Per me lasciare il MoVimento sarebbe come per un jazzista darsi al liscio

di Beppe Grillo

Cari italiani: mancano meno di due mesi. È possibile smentire delle voci? Starei abbandonando il MoVimento, una pioggia di testate lo ripete in tutte le versioni possibili. Stanno articolando questa stupidaggine con una sola costante… Continua a leggere Per me lasciare il MoVimento sarebbe come per un jazzista darsi al liscio

Il tempo, unica ricchezza

di Gianroberto Casaleggio, tratto dal libro: “Il Web è morto, viva il web”

Qual è la direzione? Quale il senso della vita lavorativa? La nostra attività assorbe la maggior parte del tempo, la miglior parte del tempo: la giovinezza e la maturità.
A f… Continua a leggere Il tempo, unica ricchezza

#OpenDayRousseau, il tour continua: le tappe di novembre e dicembre!

di MoVimento 5 Stelle

Parlare del progetto Rousseau, significa parlare del nostro futuro! La democrazia rappresentativa era probabilmente il miglior modello che avremmo potuto avere fino a pochi anni fa, ma con l’utilizzo della Rete e l’insieme di … Continua a leggere #OpenDayRousseau, il tour continua: le tappe di novembre e dicembre!

Votazione conclusa: libertà è partecipazione

codavirtualeseggi.jpg

immagine: la coda virtuale alla votazione per il candidato premier del MoVimento 5 Stelle su Rousseau

di MoVimento 5 Stelle

Le votazioni per il candidato premier del MoVimento 5 Stelle si sono concluse oggi a mezzogiorno. Ieri è stata registrata un’alta affluenza in contemporanea di tantissimi iscritti fin dalle prime ore di apertura. Questo ha causato una virtuale coda ai seggi e molti non sono riusciti a votare nè entro le 19, nè entro le 23 di ieri. Motivo per il quale sono state disposte altre 4 ore di voto dalle 8 alle 12 di oggi. In questa mattinata le persone che ieri non sono riuscite, hanno potuto votare. I dati delle votazioni verranno custoditi da due notai e saranno resi pubblici solo domani alle ore 19 dal palco di Italia 5 Stelle a Rimini. La partecipazione registrata è stata non a caso tra le migliori di sempre ed è stata realizzata nonostante il doppio passaggio dell’sms sul cellulare, istituito e utilizzato per la prima volta per garantire la sicurezza totale del voto.

Ringraziamo tutti gli iscritti che hanno partecipato e che hanno consentito un record mondiale: il primo candidato premier di una forza politica scelto e votato interamente in Rete. Non è stato facile, anche considerati i vili attacchi hacker di quest’estate che ci hanno fatto sudare sette camicie in agosto per innalzare la sicurezza e l’affidabilità del Sistema Operativo. Ma visto il risultato di oggi, non si può che essere soddisfatti. Quindi ringraziamo anche tutti i tecnici che hanno sacrificato le loro meritate vacanze, affinché oggi potessimo celebrare quest’ulteriore passo in avanti della democrazia diretta online. Nelle giornate di ieri e oggi abbiamo notato dei tentativi di attacchi, simili ai precedenti, che sono stati respinti. La nostra casa era difesa come una fortezza e le nostre telecamere di sicurezza virtuali hanno registrato tutte le tracce lasciate utili per la loro identificazione, che saranno prontamente girate alla polizia postale. Ringraziamo infine tutti i candidati.

Una nota di demerito va ai media, ai giornalisti, ai commentatori, agli opinionisti, ai soloni dell’informazione che, dall’alto delle colonne dei loro giornali che non compra più nessuno e dall’alto dei loro talk e tg che registrano sempre meno ascolti, si sono messi a giudicare e denigrare, mossi unicamente da fini politici e senza la cultura di base minima per capire quello che abbiamo realizzato. “Immaturi“, “caos“, “truffatori“, “verticisti” sono solo alcuni degli insulti che ci hanno rivolto. Ci siamo abituati, non ci scalfiscono. La notizia è che tutti hanno avuto la possibilità di candidarsi (e nessuno è stato spinto a farlo per costruire competizioni farlocche) e tutti hanno avuto la possibilità di votare. La notizia è che non c’erano correnti che si confrontavano, ma persone che si proponevano. La notizia è che siamo proiettati nel futuro, non rivolti al passato. Se questo sia un bene o un male, lo decideranno gli elettori al momento del voto, non certo chi deve compiacere l’editore o il politico di riferimento.

Nelle prossime settimane concluderemo le votazioni del programma di governo, che ad ora hanno totalizzato oltre un milione di voti da parte dei nostri iscritti. Tutte le decisioni importanti qui le prendono gli iscritti: il programma, i candidati, il candidato premier e questo metodo innovativo per far partecipare i cittadini vogliamo che si diffonda sempre di più, anche all’interno delle istituzioni. Perchè libertà è partecipazione! E l’esempio che diamo è il nostro primo contributo. Continueremo anche a investire in tecnologia per rendere Rousseau sempre migliore, funzionale e usabile. Pensate a come era Rousseau un anno fa. Pensate a come è oggi. Pensate infine a come sarà tra un anno. Nel mentre i partiti non hanno uno straccio di programma, non hanno nessun metodo per scriverlo, non hanno un candidato premier, sono dilaniati da lotte interne, insultano come dei bambini invidiosi e lasciano tutte le decisioni ai segretari di partito mentre continuano a prendere milioni di euro di finanziamento pubblico. Però gli immaturi, verticisti, truffatori nel caos saremmo noi. E anche questo si vedrà alle elezioni.

Vi chiediamo solamente di aiutarci con una donazione, perchè tutto quello che abbiamo realizzato fino ad oggi lo abbiamo realizzato solo grazie al vostro aiuto e al vostro sostegno economico tramite piccole donazioni, non certo sottraendo indebitamente milioni di euro pubblici allo Stato. Dona qui: http://bep.pe/SostieniRousseau

Grazie a tutti e che la forza sia con voi.

Ps: appuntamento a stasera alle 18 a Rimini per Italia 5 Stelle!

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Votazione conclusa: libertà è partecipazione

Basta bufale su Gianroberto Casaleggio: #RenziChiediScusa

di Davide Casaleggio

Renzi deve smetterla di infangare la memoria di mio padre. E’ intollerabile che continui a ripetere una bufala da lui inventata che stravolge il pensiero di mio padre. Non è la prima volta che lo dico, ma ho il dovere di ribadirlo ancora. Mio padre ha detto, e ci sono le interviste e i video che lo dimostrano, che “Un messaggio in Rete perde la sua viralità se è falso, nel tempo” e che “i nostri messaggi sono virali di per sé, dunque veri, e si diffondono da soli. Quelli degli altri, palesemente falsi, hanno bisogno di un supporto di truppe àscare, pagate magari 5 euro al giorno“. Ossia completamente il contrario di ciò che dice Renzi che “un messaggio che è virale diventa vero“. Un messaggio che è vero diventa virale, se è falso invece perde viralità. Ciò è quanto affermato da mio padre. Renzi dovrebbe saperlo sulla sua pelle viste tutte le menzogne propinate agli italiani in questi anni, compresa questa, che lo hanno portato a perdere completamente la sua credibilità. E’ inaccettabile che il segretario del Pd continui a mettere in bocca a mio padre parole che non gli sono mai appartenute. Lo invito a rettificare e chiedere scusa immediatamente per non perdere il minimo di dignità che dovrebbe contraddistinguere ogni dichiarazione politica. E se pensa che attaccando le persone scomparse non venga smentito: si sbaglia. Difenderó il pensiero di mio padre ogni volta che sarà necessario.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Basta bufale su Gianroberto Casaleggio: #RenziChiediScusa

Ecco il #nuovoRousseau (accessibile anche ai non iscritti)

nuovorousseau.jpg

Grazie alle donazioni di oltre 13.000 persone che hanno garantito lo sviluppo dell’Associazione Rousseau, oggi annunciamo il rilascio della nuova versione del sistema operativo del MoVimento 5 Stelle: Rousseau!

La nuova versione, completamente innovata nella veste grafica, è accessibile a tutti, anche ai non iscritti al MoVimento 5 Stelle che potranno vedere cosa accade ogni giorno dentro Rousseau in particolare nelle applicazioni Lex Europa, Lex Parlamento, Call to action e Scudo della Rete. Tutte le discussioni sulle leggi e tutti gli eventi organizzati dal territorio saranno accessibili. Un enorme patrimonio a disposizione di tutti.

Mercoledì prossimo 2 agosto a Roma, presso l’Associazione della Stampa Estera, alle 11.30 ci sarà una conferenza stampa con Davide Casaleggio, Enrica Sabatini e Danilo Toninelli che illustreranno tutti i dettagli della nuova versione con le nuove funzioni per gli iscritti e i prossimi obbiettivi dell’Associazione Rousseau. La conferenza stampa sarà trasmessa anche in streaming sul Blog.

Segnalate nei commenti le vostre opinioni sulla nuova versione e mandateci suggerimenti per migliorare ancora la vostra esperienza di democrazia diretta online. Rousseau è nato dal sogno e dalla visione di Gianroberto Casaleggio e lo stiamo costruendo grazie al singolo contributo di ognuno di voi. Qui trovate l’elenco con nome e cognome puntato degli oltre 10.000 donatori del 2016.

Continuate a sostenerci con delle piccole donazioni e raggiungeremo insieme nuovi traguardi!

Grazie ancora a tutti coloro che, con il loro supporto, ci hanno consentito di arrivare fino a qui. Andiamo avanti e non molliamo!

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Ecco il #nuovoRousseau (accessibile anche ai non iscritti)

#OpenDayRousseau: la terza tappa arriva a Lerici

Oggi 28 luglio 2017 dalle ore 18:00 presso il Parco della Falconara (Lerici – La Spezia) l’Open Day Rousseau sarà ospitato all’interno dell’evento “Golfo sotto le 5 stelle” arrivato alla sua settima edizione! Iscriviti all’evento.

Parleremo di democrazia diretta e scopriremo insieme le possibilità del Sistema Operativo del MoVimento 5 Stelle: Rousseau. Oltre venti anni fa il filosofo francese Pierre Levy – autorevole studioso dell’intelligenza collettiva – immaginava che un dispositivo di democrazia diretta in tempo reale avrebbe consentito a ciascun individuo di contribuire ad elaborare i problemi comuni e ad inaugurare nuove discussioni. “L’identità politica” scriveva Levy “sarebbe definita dal contributo alla costruzione di un paesaggio politico in movimento e dall’impegnarsi in problemi, posizioni e argomenti“.

L’intelligenza collettiva – distribuita ovunque, continuamente valorizzata e coordinata in tempo reale – avrebbe potuto, cioè, grazie a strumenti di democrazia diretta, mobilitare le risorse di una comunità consentendo a persone fisicamente lontane di mettere a fattor comune le proprie competenze, offrendo un contributo alla conoscenza comune e alla risoluzione di problemi.

Con il progetto Rousseau desideriamo realizzare proprio questo: guardare alla Rete come strumento di intelligenza collettiva, di democrazia diretta e di azione sul territorio, basandoci su un’economia delle qualità umane e su un’ingegneria dei legami sociali. È un obiettivo impegnativo, lo sappiamo bene, ma non ci spaventa. Perché, come scrisse Gianroberto Casaleggio: “uno vale uno, ma un’umanità interconnessa ha un valore che tende all’infinito“.

Parteciperanno all’Open Day Rousseau:
– Nicola Morra (Portavoce in Senato e referente “E-learning” Rousseau)
– Massimo Bugani (Portavoce a Bologna e referente “Sharing” di Rousseau)
– Alice Salvatore (Portavoce in Liguria)
– Enrica Sabatini (Portavoce a Pescara e coordinatrice #OpenDayRousseau)

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere #OpenDayRousseau: la terza tappa arriva a Lerici

Rousseau: attivo il terzo modulo del corso e-learning per portavoce in Comune

E’ stato rilasciato il terzo modulo del corso per consigliere comunale sull’applicazione E-Learning di Rousseau. Un approfondimento su compiti, prerogative e competenze di Sindaco, Vicesindaco, Assessori, Presidente del Consiglio e Consiglieri comunali e municipali.

Grazie a tutti quelli che ci stanno sostenendo economicamente con piccole donazioni. Continuate a darci una mano con una donazione! Grazie.

di Enrica Sabatini

Quando iniziammo a lavorare al progetto Rousseau il desiderio di tutti era quello di realizzare quello che Gianroberto Casaleggio desiderava.

Mi ricordo che pensai comunque che sarebbe stato complesso e difficile farlo, non avendolo mai conosciuto, però poi immaginai che, in fondo, una persona così essenziale, come era sempre stata descritta da tutti, avrebbe magari affidato gli elementi più importanti del suo pensiero ai suoi scritti. Ed iniziò quindi un percorso straordinario, un viaggio nelle sue pubblicazioni, nei suoi libri ed anche un po’ in quello che lui amava, nei ricordi che le persone avevano di lui, nelle brevi, poche e rare interviste, ed iniziò questa scoperta, di quello che poi si è rivelato essere lo straordinario ed incredibile sistema operativo Rousseau.

Credo che forse un elemento, un’immagine che Gianroberto Casaleggio utilizzò in uno dei suoi testi sia quella dei cavalieri della tavola rotonda. Lui sosteneva che le persone desiderano esprimersi, confrontarsi tra eguali, e penso che in qualche modo il progetto Rousseau, questo sistema operativo, rispondesse proprio a questo cioè alla possibilità di incontrarsi, di costruire una comunità. L’idea di poter valorizzare il lavoro, il talento ed anche le aspirazioni. Una sorta di possibilità per tirare fuori il meglio di sé dalle persone e per consentire alle persone di migliorarsi per raggiungere grandi traguardi.

Lui scriveva che le persone, in fondo, desiderano essere felici, appartenere ad una comunità in cui si riconoscono ed anche essere valorizzate per le risorse e per le competenze che hanno. Scriveva “le persone, in fondo, ambiscono a Camelot”, alla possibilità cioè di realizzare una comunità all’interno della quale ‘sentire di esserci’. E c’è anche una frase straordinaria che lui scrive in un testo bellissimo di oltre 17 anni fa, in cui dice, appunto, che esistono tre talismani: il significato, la volontà e l’immaginazione che possono consentirci di raggiungere quelle cose che prima erano impossibili.

Credo che la sua profonda volontà abbia portato a tutto questo. Cioè alla possibilità, comunque, di costruire un qualcosa che vent’anni fa addirittura Pierre Levy immaginava: uno ‘scenario in movimento’ – lo definiva – un’identità politica fatta di persone che volessero partecipare ai problemi, inaugurare nuove discussioni.
In fondo Rousseau è questo: un sapere collettivo, una nuova politica, un’idea di futuro che é già presente.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Rousseau: attivo il terzo modulo del corso e-learning per portavoce in Comune

Reddito di Cittadinanza: via gli sprechi per garantire dignità

di MoVimento 5 Stelle

Gianroberto Casaleggio, il 9 maggio 2015, in occasione della prima marcia Perugia Assisi per il Reddito di Cittadinanza, descriveva così la proposta del MoVimento 5 Stelle

Il Reddito di Cittadinanza è il modo di dare dignità a qualunque cittadino italiano, che abbia perso possibilità di lavoro o di reddito. Non è un’invenzione del MoVimento 5 Stelle, esiste praticamente in tutto il mondo nei Paesi civili. Quando dicono che non ci sono i soldi: in realtà si parla di 15 miliardi e noi abbiamo evidenziato puntualmente le coperture. Li copriremo con tagli non ai servizi, alla sanità o all’istruzione, ma sono tagli agli sprechi. Tagliando gli sprechi si da la possibilità ai cittadini di vivere con dignità.

PS: il 20 maggio tutti a Perugia per la seconda Marcia Per il Reddito di Cittadinanza! Qui tutte le info.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Reddito di Cittadinanza: via gli sprechi per garantire dignità

#InMemoriaDiGianroberto

grcgrc.jpg

Un anno fa se ne andava il cofondatore del MoVimento 5 Stelle Gianroberto Casaleggio. Ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi. Gianroberto ci ha insegnato tanto, soprattutto il potere dell’immaginazione per modificare la realtà e disegnare il futuro che vogliamo. Dopo l’evento SUM #01 Capire il Futuro, organizzato sabato scorso dall’Associazione che porta il suo nome, oggi vogliamo ricordare il suo pensiero con un testo da lui scritto tanti anni fa. #InMemoriaDiGianroberto.

Testo di Gianroberto Casaleggio tratto dal libro: Il Web è morto, viva il web

“Qual è la direzione? Quale il senso della vita lavorativa? La nostra attività assorbe la maggior parte del tempo, la miglior parte del tempo: la giovinezza e la maturità.
A fare cosa? E per quale motivo? Guidati da qualche significato? L’avvento della produzione industriale ha reso queste domande abituali per le persone. La ripetizione, la spersonalizzazione e il profitto, considerato valore fondamentale, sono normali nelle aziende e nelle fabbriche.
Si lavora per mangiare, per guadagnare di più, per carriera, per recitare un ruolo sociale, per potere. Tutti motivi comprensibili, in particolare il mangiare, ma è veramente tutto qui? 35 anni moltiplicati per 200 giorni per 8 ore meritano di più.
Quanti lavorano per realizzare sé stessi? Quanti si accorgono delle loro potenzialità? Quanti, entrando in ufficio o in fabbrica, hanno la sensazione di fare la cosa giusta, di esercitare una scelta non dettata dal bisogno o da una rinuncia a priori? E’ stupefacente il numero delle persone che tirano letteralmente a campare convinte che sia giusto così, “Del resto è così” direbbe Enrico Bertolino.
Il lavoro come obbligo, come dipendenza diventa allora una condizione umana simile all’autoipnosi, un sogno permanente dal quale è meglio non svegliarsi, non si sa mai.
Il tempo, l’unica reale ricchezza di cui disponiamo, è sprecato, banalizzato, utilizzato come se fosse una risorsa infinita. Spesso il tempo lavorativo è visto come una gabbia temporale in cui le persone sono autorizzate a non pensare, a non esistere. Il cartellino è la chiave della gabbia. Poi, finalmente, il tempo libero, oasi, fuga dal lavoro, ma in fondo da esso totalmente dipendente. Replichiamo gli ambienti lavorativi anche in vacanza. Courmayeur e Rimini sono rese sempre più simili alle città in cui lavoriamo. E spesso ci incontriamo pure i colleghi.
A fine agosto, tornando in ufficio dalla Bretagna, sono stato infastidito dalla ripetitività delle frasi che sentivo: “Finite le vacanze? – Sì, purtroppo – Io non me lo ricordo neanche più – Adesso dobbiamo aspettare l’anno prossimo – Siamo di nuovo qui – Si stava meglio prima!
Un mantra ripetuto per esorcizzare il rientro. Ma nessuno ci obbliga ad accettare una condizione di dipendenza. Se non esprimiamo noi stessi, la colpa non può essere addebitata al sistema. Noi siamo i responsabili.
Wasteland è il nome dato dai Celti alla terra senza vita, piena di desolazione che divenne per un certo periodo l’Inghilterra al tempo di Re Artù. La Britannia sembrava preda di un sortilegio. Merlino convinse Artù che per sciogliere l’incantesimo doveva trovare il Graal. Il cavaliere puro di cuore inviato a cercarlo fu Parsifal. Ma cosa doveva in realtà cercare? All’inizio lo ignorava e solo quando comprese il vero significato della ricerca, Wasteland cessò di esistere. Il Graal ha avuto molte interpretazioni: piatto in cui Gesù consumò l’agnello pasquale, pietra magica, corno dell’abbondanza, calice dell’Eucaristia, calderone celtico della vita, la conoscenza assoluta e altre ancora. Probabilmente è la ricerca del significato della nostra esistenza.
Wasteland è la nostra vita in assenza di significato. “To waste” in lingua inglese vuol dire guastare, distruggere, sprecare, dissipare. Quello che quotidianamente facciamo in assenza di una ragione superiore per le nostre azioni. Di un significato.
Quella “ragione superiore” che nel nostro lavoro dovrebbe essere la volontà di migliorare, di creare, di generare positività. A chi scuotesse la testa suggerisco di provare a cambiare e di usare la sua immaginazione senza porsi dei limiti a priori. Ad applicare ed esercitare la sua volontà. Significato, volontà e immaginazione sono tre potenti talismani che chiunque possiede, di solito sono latenti, ma sono lì, a nostra completa disposizione. Con essi si può creare una nuova realtà che prima non sembrava possibile. Non è forse così che sono successe tutte le cose importanti nella Storia con la esse maiuscola e anche nella nostra vita quotidiana? Con un significato, l’immaginazione e la volontà?
Usiamo i nostri talismani, dissolviamo il sortilegio di Wasteland.”

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere #InMemoriaDiGianroberto