Liberiamo l’Università dai baroni

Appuntamento giovedì 18 gennaio 2018, ore 18.30 al Museo del Patrimonio Industriale, sala auditorium, via Della Beverara 123, Bologna, per la presentazione del Programma Università del MoVimento 5 Stelle. Partecipano Michela Montevecchi, Gianluca Vac… Continua a leggere Liberiamo l’Università dai baroni

Su edilizia scolastica il gioco delle tre carte di Boschi e Fedeli (18-07-2017)

ROMA, 18 luglio – "Numeri trionfalistici dietro ai quali manca una sola cosa, la più importante: come siano state impiegate (e se davvero siano state impiegate),nel dettaglio, le risorse destinate all’edilizia scolastica. Perché senza questi elementi, la conferenza stampa… Continua a leggere Su edilizia scolastica il gioco delle tre carte di Boschi e Fedeli (18-07-2017)

Vaccini: il decreto fantasma ha generato caos e mandato in tilt le istituzioni (30-05-2017)

ROMA, 30 maggio – "L’irresponsabilità di questo governo sul decreto vaccini ha precipitato il Paese in una situazione di caos e preoccupazione. A distanza di 11 giorni dall’annuncio del decreto Lorenzin non c’è ancora traccia del testo e le… Continua a leggere Vaccini: il decreto fantasma ha generato caos e mandato in tilt le istituzioni (30-05-2017)

Ma non dovevamo vederci più? #RenziFattiDaParte

di Beppe Grillo

Renzi, ancora tu, non mi sorprende lo sai. Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?
Avevi detto il 12 gennaio “Con un gesto di coraggio e dignità ho detto che se si perde il referendum smetto di fare politica” e poi il 15 “Ho già preso il solenne impegno, se perderemo il referendum lascio la politica“. E poi invece ancora tu. E ci scappa da ridere. Ancora tu oggi da segretario del Pd a dire cosa deve fare il Parlamento per la legge elettorale. Tu che hai lasciato un disastro nel Paese, morale, economico e istituzionale. Hai fiaccato moralmente e spaccato in due il Paese sul tema della Costituzione proponendo una riforma che nessun italiano aveva dato mandato di fare a te, non eletto. Hai lasciato un disastro economico con il record assoluto di poveri, un’ecatombe di imprese e un aumento di tasse che neppure Monti ci aveva spremuto così tanto. Hai sfasciato l’assetto istituzionale lasciandoci senza una legge elettorale pronta all’uso perchè hai pensato solo ai fatti tuoi. Ci hai lasciato il governo più odiato degli ultimi 70 anni con un ministro degli esteri che stenta a parlare inglese, un ministro dell’istruzione che non ha neppure il diploma e dice di avere una laurea. Un sottosegretario, di fatto vicepremier, che come te aveva promesso di andarsene e invece è lì incollata alla poltrona: Maria Elena Bostik.
Ancora tu. Avevi promesso di lasciare la politica e invece hai messo lì come tuo avatar Gentiloni e sei sempre segretario dal Pd a insultare il MoVimento 5 Stelle e gli italiani. Ti permetti di dire che diciamo bugie, tu che hai sventolato davanti agli italiani una scheda elettorale del Senato falsa per convincerli che avrebbero votato i senatori con la tua riforma, quando sapevi che non era vero. E a quanto pare lo sapevano anche loro. Ti permetti di dire che la più grande forza politica del Paese, nata senza soldi e che rifiuta milioni di rimborsi elettorali, è un’azienda, tu che hai un partito che è una banca (chiedere per info ai piccoli azionisti MPS).
Hai perso perchè sei bugiardo e gli italiani lo sanno. Non hai avuto neppure l’accortezza di fare un bagno di umiltà. Ti sei ripresentato al popolo con l’arroganza di sempre. Mantieni la promessa, fatti da parte, accetta uno di quei lavori che dici che ti abbiano offerto. Noi vogliamo andare al voto subito, con una legge elettorale che abbia il vaglio della consulta che si esprimerà il 24 gennaio. Tu vuoi aprire il mercato delle vacche e allungare il brodo per discussioni infinite sulla legge elettorale? Risparmiarcelo. #RenziFattiDaParte. L’hai detto tu: ma non dovevamo vederci più?

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Fedeli, il ministro “zeru tituli”

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di MoVimento 5 Stelle

Non c’è due senza tre: Valeria Fedeli continua a mentire e a incartarsi, peggiorando ulteriormente una situazione rispetto alla quale l’unica via d’uscita sono le sue dimissioni da ministro. In un’intervista rilasciata oggi a un quotidiano (la Repubblica, ovviamente) il titolare del Miur ha dichiarato che “Nel 1987 avrei potuto equiparare quei tre anni come assistente sociale al titolo di laurea”. Peccato che il Consiglio di Stato, nella sentenza 6034 del dicembre 2014, abbia stabilito che il diploma triennale delle magistrali non è equiparabile alla maturità e, dunque, non costituisce titolo per l’accesso all’università.

Ricapitolando: Fedeli non è laureata in Scienze Sociali, non ha il diploma di maturità (ma quello magistrale triennale) e, in ragione di ciò, non è possibile neppure l’equiparazione del suo titolo alla laurea.

Fedeli, invece di arrendersi all’evidenza e di essere sincera, continua a forzare la mano arrampicandosi sugli specchi, finendo così con il rendere le sue dimissioni ancor più dovute. Il titolare del Miur, sempre nell’intervista, si è avvalsa della facoltà di non “non ricordare” che in un primo curriculum aveva scritto di aver conseguito un diploma di laurea e in un secondo curriculum di aver indicato la laurea in Scienze sociali. Una “leggerezza”, l’ha definita, rispetto alla quale è stata costretta, una volta scoperta, a dover cambiare i curricula in tutta fretta. Adesso giunge questa nuova balla sull’equiparazione con il titolo di laurea.

Fedeli però almeno su un punto è stata chiara e precisa: lei ci tiene ad essere chiamata ministra. Una questione fondamentale, di grande sostanza, che quasi ci fa dimenticare il fatto che un ministro della Repubblica da giorni continui a mentire agli italiani.

Ps. Dal momento che Fedeli sembra intenzionata a restare inchiodata alla poltrona al di là di qualunque evidenza, il presidente Gentiloni ha intenzione di svolgere il ruolo che gli è stato assegnato, prendendo le decisioni del caso… o dovremmo chiedere di intervenire direttamente al suo dominus, Renzi?

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Fedeli, il ministro "zeru tituli" (17-12-2016)

Non c’è due senza tre: Valeria Fedeli continua a mentire e a incartarsi, peggiorando ulteriormente una situazione rispetto alla quale l’unica via d’uscita sono le sue dimissioni da ministro. In un’intervista rilasciata oggi a un quotidiano (la Repubblica, ovviamente)… Continua a leggere Fedeli, il ministro "zeru tituli" (17-12-2016)

La laurea inventata della neo ministro Fedeli

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di MoVimento 5 Stelle

Ministro, vada dietro la lavagna. Nel governo carta carbone fa il suo esordio Valeria Fedeli, Pd, già vicepresidente del Senato e scienziata sociale. Almeno, così si leggeva nella sua biografia ora invece corretta. A qualche occhio attento non è sfuggito infatti che il diploma di laurea in scienze sociale è stato istituito solo nel 1998 a Roma e Trieste, e poi nel 2000 in maniera più diffusa nel territorio italiano. Troppo tardi perché la Fedeli riuscisse a conseguirlo mentre era già ai vertici del sindacato de tessili. Quindi nessuna laurea, neanche di primo grado, per il neo ministro dell’Istruzione ma un semplice diploma. Il che non le ha certo impedito di far carriere fino ad arrivare a essere la vice di Piero Grasso a palazzo Madama. Ma perché mentire? Anche perché la correzione tardiva della biografia è un errore. Da matita blu.

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