Lega traditrice: tutti i migranti economici in Italia

di MoVimento 5 Stelle Europa

La Lega perderebbe tutti i suoi elettori se questi sapessero che, con il suo voto, Salvini avalla la folle proposta del Pd – cofirmata dalla Mussolini di Forza Italia – di trattenere in Italia tutti i migranti economici…. Continua a leggere Lega traditrice: tutti i migranti economici in Italia

Salvini sta con gli impresentabili di Musumeci

di Luigi Di Maio

Se Salvini cerca di rifarsi una verginità politica ammiccando ancora a un’alleanza con noi sbaglia di grosso. Ripeto per l’ennesima volta: il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze con i partiti che hanno disintegrato il nostro Paese. P… Continua a leggere Salvini sta con gli impresentabili di Musumeci

Altri 5 anni di avvelenamento da glifosato

di MoVimento 5 Stelle Europa

Il glifosato non lo vuole più nessuno. I cittadini rifiutano di essere ancora avvelenati, tanto che sono riusciti a raccogliere oltre un milione di firme che presenteranno al Parlamento europeo nei prossimi mesi. Gli agr… Continua a leggere Altri 5 anni di avvelenamento da glifosato

Chi partecipa decide: 5,5 milioni di italiani hanno detto SÌ all’autonomia

di MoVimento 5 Stelle

Autonomia e partecipazione sono da sempre le stelle polari del Movimento 5 Stelle. I cittadini di Lombardia e Veneto hanno partecipato, votato e deciso: non possono rimanere inascoltati. Nel “quadro dell’unità nazionale”, che n… Continua a leggere Chi partecipa decide: 5,5 milioni di italiani hanno detto SÌ all’autonomia

Matteo Salvini, il grande bluff

di MoVimento 5 Stelle

Matteo Salvini è un traditore politico. Oggi ha perso definitivamente qualsiasi tipo di credibilità. La sua Lega Nord dopo gli scandali degli investimenti in Tanzania e dei diamanti comprati da Belsito con i soldi pubblici era … Continua a leggere Matteo Salvini, il grande bluff

Il #MetodoRepubblica denunciato all’ordine dei giornalisti

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di Davide Casaleggio

Stamani ho avuto conferma che l’Ordine dei Giornalisti ha ricevuto il mio esposto riguardo il #MetodoRepubblica. Dato che il direttore di Repubblica Calabresi non è riuscito a dire nemmeno il giorno del fantomatico incontro che ha sbattuto in prima pagina secondo il famigerato #MetodoRepubblica, nell’esposto ho prodotto le prove di come il bugiardo non fossi io.

Considerando l’intero periodo di tempo indicato da Repubblica (l’arco di una decina di giorni prima dell’affossamento della legge elettorale in Parlamento) non era possibile un incontro a Milano. Infatti per quattro giorni io ero all’estero e per i restanti Salvini era in piena campagna elettorale in giro per l’Italia: fa fede la sua agenda pubblica. 

Sembra ormai una pagliuzza, ma credo che la libertà di stampa passi anche dal valore e verità delle notizie. Oltre al fatto che non tollero di essere tacciato di bugiardo da chicchessia.

Ora esprimersi tocca all’ordine dei giornalisti. Confido nel fatto che abbiano il coraggio di fare ciò che è giusto e sanzionare questo comportamento scorretto.

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Arroganza e codardia del #MetodoRepubblica

di Davide Casaleggio

La Repubblica qualche giorno fa ha pubblicato la notizia falsa di un mio incontro che ho immediatamente smentito, vista l’enfasi data in prima pagina. Incontro molte persone e non tutte persone che la pensano come me. Non avrei nessun problema a confermare un incontro se lo avessi fatto con chiunque, ma in questo caso questo era falso ed era mio dovere ristabilire la verità. Quello che è successo dopo ha dell’incredibile.

Posso capire che un giornale più o meno volontariamente, più o meno indirizzato dal suo proprietario, possa sbagliare, ma poi dovrebbe ammettere l’errore e correggere.

Quello che invece non accetto è che dopo aver inviato la rettifica il direttore Calabresi mi dia del bugiardo sulla base di presunte “fonti certe“, che certe non sono. Ho chiesto pubblicamente al direttore Calabresi di dire il giorno e l’ora di questo presunto incontro, di modo che io avrei potuto pubblicare tutti i miei spostamenti e incontri di quella giornata per dare il via a un fact checking pubblico. Se ci fossero davvero state “fonti certe” non ci sarebbe stato certo difficile pubblicare questo dettaglio. Il direttore ha avuto paura. E’ passata quasi una settimana e Calabresi si è ammutolito, le fonti certe sono scomparse rendendo chiaro a tutti il “Metodo Repubblica“: pubblicare notizie false in prima pagina, citare presunte fonti certe, tirarsi indietro davanti a un fact checking pubblico e lasciare il dubbio nelle persone che un fatto possa essere vero anche se non lo è.

Non è accettabile questo modo di fare informazione. Fonti inesistenti o inconsistenti non possono essere usate come clave mediatiche per indirizzare il pensiero degli italiani. L’operazione politica è bieca quanto evidente: far credere alle persone che esista un’alleanza del MoVimento 5 Stelle con la Lega Nord. Questo è falso. Quello che mi conforta è che i primi ad aver capito che il Metodo Repubblica non è finalizzato a un’informazione libera sono i lettori, che Repubblica perde al ritmo di 15-20.000 all’anno.

Il direttore di Repubblica Calabresi davanti alla richiesta di fact checking pubblico si è dileguato con le sue fonti, non mi rimane (come lui ha richiesto) che denunciarlo civilmente* per tutelare la mia onorabilità e fare un esposto all’ordine dei giornalisti che spero prenda le distanze da un giornalismo che pubblica falsi in prima pagina e diffama chi chiede una rettifica.

* La querela l’ha già fatta Luigi Di Maio​ , io procederò a fare l’esposto all’ordine dei giornalisti e la denuncia civile come suggeritomi dall’avvocato

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Calabresi lancia il sasso e nasconde la mano? #MetodoRepubblica

di Davide Casaleggio

Il direttore Calabresi non ha accettato la mia smentita e mi ha accusato di aver dichiarato il falso, dandomi pubblicamente del bugiardo. Io ho una parola sola e la ribadisco. Non ho mai parlato con Matteo Salvini. Ed è intollerabile che la mia onorabilità venga messa in discussione in prima pagina su un quotidiano nazionale senza portare uno straccio di prova.

Io non voglio sapere le fonti di Repubblica e nessuno glielo ha chiesto. Io voglio che Repubblica pubblichi tutti i dettagli su questo fantomatico incontro, visto che Calabresi afferma di avere delle “ottime fonti“. Finora hanno scritto che “l’incontro si è svolto a Milano una decina di giorni fa prima che la trattativa sulla legge elettorale fallisse“. E’ un po’ pochino. Ci dica invece quando è stato fatto l’incontro e dove si è svolto: due “ottime fonti” dovrebbero saperlo. Venga pubblicato il luogo preciso, il giorno preciso e l’ora precisa. Io pubblicherò la mia agenda personale e dimostrerò a tutti dove mi trovavo e cosa facevo quel giorno, se necessario con l’ausilio di testimoni.

Se sarà dimostrato, e sarà dimostrato, che io il giorno indicato ho fatto altro, allora credo che coerentemente il direttore Calabresi dovrà immediatamente dimettersi.

Se il direttore Calabresi invece lancia il sasso ma nasconde la mano, e si rifiuta di pubblicare la data precisa dell’incontro allora prenderemo atto del fatto che si sono inventati tutto di sana pianta e procederò alle vie legali, tramite la richiesta di costituzione di un Giurì d’onore o con una querela, per tutelare la mia onorabilità.

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Il #MetodoRepubblica e la morte dell’informazione

L’intervento di Davide Casaleggio a Rapallo from Confindustria on Vimeo

di Davide Casaleggio

Oggi La Repubblica apre con una notizia falsa in prima pagina. Non ci sarebbe niente di nuovo se non fosse che questa volta riguarda me ed è stata creata ad arte per screditare il MoVimento 5 Stelle. Non ho mai incontrato Matteo Salvini. Non è mai avvenuto nessun incontro segreto né con lui né con altri rappresentanti della Lega. Primo perché non ci interessa, secondo perché il MoVimento 5 Stelle agisce sempre nella massima trasparenza: gli incontri segreti non fanno parte della nostra cultura.

Quella di oggi è l’ultima di una serie di fake news diffuse dai giornali, ormai alla canna del gas, negli ultimi giorni. In occasione del mio viaggio a Roma di qualche settimana fu l’Adnkronos a mettermi in bocca parole mai pronunciate né in pubblico né in privato. Poi è stata diffusa la falsa notizia dei fischi al mio intervento a Rapallo: non ci sono mai stati e per avere conferma basta guardare i video diffusi da Confindustria, si troveranno solo applausi. Hanno continuato inventandosi una mia contrapposizione con Beppe Grillo che è inesistente ed è quanto di più lontano dalla verità ci possa essere. Infine un fantomatico incontro con Gherardo Colombo, anch’esso mai avvenuto.

Quello dei giornali è un metodo rodato, per comodità lo chiameremo “Metodo Repubblica” dato che questo giornale ne fa ampio e smodato uso. Un giornalista X inventa dal nulla una notizia falsa, il suo giornale complice la poca professionalità e negligenza del direttore (che dovrebbe pretendere più fonti certe) la pubblica, tutti gli altri giornali e le agenzie la diffondono senza verificare né chiedere conferma o smentita a nessuno, arrivano gli opinionisti che iniziano a blaterare su una notizia falsa che sembra diventare vera per il circuito mediatico deviato. Quando infine giunge la smentita, tutti fanno finta di niente e continuano a commentare la notizia falsa. Un metodo malato che è la morte dell’informazione.

Anziché inventare notizie false, questi giornalisti dovrebbero dedicarsi a raccontare i fatti senza doppi fini politici. Ci sono certamente i professionisti che fanno informazione vera e ci sono quelli che utilizzano questi metodi. Ma oggi con la maggioranza dei mezzi di informazione in mano alla politica la normalità sono le fake news in prima pagina.

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