Rifiuti, così abbiamo normalizzato Roma dopo anni di disastri

di Pinuccia Montanari, Assessore all’Ambiente di Roma

A Roma il sistema di raccolta ha tenuto, pur di fronte all’impennata di produzione dei rifiuti del periodo natalizio. Siamo intervenuti riportando le situazioni di criticità alla normalità. Le po… Continua a leggere Rifiuti, così abbiamo normalizzato Roma dopo anni di disastri

Non rassegniamoci alle bufale: smontiamo le fake news su Roma

di Pinuccia Montanari

La raccolta tra sogni e realtà: 10 anni di obiettivi mancati”. Si dice che la Raggi non ha un piano. La Raggi ha un piano, lo sta realizzando e, in realtà, la raccolta differenziata è aumentata al 44,5%, con il mese di agosto … Continua a leggere Non rassegniamoci alle bufale: smontiamo le fake news su Roma

Rifiuti a Roma: ripristinata la legalità

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di Pinuccia Montanari, Assessore all’Ambiente di Roma

A Roma, dopo anni di favori e strette di mano anziché contratti regolari e bandi, è stata ripristinata la legalità. A dirlo sono l’Autorità Nazionale Anticorruzione e la Prefettura di Roma.

“La firma del contratto-ponte di 18 mesi fra AMA e il commissario prefettizio per l’utilizzo degli impianti di Trattamento Meccanico Biologico di Malagrotta è un momento importante per il ripristino della legalità” ha detto Raffaele Cantone.

“Tale accordo, giunto all’esito di un percorso condiviso tra tutti gli attori istituzionali coinvolti, riconduce in una cornice di regolarità contrattuale un rapporto ‘di fatto’ protrattosi negli anni, assicurando la continuità del servizio pubblico in vista dell’espletamento della procedura di gara europea” ha invece sottolineato il Prefetto di Roma.

Abbiamo liberato AMA Spa, la società pubblica che si occupa dei rifiuti, dal ricatto decennale nel quale si trovava: lavorando insieme ad ANAC e Prefettura, abbiamo fatto finalmente firmare un contratto al commissario prefettizio di Colari. Si tratta della società di Manlio Cerroni, il “re della monnezza”, proprietario della ex discarica di Malagrotta e di due degli impianti che ancora trattano la spazzatura della città, interdetta per mafia e quindi gestita da un commissario.

Prima di noi nessuno l’aveva mai fatto, si è andato avanti per anni a suon di strette di mano, tanto che Cerroni amava dire di fare “il bello ed il cattivo tempo” nel Lazio. Ma non con noi ed è stato lui stesso a dirlo chiaramente: “A Roma ho sostenuto tutti i partiti, ma non i 5 stelle”. Nessun bando, nessuna gara, serviva il MoVimento 5 Stelle per farla. Non abbiamo ceduto alle pressioni e il contratto firmato tra Lorenzo Bagnacani, per conto di AMA, e il commissario prefettizio di Colari scade ad aprile del 2019, il tempo necessario per bandire una gara pubblica.

Ma la lunga marcia verso Roma Rifiuti Zero non si ferma. Abbiamo già individuato i luoghi dove realizzare i necessari impianti di compostaggio e riciclo e nelle prossime settimane verranno presentati i progetti per l’estensione della raccolta differenziata domiciliare in nuove zone di Roma.

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Chikungunya: i numeri parlano da soli

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di Pinuccia Montanari, Assessore all’Ambiente di Roma

Ci lasciano sconcertati le parole di Benvenuti, ex presidente AMA nominato da Alemanno, intervistato da TG5 sul caso chikungunya. A Roma disinfestazioni e derattizzazioni sono state effettuate con grande impegno. Dire o lasciar intendere il contrario è un gesto irresponsabile nei confronti dei cittadini.

Il focolaio non è a Roma ma ad Anzio. Roma è stata danneggiata dalle disinfestazioni inefficaci di altri comuni laziali. Per noi, parlano i numeri.
Gli ultimi dati ci dicono che Roma, con 2.875.364 abitanti ha subito 7 casi di contagio mentre Anzio, con 54.211 abitanti, ha riscontrato 54 casi di contagio.
Verificheremo attentamente quanti dei Romani contagiati hanno soggiornato ad Anzio.

Mentre i nostri trattamenti preventivi a bassa tossicità hanno funzionato molto meglio degli altri, ci chiediamo cosa hanno fatto le altre Amministrazioni per garantire la salute dei cittadini.

La nuova ordinanza Raggi è servita per permettere gli interventi di disinfestazione anche sul suolo privato. Nessun passo indietro e nessun ritardo da parte nostra. I trattamenti adulticidi erano già previsti.

Su questo caso andremo fino in fondo, per ristabilire la verità e valuteremo tutte le azioni possibili, anche legali, denunciando il procurato allarme e la diffusione di notizie false, per tutelare l’operato dell’Amministrazione Capitolina.

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Un’assessore in giro per Roma

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di Pinuccia Montanari, assessore all’Ambiente – Roma

Ho raccolto una serie di appunti per fissare nella memoria tutto il lavoro che abbiamo fatto questa settimana. Li voglio condividere con voi per raccontarvi cosa stiama facendo. Queste ultime sono state giornate davvere impegnative. Oltre all’ordinario lavoro siamo stati alle prese con l’emergenza incendi nella pineta di Castel Fusano.
Memoria del 28 luglio
La mattina era iniziata bene, quando sono stata chiamata con urgenza a Castelfusano per incendio. Ogni giorno, nonostante i nostri interventi, sono continuati gli incendi dolosi, come sostiene il nostro Servizio Giardini.
Mentre stavamo andando a Castelfusano mi viene detto che anche un altro autodemolitore è saltato per aria. L’ennesimo. In realta si tratta di rimessaggio per barche sul Tevere. Andiamo lì. La competenza è della Regione. Sono bruciate barche in resina ed è per questo che il fumo nero avvolge il Tevere. Noi chiediamo subito un sopralluogo e una valutazione delle emissioni all’Arpa. Sembra un inferno con elicotteri che ti girano sulla testa, cani che abbaiano, le sterpaglie che continuano a bruciare. L’area è demaniale e di competenza della Regione. Anche il comandante Di Maggio, accorso sul posto, vorrebbe interrogare e mettere sotto sequestro l’area, ma le carte son tutte bruciate e il tizio proprietario rivendica una autorizzazione rilasciatagli dalla Regione nel 1960. Noi procediamo comunque. È gia la sesta attività comemrciale che salta per aria. Mentre siamo lì un albero cade a Colle Oppio. Per fortuna nessuno si è fatto male. Lascio il Tevere e arrivo finalmente alla riserva naturale in fiamme. Le fiamme sono domate. Ma c’è gente che, nonostante l’ordinanza di divieto, si aggira tra i rami bruciati con il rischio di crollo, per far vedere a suo figlio come è una foresta che brucia. Alcuni passano tra il fumo facendo jogging e controllando il polso, indifferenti. Non solo pedoni ma ciclisti. Pensiamo che ci voglia l’esercito. Una baracca che mi dicono essere li da decine d”anni si è allacciata all’idrante per prendere acqua. Questa è la situazione. Rientriamo in nottata: passiamo da Piazza Vittorio. Ci sono cassonetti puliti ed uno dove un rovistatore ha tirato fuori tutto. Mentre guardiamo il disastro, scorgo pelli di gatti che erano nel cassonetto. Faccio foto subito perché è reato. Ma non riusciremo a risalire al colpevole. Ma non ci arrendiamo. Carichiamo le batterie per un altra giornata di lavoro.

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A Roma nessuna emergenza rifiuti

di Pinuccia Montanari, Assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma

In primo luogo è bene ricordare a tutti i cittadini romani che non c’è assolutamente emergenza rifiuti. Roma non ha mai avuto un Piano per la gestione sostenibile dei materiali post-consumo. Noi in pochi mesi abbiamo approvato e stiamo attuando un Piano che prevede l’obiettivo di raggiungere il 70% di raccolta differenziata.

Quindi la situazione attuale di criticità sarà risolta in pochi giorni. Abbiamo ereditato una situazione impiantistica assolutamente molto fragile e quindi dobbiamo, anche in termini di sistema, fare una programmazione seria. Ed è quello che stiamo facendo con il nostro Piano.

Quello che suggerisce Renzi è solo uno spot elettorale. I romani non vogliono più essere presi in giro come è stato negli ultimi venti anni. Buttino giù la maschera. Renzi, il Governo e la Regione Lazio dicano dove vogliono fare la discarica e l’inceneritore, perché è questo quello che vogliono.

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#RomaNonSiRifiuta

di Virginia Raggi e Pinuccia Montanari

Ridurre entro il 2021 la produzione annuale di materiali post consumo (rifiuti) di 200mila tonnellate, aumentare la raccolta differenziata dal 44% al 70%, realizzare nuovi impianti di riciclo-compostaggio, rendere operativa una nuova organizzazione di Ama basata su unità di Municipio.

Il tutto per avviare Roma verso un’economia circolare e Rifiuti Zero. Sono i principali obiettivi del Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post-consumo di Roma Capitale 2017-2021 (PMPC) approvato dalla Giunta capitolina.

Il Piano si basa su quattro importanti azioni: prevenire, riutilizzare, differenziare e valorizzare economicamente attraverso il riciclo eco-efficiente ed il recupero di materia. Inceneritori e discariche sono il passato e con l’avanzamento di questo piano andranno gradualmente superati e chiusi.

Questo il piano in sintesi. La versione integrale di oltre 300 pagine e tabelle è scaricabile a questo link: http://www.comune.roma.it/pmpc

AMA DI MUNICIPIO: SERVIZIO A MISURA DI CITTADINO

Fondamentale sarà la realizzazione delle Ama di Municipio , per rendere l’azienda più vicina ai cittadini e più efficiente nei suoi servizi.

PREVENZIONE: 12 AZIONI, 5 PROGETTI

L’obiettivo finale è ridurre la produzione annuale della Capitale di 200mila tonnellate. Diverse le azioni: dalla promozione dell’uso dell’acqua del rubinetto- Acque di Roma, ai prodotti alla spina-vuoto a rendere, la promozione dell’uso dei tessili sanitari riutilizzabili (che può portare risparmi fino a 1.500 a famiglia), dalla Green Card per premiare i comportamenti virtuosi, ai progetti contro lo spreco alimentare, dal compostaggio domestico alla realizzazione di Centri di riparazione e riuso, dal progetto Scuole Rifiuti Zero, alla raccolta differenziata per le grandi utenze commerciali, ai Mercati rionali ad impatto zero, fino all’adozione della tariffa puntuale che si basa sul principio del “meno produco meno pago”.

Dai dati forniti da AMA, in tre mesi si è già registrata una riduzione di materiali post consumo del 3% con un risparmio in costi di smaltimento e raccolta pari a 3 milioni di euro.

RACCOLTA DIFFERENZIATA DOMICILIARE

Si svilupperà un’importante modernizzazione anche tecnologica del sistema di raccolta passando, sia per le utenze domestiche, che per quelle non domestiche (imprese, commercio etc) passando alla tipologia domiciliare, da estendere gradualmente a tutta la città (oggi sono giù serviti dal porta a porta 951.500 cittadini). Il programma d’estensione inizierà dal Municipio VI. Insieme ai Municipi si valuteranno specifiche modalità di attuazione adattate alle diverse realtà territoriali. Verranno anche realizzate le Domus ecologiche: piccole aree per la raccolta differenziata, dedicate ad esempio ai residenti di grandi unità abitative. A breve verrà inaugurata la prima. Previste anche Oasi e Isole Ecologiche di Municipio. Entro fine mandato tutta la città sarà servita dalla raccolta domiciliare.

OBIETTIVO TARIFFA PUNTUALE: MENO PRODUCI, MENO PAGHI

L’obiettivo finale, per cittadini e utenze non domestiche, è arrivare alla tariffa puntuale per tutti, attraverso anche innovazioni tecnologiche. Meno materiali post consumo (rifiuti) si produrranno/conferiranno meno si pagherà.

IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO – SELEZIONE MULTIMATERIALE

È prevista da AMA la costruzione di più impianti per la valorizzazione della frazione organica. È in corso l’individuazione di aree adatte alla costruzione di impianti di compostaggio aerobico che possano trattare almeno 120.000 tonnellate complessivamente. Sarà valorizzato anche il compostaggio di comunità: l’obiettivo è quello di arrivare all’istallazione di 120 micro compostiere di comunità. E’ allo studio anche la realizzazione di un impianto di selezione per il multimateriale (imballaggi in metallo e in plastiche leggere). Il sistema impiantistico che si realizzerà sarà flessibile e innovativo, basato su impianti di recupero di materia e riciclo eco-efficiente.

ASSOCIAZIONI E CITTADINI INSIEME PER ROMA

Per un approccio partecipativo alle politiche ambientali, sarà fondamentale il ruolo di cittadini, Municipi, imprese e associazioni. Nei giorni scorsi è stato convocato per la prima volta il Forum Ambiente di Roma Capitale che ha visto la partecipazione di oltre 50 associazioni che contribuiranno attivamente alle strategie per una Roma sostenibile. Uno dei quattro tavoli di lavoro è specificatamente dedicato al tema della gestione sostenibile dei Materiali Post Consumo.

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