Le pensioni d’oro sono un’ingiustizia, le giovani coppie italiane sono il futuro

di Luigi Di Maio

Nel dicembre del 2013 un giovane Matteo Renzi in campagna per le primarie del Pd, diceva di voler eliminare le pensioni d’oro. Al direttore Belpietro, che gli rispose che in quel modo non avrebbe racimolato nemmeno 4 miliardi, Renzi… Continua a leggere Le pensioni d’oro sono un’ingiustizia, le giovani coppie italiane sono il futuro

Non mollano il vitalizio, ma affamano i pensionati

di MoVimento 5 Stelle

I dati INPS appena pubblicati ci dicono che il 64,3% delle pensioni sono sotto i 1000 euro. Parliamo nello specifico di circa 9 milioni di pensioni fra i 500 ed i 900 euro e di circa 6 milioni che addirittura sono sotto i 500 e… Continua a leggere Non mollano il vitalizio, ma affamano i pensionati

Con Rousseau dalla Rete il cittadino arriva in Parlamento

di MoVimento 5 Stelle

Oggi per il Movimento 5 stelle è un giorno molto importante perché stiamo ricevendo di fronte al Senato, uno dei nostri iscritti che ha fatto una proposta con il sistema Rousseau ed in particolare con Lex Iscritti, che è stata la più votata nella seconda votazione proposta ai nostri iscritti. Lui si chiama Claudio Volpe e arriva dalla provincia di Torino. La proposta di Claudio riguarda le pensioni d’oro dei politici e dei sindacalisti. Il Movimento 5 stelle ha un modo per trasformare le proposte di legge dei cittadini, in disegni di legge parlamentare, assegnando la proposta ai diversi portavoce del Movimento 5 stelle. In questo caso, sarà il portavoce Sergio Puglia a prendersi cura della proposta di Claudio impegnandosi a lavorarci insieme per presentare la proposta in Senato.

Pensate che rivoluzione! Il semplice cittadino che entra in Parlamento e ha a disposizione i suoi dipendenti. I parlamentari.

Danilo Toninelli: «Claudio, in cosa consiste la tua proposta? com’è nata la tua idea? come sei arrivato qua?»

Claudio Volpe: «dopo la riforma Fornero, che ha spostato l’età lavorativa di diversi anni, ho chiesto ai rappresentanti sindacali del luogo dove lavoro la convocazione di una assemblea per spiegare questa riforma ai miei colleghi. Lavoratori che non sapevano nulla ed il primo diritto è l’informazione. Ho chiesto subito ad alcuni rappresentati e loro mi hanno risposto che prima bisognava vedere di cosa si trattava. Non sapevano con precisione. Alla fine l’assemblea non si è mai fatta. Mi hanno risposto che non era il caso di creare panico tra i lavoratori. Che era una riforma così assurda che era inutile fare un’assemblea per spiegare ai lavoratori di cosa si trattasse perché si sarebbe cambiata da sé. Ho pensato che il sindacato fosse ricattato da questa legge la 564 del 96 che dà a loro una pensione aggiuntiva che ad altri lavoratori non aspetta».

Sergio Puglia: «Claudio, una domanda. Ma tu sei un giurista?»

Claudio Volpe: «No»

Sergio Puglia: «E’ stato difficile fare questa proposta di legge su Lex?»

Caudio Volpe: «E’ stato facilissimo. Basta iscriversi e proporre una propria legge».

Sergio Puglia: «Bene, adesso scriveremo una prima bozza. Claudio ci darà una mano per buttare giù questa prima bozza. Ovviamente poi ci risentiremo per verificare che quello che abbiamo trascritto come testo normativo rispecchia la tua idea. Una volta terminato tutto, all’atto della consegna della nostra proposta di legge, ci sarai anche tu, insieme a noi. Noi dobbiamo fare in modo che questi palazzi siano aperti ai cittadini e con Lex, questo finalmente può essere realtà».

Grazie al Movimento 5 stelle la democrazia è tornata di moda. Fate come Claudio e presentate una proposta di legge. Saremo onorati di portare la vostra proposta in Parlamento. Con lex iscritti, le leggi le fai tu!

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Più licenziamenti meno assunzioni #RenziFail

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di Beppe Grillo

L’accanimento mediatico di giornali e telegiornali di regime contro il MoVimento 5 Stelle serve a coprire i dati economici che mostrano un Paese che va a rotoli. Una strategia che non può durare a lungo. La ripresa non esiste e non è mai esistita, la crescita è zero nonostante gli annunci dei bugiardi di governo, il reddito diminuisce, il risparmio scompare, i giovani senza lavoro sono sempre di più, i poveri sono 10 milioni e 11 milioni di italiani sono costretti a rinunciare alle cure perchè sono senza soldi. Oggi il Ministero del Lavoro rivela che le assunzioni sono calate del 30% e i licenziamenti sono aumentati del 7,4%. Un disastro causato da irresponsabili politiche economiche fatte a scopi elettorali e riforme del lavoro che hanno tolto ogni diritto a chi si spacca la schiena per 8 ore e passa al giorno. Per lavoratori e cittadini i diritti acquisiti sono stati cancellati, ma le pensioni d’oro sono state tutelate come totem dai partiti e spariranno solo quando il MoVimento 5 Stelle sarà al governo.
Nessun giornale da conto del cataclisma occupazionale, nonostante i dati vengano da fonte governativa. I media italiani sono l’oppio dei popoli, nascondono la verità per rassicurarvi mentre morite lentamente. Il bomba e i suoi accoliti sono i principali responsabili di questo disastro senza fine. Non hanno fatto ripartire le imprese nè i consumi e non hanno mosso un dito contro la povertà. In due anni si sono preoccupati dei loro amici e parenti, dei banchieri e di fare una riforma costituzionale che grida vendetta al cospetto dei padri costituenti e che sarà bocciata dagli italiani non appena si degneranno di farci sapere una data certa per il referendum. Renzi si preoccupa di salvare la poltrona in vista della consultazione, ma qui c’è un Paese da salvare. Ha fallito e anche i dati di oggi lo confermano. Le mancette prereferendarie non sono la risposta. A Italia 5 Stelle il 24 e 25 settembre a Palermo parleremo del programma di governo partecipato del MoVimento 5 Stelle. Dobbiamo farci trovare pronti perchè manca poco e abbiamo bisogno del coinvolgimento di quanti più cittadini attivi possibile. Il conto alla rovescia è già iniziato.

I devastanti dati su licenziamenti e assunzioni riportati dall’ANSANel secondo trimestre del 2016 le attivazioni di contratti a tempo indeterminato sono state 392.043, il 29,4% in meno rispetto all’anno scorso (-163.099). Lo rileva il ministero del Lavoro con le comunicazioni obbligatorie. I rapporti di lavoro a tempo indeterminato cessati sono stati 470.561, -10% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il dato, a differenza di quello dell’Inps, tiene conto di tutto il lavoro dipendente compresi domestici, agricoli e p.a e anche dei contratti di collaborazione. I numeri risentono della riduzione dell’incentivo all’assunzione a tempo indeterminato. Nel secondo trimestre del 2016 sono state registrate 2,45 milioni di attivazioni di contratti nel complesso a fronte di 2,19 milioni di cessazioni. La maggioranza delle cessazioni sono dovute al termine del contratto a tempo determinato (1,43 milioni). Tra le altre cessazioni sono aumentate quelle promosse dal datore di lavoro (+8,1%) mentre si sono ridotte quelle chieste dal lavoratore (-24,9%). In particolare sono aumentati i licenziamenti(+7,4% sul secondo trimestre 2016). Lo si legge nel sistema delle comunicazioni obbligatorie appena pubblicato dal ministero del Lavoro.

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