La profezia di Gentiloni

di Luigi Di Maio

Gentiloni ha dichiarato che il MoVimento 5 Stelle non ha alcuna possibilità di governare perché “non ha i numeri”. Se le sue profezie sono come quelle di Fassino, che ricordiamo per aver detto “Grillo faccia un partito e vediamo qu… Continua a leggere La profezia di Gentiloni

Fassino stroncato dalla Corte dei Conti: ha lasciato un disastro economico

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di Chiara Appendino

La giunta Piero Fassino ha lasciato al 31/12/2015 il bilancio della Città di Torino in una situazione di squilibrio strutturale: lo sancisce la Corte dei Conti nelle proprie conclusioni a termine della fase istruttoria.

Cade così, definitivamente, il falso mito di aver lasciato a me e alla mia squadra una città con i conti in ordine. La realtà dei fatti si dimostra molto distante da quanto propagandato fino ad oggi.

Ora toccherà a noi l’onere di rimettere i conti in equilibrio. Come prescritto dalla Corte dei Conti, entro il 30/9 illustreremo il piano con i provvedimenti che dovremo adottare.

Qui il testo integrale della Pronuncia

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Corto circuito in salsa PD

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di Laura Castelli

Non c’è nulla di peggio di un partito che si incarta e si contraddice da solo.

I fatti:

– Chiara Appendino chiede al Governo ciò che deve al Comune di Torino. 61 milioni così come da sentenze del Tar e del Consiglio di Stato.
– Piero Fassino comincia a scalpitare perché se oggi Torino vanta questo credito è grazie a lui. E quindi chiede riconoscenza.
– Maria Elena Boschi in TV dichiara che a Torino non spettano questi soldi, che non sono dovuti.

Ammetto di essere un po’ confusa. Sarà mica questione di colore politico? Chissà cosa risponderà Fassino alla sua compagna Boschi.

Noi rispondiamo così:

“Non lo dice Chiara Appendino che quei 60 milioni spettano a Torino, ma due sentenze, una del Tar e l’altra del Consiglio di Stato – ha dichiarato la Sindaca di Torino – Il Governo dovrebbe avere con le amministrazioni locali un rapporto istituzionale e non legato all’appartenenza politica, cosa che dalle dichiarazioni di Boschi mi sembra che non avvenga per Torino.
Faccio appello affinchè tutta Torino si unisca a noi in questa battaglia che è una battaglia per la nostra comunità e per tutti i torinesi”.
E ancora: “Gli esiti delle due sentenze dei giudici amministrativi certificano la correttezza dei calcoli effettuati dai nostri uffici. Per questa ragione abbiamo deciso di rimettere la questione al Consiglio di Stato con un ricorso di ottemperanza che sarà notificato nei prossimi giorni ai ministeri. Come sono state trovate soluzioni transattive per altri comuni come Lecce, tramite l’inserimento di un emendamento specifico nella finanziaria, ci saremmo aspettati lo stesso trattamento per Torino. Chiediamo niente di più e niente di meno di ció che ci è dovuto.” ha concluso Chiara Appendino.

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La voragine del Pd a Torino #IlPdNonParlaPiu’

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di Beppe Grillo

A Torino Fassino ha lasciato un vuoto enorme, un buco, una voragine con in fondo il marchio Pd. Oggi la Finanza è entrata in Comune perchè mancano 5 milioni di euro, o forse molti di più, al bilancio del 2015 firmato dal triste profeta che probabilmente sarà iscritto nel registro degli indagati per falso in atto pubblico. Nel mirino ci sono le partecipate Gtt (Tpl) e InfraTo (infrastrutture per la mobilità). Le partecipate sono infatti uno degli strumenti più usati dai partiti per prendere i soldi dei cittadini: in tutto in Italia hanno perdite che superano gli 84 miliardi.
Il mito della buona amministrazione de sinistra di Torino è finito. Kaputt. Mentre la città si riempiva di poveri, milioni di euro sparivano dal bilancio comunale. Eppure quella di Fassino veniva descritta come l’amministrazione perfetta e tutti i giornalisti si sorprendevano della vittoria del MoVimento 5 Stelle, solo i torinesi avevano capito tutto e ci hanno dato fiducia. Chiara Appendino e la sua giunta con i cittadini al loro fianco rimetteranno in piedi la città.
E se Torino sta così, figuratevi Roma, la città del Pd e di Mafia Capitale.
Stiamo riparando i danni che hanno creato in decenni di malgoverno e illegalità diffusa. Oggi nessuno del Pd parla. Neppure fiatano. Bene. Continuate così.
State zitti e lasciateci lavorare.

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Il MoVimento 5 Stelle e l’ANCI

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di Movimento 5 Stelle

L’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani, è nata dal giusto presupposto di creare un “sindacato” dei comuni italiani che possa contrapporsi alle politiche del governo centrale soprattutto nei casi in cui, per fare cassa, si impongono tagli indiscriminati agli enti locali e quindi ai servizi essenziali. L’Anci, però, negli anni è diventata un’associazione di partiti che, solo nell’ultimo esercizio di bilancio, hanno creato un buco per centinaia di migliaia di euro. Questo ente ha 20 sedi regionali, ognuna col suo ufficio di presidenza, segreteria generale, dipartimenti e revisori dei conti. Altri guai finanziari arrivano dalle partecipate come Ancitel Spa, che ha conti in rosso per un milione di euro, o centri studi, come l’Accademia per le Autonomie, che spende i soldi del gettito Imu in costosissimi corsi di formazione. Il prossimo 14 ottobre dovrà essere votato il nuovo presidente dell’Anci al posto di Piero Fassino. I Sindaci del MoVimento 5 Stelle non faranno accordi con nessuno. La nostra permanenza in Anci sarà a tempo. Ci batteremo per la massima trasparenza, a partire dal bilancio, il quale non è pubblico e solo in consulenze e costi del personale ha visto lievitare la spesa di mezzo milione in un anno. Vanno aboliti gli sprechi e deve diventare un ente efficiente e totalmente trasparente.

L’Anci deve tornare alla sua vocazione originaria, quella di rappresentare veramente i comuni italiani, non essere più zerbino del presidente del Consiglio come lo è oggi. È quello che chiedono tanti Sindaci in tutta Italia che hanno già scelto di abbandonare questa associazione per aver assistito inerme al taglio di miliardi di euro ai comuni da parte del Governo Renzi. O cambia tutto o i comuni amministrati dal MoVimento 5 Stelle abbandoneranno l’associazione portando con se i milioni di euro di quota d’iscrizione.

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