Secondo giorno di Parlamentarie del MoVimento 5 Stelle

di MoVimento 5 Stelle

Anche oggi si può votare su Rousseau dalle ore 10 alle ore 21 per le parlamentarie del MoVimento 5 Stelle per le prossime elezioni politiche. Ieri c’è stata grande partecipazione e ringraziamo tutti coloro che hanno votato. Nel… Continua a leggere Secondo giorno di Parlamentarie del MoVimento 5 Stelle

Iniziano le #Parlamentarie del MoVimento 5 Stelle: buon voto a tutti!

di MoVimento 5 Stelle

Iniziano le parlamentarie del MoVimento 5 Stelle! Mentre tutti i partiti decidono nelle segrete stanze chi mettere nelle liste bloccate che si sono approvati con il Rosatellum, noi utilizziamo un metodo democratico e all’avangu… Continua a leggere Iniziano le #Parlamentarie del MoVimento 5 Stelle: buon voto a tutti!

Senatori, bugie e vitalizi

di Alessandro Di Battista

Paese strano il nostro. Ci si scandalizza più per il turpiloquio che per i diritti negati o per i soldi rubati. A questo punto vi domando: ma sulla storia dell’abolizione dei vitalizi non vi sentite presi per il culo? La l… Continua a leggere Senatori, bugie e vitalizi

Tre ex deputati condannati riottengono il vitalizio grazie al PD

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di Riccardo Fraccaro

Vi ricordate la presunta abolizione dei vitalizi ai condannati di cui si era tanto vantato il Pd? Era solo un’altra farsa targata Renzi: l’Ufficio di Presidenza della Camera ha restituito l’assegno a tre ex deputati condannati. Il M5S lo aveva denunciato sin dall’inizio, la sospensione dei vitalizi è uno schiaffo nei confronti dei cittadini onesti. Ora i fatti ci danno ragione.

Il Pd ha approvato una riforma vergognosa, che ha sospeso temporaneamente l’assegno a soli 10 ex parlamentari su 1.543 che lo percepiscono ingiustamente in quanto condannati. Non contento, ha previsto anche la restituzione degli assegni in caso di riabilitazione: una misura che, va sottolineato, ha effetti civili ma non cancella affatto la condanna.

Ci eravamo opposti fermamente a questo salvacondotto, dicendo che i cittadini avrebbero finito per pagare di nuovo gli assegni d’oro agli ex parlamentari condannati con tanto di arretrati. Puntualmente, è accaduto proprio questo.

Grazie al Pd Massimo Abbatangelo, ex Msi, condannato a 6 anni per violazione della legge sul controllo delle armi tornerà a percepire 5.600 euro al mese più 100mila euro di mensilità arretrate; Massimo De Carolis, condannato a 2 anni e 8 mesi per corruzione, riottiene l’assegno da 3.100 euro mensili oltre a 43mila euro di mensilità arretrate; Giuseppe Astone, infine, condannato a 5 anni e 10 mesi di carcere per concussione avrà di nuovo il vitalizio da 5.200 euro al mese più la “buonuscita” di 46mila euro.

Ecco le riforme taroccate di Renzi: i parlamentari sono condannati al vitalizio. Anche stavolta abbiamo smascherato la loro ipocrisia, è evidente che il Pd continuerà solo ad alimentare sprechi e privilegi funzionali al suo sistema di potere. Cancelleremo noi questo scandalo non appena saremo al Governo.

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La fine del mercato della vacche in Parlamento

di Danilo Toninelli

Quella attualmente in corso sarà ricordata come la legislatura del record di voltagabbana. Dal marzo 2013 sono stati 189 i deputati che hanno cambiato in corsa gruppo parlamentare e 133 i senatori. Se si contano tutti i passaggi si arriva al numero monstre di 500 cambi di casacca: come nella borsa, a seconda delle quotazioni, gli onorevoli decidono di investire su un gruppo invece che su un altro.

A proposito dei gruppi. All’indomani delle elezioni politiche alla Camera i gruppi parlamentari erano 6. Dopo quattro anni sono diventati 11, due dei quali autorizzati pur senza avere il numero minimo richiesto per la loro costituzione. A questi si aggiunge il gruppo “misto”, un gruppo che a sua volta raccoglie al suo interno le “componenti” che sono di fatto dei “mini-gruppi”, dove si trova di tutto: all’inizio della legislatura le componenti del gruppo misto erano solo tre mentre oggi sono sette. Istituire un nuovo gruppo ha una convenienza: soldi, personale e altri privilegi.
Questo non è un Parlamento, ma un mercato delle vacche. Il MoVimento 5 Stelle presenterà in Giunta per il Regolamento alla Camera poche semplici modifiche per arginare questo vergognoso fenomeno che dimostra l’assoluto sprezzo degli onorevoli della volontà che i cittadini esprimono con il loro voto.

Si parte dall’inizio: ad ogni lista di candidati che si presenta alle elezioni corrisponde un gruppo parlamentare. I deputati saranno iscritti d’ufficio al gruppo corrispondente alla lista votata dai cittadini in cui sono stati eletti.
Se successivamente si vorranno formare nuovi gruppi, non sarà più possibile costituire gruppi parlamentari sotto la soglia numerica minima richiesta. Anche questo passaggio è un atto di rispetto del voto dei cittadini. In più, ed è la novità più importante, chi cambia casacca non andrà ad ingrassare le casse del nuovo gruppo a cui ha aderito o che insieme ad altri voltagabbana ha creato. Basta soldi e basta dotazioni. Ci sarà una riduzione proporzionale per il gruppo da cui si esce, ma nessuna aggiunta di risorse a quello nuovo in cui si entra.

Così si porrà fine al mercato dei parlamentari à la carte e si permette alla Camera di risparmiare un sacco soldi che fino ad oggi i voltagabbana portano con sé.
Queste poche righe di riforma di un Regolamento possono avere una portata rivoluzionaria.
Se riusciremo a farla approvare alla Camera, contiamo che anche il Regolamento del Senato verrà adeguato di conseguenza.
Ora stiamo a vedere quali saranno le reazioni dei vecchi partiti a questa nostra proposta.

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Un altro privilegio per gli onorevoli: 20% in più di pensione di reversibilità

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di MoVimento 5 Stelle

È più forte di loro: non ce la fanno proprio a rinunciare ai privilegi. Dopo diversi mesi siamo riusciti a portare all’esame del Parlamento il ddl per il taglio ai vitalizi, riuscendo a superare le resistenze degli altri gruppi parlamentari, ed ecco che ci troviamo subito un emendamento trappola del Pd, volto a inserirne degli altri. Cioè da una parte i piddini, a parole, dicono di voler dire addio al vitalizio, e poi, nei fatti, si aumentano la reversibilità per i familiari.

Infatti, questo emendamento, a firma della deputata Pd Gasparini, prevede di aumentare la pensione di reversibilità per i congiunti dei parlamentari, addirittura del 20%. La giustificazione della deputata piddina è stata questa: “È ingiusto che i congiunti dei parlamentari finiscano per fare la sguattera o il giardiniere”. A parte l’offesa gratuita alle rispettabilissime categorie professionali citate, dalla casta arriva uno schiaffo ai cittadini italiani che vivono con pensioni da fame e che non hanno neanche, in famiglia, un congiunto che prende uno stipendio da parlamentare.

È una vergogna e una presa in giro, il solito tentativo della casta di crearsi una corsia preferenziale, di approvarsi un privilegio che è negato ai comuni mortali. Noi ci opporremo con tutte le forze a quest’arroganza del potere e invitiamo il Pd a ritirare qiesto emendanento. E comunque, a tal proposito, abbiamo presentato un emendamento ad hoc, a prima firma Luigi Di Maio, volto ad impedire questo indegno sopruso e a sopprimere il piccolo golpe tentato dalla casta. Abbiamo sempre detto che avremmo votato il ddl Richetti così com’era, senza trucchi o inganni da parte dei democratici. Noi vogliamo l’abolizione dei vitalizi e non è accettabile che, con una mano togli un privilegio, e con un’altra ne inserisci un altro.

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Vittoria M5S: cancellata l’assicurazione dei deputati a carico dei cittadini!

di Riccardo Fraccaro

I cittadini non pagheranno più la scandalosa assicurazione dei deputati. Ce l’abbiamo fatta! Una vittoria a 5 stelle. Dopo anni di battaglie, nelle istituzioni e a fianco dei cittadini, abbiamo ottenuto un risultato straordinario: i cittadini non dovranno pagare più la scandalosa assicurazione dei deputati! La polizza che copre gli onorevoli per i danni subiti in stato di ebbrezza, le punture di insetto e le sommosse popolari è stata al centro delle nostre denunce e delle nostre lotte parlamentari. Più volte abbiamo proposto di eliminare questo scandaloso privilegio a spese della collettività, trovando sempre la strenua opposizione del Pd e di tutti gli altri partiti.

Abbiamo chiesto di fare rete e aiutarci ad esercitare pressione a tutti i cittadini, che si sono mobilitati in modo straordinario contro questa vergogna.
Il nostro impegno ha dato i suoi frutti: l’Ufficio di Presidenza, poco prima di iniziare la discussione preliminare del bilancio della Camera, ha deliberato la cancellazione di questa voce a carico dei cittadini. Si tratta di 350mila euro ogni anno che verranno risparmiati grazie al MoVimento 5 Stelle e ai cittadini che non si sono arresi di fronte al sistema partitocratico. Grazie a tutti per aver diffuso la nostra denuncia e creato consapevolezza: è ciò che i partiti più temono.

È una vittoria dei cittadini, è una vittoria a 5 Stelle.
Possiamo cambiarlo questo Paese, lo stiamo già facendo. Pensate quando saremo al governo: a riveder le stelle!

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#NonMiFaccioFregare dai paladini del privilegio

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di Luigi Di Maio

Il MoVimento 5 Stelle ha presentato una delibera per eliminare il trattamento pensionistico privilegiato dei parlamentari e renderlo uguale a quello dei comuni cittadini. Una pensione come tutti anche per gli onorevoli. C’è poco tempo. A partire da settembre, se la nostra delibera non viene approvata, i parlamentari dopo 4 anni e sei mesi di contributi versati avranno diritto a una pensione di 900 euro al mese (aggiuntiva a quella che prenderebbero) al compimento di 65 anni di età. Alla fine del secondo mandato questa aumenterà a oltre 1.200 euro e la percepiranno al compimento dei 60 anni. Un cittadino normale invece deve maturare decenni di contributi per andare in pensione a quasi 70 anni.

Per i paladini del privilegio, come Richetti, la nostra proposta non va bene perché non tocca i vitalizi maturati nelle legislature precedenti. Quindi secondo la loro logica non possono togliersi il loro privilegio perché quello degli altri (per ora) rimane. E’ una logica da piddino, la logica 5 Stelle è esattamente contraria: per coerenza il portavoce del MoVimento 5 Stelle applica prima a sé ciò che vorrebbe applicato a tutti, come abbiamo dimostrato tagliandoci lo stipendio senza che ci fosse alcuna legge che ci obbligava a farlo.

Non facciamoci fregare: chi non vota la nostra delibera lo fa per tenersi il privilegio.

I vitalizi già in essere fosse per noi non sarebbero mai esistiti e li elimineremo quando saremo al governo: è una promessa. Sapete perché Richetti e il Pd vogliono discutere i loro privilegi assieme a quelli degli altri? Perché sanno che, come accaduto in passato alle nostre proposte, bloccherebbero quella legge con la storiella dei diritti (privilegi) acquisiti e quindi salverebbero la loro pensione privilegiata dando la colpa agli altri. Furbi e ipocriti! Noi invece abbiamo trovato il modo per eliminare il loro privilegio prima ancora che lo percepiscano di modo che non sia mai acquisito: per questo sono così preoccupati.
Io #NonMiFaccioFregare. Abbiamo lanciato il countdown fino al 15 settembre, se per allora le pensioni dei parlamentari non saranno come quelle di tutti ci vedremo davanti al Parlamento con chiunque vorrà manifestare il suo desiderio di uguaglianza e giustizia sociale. Tic tac, tic tac, tic tac.

Ps: è stato convocato martedì l’ufficio di presidenza della camera, ci auguriamo che la nostra delibera sia all’ordine del giorno

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La linea politica del MoVimento 5 Stelle la decidono gli iscritti

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di Beppe Grillo

I portavoce eletti del MoVimento 5 Stelle hanno un compito ben definito: dedicarsi al compimento del programma votato da 9 milioni di italiani alle politiche del 2013.
Il programma per le prossime elezioni, come nel 2013, non sarà definito dai parlamentari (che pure hanno il compito di proporre dei punti da mettere in votazione), ma dagli iscritti del MoVimento 5 Stelle come sta avvenendo in queste settimane per il programma energia in votazione su Rousseau. Chi non sarà d’accordo con il programma definito dagli iscritti, potrà perseguire (se riuscirà a essere rieletto) il suo programma in un’altra forza politica. Sono gli iscritti a dettare la linea politica del MoVimento, i portavoce devono semplicemente attuarla. Il MoVimento 5 Stelle non è di destra né di sinistra, non è né un po’ più di destra né un po’ più di sinistra, non c’entriamo nulla con queste categorie ideologiche. Quando parliamo di reddito di cittadinanza dicono che siamo di sinistra, anche se loro sono quelli del jobs act e dell’abolizione dell’articolo 18. Quando parliamo di sostegno alla piccola e media impresa dicono che siamo di destra, anche se sono loro quelli che le hanno affossate. Quando invece parliamo di taglio degli stipendi, allora siamo populisti. Questo è il motivo per cui non faremo mai alleanze con i partiti che hanno devastato l’Italia negli ultimi decenni.
I responsabili della comunicazione del MoVimento 5 Stelle sono Ilaria Loquenzi, Rocco Casalino e Cristina Belotti, rispettivamente alla Camera, al Senato e in Parlamento Europeo, che si coordinano con Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Tutte le uscite comunicative dei portavoce (partecipazioni a eventi, interviste alla tv, interviste ai giornali, post sui social network riguardanti l’azione politica del MoVimento 5 Stelle e simili) devono essere concordate assieme a loro. Altrimenti si rischia di cadere nelle trappole giornalistiche o di danneggiare l’immagine del MoVimento 5 Stelle con uscite goffe e maldestre. Chi danneggia l’immagine del MoVimento 5 Stelle può incorrere nelle sanzioni definite dal Regolamento: richiami e sospensioni. Non si fanno sconti a nessuno.

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Il MoVimento 5 Stelle: un corpo solo, un’anima sola

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di Beppe Grillo

La visione del MoVimento 5 Stelle è una ed è quella decisa dagli iscritti certificati in Rete in conformità con le regole e i principi fondanti fissati dai garanti.
Il programma del MoVimento 5 Stelle viene deciso dagli iscritti che saranno chiamati a esprimersi online.
Il candidato premier del MoVimento 5 Stelle sarà un candidato premier portavoce che proporrà agli italiani il programma di governo 5 Stelle votato in Rete. Chi si candiderà a premier o a parlamentare non si candida a proporre un suo programma, ma si impegna a rendere fattivo il programma deciso in Rete dalla nostra comunità.
Nel MoVimento 5 Stelle non esistono correnti: abbiamo bisogno di idee condivise, non di opinioni divisive.
Chi vuole partecipare alla scrittura del nostro programma di governo e all’individuazione delle persone che lo attueranno, lasci da parte le questioni personali e l’interesse particolare e si rimbocchi le maniche per remare nella direzione che deciderà la nostra comunità. Altrimenti si faccia da parte. Dobbiamo essere uniti e compatti. Un corpo solo, un’anima sola.

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