Ecco il Comitato Lazio2018 Regione di Vita

di MoVimento 5 Stelle Lazio

Come tutti saprete, ci aspettano mesi frenetici in vista delle elezioni regionali nel Lazio del 2018. Già in questo momento ci stiamo impegnando su vari fronti: lavoriamo al programma e alla rete territoriale, incontriam… Continua a leggere Ecco il Comitato Lazio2018 Regione di Vita

Zingaretti e quel silenzio davanti ai giudici

di Roberta Lombardi

Non voglio entrare nei meriti del nuovo caso giudiziario che sembrerebbe coinvolgere il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, perché innanzitutto non è mia competenza farlo e perché sarà la Procura di Roma a valutare … Continua a leggere Zingaretti e quel silenzio davanti ai giudici

Vota per scegliere il candidato Presidente per la Regione Lazio

di MoVimento 5 Stelle

Oggi, giovedì 12 ottobre, si vota per scegliere il candidato Presidente del MoVimento 5 Stelle per la Regione Lazio.

I candidati che hanno proposto la candidatura a Presidente sono (in ordine alfabetico):

– Barillari Davide… Continua a leggere Vota per scegliere il candidato Presidente per la Regione Lazio

Il 12 ottobre le votazioni per scegliere il candidato presidente in Lazio

di MoVimento 5 Stelle

Domani, giovedì 12 ottobre, gli iscritti al MoVimento 5 Stelle abilitati ad accedere a Rousseau e residenti in Lazio, saranno chiamati a scegliere il candidato Presidente che rappresenterà il MoVimento 5 Stelle per la Regione L… Continua a leggere Il 12 ottobre le votazioni per scegliere il candidato presidente in Lazio

Vota per scegliere i candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali del Lazio

di MoVimento 5 Stelle

Oggi, martedì 10 ottobre, si vota per scegliere i candidati che formeranno la lista e rappresenteranno il MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali del Lazio nel 2018.

Accedi subito a Rousseau per vedere i candidati della tua… Continua a leggere Vota per scegliere i candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali del Lazio

Sanità a Roma, che c’entra la Raggi? Basta con l’uso pornografico della scienza

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da IlFattoQuotidiano

di Ivan Cavicchi, Docente all’Università Tor Vergata di Roma, esperto di politiche sanitarie

Sapete che cos’è la regola transitiva? Se A è uguale a B e B è uguale a C, allora si può dire che A è uguale a C. Facciamo un esempio a caso:

– se la salute a Roma è la peggiore d’Italia e Roma è amministrata dalla Raggi allora la salute peggiore di Italia è colpa della Raggi;

– se Roma è “piena di droga”, come ha dichiarato la ministra Beatrice Lorenzin, e la Raggi è il sindaco di Roma allora presumibilmente è la Raggi è che spaccia droga a Roma.

Questo è il senso del convegno che si è tenuto l’altro giorno a Roma, dal titolo “Crescita vs Crisi” alla presenza di mezzo governo. Sempre seguendo la regola transitiva possiamo fare la seguente interpretazione politica:

– siamo sempre più vicini alle elezioni, il Movimento 5 Stelle è il nemico da battere quindi attaccare la Raggi vale come attaccare il M5S;

– siccome la sanità fa schifo anche a Roma, se non di più, allora incolpare di ciò la Raggi significa dire che la sanità fa schifo in Italia per colpa del Movimento 5 Stelle e a Roma per colpa della Raggi.

Questo modo di ragionare ha un solo nome: “malafede”, ovvero il modo in cui certi partiti ingannano noi cittadini non dicendo le cose come stanno al fine di indebolire i loro concorrenti elettorali e di aumentare i voti degli sprovveduti in loro favore.

Riguardo alla sanità romana, ad esempio, il ragionamento non sta in piedi: i Comuni hanno perso da tanti anni le titolarità gestionali e organizzative in materia sanitaria e sono le Regioni e il governo a fare il bello e il cattivo tempo. Virginia Raggi non ha alcuna responsabilità sui servizi sanitari della sua città. A voler fare un ragionamento transitivo ma senza mistificare la realtà si dovrebbe dire:

– se la salute a Roma è la peggiore d’Italia e la sanità dipende dalla Regione dunque dai finanziamenti del governo, allora la salute peggiore d’Italia dipende dal governatore Nicola Zingaretti e dallo stesso ministro Lorenzin;

– se Roma è piena di tossicodipendenti e i servizi per curarli non sono finanziati, allora i tagli del governo e della Regione Lazio sono la causa del gran numero di tossicodipendenti.

Denunciando la malafede della propaganda elettorale di questo governo, non vorrei apparirvi come l’ingenuo che scende dalla montagna con la piena. So benissimo che il suo uso in politica è la regola. A preoccuparmi davvero è un’altra faccenda sfuggita ai più: se la Lorenzin è la rappresentante della politica e il professor Ricciardi è il rappresentante della scienza (professore universitario di Igiene e presidente dell’Istituto superiore di sanità nominato dalla Lorenzin) allora il pensiero politico della Lorenzin è dimostrato ingannevolmente attraverso la sanità con il pensiero scientifico del professor Ricciardi. Cioè la scienza, che dovrebbe essere autonoma e indipendente dalla politica, si presta a fornire alla malafede addirittura una sua scientificità. Questo è già accaduto con la polemica di Renzi contro Grillo sui vaccini – con la legge che ne impone l’obbligatorietà -, quando Renzi girava l’Italia dicendo che grazie al referendum il cancro sarebbe stato curato uguale per tutti e accade oggi con quella che alcuni giornali hanno definito “micidiale doppietta contro la capitale d’Italia”.

La mia preoccupazione riguarda l’uso pornografico della scienza da parte della politica e la sua disponibilità della scienza stessa ad assecondare non la conoscenza ma il potere.

Le frasi sensazionaliste pronunciate da Walter Ricciardi a sostegno delle affermazioni della Lorenzin (“L’unica capitale d’Europa ad aver peggiorato i propri indicatori di salute”; “Tutti gli indicatori, da quello più solido che è l’aspettativa di vita e la mortalità infantile a quello per patologie tumorali, fanno riscontrare un peggioramento della situazione dei cittadini romani rispetto al resto di Italia”) sono del tutto ingannevoli, quindi molto poco scientifiche: vengono proposte come assolute mentre andrebbero valutate come relative ad una serie di dati comparativi di contesto che mancano del tutto. Le affermazioni di Ricciardi andrebbero collocate tra «gap» e «glut», cioè giudizi che ammettono gap di verità, «né veri e né falsi» (truth value gap), e giudizi che ammettono glut di verità, «tanto veri quanto falsi» (truth value glut).

Mancando le due clausole salva verità (“fermo restando che i comuni non hanno alcuna titolarità sulla sanità”, “i dati riportati non sono scorporabili dalle tendenze che sottolineano i fenomeni”) le affermazioni di Ricciardi sono di fatto politiche non scientifiche. Ma se la scienza è senza autonomia e la politica se ne può servire a suo piacimento allora secondo la regola transitiva la scienza come la politica è destinata a perdere la fiducia della gente. E questo non è un problema ma una tragedia della quale nessuno sembra preoccupato.

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#ProgrammaLazio – Sicurezza e casa

di Gianluca Perilli, MoVimento 5 Stelle Lazio

La sicurezza è un bene tutelato dalla nostra Costituzione. Due sono i settori fondamentali sui quali agire nella nostra regione: l’ordine pubblico e l’incolumità dei cittadini, da un lato; la Protezione civile, dall’altro.

Nel primo settore riteniamo indispensabile favorire l’accorpamento della polizia locale, a livello di Città metropolitana e delle province, per ottimizzare le risorse e rendere più efficace il presidio del territorio. Sul secondo punto è necessario che il sistema di Protezione civile si fondi su di un’attività di prevenzione accurata e che coinvolga le popolazioni nei piani di intervento ed evacuazione, oggi insufficienti.

Un altro diritto parimenti importante è quello alla casa.
Ad oggi migliaia di cittadini del Lazio sono in attesa di veder soddisfatto tale diritto come pure quelle di vivere in immobili di edilizia residenziale pubblica che siano in condizioni dignitose. La gestione disastrosa da parte della Regione delle ATER, ovvero le aziende che gestiscono il servizio di edilizia popolare, è sotto gli occhi di tutti.

La nostra proposta è quella di intervenire su due fronti: sulla governance di questi istituti e sulla loro tenuta economica. Un nuovo modello organizzativo garantirebbe il necessario contatto fra l’azienda e coloro che vivono nelle abitazioni. Vanno abbattuti i costi di gestione e soprattutto il numero di poltrone nei consigli di amministrazione. Inoltre, Ater non riesce a manutenere le abitazioni né a costruirne di nuove a causa della voraginosa disparità fra entrate ed uscite. A tale scopo proponiamo di destinare all’edilizia residenziale sociale le risorse del fondo ex GESCAL, decine di migliaia di euro oggi inutilizzati, con interventi concordati con i tutti i comuni del Lazio. Democrazia è condivisione. Nei prossimi mesi raccoglieremo le vostre idee, proposte, suggerimenti. Insieme governeremo il Lazio

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750mila euro al microcredito con i consiglieri di Lazio 5 Stelle

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di MoVimento 5 Stelle Lazio

Dal 2013 ad oggi i 7 consiglieri del M5S Lazio hanno accantonato dai propri stipendi e dalle proprie diarie più di 1 milione di euro. Come sottoscritto dai portavoce M5S in campagna elettorale, da questa somma sono stati destinati 750.000 euro al fondo rotativo regionale per il microcredito e la microfinanza e 200.000 versati ai comuni di Amatrice e Accumoli per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto.
Sette cittadini entrati nelle istituzioni hanno ottenuto tutto questo tagliandosi volontariamente lo stipendio, pensate cosa succederà quando il Lazio sarà a Cinquestelle.

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Regionarie per il Lazio

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di MoVimento 5 Stelle

In vista delle prossime elezioni regionali in Lazio, i candidati saranno determinati da una votazione online su Rousseau. Ai fini dell’esperimento della selezione dei candidati e della relativa votazione, si dettagliano di seguito i criteri di candidabilità e di votazione.

1) Soggetti candidabili: possono avanzare la loro candidatura coloro che:

a) siano iscritti al sito www.movimento5stelle.it e abilitati ad accedere a Rousseau

b) accettino il Non Statuto del MoVimento 5 Stelle e ne condividano totalmente il suo contenuto;

c) non siano iscritti ad alcun partito;

d) non abbiano riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive (ai candidati a conoscenza di indagini o procedimenti penali verrà richiesto un certificato rilasciato ai sensi dell’art. 335 del c.p.p., nonché i documenti relativi ai fatti contestati ed una breve relazione illustrativa dei fatti con autorizzazione espressa alla pubblicazione di tali atti nell’ambito dello spazio riservato a ciascun candidato).

e) non abbiano assolto in precedenza più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presentano la propria candidatura;

f) non siano iscritti ad associazioni massoniche;

g) non abbiano mai partecipato a elezioni di qualsiasi livello con forze politiche diverse dal MoVimento 5 Stelle;

h)
non abbiano mai svolto ruoli in giunte o governi guidate da forze politiche diverse dal MoVimento 5 Stelle.

i) non abbiano tenuto condotte in contrasto con i principi, valori, programmi, nonché con l’immagine del MoVimento 5 Stelle, del suo simbolo e del suo Garante o sia attualmente parte ricorrente e/o parte attrice in giudizi promossi avverso il MoVimento 5 Stelle e/o il suo Garante;

j) per la lista provinciale devono risiedere nella circoscrizione per la quale intendono avanzare la candidatura, mentre per la lista regionale devono risiedere nella Regione Lazio;

k) per il solo Candidato Presidente, è richiesto un requisito aggiuntivo consistente nell’aver già svolto un mandato elettivo. Tale requisito non sarà richiesto nel caso in sui si dovesse procedere ad una seconda votazione, ossia nell’ipotesi in cui a seguito della prima votazione non ci sia stato nessuna candidato Presidente di Regione.

Coloro che ricoprono una carica elettiva con scadenza (prevista o effettiva) nella primavera 2018, possono avanzare la loro candidatura.

Coloro che hanno ricoperto incarichi/ruoli di presidente, vicepresidente, tesoriere o segretario, dovranno inviare i bilanci e gli statuti dei relativi organismi e/o enti di qualsiasi natura giuridica, pubblici o privati, commerciali o no profit nei quali hanno ricoperto i suddetti ruoli, e i relativi compensi ricevuti a qualsiasi titolo.

N.B. Coloro i quali presenteranno candidatura come Presidente della Regione Lazio e non venissero scelti in sede di votazione online avranno l’obbligo di candidarsi come consigliere regionale della medesima Regione.

2) Modalità di proposizione della candidatura

Ciascuno dei soggetti di cui al punto 1) che precede, che ritenga di avere i requisiti necessari per avanzare la propria candidatura, dovrà provvedere entro il termine perentorio delle ore 24.00 del giorno domenica 1 ottobre 2017 ad accettare la candidatura accedendo alla propria pagina profilo all’interno del sito del MoVimento 5 Stelle.

La lista di coloro che accetteranno la candidatura, che avranno completato tempestivamente la procedura per la formalizzazione della stessa sul sito www.movimento5stelle.it e che risulteranno effettivamente in regola con i requisiti di cui al punto 1) che precede, verrà successivamente sottoposta alla votazione in Rete.

I 10 candidati più votati, se in possesso dei requisiti, possono candidarsi alla carica di Presidente di Regione; garantendo la presenza di almeno un candidato per ogni provincia (quindi i singoli candidati che hanno ricevuto più voti per ognuna delle cinque province, assieme alle altre cinque persone che in assoluto avranno ricevuto più voti, diverse dai primi cinque).

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