Se il voto di Orietta Berti fa paura

articolo tratto da Vanityfair

La cantante fa endorsement per Di Maio. Il Pd presenta un esposto all’Agcom. «Non ritiro niente di quello che ho detto. Se il mio voto fa paura, siamo messi male». E ricorda gli spettacoli con Grillo.

«Non ritiro nient… Continua a leggere Se il voto di Orietta Berti fa paura

L’avventura è appena ricominciata!

di Beppe Grillo

La Sicilia è stata davvero spogliata di una possibilità storica. Un’accozzaglia di personaggi incredibili ha tessuto una tela fitta ma vecchia, come nelle case scure dove si ambientano gli horror.

Siamo la prima forza politica, in t… Continua a leggere L’avventura è appena ricominciata!

I giornalisti smentiti dal ristoratore: hanno deciso loro di andarsene

di MoVimento 5 Stelle Sicilia

In relazione all’articolo pubblicato da Il Messaggero a firma di Mario Ajello dal titolo “Grillo e Di Maio impauriti si sfogano col ristoratore: “Niente giornalisti nella nostra sala, o loro o noi” e ripreso da alcune a… Continua a leggere I giornalisti smentiti dal ristoratore: hanno deciso loro di andarsene

Ema: conflitto interessi ex Ad Aifa ostacolerà candidatura italiana? (04-10-2017)

La questione sollevata in occasione della mozione sulla candidatura di Milano per ospitare l’Agenzia del farmaco europea. Sul caso presentata un’interpellanza. Voto positivo del M5s sull’Ema a Milano con una mozione che non si è limitata alla retorica ma che… Continua a leggere Ema: conflitto interessi ex Ad Aifa ostacolerà candidatura italiana? (04-10-2017)

Con Luca Pirondini #GenovaCambiaMusica

lucdodima.jpg

Oggi a Genova in Piazza Matteotti per Luca Pirondini ci saranno anche Filippo Nogarin, Nicola Morra, Luigi Di Maio, Beppe Grillo e tanti altri. La diretta sarà trasmessa qui a partire dalle 19.30

di Luca Pirondini, candidato sindaco M5S Genova

Nel corso di questi ultimi dieci anni abbiamo assistito agli ennesimi cicli amministrativi fallimentari che hanno continuato ad usare la politica per gestire il sistema di potere che ha instaurato in quarant’anni di amministrazione di Genova. Dobbiamo dirlo chiaramente, oggi a Genova c’è un sistema di potere che come una piovra ha i suoi tentacoli ovunque e controlla ogni aspetto della vita dei cittadini genovesi.

Hanno distrutto le aziende pubbliche partecipate, con dirigenti non preparati, troppo spesso amici del partito, ex mogli, politici di secondo piano o che avevano portato qualche voto alle precedenti elezioni. Hanno cercato in tutti i modi di svendere AMIU, l’azienda pubblica dei rifiuti, ad IREN, tentando di creare un monopolio privatistico il cui unico interesse è quello di alimentare gli inceneritori a Torino e Parma. Lasciando, ovviamente, il debito contratto da AMIU tutto sulle spalle dei genovesi, altro che raccolta differenziata! Dobbiamo ribellarci a questa visione miope e opportunista! I rifiuti possono diventare una risorsa economica per i cittadini e per le imprese! In tutta Europa questo avviene, in Italia questo avviene, ad esempio a Livorno, con il nostro sindaco Nogarin. Con la raccolta differenziata e gli impianti di proprietà, possiamo vendere i rifiuti e trarne un profitto per la collettività. Non possiamo continuare a spendere 28 milioni di Euro per portare la spazzatura negli inceneritori di IREN, solo così potremo davvero abbassare la tassa sui rifiuti.

AMT, l’azienda di trasporto pubblico, ha il parco mezzi più vecchio d’Europa e gli autobus che ormai prendono fuoco da soli. La Fiera di Genova , fallita e messa in liquidazione, con i grandi eventi che dicono addio a Genova, come Euroflora e in parte persino il Salone Nautico. Tagliando gli sprechi e con dei manager davvero competenti, potremo risollevarne le sorti, riportando in città tutti quegli eventi, concerti e fiere che Genova merita.

Genova Parcheggi, con le tariffe più care d’Italia e un buco nel bilancio inspiegabile. Tutti questi disastri hanno dei responsabili, nomi e cognomi.

Una piovra con tentacoli ovunque dicevo. Hanno riempito ogni vuoto urbano con un centro commerciale, distruggendo il piccolo commercio, desertificando i quartieri. Addirittura in una zona che nel piano di bacino Regionale è ancora indicata come zona ad alto rischio idrogeologico, l’area Ex Boero e che la prossima vedrà l’inaguurazione dell’ennesimo centro commerciale.

Noi siamo gli unici che denunciano questa connessione tra la grande distribuzione organizzata e il degrado dei quartieri. Perché la grande distribuzione organizzata uccide il commercio di prossimità, le strade si desertificano, crescono i fenomeni di microcriminalità con conseguente svalutazione degli immobili, si creano così i quartieri ghetto.

In questi cinque anni abbiamo assistito alla continua fuga di giovani, ho tantissimi miei coetanei che ancora non sanno cosa ne sarà del loro futuro, giovani che vanno a lavorare all’estero o a Milano, perché non trovano opportunità di lavoro per le quali si sono specializzati. Abbiamo assistito al dilagare dell’illegalità, abusivismo commerciale, mercatini autorizzati dal Comune che vendono merce di dubbia provenienza, criminalità dilagante e quartieri completamente abbandonati dalle istituzioni, penso al Centro Storico a Sampierdarena a Begato e a Prà.

Allora io non farò nessun appello di voto, ma molto chiaramente ai genovesi dico questo: oggi dobbiamo scegliere il futuro di Genova dei prossimi 20 anni.
Da un lato abbiamo un candidato che rappresenta la continuità assoluta con la giunta Doria, con la giunta Vincenzi, con tutte le giunte di quella sinistra che ha governato fino ad oggi con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, dall’altro c’è un candidato messo lì da Salvini e da Berlusconi, che di Genova non conosce niente, che parla per slogan: la città meravigliosa, i 30.000 posti di lavoro, Genova il più bel sobborgo di Milano. Il candidato del centro destra ha promesso tutto a tutti, questa è stata la sua campagna elettorale, senza spiegare una volta dove prenderebbe i soldi! Un candidato che non ha mai preso una posizione contro le Sale Slot Machines per le quali il suo partito, la Lega Nord, ha votato una proroga alle concessioni per un anno in consiglio Regionale. Sale gioco dove migliaia di genovesi si ammalano di azzardopatia ogni anno, una vera disperazione per le famiglie.

In tutte le città dove amministra il Movimento, lo ha detto Milano & Finanza, non il nostro blog la specialità dei nostri sindaci è quella di risanare i bilanci. Il Comune di Pomezia nel 2012 aveva 7,5 milioni di debito. Da quando è amministrato da Fabio Fucci, il nostro sindaco a 5 Stelle, il bilancio è passato ad un attivo di 15 Milioni. Quando gli hanno chiesto come ha fatto, la sua risposta è stata: “semplice, non ho rubato.”

Questo facciamo con il MoVimento 5 Stelle, vogliamo mettere in rete il bilancio comunale nostro e quello degli scorsi anni e far vedere ai cittadini dove sono stati spesi e dove saranno spesi i loro soldi. Vogliamo far conoscere ai cittadini il curriculum e le esperienze lavorative dei dirigenti che nomineremo a capo delle aziende partecipate. Vogliamo che siano i cittadini per primi ad essere i controllori delle Istituzioni. Abbiamo lavorato ad un progetto che è un vero e proprio atto di amore per Genova, 160 pagine di programma scritto dopo aver ascoltato per mesi i cittadini e le tante realtà che compongono la città, con la collaborazione dei migliori esperti di settore.

L’11 Giugno possiamo davvero fare qualcosa di grande per Genova e per i genovesi tutti, possiamo regalarle una nuovo destino.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Con Luca Pirondini #GenovaCambiaMusica

Le fake news di Marco Damilano

di MoVimento 5 Stelle

Marco Damilano, vice direttore de L’Espresso, ieri ha detto una cosa vergognosa e palesemente scorretta. Nello studio tv di Otto e Mezzo ha affermato che i candidati del MoVimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche saranno scelti da Beppe Grillo e Davide Casaleggio! E’ una clamorosa fake news diffusa nel salotto televisivo della Gruber e dimostra tutta la malafede di Damilano che finge di ignorare cosa sia davvero il MoVimento 5 Stelle e le regole di democrazia diretta e trasparenza che lo contraddistinguono. I nomi e l’ordine dei candidati M5S che gli elettori si troveranno sulla scheda elettorale non saranno imposti dall’alto, come accade negli altri partiti, ma saranno scelti dagli iscritti certificati del Blog. Il sistema è quello delle parlamentarie, lo abbiamo usato per le politiche del 2013 e continueremo ad usarlo anche alle prossime elezioni.

E lo stesso metodo varrà per la scelta del candidato premier: saranno sempre i nostri iscritti a sceglierlo. Damilano sa perfettamente, come lo sanno tutti i giornalisti parlamentari, che Beppe Grillo e Davide Casaleggio non conoscono la quasi totalità dei cittadini che si candidano ad essere eletti nelle istituzioni in rappresentanza del MoVimento 5 Stelle. Nel MoVimento 5 Stelle non esistono nominati né segreterie che al chiuso di una stanza decidono per gli elettori. I nomi dei nostri candidati presenti sulla scheda li scelgono gli iscritti in Rete, analogamente a quanto avviene nel sistema elettorale in uso in Germania dove vengono scelti dagli elettori iscritti al partito con voto segreto.

Con le nostre parlamentarie i cittadini hanno la possibilità di scegliere da chi essere rappresentati, senza dover aspettare che il Parlamento vari una legge elettorale con al suo interno le preferenze. Caro Damilano per il MoVimento 5 Stelle la democrazia è una cosa seria.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Le fake news di Marco Damilano

Il fronte anti volontà popolare

Zanda-e-Berlusconi.jpg

di Beppe Grillo

Il Foglio, giornale finanziato a forza dai cittadini con 52.557.792,66 di euro a partire dal 1997, pubblica ogni giorno pregiudizi, falsità e luoghi comuni sul MoVimento 5 Stelle. Considerando che saranno più le copie al macero che quelle lette, non ha senso dare peso ai loro schizzetti di fango quotidiani. E’ giusto però che non gravino sulle tasche dei cittadini e infatti il MoVimento 5 Stelle al governo abolirà i finanziamenti pubblici ai giornali. Oggi però Il Foglio ha pubblicato un’intervista al senatore Pd Luigi Zanda dal titolo: Un fronte anti Grillo” che è doveroso segnalare. Già il titolo è ingannevole: la guerra non è al MoVimento 5 Stelle, ma alla volontà popolare.

Il presidente dei senatori piddini Zanda, e il Foglio, rivelano che il Pd deve sostenere Forza Italia perchè da una parte ci sono i partiti “democratici” (ossia tutti i vecchi partiti) e dall’altra “le forze antisistema” (ossia l’unica forza politica nuova, nonchè la prima per consensi: il MoVimento 5 Stelle). Zanda invita Pd, Forza Italia, Lega Nord, Alternativa Popolare, Campo progressista e altri a “reagire” contro il MoVimento 5 Stelle e li esorta a trovare i punti di collaborazione per “un’operazione di interesse nazionale“. Tradotto in italiano Zanda propone che tutti contrastino il MoVimento 5 Stelle per impedirgli in tutti i modi e con chissà quali giochetti di andare al governo nonostante la volontà popolare. Un intento eversivo e pericoloso.

La sovranità appartiene al popolo, come stabilisce l’articolo 1 della Costituzione, non ai partiti. Zanda si fa scudo dietro la difesa della democrazia rappresentativa, da proteggere contro l’avanzata della democrazia diretta che definisce “dittatura dei clic” togliendo ogni dubbio a chi pensava fosse una persona di buon senso. La democrazia rappresentativa è in crisi irreversibile, il web però può salvare e migliorare la democrazia. E’ inevitabile, nonchè auspicabile, che con i nuovi strumenti della Rete la democrazia diventi sempre più diretta e partecipata. Chi contrasta questa evoluzione lo fa perchè vuole tenere il popolo lontano dalle stanze dei bottoni, il MoVimento 5 Stelle vuole dare una stanza dei bottoni a ogni cittadino. Chi contrasta questa evoluzione lo fa perchè vive nel passato, il MoVimento 5 Stelle è proiettato nel futuro.

Un gigante del pensiero democratico come Norberto Bobbio nel libro “Il futuro della democrazia” scrisse nel 1984: “Nessuno può immaginare uno stato che possa essere governato attraverso il continuo appello al popolo: tenendo conto delle leggi che vengono emanate nel nostro Paese all’incirca ogni anno si dovrebbe prevedere in media una chiamata al giorno. Salvo nella ipotesi per ora fantascientifica che ogni cittadino possa trasmettere il proprio voto a un cervello elettronico standosene comodamente a casa e schiacciando un bottone.“. E’ esattamente quello che succederà. Con buona pace degli eversori del fronte anti volontà popolare.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Il fronte anti volontà popolare

Comunicazioni sulla votazione del 14 marzo 2017

movbanmo.jpg

di Beppe Grillo

La votazione tenutasi il 14 marzo 2017 per la scelta della lista da presentare alle elezioni comunali di Genova con il simbolo del MoVimeno 5 Stelle tra la lista con candidato sindaco Marika Cassimatis e la lista con candidato sindaco Luca Pirondini viene annullata, perché indetta con preavviso inferiore al termine minimo di 24 ore prescritto dall’articolo 3 del regolamento del MoVimento 5 Stelle per le votazioni per la scelta dei candidati alle elezioni.

La votazione non può però essere rinnovata perché il candidato sindaco Marika Cassimatis e due candidati facenti parte della sua lista sono state sospese in via cautelare dal MoVimento 5 Stelle dal collegio dei probiviri e non sono pertanto in possesso dei requisiti di candidabilità in liste del MoVimento 5 Stelle.
Pertanto, la lista che verrà presentata alle elezioni comunali di Genova contraddistinta dal simbolo del MoVimento 5 Stelle è quella con candidato sindaco Luca Pirondini, non potendo procedersi al ballottaggio con altre liste.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Comunicazioni sulla votazione del 14 marzo 2017

La situazione di Roma spiegata dal ragioniere Giuseppe Grillo

di Beppe Grillo

Vorrei capire. Ogni tanto arrivo come turista, perché poi io non sono né un tecnico né uno specialista di conti, sono un ragioniere e leggo dei dati, e da questi dati avevo già scoperto qualche cosa, per esempio che la Parmalat era in dissesto e poi è fallita, se vi ricordate. Io faccio il comico ma sono ragioniere, allora gli specialisti lasciamoli un attimo da parte.

E’ un Comune strano, questa dovrebbe essere la capitale d’Italia, Roma, e qui hanno vissuto in questo sogno metafisico che veramente fosse la Capitale. Ma tutte le capitali del mondo hanno una legislazione da parte dello Stato, privilegiata, con finanziamenti privilegiati, perché qui sono le ambasciate, ci sono i flussi del Vaticano, ci sono milioni di turisti, non è che puoi trattarla come una una città normale. Non è possibile che per qualsiasi investimento tu debba passare attraverso la Regione Lazio! La Regione Lazio decide se fare o non fare una struttura da un milione di metri cubi, e il Comune deve subire questa roba. Dobbiamo avere avere una legislazione dello Stato che dica effettivamente se Roma è la città Capitale d’Italia. Così, non c’è. Io vi dico due cifre perché sono un ragioniere: abbiamo un bilancio di 4,5 miliardi in questa città, di spesa sono destinati agli investimenti solo 236 milioni. Milano destìna agli investimenti 10 volte di più.

Roma non è una città normale, è la città più grande d’Europa, dopo Londra credo sia la più estesa d’Europa, ha 8560 km di strade, Milano ne ha 1700, hai voglia a mantenere il verde, l’illuminazione, le buche… 8560 km, Milano 1700! Destìna Milano ad ogni chilometro delle sue strade un milione e mezzo di euro, qui a malapena sono 130 mila a km. Quel debito è un’allucinazione, è metafisica, perché ce l’hai a prescindere, ce l’hai già. Quindi il debito è di 15 miliardi, viene messo a bilancio fino al 2048, e una parte se la caricano i romani che avranno tutti i torti del mondo “Ahò nun pago, ah non me rompe il ca…”, ma si caricano del 30%, perché qui c’è un flusso di immondizia del 30% in più di qualsiasi città in Europa. Ma allora non puoi avere avere un trattamento di città normale. Berlino, Londra, Parigi, Madrid sono tutte capitali che hanno un contatto diretto con lo Stato, non passano attraverso la “regione Lazio”. Il discorso che voglio fare io è che qui o si diventa Capitale sul serio, perché non puoi avere lo Stato che è di un partito, la regione di un altro partito, il Comune di un altro partito, è chiaro che si blocca tutto.

Qui non c’è un piano urbanistico da 50 anni, non da adesso, non ci può neanche essere perché col primo piano di 60 anni fa dovevano portare tutti i ministeri all’EUR, e han fatto quartieri dormitorio e i ministeri sono rimasti esattamente dove sono. Allora che città è questa? Fanno sciopero i servizi pubblici dei taxi, che saranno una parte, alcuni, ma il tassista, gli aeroporti e le stazioni sono il biglietto da visita per milioni di turisti. Il tassista deve essere un principe con una bella giacca, pulito, perfetto, profumato, entra il turista e dice “Mmm che buon profumo”, e tu devi dire “Yes, I am perfumed!”, sono profumato! Devi parlare una lingua, devi avere un software, l’ho preparato io da ignorante un software con una voce che fa da cicerone con Google Maps, passi, vedi il Colosseo e spieghi cos’è il Colosseo a un giapponese, poi gli spieghi magari la casa abusiva chi l’ha fatta, gli spieghi un po’ di cose anche divertenti, gli spieghi tutti i capolavori mentre viaggia.

Devi essere attrezzato
, se uno vuol pagare con PayPal devi essere attrezzato, devi avere un numero unico, se uno paga con carta di credito non gli puoi dire “Ahò, nun ciò la carta de credito nun me rompe er ca…, io nun te porto!”, non puoi essere così, sei il principe, deve diventare un principe il taxista, e noi in compenso facciamo una politica per svalutare e rendere il traffico privato meno invadente. Facciamo una politica per il traffico, lo sharing, il car sharing, non hai più bisogno di avere una macchina, ti puoi muovere a piedi, in bicicletta, abbiamo una tecnologia straordinaria. La nostra politica è quella, incentivare il trasporto pubblico e non deve essere una presa per il cu.. prendere un autobus, deve essere una bella cosa, quando sei sull’autobus devi avere qualche servizio. Dio mio, qui bisogna osare. Se non si osa qui non c’è possibilità, è una bomba questa città, è una bomba, può scoppiare da un momento all’altro. Un giorno sono i tassisti, poi saranno gli ambulanti, poi sono i farmacisti, poi saranno i medici, poi saranno gli agricoltori, poi chiunque, questa è una bomba.

Allora lo Stato si deve regolamentare, mettere una legge per la Capitale d’Italia, e poi l’amministrazione: per gestire i soldi dei flussi di soldi abbiamo le persone. Il progresso va avanti, il progresso tecnologico economico non è una voce di per sé, ha voce attraverso le persone. Le persone, se sono oneste e leali e non rubano, questa città può trasformarsi veramente in quello che dovrebbe essere e non è. Non puoi addossare il 30% di tasse in più a tutti i Romani, qui ci sono evasioni, d’accordo, 200 milioni di evasione di IMU, di ICI, non pagano i biglietti siamo d’accordo, bisogna anche a arrivare lì. Ma abbiamo 22000 edifici per abitazioni e 2-3000 edifici di commercio che non sono neanche censiti, neanche censiti! Non c’è neanche un database per dire che proprietà ha il Comune, quanti affitti stiamo perdendo, quanti soldi stiamo perdendo. 190.000 faldoni, i faldoni! Faldoni nelle cantine, negli scantinati, non c’è un database, allagano gli scantinati per renderli inagibili, entrare e prendere i documenti. 190.000 faldoni, 60 km, un Raccordo Anulare di faldoni. E’ anni che provano a metterci le mani, nessuno ci riesce.

Ma cosa pretendete del Movimento 5 Stelle? Cosa pretendete dalla Raggi? Cosa fa in una situazione così? O ci date una mano tutti… ci dovete dare una mano tutti: non è che possiamo tenere 8560 km perfetti, senza buche, dovete diventare anche voi, purtroppo con le tasse che pagate, sindaci dei vostri 10 metri quadri. Amare i vostri 10 metri quadri, essere responsabili dei vostri 10 metri quadri. Se non facciamo insieme queste cose non ce la faremo mai, qua. E’ quello che dicevamo in campagna elettorale: se ci dai il voto devi collaborare, essere un cittadino attivo. E io so che ci volete bene, avete capito che siamo diversi dagli altri, se non prendete questa occasione -l’unica della storia di questa città- che vi si presenta adesso, con delle persone così, non ce la potrete fare.

Questa è una bomba atomica, ma stiamo scherzando. Abbiamo messo dei manager meravigliosi, delle persone straordinarie, di fiducia, ma più di così non potete neanche pretendere. I dati sono: 25 partecipate. Le 25 partecipate perdono un miliardo e otto. Tu sei in società con altre società e perdi un miliardo e otto. Qualcuna ha un utile, pochissimo, e le altre? C’è una società che ha 8000 dipendenti e 2000 inabili al lavoro. 2000 inabili su 8000 dipendenti, gli altri 6000 si fanno il cu.. doppio perché 2000… probabilmente la maggior parte sarà inabile veramente, ma io non ci credo che ogni anno, 500 negli ultimi tre anni, siano stati inabili al lavoro ogni anno in 500. Io voglio andare a prendere il medico, denunciarlo all’Ordine dei Medici, perché i medici non possono certificare inabilità se non ci sono. Ognuno si deve prendere una piccola responsabilità, il medico non deve più firmare quelle cose lì.

Bergoglio ha dichiarato che vorrebbe pagare l’Imu: Bergoglio ti prego, mi hai già copiato tutto il programma, ora cerca di dare una mano a questa meravigliosa città. E’ anche giusto che tu partecipi, e ti daremo dei premi, ti faremo delle belle cose, ma dai una mano per favore Bergoglio, abbi pazienza

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere La situazione di Roma spiegata dal ragioniere Giuseppe Grillo

Per una Sicilia 5 Stelle

grillo-beppe-535x300.jpg

Di seguito un’intervista rilasciata da Beppe Grillo al mensile “S”

Lo Stretto l’ha già attraversato a nuoto, tutto quello che c’è da aspettarsi si sta già realizzando. Con una pattuglia di fedelissimi e il sostegno della “rete”, Grillo è pronto a governare in Sicilia. Ha le idee chiare sul Pd, sulla mafia, su Crocetta e sa come affrontare i problemi dei rifiuti, le questioni infrastrutturali e energetiche.

– Sicilia, si avvicinano le elezioni regionali, prima vera tornata importante. L’ultima volta lei ha attraversato lo stretto di Messina a nuoto, questa volta cosa s’inventerà?

Puoi essere simbolico una volta sola, con un messaggio preciso, queste cose non vanno ripetute perché perdono completamente il loro significato. I riti, nel loro ripetersi, vorrebbero vederci tutti lì fermi… cristallizzati e prevedibili. Credevo fosse ovvio.

– L’Isola è stata sempre un importante laboratorio politico per i futuri assetti nazionali, quale schema di gioco prevede per il prossimo autunno?

La logica che porta all’espressione “laboratorio politico” per noi non esiste.

– Il suo Movimento come intende muoversi sul dopo Crocetta?

Parlare di un prima e di un dopo Crocetta conferirebbe al PD una consistenza che non ha mai avuto, né in Italia e tantomeno in Sicilia. La loro filosofia, nelle regioni con una storia di criminalità organizzata consolidata, si riassume nelle figure di Crocetta qui e De Luca in Campania. In Sicilia non esistono proprio e mandano un rappresentante filosofico-inconcludente in attesa di sviluppi. In Campania il linguaggio è ben diverso, fa accapponare la pelle, la dimostrazione plastica del fatto che il PD non ha una propria consistenza, ma che è invasivamente disposto ad assumere qualunque forma pur di essere lì il giorno in cui la banca dei loro sogni gli conferirà il “buffetto d’oro”. E’ come l’acqua che prende la forma da prendere, neppure quella che resta, quella che va presa per dare meno noie possibili al malaffare in corso e magari pure qualche appoggio logistico/culturale.

– Qual è dunque il suo giudizio politico sull’operato dell’attuale governatore, Rosario Crocetta?

Io lo avrei assunto subito, ma come fermacarte. Come dicevo l’insussistenza di Crocetta è un messaggio preciso del PD alla mafia siciliana: “noi non disturberemo”

– Il candidato del M5s in Sicilia sarà Giancarlo Cancelleri o procederete con le primarie?

Il candidato verrà scelto dalla rete, come sempre

– Piattaforme petrolifere, il mare siciliano ospita colossi, anche della Edison, al centro delle nostre inchieste giornalistiche. Cosa ne pensa di come sono state gestite le estrazioni petrolifere fino ad oggi e che futuro avranno?

Il fossile non ha futuro, tutti i gruppi più grandi, nel mondo, stanno disinvestendo dal fossile

– Non è andata per niente bene con il sindaco grillino neo eletto a Gela, pensate che la strada delle espulsioni vi premi o sarebbe meglio il dialogo?

Adesso quel sindaco non ci rappresenta più. Il dialogo? Questa domanda mi fa precipitare indietro nella storia, io dialogo con chi cerca di ottenere obiettivi simili a quelli che mi sono posto io, non con tutti a prescindere. Cosa significa “dialogo” in casi come questo? Cercargli un’altra poltrona? Fare delle belle foto sorridenti insieme: l’Italia è soffocata da queste consuetudini velenose. Non cerchiamo di essere premiati dal dialogo o da qualcos’altro, vogliamo semplicemente che il nostro
messaggio arrivi chiaro, i cittadini sceglieranno.

– Rifiuti, in Sicilia le discariche sono in mano a pochi nomi noti, un notabile di Confindustria, un potente imprenditore siracusano e un imprenditore accusato di corruzione a Catania. Perché secondo Lei questo sistema non si riesce a cambiare e come lo affrontereste?

Il contrario dei fermacarte: atti amministrativi e poche parole.

– Cosa ne pensa del Ponte?

In questo caso il cittadino siciliano dovrebbe sentirsi offeso due volte: il ponte è riciclaggio sia locale che nazionale, il PD ha soltanto aggiunto un’opzione: dovrebbe fare anche da salvagente per loro. Il ponte come distrattore di massa e specchietto per i meno scaltri fra i grandi faccendieri industriali, che ancora giocano a prometterne la costruzione a qualcuno.

– Cosa ne farebbe dei fondi già spesi per la progettazione e delle penali che dovremo andare a pagare?

Penso che quel denaro era pubblico e pubblico deve ritornare.

– Siamo la regione con il più alto tasso d’incompiute e di crolli nelle infrastrutture. Affrontare il problema si può? E come?

Potrei dirle che ogni incompiuta fa storia a sé, in parte è la verità, ma così sei già inciampato nella “trappola dell’incompiuta”, perché le hai dato attenzione, ne hai fatto un caso. E allora, appena se ne fa un caso si finisce per legittimare quelli che vogliono buttarci altri soldi dei cittadini per sistemarci qualche parente, qualche sodale e qualche cellula dormiente mafiosa. Le incompiute hanno una sola soluzione: non se ne devono iniziare altre, lo stesso discorso che vale per il ponte… se parli del ponte lo fai per dimenticarti dell’altra grande incompiuta (la SA-RC).

– Il vostro Giancarlo Cancelleri ha rivelato a suo tempo, su questo giornale, di ricevere tutti i giorni, da quattro anni, richieste da Crocetta di entrare nell’attuale Governo, dietro questo rifiuto c’è anche il suo zampino?

Giancarlo e lo zampino di Grillo? Ma che domanda è…

– Il Centrodestra in Sicilia sta tornando a crescere nei sondaggi. Dicono di non temere affatto il centrosinistra, ma vogliono organizzarsi per sfidare voi 5 Stelle. Crede che i siciliani possano essere attirati ancora dalle campane di Miccichè e Berlusconi del 61 a zero?

Essere inseguiti da Berlusconi è tanto inedito (dicono tutti che i fantasmi non esistono) quanto poco interessante, difficile dare importanza a certi ricordi con tutto il futuro che ci aspetta. Ignorarlo è l’unica scelta strategica da fare veramente. Lo psiconano vive la Sicilia come il punto di riferimento iniziale delle sua storia personale e politica e sta cercando di scatramarsi partendo da qui. Un vero incubo che potrebbe diventare un fantasma soltanto se c’è rimasto ancora qualcuno disposto a prenderlo sul serio, certo noi non lo abbiamo mai fatto, perché dovremmo cominciare ora. Non credo che i siciliani vogliano cascarci di nuovo.

– Migranti, la Sicilia è terra di accoglienza, sia Lei che Luigi Di Maio avete parlato rpima di tutt e prima ancora del Procuratore Zuccaro ( procuratore Capo della Repubblica a Catania, ndr) di “ruolo oscuro delle ong”. Vuole approfondire il tema?

L’unica cosa da approfondire è il ruolo e le attività delle Ong. Noi abbiamo solo evidenziato quello che è sotto gli occhi di tutti.

– Gli sbarchi da noi sono diventati quotidiani e quasi insostenibili, le inchieste ci dicono inoltre che qui il business sia più diffuso che altrove. Come gestirebbe il Movimento questo problema?

Come, purtroppo, fra non molto bisognerà fare: attendere l’esito delle indagini. In molti operano per trasformare la disperazione di queste persone nel fenomeno del “caro estinto” europeo. L’unica cosa che c’è da imparare da questo intreccio riguarda la geopolitica del malaffare, questa è la faccia europea dello sfruttamento intensivo dei danni che creiamo… tante belle organizzazioni non regolamentate ma protette dall’estabishment hanno avuto guai serissimi con la giustizia.

– Crede che in Sicilia imbattersi con la mafia sia un “fenomeno fisiologico” o si può, e in che modo, restare indenni?

Si deve restare inavvicinabili, restare fuori dalla mafiosità (prerogativa italiana e non siciliana) come Patrizio Cinque. Non esistono strade diverse da questa, oltre a sostenere la lotta alle mafie sul piano della repressione, una volta al governo del Paese.

– A Roma, a Genova e a Palermo avete avuto dei problemi non da poco ultimamente, crede che ci sia un problema d’inesperienza sotto tutto ciò, o a monte c’è un problema di scelta degli uomini?

Non mi aspetto la mancanza di problemi per noi, non me la sono mai aspettata. Quello che stiamo ottenendo è di essere una soluzione per i cittadini italiani che vogliono tornare protagonisti della vita politica del loro paese.

– Perché crede che un futuro governo 5 Stelle sia in Italia “un fenomeno naturale”?

Semplice, siamo nati e continuiamo a crescere in modo spontaneo, senza ideologia. Non siamo un prodotto dell’uomo inventato come una campagna pubblicitaria, non siamo un fenomeno di doping della politica. Siamo una forza consistente e reale, è pertanto naturale che andremo al governo del Paese come è naturale che ci debbano tornare i cittadini. La Sicilia ha avuto l’intelligenza di Majorana e la profondità di Pirandello, la ferocia di Riina e la gestione del potere di Provenzano. La Sicilia è eterna. E’ crudele. E’ indefinibile. E’ ovunque ci sia un siciliano. Per chi vi è nato, Palermo è il centro del mondo. La Sicilia ha tutto. Sole, mare, paesaggi, arte, storia, agricoltura. La Sicilia non ha niente. Inceneritori, emigrazione, criminalità. E’ una chimera nata con l’Unità d’Italia. Una Nazione? Stato? Regione? In crisi di identità o, forse, con identità multiple. In Sicilia si dice ancora cattivo come un piemontese. I libri di storia raccontano la favola di mille camicie rosse che liberano un’isola di milioni di persone. Quell’isola è in catene. E’ autonoma, ma senza autonomia. Ricca, ma povera. Ha il maggior numero di patrimoni dell’umanità dell’UNESCO in Italia. Catania e Palermo sono sommerse dai debiti. L’Italia non ha fatto bene alla Sicilia.Forse, da sola, la Sicilia può risorgere. Con l’Italia, questa Italia, può solo affondare. U pisci feti da testa. E la testa è a Roma.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Per una Sicilia 5 Stelle