Sciopero medici: grido di allarme contro smantellamento sanità (12-12-2017)

Per il M5s lo sciopero è assolutamente motivato e il ministro Lorenzin è la prima responsabile del definanziamento attuato dagli ultimi governi che sta sgretolando l’universalismo del Servizio ROMA, 12 dicembre – "L’ampissima adesione allo sciopero di medici, dirigenti sanitari… Continua a leggere Sciopero medici: grido di allarme contro smantellamento sanità (12-12-2017)

I finanziamenti (nascosti) degli ospedali privati al partito del ministro della Salute Lorenzin

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di Ulisse Spinnato Vega, giornalista

Con 60mila euro gentilmente regalati tra il 2014 e il 2015, le cliniche private affiliate all’Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) di Lazio, Toscana e Lombardia rappresentano il primo donatore del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano e del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Sì, avete capito bene: i centri medici privati e il partito che occupa il dicastero responsabile del sistema sanitario.

Il MoVimento 5 Stelle lo ha scoperto analizzando le tabelle sulle erogazioni liberali superiori a 5mila euro da parte di persone fisiche e giuridiche alle formazioni politiche. Dati in teoria pubblici, ma che, almeno nel caso di Ncd, non appaiono in dettaglio nel rendiconto 2014, mentre nella relazione del tesoriere sul 2015 vengono sì riportati in elenco, ma con gli opportuni omissis, giustificati da esigenze di privacy del donatore. E vengono esposti in modo parziale pure nella relazione del tesoriere al bilancio 2016, con Aiop che non compare affatto (malgrado i contributi dell’associazione siano stati registrati a Montecitorio proprio l’anno scorso). Insomma, si tratta di informazioni formalmente disponibili, eppure spesso difficilissime da reperire in concreto.

Inoltre Aiop, raggiunta al telefono sotto mentite spoglie (un cronista freelance) per non destare sospetti, a domanda esplicita ha negato di aver mai rigirato fondi ad alcun partito. Dunque, gli ospedali privati hanno finanziato la formazione politica del ministro della Salute con ben 60mila euro sugli 810mila incassati complessivamente da Ncd nel biennio 2014-2015 (e protocollati in Parlamento nel 2016). Una cifra importante, se si considera che gran parte degli altri fondi arriva dagli stessi esponenti del partito di Alfano. Ne deriva che le cliniche private fanno molto affidamento su un partito che naturalmente non amministra in solitudine nessuna regione (è nelle coalizioni di governatori importanti come Maroni o Toti), quindi non ha le mani in modo diretto su pezzi del Servizio sanitario nazionale. Tuttavia ha posti importanti di governo, a partire proprio dal ministero della Salute.

Peraltro, i legami tra Ncd e Aiop sono vari e ramificati, dato che, per dirne una, la presidente dell’associazione in Sicilia e vicepresidente nazionale, Barbara Cittadini, “regina” delle cliniche private nell’Isola, è sposata con il deputato alfaniano Dore Misuraca. Aiop, che aderisce a Confindustria, è la più importante sigla di settore. Rappresenta circa 500 case di cura sparse in tutta Italia, con oltre 53mila posti letto di cui 45mila immancabilmente accreditati presso il Ssn. I 60mila euro erogati in due anni a Ncd non sono esattamente “argent de poche”, visto che i consuntivi associativi 2015 e 2016 della sede nazionale riportano avanzi cumulati inferiori a 27mila euro. Però sono soldi ben spesi, data la tendenza degli ultimi governi (Lorenzin è al dicastero della Salute già dai tempi di Enrico Letta) a depauperare la sanità pubblica in favore di quella convenzionata e privata tout court.

Si potrebbe parlare a lungo, ad esempio, delle prestazioni considerate “inappropriate” dal ministero e dunque a rischio tagli per far cassa. Ma restando all’attualità, l’inquilina centrista di Lungotevere Ripa, spalleggiata fortemente dal Bomba, ha lanciato la crociata sulla vaccinazione a tappeto con un decreto che adesso prevede dieci trattamenti obbligatori dal prossimo settembre. Gli stanziamenti sono previsti dal nuovo Piano di prevenzione vaccinale 2017-19 e ammontano a 413 milioni per il triennio. Nel dettaglio: 100 milioni quest’anno, 127 milioni nel 2018 e 186 milioni a partire dal 2019. Secondo le stime delle Regioni, il piano dovrebbe raggiungere circa 800mila under 16 non vaccinati per 6-7 milioni di certificati e un primo impatto di spesa pari a 150 milioni per l’acquisto dei vaccini necessari.

Le strutture pubbliche ce la faranno da sole a rispondere all’enorme domanda che verosimilmente scaturirà dalle nuove norme? Oppure, oltre al ruolo delle farmacie, la sanità privata accreditata sarà chiamata a supporto dalle Asl, magari con convenzioni ad hoc? Secondo Vittorio Demicheli, epidemiologo di fama ed ex direttore della sanità piemontese, “sui destinatari in età da obbligo scolastico l’impatto maggiore del provvedimento riguarda la parte organizzativa degli ambulatori, con la gestione dell’anagrafe vaccinale, delle informazioni sugli inadempienti e delle chiamate per gli appuntamenti. Un’incombenza che ricade sul pubblico, sulle Asl”. “Mentre in merito alla immunizzazione degli adulti – spiega Demicheli – il piano introduce due vaccini negli over 65, pneumococco ed herpes zoster, che andranno a ricadere soprattutto sulla medicina convenzionata. E oltre ai costi di acquisto, ci saranno, a parità di accordi, circa 6 euro per ogni vaccino. Il conto è facile se si considera che avremo grossomodo un milione di vaccinazioni aggiuntive sugli adulti, facendo una previsione un po’ a spanne”, dice il manager della sanità piemontese.

E’ chiaro che siamo di fronte a mere stime predittive. E in linea generale, ovviamente, non tutta la sanità convenzionata fa capo ad Aiop. Tuttavia, quest’ultima rimane l’associazione più rappresentativa del comparto. L’interesse delle cliniche private per il dossier immunizzazioni è comunque evidente e l’offerta è già sul mercato. Bisogna allora cavalcare il clima di presunta emergenza sanitaria creatosi attorno al tema. Una delle tante strutture associate Aiop, la romana Villa Mafalda, parla sul suo blog di “rischio alto per il morbillo e la rosolia” e aggiunge: “Nel nostro Paese i bambini vengono vaccinati sempre meno: riguardo a molte patologie siamo sotto la soglia di sicurezza, quella che assicura la protezione anche di coloro che non possono vaccinarsi per motivi sanitari. Di conseguenza salterebbe l’immunità della popolazione riguardo le stesse malattie”. Mentre la stessa Aiop Lazio, presente tra i finanziatori di Ncd, aveva preso posizione contro la trasmissione Rai Report per la sua recente inchiesta sulle immunizzazioni.

Naturalmente, non c’è nulla di illegale. Si tratta di erogazioni regolarmente registrate, benché stranamente negate dal donatore e ignote al grande pubblico. Né si evince la prova di un “do ut des” diretto. Tuttavia, è chiaro che imprese private non fanno nulla per nulla. I cittadini, comunque, possono mettere in fila i fatti per farsi un’idea su cosa muova davvero i partiti che scrivono le leggi in questo Paese.

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Ddl Lorenzin: inserire pubblicità su studi clinici dei farmaci (22-06-2017)

Roma, 22 giugno – "E’ indispensabile apportare un correttivo al Dl Lorenzin, così come noi proponiamo attraverso apposito emendamento all’articolo 1, dal momento che non è stato recepita la premessa al regolamento dell’Ue sulla sperimentazione clinica dei medicinali per uso… Continua a leggere Ddl Lorenzin: inserire pubblicità su studi clinici dei farmaci (22-06-2017)

Fermeremo il decreto Lorenzin

di MoVimento 5 Stelle

Negli ultimi mesi il dibattito sui vaccini è stato strumentalizzato dal PD a fini politici: un atto di irresponsabilità gravissimo, soprattutto se portato avanti da chi governa il Paese. Il MoVimento 5 Stelle, invece, davanti a un tema tanto delicato quanto complesso che riguarda la salute dei cittadini, ha assunto un atteggiamento serio e responsabile, che oggi si concretizza nella presentazione di una nostra proposta di legge.

Il governo ha emanato un decreto, strumento da utilizzarsi solo in caso di necessità e urgenza. Eppure è stato lo stesso presidente Gentiloni, solo poche settimane fa, a smentire l’esistenza di un’emergenza. Se è così, l’uso del decreto è un abuso, e il governo avrebbe dovuto lasciare lavorare il Parlamento.

Se invece esiste davvero un’emergenza, appare chiaro che la responsabilità è di chi da quattro anni governa ed è titolare del Ministero della Salute, ovvero il ministro Beatrice Lorenzin, che avrebbe dovuto evitare di esporre il Paese a questo rischio.

Come abbiamo sempre detto, riteniamo i vaccini fondamentali nella prevenzione delle malattie e il nostro obiettivo è garantire la massima copertura vaccinale nel Paese. Come raggiungere questo obiettivo? Il decreto Lorenzin punta tutto sulla coercizione, esponendosi al rischio, pericolosissimo, di ottenere l’effetto contrario, perché in presenza di genitori preoccupati o dubbiosi sulla vaccinazione, l’obbligo rischia di scoraggiarli ulteriormente. A maggior ragione se la coercizione riguarda ben 12 vaccini!
Per questo la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle, presentata in Senato, lascia invariata la legislazione vigente in tema di vaccini, introducendo però la formulazione monodose, e punta sulla raccomandazione come metodo per ottenere la maggiore copertura vaccinale possibile. Raccomandazione significa aumentare l’adesione consapevole della popolazione alle vaccinazioni, attraverso campagne di vaccinazione ed efficaci programmi di comunicazione tra medici e genitori, in modo da sviluppare un senso più alto di partecipazione dell’individuo alla gestione della salute pubblica.
La nostra proposta di legge prevede delle clausole di salvaguardia: in caso di particolari emergenze sanitarie o specifici episodi epidemici che possono compromettere l’immunità di gregge, il Ministro della Salute può ricorrere a un decreto e a misure obbligatorie al fine di tutelare la salute pubblica.

Creiamo, inoltre, un’Anagrafe vaccinale nazionale, indispensabile per monitorare la copertura delle vaccinazioni e raccogliere le segnalazioni di eventuali effetti avversi dei vaccini.

I cittadini devono sapere che allo stato attuale il decreto Lorenzin non è attuabile
, perché mancano risorse umane e finanziarie. Nella nostra proposta prevediamo la creazione di un Fondo per la prevenzione vaccinale, che serve a garantire la gratuità dei vaccini, la promozione delle vaccinazioni raccomandate e la realizzazione dell’Anagrafe vaccinale nazionale.

E’ da irresponsabili pensare di tutelare la sanità pubblica, calando dall’alto un provvedimento che prevede coercizione, multe fino a 7.500 euro e addirittura l’intervento del Tribunale dei minori. La Lorenzin, così facendo, ha dimostrato una volta per tutte la sua totale inadeguatezza a rivestire il ruolo di Ministro della Salute. Fermeremo questo decreto in Parlamento.

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ROMA, 30 maggio – "L’irresponsabilità di questo governo sul decreto vaccini ha precipitato il Paese in una situazione di caos e preoccupazione. A distanza di 11 giorni dall’annuncio del decreto Lorenzin non c’è ancora traccia del testo e le… Continua a leggere Vaccini: il decreto fantasma ha generato caos e mandato in tilt le istituzioni (30-05-2017)

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