Solidarietà e gratitudine per Paolo Borrometi, giornalista nel mirino della mafia

di Luigi Di Maio

Paolo Borrometi è un giornalista di 35 anni e ieri è stato vittima di un’intimidazione. Guardate il video per capire di cosa stiamo parlando. Dalla telefonata che lui stesso ha pubblicato sul suo sito si evince la sfrontatezza della… Continua a leggere Solidarietà e gratitudine per Paolo Borrometi, giornalista nel mirino della mafia

Giornalisti smascherati: ecco come fabbricano le fake news sul MoVimento 5 Stelle

di MoVimento 5 Stelle

Tre giornalisti (Mario Ajello, Gabriella Cerami e Luca De Carolis) hanno fabbricato una fake news, cioè una notizia falsa, sul MoVimento 5 Stelle e l’hanno diffusa un giorno prima del voto in Sicilia, in pieno silenzio elettora… Continua a leggere Giornalisti smascherati: ecco come fabbricano le fake news sul MoVimento 5 Stelle

I giornalisti smentiti dal ristoratore: hanno deciso loro di andarsene

di MoVimento 5 Stelle Sicilia

In relazione all’articolo pubblicato da Il Messaggero a firma di Mario Ajello dal titolo “Grillo e Di Maio impauriti si sfogano col ristoratore: “Niente giornalisti nella nostra sala, o loro o noi” e ripreso da alcune a… Continua a leggere I giornalisti smentiti dal ristoratore: hanno deciso loro di andarsene

#LaBallaDelGiorno – Le fake news de La Stampa sui sondaggi che danno Cancelleri primo in Sicilia

di MoVimento 5 Stelle

Sapevamo che con questa rubrica ci saremmo divertiti, non poco. Oggi il premio de #LaBallaDelGiorno va a La Stampa e al suo giornalista (?) Ilario Lombardo, che questa mattina pubblica un articolo infamante nei confronti del M… Continua a leggere #LaBallaDelGiorno – Le fake news de La Stampa sui sondaggi che danno Cancelleri primo in Sicilia

Terrorismo Mediatico di stampo partitico

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di MoVimento 5 Stelle

La strategia messa in campo dai partiti e dai media per denigrare e diffamare il MoVimento 5 Stelle segna oggi un cambio di passo. Oggi si inaugura la fase del Terrorismo Mediatico. Dopo aver tentato invano la narrazione dei “Grillini incompetenti” ed essere smentiti dalle azioni dei nostri amministratori, ora iniziano con il raffinato storytelling dei “Grillini violenti”. La suggestione è stata lanciata ufficialmente ieri da Renzi con un post su Facebook e immediatamente rilanciata da Berlusconi con la prima pagina de Il Giornale.

Nel giorno del referendum catalano, la Pravda berlusconiana, spara addosso al MoVimento a caratteri cubitali: “Delinquenti a Cinque Stelle”. Segue una ricostruzione completamente falsa a cura di Francesco Maria Del Vigo in cui afferma che il MoVimento 5 Stelle difende i violenti e lo accusa di complicità con gli organizzatori della macabra provocazione dei manichini. Balle che sono come ordigni lanciati in una piazza per scatenare il panico e la psicosi contro il MoVimento.

La verità è un’altra. Sono stati i nostri amministratori a ospitare il G7 a Torino e Venaria. Il MoVimento e i suoi principali portavoce (Chiara Appendino a livello locale e Luigi Di Maio a livello nazionale) hanno prontamente condannato i violenti e gli atti violenti. Nessuno di loro ha organizzato o preso parte a manifestazioni violente o macabre come quella dei manichini, che peraltro abbiamo condannato pubblicamente. E il popolo che ci sostiene mai si è macchiato di violenze o di azioni illegali, come invece vogliono far credere i terroristi mediatici. Questa è la posizione ufficiale del MoVimento 5 Stelle, chi ne ha altre le esprime a titolo personale e comunque al di fuori della nostra comunità.

La rabbia del Paese che sarebbe esplosa in faccia a chi l’Italia l’ha devastata, è stata trasformata dal MoVimento in un’energia positiva e pacifica che si esprime attraverso il voto popolare e all’interno di una cornice istituzionale. Delegittimare questa forza con mitragliate di accuse infamanti e menzogne è un atto terroristico di stampo mediatico con precisi mandanti politici: il segretario del Pd e il suo pregiudicato compagno di merende al Nazareno.

Da qui in avanti sarà sempre peggio. I partiti e i mezzi di comunicazione al loro servizio (praticamente tutti) separeranno ad alzo zero contro il MoVimento e i suoi portavoce, senza nessun ritegno e senza nessun rispetto della verità. L’unico antidoto è informarsi sui fatti, non sulle opinione di editorialisti complici dei politici, e soprattutto diventare ognuno di voi un inviato del Paese reale, quello distante anni luce dalle redazioni dei giornali e dei telegiornali mantenuti in piedi con denaro pubblico o elargizioni di qualche magnate. Nessuno di noi è un delinquente e non permetteremo a nessuno di dirlo impunemente.

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I disonesti sono i giornalisti

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di MoVimento 5 Stelle

Ieri su questo Blog sono state pubblicate le regole per la scelta del candidato premier del MoVimento 5 Stelle, l’unica forza politica che fa votare i propri iscritti in Rete e dà la possibilità ai propri eletti, dalle circoscrizioni al Parlamento europeo, di correre per questa carica. Ma se vi aspettate che qualche giornale oggi lo abbia sottolineato o messo in risalto, rimarrete delusi. Leggerete però ovunque e a titoli cubitali che “il MoVimento 5 Stelle candida gli indagati“. Questa naturalmente è una notizia falsa, perchè le regole pubblicate ieri riprendono esattamente quanto è contenuto nel “Codice di Comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie“, votato dagli iscritti mesi fa.

I giornalisti queste regole le conoscono bene, ma in maniera disonesta preferiscono ignorarle e far passare, nei lettori e nei telespettatori, l’idea che il MoVimento abbia cambiato idea e addirittura aperto le braccia ai condannati. Quando invece è l’unica forza politica che i condannati li tiene fuori dalla porta, mentre gli altri li candidano senza problemi.

Dice chiaramente il Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle:
Il comportamento tenuto dal portavoce può essere considerato grave dal Garante o dal Collegio dei probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello, anche durante la fase di indagine, quando emergono elementi idonei ad accertare una condotta che, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale, sia già lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del MoVimento 5 Stelle. La condotta sanzionabile può anche essere indipendente e autonoma rispetto ai fatti oggetto dell’indagine”. “Il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri o il Comitato d’Appello, in virtù e nell’ambito delle funzioni attribuite dal Regolamento del MoVimento 5 Stelle, valutano la gravità dei comportamenti tenuti dai portavoce, a prescindere dall’esistenza di un procedimento penale. E’ considerata grave ed incompatibile con il mantenimento di una carica elettiva quale portavoce del MoVimento 5 Stelle la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo, eccettuate le ipotesi indicate all’ultimo comma.” “La ricezione, da parte del portavoce, di “informazioni di garanzia” o di un “avviso di conclusione delle indagini” non comporta alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso, sempre salvo quanto previsto al punto 5. E’ sempre rimessa alla discrezionalità del Garante e del Collegio dei Probiviri o del Comitato d’appello (e non comporta alcuna automatica presunzione in tal senso) la valutazione della gravità di fatti che configurano i c.d. reati d’opinione ipotesi di reato concernenti l’espressione del proprio pensiero e delle proprie opinioni, ovvero di fatti commessi pubblicamente per motivi di particolare valore politico, morale o sociale”.

Chi è responsabile di un comportamento grave o non compatibile con i valori del MoVimento, viene sospeso ancor prima che arrivi un avviso di garanzia o una sentenza, e questo lo rende automaticamente incandidabile. Possono candidarsi coloro che hanno ricevuto un avviso di garanzia come atto dovuto, nell’esercizio delle proprie funzioni, o perché raggiunti da una denuncia di un avversario politico. Se così non fosse avremmo portavoce, sindaci, consiglieri con le mani legate e la bocca chiuse, costretti a scegliere tra la possibilità di denunciare le porcate che accadono in Parlamento e sui territori o quella di censurarsi per evitare una denuncia e potersi candidare. E a qualsiasi partito basterebbe querelare tutti i portavoce del MoVimento 5 Stelle per farli fuori politicamente.

I giornalisti sanno bene che se tutti gli altri partiti adottassero il nostro Codice etico, non potrebbe candidarsi più nessuno. Questo però non lo scriveranno mai.

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La grottesca fantasia di Anzaldi

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di Roberto Fico

Non saprei dire se il gesto di Anzaldi sia più grave o grottesco. Estrapolare una frase da uno show e sulla base di questo scrivere una lettera al Ministro dell’Interno a tutela dell’incolumità dei giornalisti è un atto irresponsabile.

Si tratta evidentemente di battute, che spesso Beppe Grillo rivolge direttamente ai presenti in sala. Credo che il Ministro dell’Interno abbia cose più serie da affrontare degli allarmi degli esponenti del Pd, privi di qualsiasi fondamento, frutto della loro fantasia. Anzaldi non scomodi il Ministro dell’Interno a sproposito e si preoccupi un po’ di più delle diffamatorie fake news che partono dal suo partito, come quella di recente rilanciata da Alessandra Moretti su un bimbo morto a Roma perché morso da un topo.

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#ForzaVirginia, giornalisti restate umani

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di MoVimento 5 Stelle

#ForzaVirginia! Sei una roccia! Tutto il MoVimento 5 Stelle ti è vicino in questo momento
Chiediamo ai giornali e alle TV di rispettare la privacy del sindaco di Roma Virginia Raggi, come avvenuto recentemente per il presidente Gentiloni. La morbosità della telecamera fissa del Corriere della Sera davanti l’ingresso dell’ospedale che trasmette da due ore, non aggiunge alcun contenuto informativo. Restate umani.

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