Il patto sui media contro il MoVimento 5 Stelle

di Luigi Di Maio

Avete visto media e giornali su quello che è accaduto in Sicilia? Una cosa è chiara. Esiste un patto sulla legge elettorale tra pd, forza italia e lega per fare fuori il MoVimento 5 Stelle. Ma esiste un patto ancora più forte sui me… Continua a leggere Il patto sui media contro il MoVimento 5 Stelle

Primo impresentabile arrestato #MusumeciMente

di Giancarlo Cancelleri

Musumeci mente sapendo di mentire. Pur di non ammettere i suoi errori e di prendere in giro i siciliani, è diventato un bugiardo come tutti i vecchi politici dei vecchi partiti. Dopo che hanno arrestato il sindaco di Priolo… Continua a leggere Primo impresentabile arrestato #MusumeciMente

Sì, Musumeci è ”impresentabile”

di MoVimento 5 Stelle

Qualcuno ha accusato il colpo e ora tutti a stracciarsi le vesti sul solco del garantismo peloso. Prima di un giudizio, su cui si esprime la magistratura, però c’è sempre un fatto che comporta quel giudizio. C’è una responsabil… Continua a leggere Sì, Musumeci è ”impresentabile”

Chi ha distrutto la Sicilia non merita il tuo voto: l’elenco degli impresentabili

SCARICA E DIFFONDI LA LISTA DEGLI IMPRESENTABILI IN SICILIA

di Giancarlo Cancelleri

Ieri siamo stati ancora in provincia di Siracusa, abbiamo fatto tantissimi giri, siamo stati in una sagra, la sagra della mostarda e del fico d’india a Pedagaggi, … Continua a leggere Chi ha distrutto la Sicilia non merita il tuo voto: l’elenco degli impresentabili

Perché ho scelto di non votare Musumeci e di abbandonare i pregiudizi sul MoVimento 5 Stelle

di Giuseppe Librizzi – da un commento sulla pagina Facebook di Giancarlo Cancelleri

Ero fermamente convinto di votare Musumeci, ne apprezzavo e ne apprezzo la serietà e la capacità. Ma dopo i famosi inconvenienti delle alleanze scomode mi sono disgu… Continua a leggere Perché ho scelto di non votare Musumeci e di abbandonare i pregiudizi sul MoVimento 5 Stelle

Musumeci non insultare a distanza. Incontriamoci pubblicamente

di Giancarlo Cancelleri

A Musumeci inizia a mancare la terra sotto i piedi. Ha capito che abbiamo tutte le carte in regola per vincere e forse qualcuno gli ha già fatto notare che, al di là di quello che dicono i sondaggi che lui paga, a sentire le … Continua a leggere Musumeci non insultare a distanza. Incontriamoci pubblicamente

Gli impresentabili di Musumeci

di Giancarlo Cancelleri

“Fossi stato io avrei evitato la candidatura del figlio di Genovese, il fatto che Forza Italia abbia deciso di candidarlo è una responsabilità che ricade sulla forza politica”. Con questa frase Musumeci, ieri notte su Rai3, prova nuovamente ad eludere un problema grande quanto una casa: la responsabilità, tutta sua, di avere in lista candidati impresentabili. La verità è che i voti di Genovese (senior) gli fanno comodo. Per quei voti è disposto pure a contraddirsi, basti vedere cosa diceva sul caso Genovese qualche anno fa.

Evidentemente per Musumeci i voti – come i soldi – non puzzano. Alle liste pulite lui ha preferito i voti facili. Altrimenti lo dica chiaramente che non è lui a decidere e che c’è qualcun altro che lo fa al posto suo; visto che ha anche anticipato che Genovese non sarà l’unico impresentabile. Oggi Miccichè lo ha addirittura minacciato: “o mette i miei uomini o l’alleanza salta.” Questa è gente che neppure si parla per telefono. Che affidabilità possono dare ai cittadini?

Chi vota Musumeci deve sapere che vota un presidente che deve sottostare a scelte di altri e che non avrà alcun potere. Altro che garanzia, lui è l’ennesimo burattino dei partiti. Lui è il Crocetta del centrodestra. E sappiamo tutti come è stata governata in questi anni la Sicilia.

Nel frattempo noi abbiamo presentato tutta la lista e i primi tre assessori designati (ne presentiamo uno a settimana). Tutti i nostri candidati hanno firmato un codice comportamentale che ne stabilisce l’assoluta “purezza”. Nessun condannato, nessun nome chiacchierato, nessun “portatore di voti”. A dimostrazione che si possono avere liste davvero pulite. Ma siamo gli unici a poterlo fare in quanto gli unici ad avere le mani libere.

Il 5 novembre i siciliani dovranno scegliere se dare un futuro a questa terra o condannarla al passato. L’ultima chance: #SceglieteilFuturo

“S’i fosse fuoco,” – dice Angiolieri – “arderei ‘l mondo”
“S’i fosse Nello” – dice Musumeci – “me ne laverei le mani”
S’i fosse Cancelleri, com’i’ sono e fui,
torrei le liste pulite e limpide
e quelle sporche e laide lasserei altrui.

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Musumeci: il Ponzio Pilato della politica siciliana

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di Giancarlo Cancelleri

Musumeci è il Ponzio Pilato della politica siciliana. Il suo appello di oggi, rivolto ai suoi stessi compagni di coalizione, per le liste pulite è ridicolo. Ha detto “non avendo io titolo sanzionatorio per interferire con le scelte dei partiti che compongono la coalizione, mi richiamo al loro senso di responsabilità affinché, nella formazione delle liste, si tenga conto anche dei profili morali e di opportunità”.

Ma come non ha titolo? Ma se non ha titolo neppure per dire chi farà eleggere come farà ad avere titolo per nominare gli assessori e fargli approvare il bilancio. Ci prende in giro. Tutta la sua campagna elettorale è una farsa. Ha una responsabilità enorme nei confronti dei cittadini siciliani. Vuole lavarsi le mani sulla sozzura degli impresentabili che si candideranno nascosti dietro la sua faccia, ma è un altro atto di disonestà intellettuale nei confronti dei siciliani.

Se Ponzio Pilato Musumeci tenesse alle liste pulite caccerebbe subito tutti gli uomini di Cuffaro, Lombardo, Miccichè e Genovese e si presenterebbe da solo, come facciamo noi.
Il MoVimento 5 Stelle garantisce ai siciliani che le nostre liste sono pulite e i nostri assessori competenti e con le mani libere. Non fidatevi di chi se ne lava le mani, date un’opportunità a chi ha le mani pulite. #SceglieteIlFuturo!

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Musumeci aggiunge un altro pezzo pregiato alla sua galleria

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di Sergio Tancredi – Portavoce M5S Sicilia

Vittorio Sgarbi è l’ultimo pezzo pregiato della galleria di “mostri” di Musumeci. Voleva fare il sindaco di Cefalù, si era già lanciato ma è stato subito stoppato dal tribunale di Marsala. Perché? Semplice, era incandidabile. Fatto confermato anche dalla Corte d’appello di Palermo. Ciò nonostante partecipò comunque alle elezioni, rimediando una magra figura.
Quel giudizio, però, non era certamente un dispetto dei magistrati. Dalle relazioni degli ispettori del ministero dell’Interno inviati a Salemi, infatti, emerge che col suo comportamento avrebbe consentito, “se non addirittura agevolato”, quello che viene definito dagli stessi ispettori “lo sviamento dell’attività amministrativa“. Cosa era successo? Sgarbi diventa sindaco di Salemi nel 2008 ma lascia la poltrona nel 2012, poco prima che il comune venga ufficialmente sciolto per infiltrazioni mafiose. Secondo gli ispettori del Viminale “le ripetute assenze del sindaco dal territorio di Salemi” avrebbero reso possibile il controllo, o per lo meno l’influenza, sull’amministrazione da parte della criminalità organizzata.

Nello stesso senso gli ispettori hanno letto le deleghe – e la conseguente legittimazione – affidate da Sgarbi a favore di un ex politico colpito da sorveglianza speciale e sequestro preventivo multimilionario. Ma non solo. In seguito a una segnalazione della prefettura di Trapani, Sgarbi è stato anche condannato a un risarcimento di quasi 90 mila euro per le nomine fatte quando era sindaco di Salemi.

Insomma, proprio un vero esempio di buona amministrazione e di trasparenza che Musumeci non poteva che assoldare per la sua galleria dei “mostri”.

Ma c’è ancora una cosa da dire. Sgarbi, al netto di tutto, è noto ai più per le sue sfuriate, il suo turpiloquio continuo e ostentato, la sua costante e netta aggressività nei confronti delle persone che non la pensano come lui. Noi – ma non solo noi – ci vediamo un’ombra di violenza nel suo volto.

Ecco, crediamo che questa Isola abbia ancora un amplissimo credito con la violenza, tanto che non dovremmo far spazio a nulla e a nessuno che anche solo adombri un germe di violenza. Ne abbiamo avuta troppa, adesso basta. E poi, a Sgarbi già noi cittadini paghiamo un bel vitalizio da poco meno di 5mila euro al mese. Quindi abbiamo un credito ulteriore.

Ora, siamo certi che anche a quanto scritto sopra risponderà con la consueta violenza. E Musumeci starà lì, pronto ad appendere una medaglia al suo petto.

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di Sergio Tancredi – Portavoce M5S Sicilia

Vittorio Sgarbi è l’ultimo pezzo pregiato della galleria di “mostri” di Musumeci. Voleva fare il sindaco di Cefalù, si era già lanciato ma è stato subito stoppato dal tribunale di Marsala. Perché? Semplice, era incandidabile. Fatto confermato anche dalla Corte d’appello di Palermo. Ciò nonostante partecipò comunque alle elezioni, rimediando una magra figura.
Quel giudizio, però, non era certamente un dispetto dei magistrati. Dalle relazioni degli ispettori del ministero dell’Interno inviati a Salemi, infatti, emerge che col suo comportamento avrebbe consentito, “se non addirittura agevolato”, quello che viene definito dagli stessi ispettori “lo sviamento dell’attività amministrativa“. Cosa era successo? Sgarbi diventa sindaco di Salemi nel 2008 ma lascia la poltrona nel 2012, poco prima che il comune venga ufficialmente sciolto per infiltrazioni mafiose. Secondo gli ispettori del Viminale “le ripetute assenze del sindaco dal territorio di Salemi” avrebbero reso possibile il controllo, o per lo meno l’influenza, sull’amministrazione da parte della criminalità organizzata.

Nello stesso senso gli ispettori hanno letto le deleghe – e la conseguente legittimazione – affidate da Sgarbi a favore di un ex politico colpito da sorveglianza speciale e sequestro preventivo multimilionario. Ma non solo. In seguito a una segnalazione della prefettura di Trapani, Sgarbi è stato anche condannato a un risarcimento di quasi 90 mila euro per le nomine fatte quando era sindaco di Salemi.

Insomma, proprio un vero esempio di buona amministrazione e di trasparenza che Musumeci non poteva che assoldare per la sua galleria dei “mostri”.

Ma c’è ancora una cosa da dire. Sgarbi, al netto di tutto, è noto ai più per le sue sfuriate, il suo turpiloquio continuo e ostentato, la sua costante e netta aggressività nei confronti delle persone che non la pensano come lui. Noi – ma non solo noi – ci vediamo un’ombra di violenza nel suo volto.

Ecco, crediamo che questa Isola abbia ancora un amplissimo credito con la violenza, tanto che non dovremmo far spazio a nulla e a nessuno che anche solo adombri un germe di violenza. Ne abbiamo avuta troppa, adesso basta. E poi, a Sgarbi già noi cittadini paghiamo un bel vitalizio da poco meno di 5mila euro al mese. Quindi abbiamo un credito ulteriore.

Ora, siamo certi che anche a quanto scritto sopra risponderà con la consueta violenza. E Musumeci starà lì, pronto ad appendere una medaglia al suo petto.

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