Luigi Di Maio candidato premier del MoVimento 5 Stelle per la riscossa degli italiani

le parole di Luigi Di Maio dopo la proclamazione dei risultati della votazione per il candidato premier

di Luigi Di Maio

GRAZIE! Io vi assicuro che porterò avanti il mio compito con disciplina e onore, come prevede la Costituzione che abbiamo salvato a dicembre con il referendum costituzionale. Nei prossimi mesi l’Italia deve scegliere se continuare a sopravvivere o iniziare a vivere. E se vuole farlo dovrà scegliere un governo del MoVimento 5 Stelle, che sarà il Governo della riscossa degli italiani.

Da domani sarò impegnato a coinvolgere le migliori competenze ed energie di questo Paese per metterle al servizio di questo progetto. Io vi prometto che formeremo una squadra di Governo di cui essere orgogliosi per la prima volta nella storia.

Un grande grazie a Beppe Grillo e a Gianroberto Casaleggio per quello che hanno iniziato anni fa. Loro hanno dato inizio ad un sogno, voi sarete quelli che realizzeranno questo sogno portando il MoVimento 5 Stelle al governo di questo Paese.

È solo questione di mesi. Grazie a tutti!

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Basta disinformazione sul MoVimento 5 Stelle!

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immagine: la rinuncia alla pensione da privilegiati di Giancarlo Cancelleri, candidato presidente in Sicilia, e di tutti i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Sicilia

di MoVimento 5 Stelle

In questi giorni fiumi di inchiostro vengono sprecati sui giornali, nel misero tentativo di screditare il MoVimento 5 Stelle. Dalla Sicilia fino alle nostre votazioni per il candidato premier, l’atteggiamento di una certa stampa è deplorevole e violento. Usano le loro penne come dei manganelli e pretendono che i cittadini e il MoVimento 5 Stelle, che è al loro fianco, se ne stiano fermi e immobili, senza batter ciglio.

Noi respingiamo ogni forma di violenza, ma ci arroghiamo il diritto quantomeno di replicare da un blog all’ennesima notizia falsa riportata nel pomeriggio dall’agenzia Ansa. Secondo quella che viene considerata la prima agenzie di notizie in Italia, il MoVimento 5 Stelle non sarebbe obbligato a raccogliere le firme a supporto delle liste per le Regionali in Sicilia. A propria ragione, l’Ansa cita l’articolo 13 della legge numero 29 del 1951, ma commette – senza preoccuparsene nè verificare – un errore mastodontico dando una lettura della questione totalmente fuorviante. Il MoVimento 5 stelle infatti non ha mai detto di essere obbligato alla raccolta firme per la presentazione delle liste nei diversi collegi provinciali, bensì per la lista regionale, il cosiddetto listino del presidente, che, secondo quanto previsto invece all’articolo 14 bis delle legge 29 del 1951, articolo che l’Ansa però sembra ignorare, prescrive la raccolta da 1800 a 3600 firme anche per chi, come noi, ha rappresentanza parlamentare all’interno delle istituzioni.

Eccoli dunque, i “professionisti dell’informazione“, titolari del sapere assoluto e mai pronti a chiedere scusa, anche quando commettono un errore che rischia di condizionare falsamente l’opinione pubblica. Siedono sempre su un gradino sopra agli altri, i finti miti dell’imparzialità. Che da quando siamo entrati in Parlamento fanno a corsa per inventarsi notizie a qualunque costo sulla pelle del Movimento 5 Stelle. Anche quando di notizia, come in questo caso, non c’è assolutamente traccia.

Basta disinformazione sul MoVimento 5 Stelle!

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L’amaro calice del taglio dei vitalizi

di Luigi Di Maio

Non sono passati nemmeno due mesi dall’approvazione alla Camera della legge che abolisce i vitalizi, quel giorno ce lo ricordiamo bene perché per la prima volta un ramo del Parlamento approvò, nero su bianco, la cancellazione del vitalizio. Gioimmo e la soddisfazione fu enorme, perché sapevamo che il merito di quella prima vittoria era tutta del MoVimento 5 Stelle, che aveva portato il tema nel dibattito pubblico fino ad imporlo nell’agenda politica.

Ma quello era solo il primo passo per arrivare all’approvazione definitiva della legge, sapevamo che lo scoglio più grande sarebbe stato in Senato. E infatti ieri, alla prima occasione utile, i partiti hanno ricominciato con i loro trucchetti per rallentare l’esame della legge Richetti e per affossarla definitivamente nelle sabbie mobili di Palazzo Madama. Ieri, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, il MoVimento 5 Stelle ha proposto una cosa molto semplice: inseriamo la legge nel calendario dell’Aula del Senato delle prossime settimane, così da avere tempi certi ed evitare che la legge si impantani in Commissione. Il PD, insieme a Forza Italia e Lega, ha detto no. Ora la legge corre il rischio di rimanere impantanata in Commissione e di finire su un binario morto fino alla fine della legislatura. E’ un film già visto con la nostra proposta sul reddito di cittadinanza: sono oltre due anni che la maggioranza la tiene chiusa in un cassetto in Commissione al Senato!

Non ci voleva la sfera di cristallo per sapere che sarebbe andata così. Il PD ha dimostrato che il suo voto favorevole alla Camera era solo un bluff, che la legge Richetti era un’amara pillola che sono stati costretti ad ingoiare solo perché avevano il nostro fiato sul collo, ma questa battaglia non è nel loro Dna, non gli appartiene. E intanto, messi in sicurezza i vitalizi con il voto di ieri, ora tutti i partiti si preparano allegramente a maturare tra due giorni anche la pensione privilegiata che scatterà grazie a soli 4 anni e sei mesi di permanenza in Parlamento.

Si godano pure questi momenti finché possono, perché la musica è destinata a cambiare. Quando andremo al governo gli faremo trangugiare l’amaro calice dell’abolizione dei vitalizi, che oggi tanto si affannano a scansare. E insieme a quello, dovranno mandare giù anche il dimezzamento degli stipendi e la fine di ogni altro insopportabile privilegio. E prima che in Parlamento lo faremo in Sicilia con Giancarlo Cancelleri! Così capiranno che non scherziamo. Restituiremo un po’ di giustizia e di equità a questo Paese.

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Il MoVimento 5 Stelle in Sicilia ci sarà

di MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle in Sicilia ci sarà, non c’è nessun rischio caos. Il tribunale ha semplicemente accolto il ricorso di un iscritto che vuole essere in lista e, come misura cautelare, ha sospeso le regionarie. Ciò non toglie che il MoVimento 5 Stelle parteciperà alle elezioni, come previsto, e lo farà seguendo le decisioni che verranno prese dal tribunale. Il tour in Sicilia continua oggi con il candidato presidente Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio in visita nel messinese dove incontreranno allevatori e pescatori. Vogliamo raccontare a tutti il nostro programma per fare della Sicilia la prima regione a 5 Stelle. #SceglieteIlFuturo!

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#aTuttaSicilia tour: si parte da Marina di Ragusa

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di Giancarlo Cancelleri, candidato presidente per la Regione Siciliana del MoVimento 5 Stelle

Si parte! Ci vediamo domani nella stupenda Marina di Ragusa per la prima tappa di #aTuttaSicilia tour! Con me l’impareggiabile Luigi Di Maio e l’implacabile Alessandro Di Battista! L’appuntamento è alle 21:00, in Piazza Torre, vicino a quel bellissimo nuovo murales. Vi aspettiamo! Di seguito tutte le tappe del tour:
5 agosto ore 21 – Marina di Ragusa
6 agosto ore 20 – Marzamemi
7 agosto ore 21 – Aci Castello
8 agosto ore 21 – Giardini Naxos
9 agosto ore 21 – Patti Marina
10 agosto ore 20 – Sant’Agata di Militello
19 agosto ore 21 – Gela
20 agosto ore 21 – Favara
21 agosto ore 21 – Porto Empedocle
22 agosto ore 21 – Sciacca
23 agosto ore 21 – Mazara del Vallo
24 agosto ore 21 – Marsala
25 agosto ore 21 – Alcamo Marina
26 agosto ore 21 – Mussomeli
27 agosto ore 21 – Pietraperzia
28 agosto ore 20 – Termini Imerese; ore 22 – Bagheria

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#Italia5Stelle, la nostra casa

di Luigi Di Maio

Anche quest’anno si tiene un evento speciale, un evento in cui si riuniscono tutti i cittadini che hanno idee per cambiare il Paese. Si chiama Italia 5 Stelle e tra poche settimane si terrà a Rimini. Io ci sarò! Italia 5 Stelle è un momento in cui condividiamo e costruiamo insieme a voi quello che vogliamo per l’Italia. Per me l’Italia deve diventare la nostra casa. Deve smetterla di essere un campo di battaglia in cui un cittadino, ogni giorno, deve ingaggiare una guerra contro i soprusi di Equitalia, contro la corruzione, l’aria irrespirabile della Terra dei Fuochi, e di tante altre terre in Italia, contro la disonestà della vecchia politica e l’elenco potrebbe continuare a lungo.

Noi vogliamo che l’Italia torni a essere la nostra casa. Vogliamo che sia un posto in cui ci sentiamo sicuri, un luogo organizzato in modo efficiente, che fa spazio ai tanti talenti che hanno idee imprenditoriali, ai giovani che vogliono formarsi qui e lavorare qui, senza essere costretti a emigrare all’estero. Noi quest’Italia abbiamo cominciato a costruirla da quando siamo nati. Prima nei nostri progetti, poi nelle battaglie che ogni giorno, dal 2013 a oggi, abbiamo portato avanti in Parlamento, ma anche nei Consigli regionali e nei Comuni. Abbiamo già portato in Italia alcune piccole, grandi rivoluzioni. Cose semplici, cose necessarie ma impensabili prima che arrivasse il MoVimento 5 Stelle. Abbiamo costretto il PD ad approvare la legge che abolisce i vitalizi ai parlamentari, abbiamo rinunciato a 42 milioni di rimborsi elettorali, abbiamo aiutato a crescere più di 7000 aziende grazie al microcredito alimentato dai nostri stipendi. L’Italia finalmente ha una legge seria contro gli ecoreati. Una legge che manda finalmente in galera chi inquina.

Adesso siamo arrivati al momento più importante: ci prepariamo alle prossime elezioni politiche. È il momento più importante perché è quello che ci dà la possibilità di cambiare davvero la storia del nostro Paese. E la nostra vita. Siamo arrivati a un bivio. Ci sono due strade. Una la conoscete già, l’abbiamo già percorsa per tanti anni. È la strada che ci ha mostrato cosa significa avere al governo politici corrotti, corruttibili, gente a cui interessano i giochi di potere tra partiti, gente che pensa in primis ai bilanci delle aziende e delle banche che gli finanziano la campagna elettorale.

L’altra strada è quella che abbiamo percorso insieme in questi anni: è quella dell’innovazione, delle promesse mantenute, della cancellazione degli sprechi, delle persone che non hanno interessi privati o grandi lobby da difendere. Noi abbiamo presentato un Piano Energia fino al 2050, un piano rivoluzionario che – progressivamente – rende l’Italia indipendente dalle fonti fossili. Perché, per noi l’orizzonte non si ferma alla fine della prossima campagna elettorale. Per noi, l’orizzonte è la vita a cui torneremo una volta conclusi i nostri due mandati nelle istituzioni. Se volete conoscere questa Italia che noi stiamo costruendo, vi aspetto dal 22 al 24 settembre a Rimini.

Come, sapete, il MoVimento 5 Stelle non riceve rimborsi elettorali. Per noi le vostre donazioni sono importantissime, quelle che ci avete sempre fatto arrivare in ogni evento che abbiamo organizzato e per questo vi ringrazio, per ogni contributo che vorrete darci. Sosteneteci con una donazione!
A presto!

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Il flop totale del Pd sull’immigrazione: sei anni di nulla

di Luigi Di Maio

Stamattina i giornali aprono così: “Patto tra ONG e scafisti“. Ieri la Iuventa, una nave di una Ong tedesca, è stata fermata dalla nostra Guardia costiera e condotta nel porto di Lampedusa per accertamenti. La Procura di Trapani ha chiesto il sequestro dell’imbarcazione per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Secondo gli inquirenti alcuni componenti dell’equipaggio della nave, avrebbero avuto contatti con trafficanti libici per portare i migranti in Italia: i cosiddetti scafisti per portare i migranti in Italia.

Adesso capite perché l’anno scorso da noi ne sono arrivati 180.000 e in Spagna solo 8000?
Le condotte irregolari di alcune ONG noi le avevamo denunciate quattro mesi fa. A sostegno dell’allarme lanciato dal procuratore di Catania Carmelo Zuccaro. E avevamo chiesto di mettere in condizioni le procure siciliane di poter accertare i fatti. Per tutto questo siamo stati accusati e insultati in ogni modo. Ma alla fine avevamo ragione noi. Ora, sia chiaro, io non pretendo alcuna scusa. Non mi interessano le scuse. Ma mi auguro innanzitutto che la politica e tutti coloro che non hanno perso occasione di infangare il nome di un illustre magistrato, si scusino con il procuratore Zuccaro, che per primo ha denunciato i fatti.

Questo è il primo passo per rimettere le cose al loro posto. Ora. In alcune intercettazioni in mano ai magistrati, si ascoltano membri dell’equipaggio della Ong dire: “Non è nostro compito contribuire alle indagini, non daremo foto degli scafisti”. Queste intercettazioni dimostrano una cosa: che sulle operazioni di salvataggio o traghettamento nel Mediterraneo serve un controllo della nostra polizia per combattere concretamente lo sporco lavoro dei trafficanti. E, se necessario, anche uomini della nostra intelligence. Serve una Legge, non un futile codice di condotta. Di questo gioverebbero anche tutte quelle organizzazioni che svolgono correttamente le loro attività umanitarie.

Noi di legge ne abbiamo depositata una mesi fa, a prima firma Alfonso Bonafede che prevede proprio la presenza di polizia giudiziaria a bordo delle navi ong. Il Pd ha i numeri per portarla in aula e farla votare subito. Se serve, riapriamo il Parlamento ad agosto e approviamola. Siamo in emergenza, è una questione di sicurezza nazionale e il parlamento ha il dovere nei confronti dei cittadini che rappresenta, di intervenire immediatamente. Se il Pd vuole presentare un’altra legge uguale alla nostra, come ha fatto con i vitalizi, faccia pure. L’ho già detto, non ci offendiamo, l’importante è iniziare a lavorare per risolvere questa emergenza che ci opprime da anni.

E dobbiamo farlo noi, come Italia. Siamo uno Stato sovrano, non dimentichiamocelo. Tra l’altro in queste ore, leggo di un ridicolo scaricabarile tra l’ex Presidente della Repubblica Napolitano e l’ex Presidente del Consiglio Berlusconi sulle responsabilità dell’intervento militare in Libia. L’unica certezza è che per le loro scelte scellerate a pagare sono stati un’altra volta gli italiani. E qui viene il punto però. Perché da sei anni a questa parte, tutti i governi fabbricati in provetta a guida Pd, sull’emergenza migratoria hanno totalmente fallito.

Questa è la realtà, sei anni di nulla:
– Prima hanno bombardato la Libia, spalancando la rotta del mediterraneo.
– Poi hanno rinnovato il Regolamento di Dublino che impone all’Italia di farsi carico di tutti i migranti che arrivano sulle nostre coste.
– Poi ci hanno assicurato che li avrebbero identificati per ricollocarli per quote negli altri Paesi europei. Non funzionano le identificazioni e gli altri Paesi UE che non accettano i migranti, non vengono sanzionati.
– Non vengono rimpatriati gli irregolari e intanto si favorisce il business sull’immigrazione di cooperative che poi finanziano le campagne elettorali dei partiti di governo.
– Nessuna traccia di un diritto di asilo unico europeo né di un sostegno economico serio all’Italia. Noi impieghiamo questo anno per accoglienza, monitoraggio e tutto ciò che riguarda l’immigrazione, 4,5 miliardi di euro. L’Europa ci mette solo 100 milioni.
– Ma soprattutto in cambio di qualche briciola di flessibilità per finanziare i suoi ottanta euro, Renzi, come ci ha confermato Frontex, ha stretto una intesa con Bruxelles per fare in modo che tutti i migranti dal 2014 in poi approdassero in Italia.

Questo è quanto. In sei anni da parte dei governi Pd il nulla assoluto. Il flop totale. Hanno avuto la Presidenza del semestre europeo inserendo il tema migranti in cima alla agenda politica e non sono riusciti ad ottenere nulla. Pensate che in questi sei anni, sono oltre 700.000 i migranti arrivati in Italia – quasi due volte la città di Bologna – la maggioranza di questi non potrebbe restare in Italia, ma resta nel nostro Paese ad ingrassare il business dei partiti sull’immigrazione.

Malafede, interessi personali e incapacità. Hanno svenduto la nostra sicurezza nazionale per restare incollati alle loro poltrone. Hanno fallito loro e stanno portando al fallimento questo Paese. Il 2018 è vicino. E dei loro disastri sono sicuro ne risponderanno davanti agli italiani.

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#aTuttaSicilia tour: le tappe

di Giancarlo Cancelleri

#aTuttaSicilia perché la Sicilia è un’isola magica: energia allo stato puro che ricarica la mente e il cuore di chi ci vive o semplicemente la visita.

#aTuttaSicilia perché parleremo a tutta la Sicilia, sarà una campagna elettorale capillare, estensiva, che ci vedrà impegnati in tutti i 390 comuni siciliani: da Acate a Zafferana Etnea, passando da Ciminna e arrivando fino a Petrosino.

Questo meraviglioso viaggio inizia il 5 agosto insieme a Luigi Di Maio e ad Alessandro Di Battista. La sera, con due casse e un microfono, racconteremo nelle piazze quello che abbiamo fatto in questi 5 anni da opposizione e quello che faremo al governo. Di giorno saremo nelle spiagge e tra le vie del centro per respirare e condividere la voglia di cambiamento.

Chi ha perso il lavoro a 50 anni, chi il lavoro non ce lo ha mai avuto, chi è dovuto scappare, chi a fatica prova a rimanere, chi ha esperienza da vendere, chi vorrebbe mettere in pratica tutto quello che sa e per cui ha studiato. Saranno loro i nostri interlocutori. Saranno loro a ispirare il nostro programma e il nostro cammino.

Mentre i partiti giocano al gioco della sedia nel disperato tentativo di non perdere le loro poltrone, il MoVimento 5 Stelle viaggia spedito verso una nuova straordinaria idea di paese. Un’idea che in questi anni ha dimostrato con i fatti, e con il buon esempio. Come il taglio e le restituzioni delle indennità. In Sicilia, per citarne uno, supera i 3 milioni di euro la somma a cui il gruppo parlamentare del MoVimento 5 stelle ha rinunciato. Perché il buon esempio vale più di un quintale di parole.

Queste sono tutte le piazze serali del tour. Ma durante il giorno saremo sotto il vostro ombrellone a sfiancarvi di ottimismo! Troverete maggiori dettagli man mano che il tour sarà iniziato. Non vi resta che seguirci e sognare insieme a noi.

#aTuttaSicilia tour: le tappe https://t.co/20Th6tNQDd di @GiancarloCanc pic.twitter.com/ooX9WUDU8n

— Movimento 5 Stelle (@Mov5Stelle) 1 agosto 2017

Perché il futuro è dentro il presente, ma tocca a noi sprigionarlo! #aTuttaSicilia! Ecco tutti gli appuntamenti di questo agosto siciliano a 5 Stelle:
5
(pomeriggio) Marina di Ragusa
(sera ore 21:00) Marina di Ragusa

6
(mattina / pranzo) Spiaggia Marzamemi
ore 16 – Noto Marina
ore 20 comizio Marzamemi

7
(mattina) Marzamemi
(pranzo – pomeriggio) – Augusta
ore 21 – Acitrezza
ore 21 – Acicastello

8
(pranzo) Misterbianco
Taormina (passeggiata)
ore 21 Giardini Naxos

9
(pranzo) Messina
ore 21 – Patti Marina
ore 21 – Tindari

10
ore 21 – Sant’Agata di Militello
ore 22 – Torrenova (Me)

11
Cefalù (pranzo e passeggiata pomeridiana)
Castelbuono (sera)

19
Grammichele
Gela ex dogana

20
Porto Empedocle
Favara

21
Ribera
Siculiana museo METE
Sciacca (sera)

22
Castelvetrano
Mazara del Vallo / Periferica

23
Favignana
Marsala

24
Orestiadi, Gibellina
Castellammare
Alcamo (Marina)

25
Corleone
Mussomeli

26
Caltanissetta
Pietraperzia

27
Piazza Armerina
Enna

28
Caltavuturo
Termini Imerese

29
Bagheria

30
Palermo

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Reagire al doppio schiaffo dei francesi

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di Luigi Di Maio

Il nostro Paese è nelle mani di incompetenti che fanno solo danni all’Italia e non sono in grado di affrontare le sfide di oggi. Subiamo ogni giorno le strategie degli altri, ma non c’è nessuna strategia messa in atto dal governo per lo sviluppo del nostro Paese, né alcuna strategia di risposta alle azioni degli altri. Il caso Fincantieri e l’acquisizione di Telecom Italia da parte dei francesi, avvenuti tragicamente in contemporanea, testimoniano lo stato delle cose. Per non parlare di tutto lo shopping francese in Italia: 25 miliardi di euro negli ultimi 5 anni (aziende alimentari come Parmalat, Orzo Bimbo, Eridania, Boschetti, Galbani e altre o in campo finanziario Cariparma al Credit Agricole, Pioneer ad AMUNDI e BNL a BNPP).

L’Italia non è stata in grado di difendere il prorio patrimonio
strategico (o non ci ha nemmeno provato), men che meno il comparto più importante, la sua dorsale telefonica che francesi e tedeschi invece, con le loro Orange e Deutsche Telekom, continuano a tutelare. La dorsale telefonica dovrebbe essere nelle mani dello Stato, riacquistata a prezzi di costo da Telecom Italia, e invece finirà addirittura nelle mani di privati francesi. Non solo: passerà sotto il controllo francese anche Sparkle, l’azienda di Telecom Italia che possiede e gestisce una rete di telecomunicazioni internazionali ad altissima capacità, l’unica in grado di veicolare dati sensibili, riservati ed eventualmente criptati da un capo all’altro del pianeta: tutte le informazioni sensibili dei servizi segreti europei passano attraverso questi cavi. Un’infrastruttura chiave consegnata agli stranieri, mentre in molti Paesi, Francia compresa, lo Stato si riserva di mantenere il diritto di controllo sulle attività che possono nuocere alla sicurezza nazionale. Come è possibile non rendersi conto della gravità di questa operazione? Come è possibile che davanti a questa eventualità, Telecom non sia stata protetta ed eventualmente nazionalizzata? Per obbedire al mercato?

Dall’altro lato la Francia ha nazionalizzato i cantieri navali STX per evitare che venissero comprati da una società italiana: Fincantieri. Ossia ha fatto esattamente quanto avrebbe dovuto fare l’Italia per proteggere le aziende che reputa strategiche. Sulle motivazioni sorvoliamo, ma possiamo sapere perchè è stato così facile per i francesi far saltare trattative e accordi che andavano avanti da mesi? E ora cosa ha intenzione di fare il governo? Sanno solo dire “inaccettabile, grave, incomprensibile“. Sì d’accordo, ma poi?

Ci sono delle leve per far sì che la Francia torni sui suoi passi, usiamole! Per esempio la Francia fa enormi affari mettendo all’asta il nostro debito pubblico, una montagna di soldi su cui le banche estere, tra cui anche quelle francesi, lucrano con enormi profitti grazie ai derivati sui titoli. Si tratta di una ventina di banche che hanno il ruolo di “specialisti in titoli di Stato” e che collocano i nostri titoli, garantendo una percentuale di acquisto, e facendo vagonate di soldi grazie anche ai privilegi loro concessi. Non possiamo rinunciare a tutti gli specialisti del debito, ma a quelli francesi sì. E’ sufficiente depennarli da questa lista. I francesi a quel punto potranno scegliere se il gioco vale la candela.

Gli interessi degli italiani per me sono al di sopra di ogni altra cosa, come per Macron lo sono quelli dei francesi. Ma se per perseguire i loro vanno a discapito dei nostri, allora è dovere di chi governa farlo presente. Dopo questi due schiaffi d’oltralpe non ci restano più guance da porgere. Gentiloni, Padoan: battete un colpo e fate rispettare il nostro Paese! Oppure fatevi da parte.

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#aTuttaSicilia Tour: dal 5 al 31 agosto

di Giancarlo Cancelleri, candidato Presidente del MoVimento 5 Stelle alla Regione Siciliana

Da sabato 5, e per tutto il mese di agosto, sarò in giro per la Sicilia a raccontare il sogno di una Sicilia a 5 Stelle. Con me ci saranno pure Luigi Di Maio, ormai di casa qui, e Alessandro Di Battista, carico come non mai. Faremo una cosa mai fatta prima: una full immersion nei luoghi e negli eventi più belli e caratteristici della nostra Isola, visiteremo sagre e festival, piazze e spiagge, arriveremo fin sotto il vostro ombrellone a parlarvi di futuro. Perché questa volta la cambiamo davvero questa terra, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto.

Ci troviamo di fronte a una svolta epocale. La Sicilia potrebbe essere la prima regione ad abolire vitalizi e privilegi, a dimezzare gli stipendi dei parlamentari, a sperimentare il reddito di cittadinanza, a chiudere le discariche e passare al 100% di differenziata, a sbloccare appalti fermi da anni, a ridisegnare mobilità e trasporti, a eccellere in sanità e servizi sociali, a ritornare a essere la regione più ricca d’Italia. Una Regione a 5 stelle insomma, dove tutto finalmente funziona e di cui si può orgogliosamente andare fieri.

Si parte il 5 da Marina di Ragusa, prima città siciliana con un sindaco a 5 stelle, per poi spostarci il 6 nella meravigliosa Marzamemi. Da lì inizierà un coast to coast che ci porterà fino alle pendici dell’Etna. Proseguiremo poi nel Messinese e decideremo in quale posto passare il ferragosto (a proposito se avete idee proponete). Sarà un viaggio indimenticabile tra le mille bellezze della nostra Isola e il calore unico dei siciliani. Viaggeremo a bordo di auto 100% elettriche, coloratissime e ad impatto ambientale zero. Esempio concreto di futuro a 5 stelle.

La Sicilia non è solo una Regione: è un’emozione, uno stato d’animo, un’energia indescrivibile che va vissuta sulla propria pelle. Per questo da ora fino a novembre: #aTuttaSicilia!

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