A Torino i cittadini parte attiva nel consiglio comunale

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di Chiara Appendino, sindaco M5s Torino

Avevamo detto che avremmo aperto le porte della Sala Rossa ai cittadini e ora possiamo dire che lo abbiamo fatto. Letteralmente. Con una piccola rivoluzione. Ieri mattina insieme al Presidente del Consiglio, Fabio Versaci, all’Assessora all’Innovazione, Paola Pisano e alla Capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio Comunale, Chiara Giacosa abbiamo presentato la Delibera di Consiglio per la modifica del regolamento che dà il via alle interpellanze dei cittadini.

In buona sostanza, i cittadini potranno porre le loro domande all’Amministrazione direttamente in Consiglio Comunale senza intermediazioni. Chiaramente c’è un regolamento che definisce il perimetro degli interventi ma ritengo che questa sia una vera e propria innovazione in quello che è il rapporto tra le Istituzioni, la Politica e i cittadini.
Presto troverete sul sito della Città di Torino tutti i dettagli per partecipare, nel frattempo ci tengo a ringraziare tutte e tutti coloro che si sono spesi per questa iniziativa.
L’obiettivo è quello di individuare sempre più luoghi di confronto diretto tra cittadini e Città, virtuali e reali.

(Foto di Diario di Torino)

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Caporalato, da Martina parole di pura circostanza (22-09-2017)

Roma, 22 settembre – «Il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, non può limitarsi a parole di pura circostanza». Così i deputati del MoVimento 5 Stelle della Commissione Agricoltura commentano le dichiarazioni del ministro Martina sui recenti arresti, ad… Continua a leggere Caporalato, da Martina parole di pura circostanza (22-09-2017)

Il MoVimento 5 Stelle è un pericolo per la mafia

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di MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle ed il suo portavoce al Senato Giarrusso rappresentano un pericolo per la mafia. A dirlo sono stati Giuseppe Graviano e Umberto Adinolfi, due pericolossisimi boss della mafia e della camorra condannati all’ergastolo e in carcere al 41bis. Giuseppe Graviano insieme al fratello maggiore Filippo, nel 1990 divenne reggente del mandamento di Brancaccio-Cianciulli. I fratelli Graviano ebbero un ruolo importante nell’organizzazione degli stragi del 1993 a Firenze, Milano e Roma e nell’omicidio di don Pino Puglisi . I due vennero arrestati il 27 gennaio 1994 a Milano. Graviano sta scontando l’ergastolo nel carcere di Milano ed è stato accusato da vari pentiti di essere stato lui ad azionare il telecomando dell’autobomba che uccise il giudice Paolo Borsellino e 5 uomini della scorta.

Adinolfi è un boss e killer della camorra condannato all’ergastolo.

Intercettati durante l’ora d’aria nel carcere di Ascoli Piceno il 12 gennaio 2016, questi atti finiscono nel processo della Trattativa Stato-Mafia e vengono pubblicati e resi noti a luglio grazie al giornalista siciliano Riccardo Lo Verso.

Il boss della camorra Adinolfi definisce “una banda di sfegatati” il Movimento 5 Stelle mentre il boss ergastolano Graviano attacca a più riprese il senatore Mario Michele Giarrusso definito, appunto, “pericoloso”. Pericoloso perché il Movimento 5 Stelle ha smascherato e bloccato l’estensione di benefici di sconti di pena ai mafiosi che il governo Pd-Alfano voleva concedere con il beneplacito di Forza Italia.

Quelle che potete leggere sono intercettazioni inquietanti.

Oltre alle minacce ci sono altri particolari, che pongono interrogativi che non possono rimanere senza risposta.

Come faceva Graviano a conoscere nei dettagli i lavori parlamentari della Commissione Giustizia, tanto da poter attaccare Mario Giarrusso? I resoconti della Commissione Giustizia sono sintetici e le sedute non sono pubbliche. Chi sono i suoi interlocutori politici?

Graviano e Adinolfi parlano delle modifiche al 41bis (liberazione anticipata, revisione dell’ergastolo, modifiche al 41bis con alleggerimento del regime carcerario per i capo mafia). Il dialogo si svolge a gennaio 2016 mentre il provvedimento con cui il governo tenta di farsi dare la delega per la modifica del 41bis e del 4bis è successivo. Come facevano ad essere già al corrente di future azioni parlamentari?

Queste porcherie sono state bloccate grazie all’emendamento del Movimento 5 Stelle a prima firma Giarrusso, nei confronti del quale, dopo la pubblicazione dell’articolo a giugno, prima è stata concessa la scorta e poi gli è stata successivamente revocata in maniera strana. Il portavoce del Movimento 5 Stelle ha richiesto le motivazioni per le quali da parte del Ministro Minniti è stato apposto il segreto.

In attesa che il Governo ed il Ministro Minniti diano le dovute risposte, il Movimento 5 Stelle continuerà a combattare con ogni forza le mafie, vero e proprio cancro di questo Paese.

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Il Ceta entra in vigore senza essere stato votato: paradossi della democrazia in Europa

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di MoVimento 5 Stelle Europa

Domani muore la democrazia. Il trattato di libero scambio fra Europa e Canada – il Ceta – entrerà provvisoriamente in vigore senza aspettare il sì definitivo degli Stati membri. Il Ceta è un accordo misto e le regole europee prevedono che tutti i Parlamenti nazionali dei 28 Stati membri debbano ratificarlo prima della sua entrata in vigore. Ma – come si sa – l’Europa è debole con i forti e forte con i deboli e dunque, pur di accontentare le multinazionali, non si aspetta nessuno e si calpestano le regole.

Finora fra i 28 Stati membri solo Lettonia e Danimarca hanno dato il via libera definitivo. In Italia, Pd e Forza Italia hanno riesumato il patto del Nazareno e sul Ceta volano spediti verso l’approvazione. Il Senato discuterà il testo il prossimo 26 settembre. Il Belgio ha chiesto alla Corte Europea di Giustizia un parere sulla compatibilità del Ceta con i principi costitutivi dell’Unione Europea. In Francia è bufera su Macron perché una Commissione di nove super esperti, nominata per valutare in maniera imparziale il Trattato, ha bocciato senza appello l’accordo con il Canada (ecco il link al documento). La Commissione di saggi ha sottolineato i rischi per la nascita delle Corti arbitrati e nel campo della agricoltura su protezione animale, mangimi e antibiotici, chiedendo anche maggiore vigilanza sull’utilizzo di biotecnologie e OGM.

Qui di seguito, trovate riassunte le raccomandazioni degli esperti:

– Maggiore trasparenza sulla creazione e funzionalità del forum per la cooperazione regolamentativa.

– Creazione di un Comitato nazionale per controllare l’implementazione del CETA e l’impatto che avrebbe in ambito ambientale e sanitario

– Richiesta di una dichiarazione interpretativa per la Francia da includere al testo del CETA per quanto riguarda il preciso significato che la Francia intende dare alle clausole ambientali e sanitarie presenti nell’accordo.

– Labelling del modello di produzione di prodotti d’origine animale. Il rapporto non è chiaro se tale labelling si debba applicare solo ai prodotti canadesi. In realtà, gli esperti dicono che vi è necessita di includere informazioni sull’uso di antibiotici e prodotti che aiutano la crescita, standard sul benessere animale e eventuali OGM.

– Rafforzare le procedure di certificazione e controllo per i prodotti canadesi, ad esempio il programma che certifica la carne ractopamine free.

– Maggiore reciprocità nell’accesso al mercato agricolo soprattutto in campo di autorizzazioni di vendita da parte di paesi terzi per i prodotti europei.

– Un “climate veto” per la protezione degli investimenti.

– Un accordo sul clima con il Canada, a latere dell’accordo CETA, per promuovere la “neutralità delle emissioni ad effetto serra” del CETA.

I saggi francesi hanno ragione. Il Ceta è una schifezza e va rigettato.
Basta un solo no da parte di un Parlamento di uno Stato membro e il Ceta si blocca anche se è già entrato in vigore provvisoriamente.

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#Italia5Stelle è anche buon cibo!

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di MoVimento 5 Stelle

Pochi metri dopo aver varcato il portale di ingresso attraverserete l’area cibo e bevande: allestita con casette attrezzate per mangiare e bere in compagnia! Cibo a km 0 e rifornimento garantito a qualsiasi ora del giorno e della sera! In cassa i nostri volontari sapranno consigliarvi e servirvi con simpatia! E nelle pause pranzo musica per tenervi compagnia!

Per scoprire tutto quello che c’è sapere su Italia 5 Stelle 2017 visita il sito che stiamo aggiornando giorno dopo giorno.


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La mobilità elettrica per una Torino più sostenibile

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di Chiara Appendino

Quando ci siamo presentati ai cittadini all’inizio della campagna elettorale lo abbiamo fatto con un programma molto chiaro a cui avevano partecipato i numerosi GdL del territorio.

Tra i punti principali che ci siamo proposti di affrontare nel nostro mandato vi è la mobilità. Come molti sanno Torino è una Città dove, per un motivo o per un altro, i mezzi privati l’hanno quasi sempre fatta da padrone, contribuendo non poco all’inquinamento di un’area che, a causa della sua posizione geografica, soffre particolarmente di questo problema.

Con l’arrivo della stagione fredda si ripresenterà il fenomeno dei picchi di inquinamento da polveri sottili che – non mi stancherò mai di ricordarlo – in Città sono causati in gran parte dai motori dei veicoli, in particolare i diesel.

Quello che sogniamo per Torino non è solo un’aria più pulita ma anche uno spazio che sia più per i cittadini e meno per le auto, più verde, più dinamico, senza incroci congestionati, con strade più sicure e, se mi è concesso dirlo, con meno stress.

In questi mesi non ci siamo risparmiati e abbiamo cercato di parlare quanto più possibile con i cittadini per condividere con loro l’importanza di agire su questo tema, così determinante per tutta la Comunità. Abbiamo ricevuto tanti plausi, diversi dubbi e, ovviamente, anche delle critiche. È normale quando si cerca di portare avanti una trasformazione culturale che inevitabilmente incide anche sulle abitudini di ognuno di noi.

Tuttavia, come dico spesso, non possono esserci richieste ai cittadini se non c’è un buon esempio da parte della Politica. Per questo motivo – nonostante il disastro dei conti ereditati dalla precedente Amministrazione – insieme all’Assessorato ai Trasporti di Maria Lapietra e all’Assessorato all’Ambiente di Alberto Unia, ci stiamo spendendo quanto più possibile per migliorare la mobilità di Torino, attraverso una generale riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale (TPL) e a diverse altre iniziative, in particolare per ciò che riguarda le soluzioni elettriche.

Nuovi autobus elettrici
Sono 20 per la Città di Torino e li abbiamo inaugurati proprio ieri. Si tratta di mezzi che prenderanno servizio sulle linee 6 e 19, a emissioni zero e con bassissimi costi in termini di energia.

11 colonnine di ricarica per auto elettriche
Un’iniziativa che ci rende particolarmente orgogliosi perché per realizzarla siamo partiti dal recupero di colonnine già esistenti che però erano finite in disuso. Con il rinnovamento non solo la Città mette a disposizione di tutti la possibilità di ricaricare il proprio veicolo ma lo fa con strumenti innovativi e compatibili con tutti gli standard di ricarica attualmente sul mercato europeo, caratteristica questa implementata qui per la prima volta in Italia.

Colonnine di ricarica anche per biciclette e carrozzine
A breve verranno inaugurate delle colonnine elettriche dove sarà possibile ricaricare le bici elettriche e le carrozzine in uso ai disabili. Un passo avanti importante per una città pulita che sia veramente di tutte e tutti.

ZTL libera ai veicoli elettrici
Per incentivare la diffusione delle auto elettriche la Città ha scelto di lasciare libero accesso all’area ZTL a questo tipo di veicoli.

Tutto questo marca una direzione ben precisa che stiamo percorrendo spediti.
Riteniamo che una mobilità moderna, sostenibile e aperta a tutte e tutti sia una priorità che Torino aspetta da troppo tempo.

Nei prossimi quattro anni vogliamo fare ancora meglio, consapevoli che il vero cambiamento sarà possibile solo con l’aiuto di tutti i cittadini e le cittadine, a cui sin da ora va il più profondo ringraziamento da parte mia e di tutta la Città.

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Vaccini: sul trattamento dei dati è necessario il parere del garante privacy (20-09-2017)

Roma, 19 settembre – "La legge sull’obbligo dei vaccini e le circolari operative dispongono il trasferimento e trattamento di dati sensibili, idonei a rivelare lo stato di salute di minori e adulti. A quanto ci risulta ciò è avvenuto… Continua a leggere Vaccini: sul trattamento dei dati è necessario il parere del garante privacy (20-09-2017)

Scuola: esclusione docenti idonei da graduatorie di merito è discriminazione (20-09-2017)

ROMA, 20 SETTEMBRE – "Sul caso dei docenti idonei all’ultimo concorso per la scuola dell’infanzia e primaria, ma esclusi dalle graduatorie di merito, chiediamo che il Ministro dell’Istruzione rimuova il tetto del 10%. Ci sono migliaia di candidati che… Continua a leggere Scuola: esclusione docenti idonei da graduatorie di merito è discriminazione (20-09-2017)

La prima cosa che farà Giancarlo Cancelleri da presidente della Sicilia

di Giancarlo Cancelleri

La prima cosa che farò, se sarò eletto presidente, sarà quella di tagliare gli stipendi dei deputati regionali e di abolire i vitalizi degli ex deputati regionali. Valgono 17 milioni di euro.

Con quei soldi voglio farci un fondo per dare un aiuto alle giovani donne lavoratrici autonome. Una lavoratrice, troppo spesso purtroppo, deve rinuncia a diventare madre perché non può lasciare il proprio lavoro. Una cosa profondamente ingiusta, oltre che incivile, per una regione come la nostra. Quindi metteremo quei soldi al servizio di queste lavoratrici e di tutte quelle persone bisognose. Noi questo lo abbiamo già fatto nei confronti: ci siamo tagliati lo stipendio e abbiamo rinunciato alle pensioni da privilegiati. Con il MoVimento 5 Stelle al governo questa misura sarà legge per tutti.

Intanto continuo a girare per la Sicilia. Stamattina siamo stati a Taormina con Luigi Di Maio per ascoltare le istanze e i suggerimenti degli albergatori, asset fondamentale della gestione di tutto il sistema turistico della Regione. Quel turismo che, nella bocca di tutti, dovrebbe essere il volano di tutta l’economia regionale e che invece, nella realtà, è abbandonato alla libera iniziativa meritoria di poche persone che non vogliono arrendersi ad uno spreco del genere. Noi siamo dalla loro parte e daremo loro tutto il supporto possibile.

Il 5 novembre, #SceglieteilFuturo!

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Roma: così tagliamo gli sprechi delle partecipate

di Virginia Raggi

È una giornata speciale per i cittadini di Roma. In campagna elettorale mi ero impegnata a ridurre gli sprechi delle aziende partecipate del Comune di Roma, che erano state utilizzate dalla politica come un bancomat, come strumenti per consolidare il consenso, per moltiplicare poltrone e clientele.

Finalmente posso dire che quel progetto diventa realtà, con il Piano di riordino e razionalizzazione delle partecipate di Roma Capitale che oggi abbiamo presentato. Ho ringraziato l’assessore Massimo Colomban per il lavoro svolto nel corso di un anno e che – ne sono certa – verrà portato avanti con lo stesso impegno dal suo successore.
Noi tagliamo sprechi e poltrone. Rendiamo più efficienti le società partecipate del Campidoglio, riducendole da 31 a 11 e producendo risparmi immediati per 90 milioni di euro. Tagliamo i rami secchi che hanno zavorrato per anni i bilanci di Roma Capitale producendo progressivamente il mostruoso debito che conosciamo.

Tutto questo ha un solo scopo: offrire servizi efficienti e di qualità ai cittadini. Solo con l’applicazione del Piano che oggi abbiamo presentato siamo in grado di produrre, da subito, benefici economici per le casse del Campidoglio per una cifra di 90 milioni di euro: 80 milioni dalle cessioni di aziende e 10 milioni di euro l’anno dai risparmi gestionali.

Ma non ci fermiamo: riorganizzare le partecipate vuol dire anche renderle più efficienti e competitive, ed è già stato avviato un lavoro mirato a migliorare i processi interni alle aziende, le loro performance industriali ed economiche. Questo lavoro passa anche attraverso il risanamento di Atac che abbiamo già annunciato, l’efficientamento di Ama, lo sviluppo di sinergie e operazioni strategiche tra tutte le partecipate.
Il fine è quello di liberare risorse che appartengono ai cittadini romani. Così noi tutti potremo avere società moderne, dinamiche e produttive, di cui andare orgogliosi.

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