare i virgolettati: i magistrati dovranno fare la sintesi dell’intercettazione. Insomma, una norma che in un colpo solo rende gravoso e impossibile il lavoro dei magistrati, lede i diritti dell’imputato e imbavaglia la stampa.

Inoltre, il Trojan, lo strumento che serve per intercettare le persone tramite il loro cellulare (che diventa un registratore mobile), non potrebbe essere più utilizzato dai magistrati per i reati di corruzione. Sei un politico corrotto e vuoi incontrare qualche imprenditore intenzionato a pagarti una mazzetta? Hai paura che la magistratura ti intercetti trasformando il tuo cellulare in un registratore? Non ti preoccupare. Con la bozza di decreto di Orlando, la registrazione tramite Trojan verrebbe vietata per legge. Insomma, una vera e propria “istigazione a delinquere di stampo legislativo”.

Per non parlare del fatto, naturalmente del tutto casuale, che un decreto del genere cancellerebbe l’inchiesta Consip.

Se invece sei un cittadino onesto e con il tuo cellulare vuoi riprendere o registrare un politico che sta assumendo un comportamento scorretto che potrebbe configurare reato, allora se lo diffondi rischi 4 anni di carcere.

In questi giorni, mentre tutti gli addetti ai lavori stanno (ovviamente) bocciando la bozza di decreto, Orlando sta andando avanti con mezze smentite e timidi cenni di retromarcia. Da parte di Gentiloni nemmeno una parola. Renzi fa finta di nulla. Sono tutti compatti quando si parla di leggi “salva-corrotti”. I cittadini onesti di questo paese meritano rispetto: Orlando si rassegni e dichiari immediatamente che la bozza di decreto verrà interamente cancellata.

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Fermeremo il decreto Lorenzin

di MoVimento 5 Stelle

Negli ultimi mesi il dibattito sui vaccini è stato strumentalizzato dal PD a fini politici: un atto di irresponsabilità gravissimo, soprattutto se portato avanti da chi governa il Paese. Il MoVimento 5 Stelle, invece, davanti a un tema tanto delicato quanto complesso che riguarda la salute dei cittadini, ha assunto un atteggiamento serio e responsabile, che oggi si concretizza nella presentazione di una nostra proposta di legge.

Il governo ha emanato un decreto, strumento da utilizzarsi solo in caso di necessità e urgenza. Eppure è stato lo stesso presidente Gentiloni, solo poche settimane fa, a smentire l’esistenza di un’emergenza. Se è così, l’uso del decreto è un abuso, e il governo avrebbe dovuto lasciare lavorare il Parlamento.

Se invece esiste davvero un’emergenza, appare chiaro che la responsabilità è di chi da quattro anni governa ed è titolare del Ministero della Salute, ovvero il ministro Beatrice Lorenzin, che avrebbe dovuto evitare di esporre il Paese a questo rischio.

Come abbiamo sempre detto, riteniamo i vaccini fondamentali nella prevenzione delle malattie e il nostro obiettivo è garantire la massima copertura vaccinale nel Paese. Come raggiungere questo obiettivo? Il decreto Lorenzin punta tutto sulla coercizione, esponendosi al rischio, pericolosissimo, di ottenere l’effetto contrario, perché in presenza di genitori preoccupati o dubbiosi sulla vaccinazione, l’obbligo rischia di scoraggiarli ulteriormente. A maggior ragione se la coercizione riguarda ben 12 vaccini!
Per questo la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle, presentata in Senato, lascia invariata la legislazione vigente in tema di vaccini, introducendo però la formulazione monodose, e punta sulla raccomandazione come metodo per ottenere la maggiore copertura vaccinale possibile. Raccomandazione significa aumentare l’adesione consapevole della popolazione alle vaccinazioni, attraverso campagne di vaccinazione ed efficaci programmi di comunicazione tra medici e genitori, in modo da sviluppare un senso più alto di partecipazione dell’individuo alla gestione della salute pubblica.
La nostra proposta di legge prevede delle clausole di salvaguardia: in caso di particolari emergenze sanitarie o specifici episodi epidemici che possono compromettere l’immunità di gregge, il Ministro della Salute può ricorrere a un decreto e a misure obbligatorie al fine di tutelare la salute pubblica.

Creiamo, inoltre, un’Anagrafe vaccinale nazionale, indispensabile per monitorare la copertura delle vaccinazioni e raccogliere le segnalazioni di eventuali effetti avversi dei vaccini.

I cittadini devono sapere che allo stato attuale il decreto Lorenzin non è attuabile
, perché mancano risorse umane e finanziarie. Nella nostra proposta prevediamo la creazione di un Fondo per la prevenzione vaccinale, che serve a garantire la gratuità dei vaccini, la promozione delle vaccinazioni raccomandate e la realizzazione dell’Anagrafe vaccinale nazionale.

E’ da irresponsabili pensare di tutelare la sanità pubblica, calando dall’alto un provvedimento che prevede coercizione, multe fino a 7.500 euro e addirittura l’intervento del Tribunale dei minori. La Lorenzin, così facendo, ha dimostrato una volta per tutte la sua totale inadeguatezza a rivestire il ruolo di Ministro della Salute. Fermeremo questo decreto in Parlamento.

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Vaccini: il decreto fantasma ha generato caos e mandato in tilt le istituzioni (30-05-2017)

ROMA, 30 maggio – "L’irresponsabilità di questo governo sul decreto vaccini ha precipitato il Paese in una situazione di caos e preoccupazione. A distanza di 11 giorni dall’annuncio del decreto Lorenzin non c’è ancora traccia del testo e le… Continua a leggere Vaccini: il decreto fantasma ha generato caos e mandato in tilt le istituzioni (30-05-2017)

Scuola: il Miur stanzia briciole per gli animatori digitali (22-05-2017)

ROMA, 22 maggio – "Mille euro a scuola. E’ questa la miseria che il Miur e questo governo investono per il programma di digitalizzazione del nostro sistema scolastico. Una cifra ridicola che non sposterà di un millimetro la situazione rispetto… Continua a leggere Scuola: il Miur stanzia briciole per gli animatori digitali (22-05-2017)

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Terremoto: un decreto senza soldi (tranne che per le poltrone)

di MoVimento 5 Stelle

Siamo arrivati al terzo decreto sul terremoto. E per la terza volta, il governo è riuscito a non aggredire in modo strutturale criticità e problemi. Soprattutto, il decreto tace un aspetto fondamentale: le risorse. Niente zone franche, niente misure a sostegno di imprese e lavoratori, e anche la nostra proposta di estendere il mirocredito alle aziende del Cratere è stata affossata. Gli unici soldi che sono riusciti a trovare, guarda un po’, sono quelli per il dipartimento “Casa Italia“: un regalo da 1,3 milioni nel 2017 e di 2,5 milioni dall’anno prossimo per pagare dirigenti e la nuova struttura.

Per le poltrone le risorse ci sono sempre. Per la ricostruzione, invece, nisba: Renzi è andato in Europa chiedendo flessibilità per il terremoto e ha ottenuto sulla carta lo 0,2 del Pil, 3,4mld, ma poi ci sono spese giustificate soltanto per 600 milioni. Sono sette mesi che si riempiono la bocca di promesse ma al terzo tentativo fallito gli italiani hanno definitivamente capito cosa c’è dietro a quelle parole: incompetenza e mancanza di volontà politica.

Anche il M5S ha fatto le sue proposte, con un occhio al risparmio ma soprattutto con attenzione alle soluzioni vere per i cittadini. Alcuni nostri emendamenti sono diventati legge: obbligo di indagini sulla vulnerabilità sismica di tutte le scuole nelle zone 1 e 2; trasparenza sugli immobili acquistati dalla Regione per emergenze abitative; corsi di formazione per nuovi tecnici della Protezione Civile; provvedimenti per la risistemazione dei parchi nelle zone terremotate; velocizzazione delle procedure per i progetti sui beni culturali colpiti; per gli imprenditori, riduzione della soglia per richiedere il risarcimento da danno indiretto.

Un’altra occasione sprecata, per il governo, per cercare di dare un aiuto concreto a chi è stato colpito. Ma teniamo duro: quando il governo toccherà a noi, le soluzioni arriveranno e le risorse anche.

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Approvato il Decreto terremoto, ora servono risposte tangibili (14-12-2016)

ROMA, 14 dicembre 2016 – "Un provvedimento dall’impostazione condivisibile e che risponde alle principali criticità che affliggono i territori del Centro Italia colpiti dal sisma. Ora c’è bisogno di passare dalla carta all’azione e di tramutare gli intenti in… Continua a leggere Approvato il Decreto terremoto, ora servono risposte tangibili (14-12-2016)

Ilva, chi la compra ha licenza di uccidere (10-06-2016)

Pensavamo di aver visto tutto con i decreti precedenti, ma quest’ultimo appena pubblicato in Gazzetta è riuscito a sorprenderci. Con l’ennesimo decreto Salva Ilva il governo oltrepassa il confine della legalità stabilendo per l’eventuale acquirente degli impianti tarantini una… Continua a leggere Ilva, chi la compra ha licenza di uccidere (10-06-2016)