Lega traditrice: tutti i migranti economici in Italia

di MoVimento 5 Stelle Europa

La Lega perderebbe tutti i suoi elettori se questi sapessero che, con il suo voto, Salvini avalla la folle proposta del Pd – cofirmata dalla Mussolini di Forza Italia – di trattenere in Italia tutti i migranti economici…. Continua a leggere Lega traditrice: tutti i migranti economici in Italia

Forza Italia e Pd votano l’invasione cinese: un suicidio per le imprese italiane

di MoVimento 5 Stelle Europa

L’Europa ha scelto il suicidio. Il nuovo regolamento antidumping approvato dal Parlamento europeo con i voti favorevoli di Forza Italia e Partito Democratico è un boomerang per le imprese italiane, soprattutto per quelle… Continua a leggere Forza Italia e Pd votano l’invasione cinese: un suicidio per le imprese italiane

Ecco il voto di PD e Forza Italia per favorire la speculazione bancaria

di MoVimento 5 Stelle Europa

Ancora una volta, in Europa ma soprattutto in Italia, è passata in sordina la notizia scandalosa dell’approvazione nella scorsa plenaria di Strasburgo del pacchetto sulle cartolarizzazioni. Una notizia subissata dalle fa… Continua a leggere Ecco il voto di PD e Forza Italia per favorire la speculazione bancaria

Forza Italia e Lega: insieme per le poltrone ma divisi su tutto il resto

di MoVimento 5 Stelle Europa

Al Parlamento europeo su temi importanti e decisivi per il nostro Paese, come l’immigrazione e la difesa del Made in Italy, Forza Italia e Lega Nord (il partitino della Meloni invece non è presente) hanno posizioni esatt… Continua a leggere Forza Italia e Lega: insieme per le poltrone ma divisi su tutto il resto

Vittime di violenza: la vergogna dei risarcimenti stabiliti dai partiti

di Vittorio Ferraresi e Claudio Cominardi

Quanto vale la vostra vita? Per l’attuale Governo 8.200 euro. Ma anche meno, se la vita non la perdi ma subisci “semplicemente” violenza. Uno stupro, per esempio, per il Pd deve essere risarcito con 4.800 e… Continua a leggere Vittime di violenza: la vergogna dei risarcimenti stabiliti dai partiti

Grazie a tutti, e forse anche a Dio

di Beppe Grillo

Ciò che conta è stare uniti, vicini vicini: la loffia perfetta ahahha! Oggi è un grande giorno. La pace più insperata è stata re-instaurata, l’amore cade come una pioggerella sottile, mondando nuovi e vecchi rancori, anzi, trionfando… Continua a leggere Grazie a tutti, e forse anche a Dio

La grande ammucchiata

di Danilo Toninelli

Grandi ammucchiate tra partiti e nessuna soglia di sbarramento all’interno delle coalizioni. Tutto questo per consentire a chiunque di allearsi con la qualunque, con un solo obiettivo: racimolare qualche voto in più. Questa non è… Continua a leggere La grande ammucchiata

Gli impresentabili di Musumeci

di Giancarlo Cancelleri

“Fossi stato io avrei evitato la candidatura del figlio di Genovese, il fatto che Forza Italia abbia deciso di candidarlo è una responsabilità che ricade sulla forza politica”. Con questa frase Musumeci, ieri notte su Rai3, prova nuovamente ad eludere un problema grande quanto una casa: la responsabilità, tutta sua, di avere in lista candidati impresentabili. La verità è che i voti di Genovese (senior) gli fanno comodo. Per quei voti è disposto pure a contraddirsi, basti vedere cosa diceva sul caso Genovese qualche anno fa.

Evidentemente per Musumeci i voti – come i soldi – non puzzano. Alle liste pulite lui ha preferito i voti facili. Altrimenti lo dica chiaramente che non è lui a decidere e che c’è qualcun altro che lo fa al posto suo; visto che ha anche anticipato che Genovese non sarà l’unico impresentabile. Oggi Miccichè lo ha addirittura minacciato: “o mette i miei uomini o l’alleanza salta.” Questa è gente che neppure si parla per telefono. Che affidabilità possono dare ai cittadini?

Chi vota Musumeci deve sapere che vota un presidente che deve sottostare a scelte di altri e che non avrà alcun potere. Altro che garanzia, lui è l’ennesimo burattino dei partiti. Lui è il Crocetta del centrodestra. E sappiamo tutti come è stata governata in questi anni la Sicilia.

Nel frattempo noi abbiamo presentato tutta la lista e i primi tre assessori designati (ne presentiamo uno a settimana). Tutti i nostri candidati hanno firmato un codice comportamentale che ne stabilisce l’assoluta “purezza”. Nessun condannato, nessun nome chiacchierato, nessun “portatore di voti”. A dimostrazione che si possono avere liste davvero pulite. Ma siamo gli unici a poterlo fare in quanto gli unici ad avere le mani libere.

Il 5 novembre i siciliani dovranno scegliere se dare un futuro a questa terra o condannarla al passato. L’ultima chance: #SceglieteilFuturo

“S’i fosse fuoco,” – dice Angiolieri – “arderei ‘l mondo”
“S’i fosse Nello” – dice Musumeci – “me ne laverei le mani”
S’i fosse Cancelleri, com’i’ sono e fui,
torrei le liste pulite e limpide
e quelle sporche e laide lasserei altrui.

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La lotta alle mafie non è un compromesso

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di MoVimento 5 Stelle

Chiariamo subito una circostanza, già manifesta a tutti tranne al governo Gentiloni, al PD e a qualche giornalista. Le mafie e la corruzione sono diventate due facce della stessa medaglia. Il metodo corruttivo è il canale preferenziale per il mafioso che vuole impadronirsi di spazi di mercato ed arricchire la sua organizzazione, mantenendo ferma la volontà di affermare il proprio dominio e la propria egemonia su tutto il tessuto civile, politico ed economico.

Basti pensare al sistema messo in piedi a Roma facente capo a Buzzi e Carminati, ai comuni sciolti per mafia in tutta Italia, da nord a sud fino a toccare città delle dimensioni di Reggio Calabria. Pensiamo ai processi e agli scandali più importanti di questi ultimi anni. Nel processo Aemilia, quello che ha colpito la cosca Grande Aracri, emerge come fossero gli imprenditori vessati dalla crisi in difficoltà economiche ad andare a cercare gli ‘ndranghetisti e non il contrario. Le mafie oggi hanno dimensione sovranazionale e sono presenti in tutti i continenti con una capacità economica tale da poter corrompere ed offrire servizi senza aver quasi più bisogno di ricorrere alla violenza e all’intimidazione, da sempre loro elementi caratterizzanti.

Sulla base di queste fondamentali constatazioni, il M5s aveva proposto e sostenuto l’estensione delle misure di prevenzione previste per gli indiziati di mafia, anche agli indiziati di gravi reati corruttivi, chiaramente in presenza dei requisiti già indicati dall’articolo 1 del Codice Antimafia (d.lgs. 159/2011): l’abitualità delle condotte illecite, la pericolosità sociale del soggetto o quando si ritenga che viva abitualmente di proventi di attività delittuose.

Il PD aveva votato a favore alla Camera, salvo poi cambiare idea
(chissà perché?!) e stabilire che le misure di prevenzione si applicano ai corrotti ma soltanto se sono in associazione. Sei un potenziale corruttore solitario? Stai tranquillo: la norma non ti verrà applicata.

Per essere ancor più supini al volere di Forza Italia ed Ncd, il PD ha approvato l’impegno a valutare nei prossimi mesi la possibile modifica della legge entrata in vigore, togliendo del tutto l’applicazione delle misure di prevenzione ai gravi reati contro la pubblica amministrazione.

Stiamo parlando della legge più annacquata che si potesse concepire e dell’ennesima dimostrazione di debolezza dello Stato nella lotta alla mafia e ai metodi che le mafie utilizzano.

Questa riforma del codice Antimafia non risolve le questioni che sono emerse nel caso Saguto, non si stabilisce nessuna revoca dell’incarico a quegli amministratori giudiziari in conflitto d’interessi o nominati in stato di incompatibilità. Non ci sarà nessuna trasparenza. Si ingolferà ancor di più l’Agenzia dei beni sequestrati e confiscati con la costituzione di un nuovo organo, il Comitato Consultivo d’Indirizzo che non è formato da esperti ma da rappresentanti politici e delle associazioni per dare pareri sulla spartizione dei beni. Il Governo ha deciso che le aziende sequestrate economicamente più rilevanti potrebbero essere gestite dai dipendenti di Invitalia, l’agenzia per lo sviluppo di proprietà del Ministero dell’Economia, tutte persone entrate senza concorso pubblico.

Si destinano altri 850.000 euro all’Agenzia senza che vi sia alcun obbligo di relazionare su come verranno effettivamente impiegati. Insomma, si doveva fare molto di più sulla gestione dei beni dato che stiamo parlando di un patrimonio che vale milioni di euro e che lo Stato in tutti questi anni non ha saputo adeguatamente valorizzare, nonostante l’impegno costante di tutte le associazioni e gli operatori del settore.

Per non parlare del fatto che il Partito democratico alla Camera aveva approvato la nostra proposta per dare alle forze dell’ordine la possibilità di ristrutturarsi le case sequestrate ai mafiosi e assegnate loro come alloggi scorporando le spese dall’affitto. Lo stesso Pd, con la solita dissociazione mentale, al Senato ha cancellato la norma senza ragioni.

Questa riforma è stata un’occasione mancata.

Ci sono giornalisti e politici, però, che stanno ventilando rischi per persone innocenti, i quali starebbero addirittura per perdere la casa. Tanto rumore per nulla… la norma sulle misure di prevenzione troverà difficile applicazione, con buona pace di coloro che per trovare la mafia… devi seguire ancora la coppola e la lupara.

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Chi è senza finanziamento pubblico scagli la prima pietra: il MoVimento 5 Stelle

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di MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle che dal 2010 ad oggi, tra Parlamento e Regioni ha rinunciato e restituito oltre 85 milioni di euro (qualche voce: 47,5 milioni di rimborsi elettorali, 34,5 milioni in tagli stipendi, oltre 1 milione in rinunce indennità di carica, 3 milioni per fondazioni e partiti politici europei etc).

Quello che sta andando in scena tra Salvini che grida al ‘complotto’ per la confisca di 48 milioni di euro per la vicenda ‘diamanti & Tanzania’ e Renzi che accusa il Carroccio di essere “ladri” è il teatrino degli ipocriti.

Mentre il MoVimento 5 Stelle ha rinunciato a oltre 47,5 milioni di euro di rimborsi elettorali, in questi anni la Lega per l’indipendenza della Tanzania ha incassato 180 milioni, il Pd e l’Ulivo oltre 770 milioni di euro di cui oltre 45 in questa legislatura, Forza Italia e Berlusconi 784 milioni di euro e così via fino alla destra della Meloni e la sinistra delle anime belle.

In totale in 20 anni un ‘tesoretto’ di 2 miliardi di euro rubato agli italiani, alla faccia del referendum del 1993.

A questi si aggiungono finanziamenti opachi tramite le varie “Fondazioni politiche”. Renzi quanto ha incassato da Buzzi?

Perché Renzi nel 2015 ha fatto coprire con 105 milioni di euro pubblici i debiti Ds dell’Unità?

Vogliamo parlare della legge Boccadutri che stanzia soldi ai partiti senza controlli? A questi si aggiungono manager di società partecipate pubbliche, nominati dal Pd, che sono obbligati a versare il “pizzo” al partito.

Salvini è disperato. Dichiara che per Pontida non ci sono soldi. Non si preoccupi. Li può chiedere all’attuale presidente della Lega Umberto Bossi. Oppure faccia come il Movimento 5 Stelle, che ha rinunciato a decine di milioni di euro e auto-finanzia incontri e campagne elettorali con micro-donazioni dei cittadini.

Può anche capitare, come accaduto per lo “Tsunami Tour” delle elezioni del 2013, che avanzino oltre 400.000 euro e vengano donati per ricostruire una palestra terremotata a Mirandola.

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