#NoiRinunciamoAlPrivilegio

di MoVimento 5 Stelle

Il D-Day dei partiti è giunto. Oggi deputati e senatori hanno maturato la loro pensione privilegiata a cui accederanno mentre tutti gli altri cittadini italiani saranno costretti ancora a lavorare per chissà quanti anni per avere un trattamento pensionistico misero. Quindi la maschera è caduta, dopo aver incagliato la “legge Richetti” nei banchi di nebbia del Senato, i parlamentari che sono al primo mandato otterranno la pensione a 65 anni – chi è al secondo o terzo giro a 60 anni – anche se per il resto della loro vita non faranno più nulla.

Noi no. I capigruppo del MoVimento 5 Stelle in Camera e Senato hanno firmato la rinuncia al privilegio a nome di tutti i nostri parlamentari. Con una lettera indirizzata ai presidenti delle due camere, Laura Boldrini e Piero Grasso, chiediamo di prendere atto della nostra volontà e di trovare il modo con cui si possa applicare, a tutti i portavoce del MoVimento, la legge Fornero. Esattamente come accade fuori dai palazzi dorati a tutti i cittadini italiani. Significa andare in pensione alla stessa età in cui ci vanno tutti i cittadini non privilegiati. Significa che i nostri portavoce dovranno continuare a lavorare per raggiungere la somma di contributi necessari ad accedere alla pensione. Esattamente come tutti gli altri.

“Non si può fare” ci diranno, perché sono coscienti che non avrebbero più scampo.
Perché se lo può fare un portavoce del MoVimento, perché non lo possono fare anche gli onorevoli dei partiti? Ma tante volte ci siamo sentiti dire questa frase. Non si poteva fare di tagliarsi gli stipendi. Non si poteva fare di tagliare nettamente le spese degli affitti passivi di Montecitorio. Non si poteva fare di restituire le eccedenze delle diarie per il fondo del microcredito alle imprese.

E invece si può fare, eccome. Perché quando c’è da mettere la tagliola per regalare 7,5 miliardi a Bankitalia allora vale l’autodichia. Quando c’è da applicare il “canguro” per impedire il dibattito in Senato, allora vale l’autodichia. E allora se vale per tutti questi casi, deve valere anche quando si decide di rinunciare a un ingiusto privilegio. Oggi è l’armageddon dei partiti, non avrete scampo.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere #NoiRinunciamoAlPrivilegio

I partiti si tengono vitalizi e privilegi

senareps.jpg

di Enrico Cappelletti

In Senato di fatto i partiti hanno affossato la legge Richetti che aboliva i vitalizi e la pensione privilegiata dei parlamentari. Oggi avevano l’opportunità di mandarla subito in Aula al Senato e di approvarla velocemente, facendola diventare definitivamente Legge dello Stato, e invece hanno detto no alla nostra richiesta di inserirla nel calendario d’Aula delle prossime settimane, dimostrando che quel voto favorevole alla Camera, prima dell’estate, era solo un bluff. Perché tanto sapevano che una volta in Senato, questa legge sarebbe stata chiusa a chiave in un cassetto.

Questo vale soprattutto per il PD, visto che la legge, almeno sulla carta, porta la firma di un loro parlamentare. Ma anche Lega e Forza Italia non hanno mosso un dito per chiedere che la proposta di legge arrivasse subito in Aula.

Ora come finirà? Che la legge, con ogni probabilità, naufragherà in Commissione Affari Costituzionali e arrivederci e grazie. La sorte delle leggi che non piacciono alla maggioranza la conosciamo: il reddito di cittadinanza, per dirne una, è ferma in Commissione Lavoro da più di due anni.

Se qualcuno aveva creduto che davvero la casta fosse pronta a rinunciare ai propri privilegi, oggi non ha più dubbi: queste persone continuano a sentirsi al di sopra di tutti gli altri cittadini.

Noi, però, a questo non ci rassegniamo, non siamo arrivati fin qui per nulla, abbiamo imposto noi questo tema, lo abbiamo fatto entrare nell’agenda politica e lo faremo diventare realtà. I vitalizi, e gli altri privilegi della Casta, li taglieremo noi quando saremo al governo.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere I partiti si tengono vitalizi e privilegi

Nell’#Italia5Stelle tagliamo i privilegi per finanziare le imprese

di Roberta Lombardi, M5s Camera

Ciao, ogni anno, i cittadini che hanno voglia di cambiare le cose si ritrovano insieme a Italia 5 Stelle. In questi anni, abbiamo portato tanti cambiamenti, e prima di tutto abbiamo cambiato noi stessi: in 4 anni abbiamo mantenuto la promessa di tagliare gli stipendi da parlamentari, abbiamo raccolto più di 20 milioni di Euro e messo a disposizione questi soldi a circa 7000 imprese, creando più di 15000 posti di lavoro.

Certo, questo non risolve il problema della disoccupazione, soprattutto perché gli altri parlamentari non ci hanno mai imitato
, ma…è una piccola, grande rivoluzione e ne siamo felici. Se vuoi fare parte di questo cambiamento raggiungici a Italia 5 Stelle – Rimini 22, 23, 24 settembre 2017. E, se puoi, aiutaci con un contributo per realizzare questo evento. Grazie davvero.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Nell’#Italia5Stelle tagliamo i privilegi per finanziare le imprese

Una vittoria storica: la prima battaglia sui #vitalizi è vinta

di Luigi Di Maio

Oggi è un giorno storico. Segniamocela in rosso sul calendario questa data, perchè finalmente quest’Aula, che si è macchiata di tanti voti vergogna, sta per abolire i vitalizi. C’è voluta quasi un’intera legislatura – quattro anni e 4 mesi per l’esattezza – di pressioni del MoVimento 5 Stelle per giungere -al punto in cui siamo oggi. Perchè, diciamocelo chiaro come lo hanno detto colleghi di altri partiti, questa legge è una vittoria del MoVimento 5 Stelle. Ed è ancora di più una nostra vittoria perchè non solo abbiamo portato la maggioranza di voi a votare per togliervi il privilegio, ma abbiamo addirittura portato il Pd a presentare questa legge. E’ stata dura trascinarvi fino a qua, ma alla fine avete ceduto. Quattro anni e mezzo per questo risultato. Dieci anni di battaglie con migliaia di attivisti. Oggi viene ristabilita la giustizia.

Non è la prima volta che vi costringiamo a far saltare delle indecenze, perchè ve ne vergognate. Quando siamo arrivati qui si spendevano 30 milioni di euro di affitti d’oro e li abbiamo fatti saltare. Si spendeva un milione di euro in rimborsi spese viaggio agli ex parlamentari e li abbiamo fatti saltare. Si spendevano 350.000 euro in un’assicurazione dalle punture di insetto ai parlamentari, l’abbiamo fatta saltare qualche mese fa. Le auto blu costavano 759.000 euro all’anno, oggi costano 200.000 euro, ma si può fare di meglio.

Solo fino a qualche mese fa questo sembrava impossibile, in un’Italia ormai assuefatta ai privilegi delle tante, troppe caste che per anni si sono considerate intoccabili. E infatti il clima in cui in cui oggi si discute, tra questi banchi e di riflesso sui giornali, è surreale: “i vitalizi non si toccano”, “abolirli è incostituzionale”, ho sentito addirittura evocare parole come “macelleria sociale”… Signori, ma voi vi rendete conto di cosa stiamo parlando? Volete svegliarvi una buona volta? La macelleria sociale è quella che VOI avete imposto al Paese: tagli da oltre 4 miliardi alla sanità, jobs act, questa è macelleria sociale! Qui noi oggi stiamo facendo una cosa semplice, semplice e giusta. Stiamo togliendo di mezzo un privilegio medievale, siamo qui a dirvi: non è intoccabile! Nessuno di voi lo è!

Non vi stiamo dicendo “rinunciate a una pensione”, vi stiamo dicendo “smettetela di considerarvi diversi dagli altri e di pretendere trattamenti di favore”. Il vitalizio è un privilegio per chi lo riceve, ma un’ingiustizia non più sopportabile per tutti coloro che sono fuori da quest’Aula, per quei cittadini italiani a cui noi dobbiamo rendere conto.
Oggi lo Stato spende 215 milioni di euro l’anno per il vitalizio di 2600 ex parlamentari. Il loro assegno, ancora oggi, viene calcolato con il sistema retributivo, quindi un ex parlamentare arriva ad incassare fino a cinque volte quanto versava di contributi. Da oggi non sarà più così. Nessuno avrà più diritto a un privilegio del genere. Chi ora percepisce il vitalizio si vedrà un bel taglio perchè ora sarà ricalcolato secondo il sistema contributivo.

Vi sareste dovuti rendere conto da soli che questa situazione di ingiustizia, di disuguaglianza così smaccata, non è mai stata tollerabile. Siamo dovuti arrivare noi per farvelo capire. Perché noi abbiamo a cuore il Paese lì fuori, l’Italia che non ce la fa, le famiglie che soffrono. E se quest’Aula ha il potere di imporre lacrime e sangue ai cittadini, poi ha il dovere morale di imporli anche a se stessa. L’abolizione dei vitalizi è la NOSTRA battaglia, lo era prima che entrassimo in Parlamento e lo è ancora oggi e lo sarà fino a quando non porteremo a casa il risultato dopo il voto in questa Aula e dopo il voto in Senato.

I giornali hanno titolato “sfida PD-MoVimento 5 Stelle sui vitalizi”, ma quale sfida? Non c’è nessuna sfida, toglietevelo dalla testa, tutto è molto chiaro e limpido: questo dibattito dentro queste Aule parlamentari lo ha portato il MoVimento 5 Stelle, lo abbiamo imposto nell’agenda e nel dibattito politici, e lo abbiamo fatto mentre tutte le altre forze politiche remavano contro scandalizzate. Per capirlo basta guardare le vostre facce. Non so cosa sareste capaci di fare se ci fosse anche solo una possibilità di allontanare da voi questo calice. Questa possibilità non c’è. E’ scacco matto. Non avete neppure la possibilità di lamentarvi, dovete pure far finta che gli piaccia! Perchè lo sappiamo tutti che dentro al PD il vitalizio se lo vogliono tenere stretto. E oggi lo sentiamo il loro fiatone, il loro affanno nel rincorrerci su un tema che non gli appartiene, che non è nel loro Dna!

Appena entrato in Parlamento il MoVimento 5 Stelle ha chiesto due cose: abolire i vitalizi degli ex parlamentari, applicando anche a loro il ricalcolo contributivo, e abolire la pensione privilegiata degli attuali parlamentari, il vitalizio mascherato che manda in pensione gli onorevoli a 65 anni dopo soli 4 anni e 6 mesi in Parlamento. In sostanza vi abbiamo chiesto di prendere la pensione come tutti gli altri italiani: calcolo contributivo e Legge Fornero. Lo abbiamo chiesto in tutti i modi possibili e ve lo voglio ricordare.

Settembre 2013: il MoVimento 5 Stelle presenta una mozione per mettere un tetto a vitalizi e pensioni d’oro e ridurre la quota retributiva. Il PD vota NO.
2014, discussione sul bilancio della camera: il MoVimento 5 Stelle presenta un ordine del giorno che prevede un tetto massimo di 5mila euro lordi ai vitalizi. Il PD vota NO.
20 maggio 2015: il MoVimento 5 Stelle presenta un emendamento alla riforma costituzionale per abolire i vitalizi. Il PD vota NO.
9 luglio 2015: il PD è sotto pressione e Matteo Renzi presenta la Legge Richetti, che ricalcola tutti i vitalizi con il sistema contributivo. La legge giace in un cassetto ma intanto Renzi la usa per andare in tv e dire che lui i vitalizi li vuole abolire.
Agosto 2015, discussione del bilancio Camera: il MoVimento 5 Stelle presenta un nuovo ODg che ricalca la legge Richetti. La Boldrini lo dichiara inammissibile.
2016: il MoVimento 5 Stelle ripresenta i due Odg, quello del 2015, e quello del 2014 che all’epoca era stato votato e bocciato. Questa volta per la Boldrini sono entrambi inammissibili.
2 aprile 2017: il MoVimento 5 Stelle presenta in Ufficio di Presidenza altri due ordini del giorno: uno che applica la legge Fornero ai parlamentari in carica e l’altro che ricalca la legge Richetti. il secondo è di nuovo dichiarato inammissibile. Sul primo il PD vota NO dicendo che serve una legge ordinaria.

Benissimo: allora invitiamo il Pd a calendarizzare la legge Richetti. Ma il PD ci dice che non c’è tempo e che bisogna presentare un Ordine del giorno! Rinunciamo persino al nostro diritto di opposizione di calendarizzare e discutere una nostra proposta di legge sui vitalizi, la legge Lombardi, e invitiamo il PD a calendarizzare la Richetti. Ci dicono di NO. Siete stati messi alla berlina anche dalle Iene. A quel punto perdiamo un altro mese, perchè la commissione Bilancio – cioè il PD – chiede alla Ragioneria dello Stato – del governo PD – di produrre una relazione tecnica, e siccome Grasso e Boldrini – in qualche modo sempre PD – non forniscono i dati la Ragioneria non può procedere.

Capite quanta fatica in questi quattro anni e mezzo per portarvi fino a qua? Capite la mia felicità?

Oggi finalmente riusciamo a eliminare l’odioso privilegio medievale dei vitalizi d’oro. E’ una cosa buona, ma non è abbastanza. Potevamo fare un ulteriore passo avanti: potevate eliminare anche la pensione privilegiata che voi che siete in quest’Aula prenderete dopo soli 4 anni e 6 mesi in Parlamento. Non avete voluto farlo. Ma ve lo assicuro: lo faremo. Non rimarrà un privilegio che sia uno qui dentro. E’ solo questione di tempo. Iniziate a prepararvi.

Vi abbiamo dato la possibilità di riparare oggi a questa oscenità, abbiamo proposto un emendamento semplice – ossia la Legge Fornero si applica anche ai parlamentari che sono in quest’Aula – e voi lo avete bocciato! Lo ripresenteremo questo emendamento, quando si discuterà il bilancio della Camera, perché la legge Fornero va applicata da subito, non potete chiedere sacrifici agli italiani e poi sottrarvi quando tocca a voi, non è accettabile, è immorale. E vi ripeto: lo faremo. Così come oggi siamo qui a tagliare i vitalizi, presto saremo qui a eliminare gli altri privilegi e a dimezzare i vostri stipendi. E’ una promessa che faccio a tutti gli italiani, e anche a voi.

Ci avete anche tolto la possibilità di rinunciare alla pensione privilegiata bocciando la nostra proposta che inseriva questa possibilità. Ma ancora una volta il MoVimento 5 Stelle si dimostrerà l’unica forza credibile perché ciò che dice fa. Abbiamo detto che non avremmo preso i rimborsi elettorali e abbiamo rinunciato a più di 42 milioni di euro. Abbiamo detto che ci saremmo tagliati lo stipendio e lo abbiamo fatto, andando ad alimentare il fondo per il microcredito. Il MoVimento 5 Stelle con tutti i suoi portavoce in Italia ha restituito circa 80 milioni di euro. Ognuno dei miei colleghi qui presenti in Aula, da quando è entrato in Parlamento, ha restituito centinaia di migliaia di euro. Ognuno ha fatto la sua parte, ognuno ha dato un contributo diretto al Paese per far nascere nuove imprese e creare nuovi posti di lavoro. Noi i soldi degli italiani non li diamo al partito, ma li restituiamo ai legittimi proprietari, vale a dire agli italiani. Personalmente io ho restituito 300mila euro, ma sia chiaro questo non è un vanto e non deve esserlo. Li ho restituiti semplicemente perché non mi erano necessari, perché per portare avanti l’attività di parlamentare non servono 15mila euro al mese.

Con i nostri soldi abbiamo creato nuovi posti di lavoro e nuove attività imprenditoriali, e si poteva fare tanto altro se aveste avuto il coraggio di rinunciare anche voi ai vostri privilegi da Casta. E invece vi tenete la pensione privilegiata, il mega stipendio, vi tenete tutto ciò che vi fa sentire al sicuro, più forti e più comodi di chi è fuori di qui, di coloro che voi stessi avete lasciato nell’incertezza e nel precariato. Il MoVimento 5 Stelle continuerà a dare il buon esempio, dentro e fuori questo Parlamento. In Sicilia, se avremo la fiducia dei siciliani e governeremo, la prima cosa che faremo sarà eliminare i vitalizi dei deputati dell’Assemblea regionale. Possiamo permetterci di dirlo perché i nostri portavoce in Sicilia hanno già rinunciato.

La nostra guerra al privilegio non finisce oggi. Ma oggi abbiamo vinto una battaglia fondamentale nel modo migliore possibile. Vi terremo il fiato sul collo fino a quando tutto l’iter non sarà completato, in Senato non vi daremo tregua, tutto quello che sarà necessario fare faremo, non lasceremo nulla di intentato. Quando saremo al governo, pensioni e stipendi d’oro li cancelleremo con un tratto di penna. Il resto del tempo e delle nostre energie li impiegheremo per risarcire gli italiani di quello che gli avete tolto.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Una vittoria storica: la prima battaglia sui #vitalizi è vinta

Il MoVimento rifiuta la pensione privilegiata, gli altri se la tengono

psnscomtu.jpg

di MoVimento 5 Stelle Sicilia

Ieri è stato il giorno della vergogna in Sicilia, il giorno in cui dopo soli 4 anni, 6 mesi e un giorno i deputati regionali hanno maturato la pensione privilegiata. Noi l’abbiamo rifiutata. Loro se la tengono.

I comuni mortali devono lavorare una vita per una pensione sempre più incerta, loro invece, gli “ONOREVOLI”, dopo manco cinque anni di mandato (mi pare eccessivo chiamarlo lavoro visti i risultati) hanno già la vecchiaia ben coperta.
Adesso le cose sono due: o siamo noi, del 5 stelle, degli idioti che questo assurdo privilegio l’abbiamo rifiutato; o siete voi dei “benefattori” che permettete a questi signori, votandoli, di godere di un’oscenità del genere.

Per lanciare un urlo di indignazione abbiamo organizzato un corteo che dal centro di Palermo è arrivato fin sotto le finestre del Parlamento. Che sia un promemoria per tutti i siciliani: i politici non sono tutti uguali, e il M5S ne è la prova vivente.

Per inciso: abbiamo pure protocollato una proposta ufficiale di modifica del regolamento affinché la pensione di tutti i deputati venga calcolato col metodo comune, quello cioè previsto per un normale lavoratore. La proposta ovviamente sta marcendo in qualche cassetto del palazzo.

Se il 5 novembre ci darete la possibilità di governare quest’Isola vi prometto che abolire questo schifo sarà la prima cosa che faremo. La parola casta con noi sarà solo un brutto ricordo…

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Il MoVimento rifiuta la pensione privilegiata, gli altri se la tengono

#PensioneComeTutti entro il 15 settembre, parte il countdown

di MoVimento 5 Stelle

Il 15 settembre per deputati e senatori scatterà il vitalizio, dopo soli 4 anni, 6 mesi e 1 giorno di permanenza in Parlamento: un privilegio medievale che è uno sfregio ai comuni cittadini. Il MoVimento 5 Stelle ha presentato una delibera negli Uffici di Presidenza di Camera e Senato per chiedere che il trattamento pensionistico degli ‘onorevoli’ venga equiparato a quelli dei normali cittadini, è una proposta di uguaglianza e giustizia sociale. La nostra delibera può essere votata in 5 minuti da un gruppo ristretto di parlamentari, senza il passaggio in Aula. Chi oggi accampa scuse, come il PD, non ha nessuna voglia di mollare la presa sul proprio vitalizio. E’ lo stesso motivo per cui non vogliono farci andare a votare prima di settembre. Abbiamo 198 giorni, a partire da oggi, per fare pressione e chiedere che la nostra proposta venga approvata. La Presidente della Camera Laura Boldrini ha già annunciato che la calendarizzerà la prossima settimana, aspettiamo che il Presidente del Senato Pietro Grasso faccia lo stesso. Noi gli terremo il fiato sul collo fino al 15 settembre, ogni singolo giorno gli ricorderemo che i giorni passano. Se entro il 15 settembre non approveranno la nostra delibera e si intascheranno il vitalizio, ne risponderanno davanti ai cittadini. Oggi parte il countdown e lo terremo sul Blog fino al 15 settembre per ricordarlo a tutti i cittadini. Stateci vicino in questa battaglia!

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere #PensioneComeTutti entro il 15 settembre, parte il countdown

#PensioneComeTutti, prima vittoria: Boldrini la calendarizza la settimana prossima!

di MoVimento 5 Stelle

Ieri il MoVimento 5 Stelle ha presentato la proposta di delibera che rende il trattamento pensionistico degli “onorevoli” uguale a quello dei comuni cittadini, qui trovi tutti i dettagli. Questa delibera per essere approvata deve prima essere calendarizzata negli uffici di Presidenza della Camera e del Senato.

I titolari dei due uffici sono rispettivamente Laura Boldrini e Pietro Grasso. Oggi una nostra delegazione ha incontrato entrambi per spiegare loro i contenuti della proposta e il suo scopo di giustizia e uguaglianza. Quello che gli abbiamo chiesto è di fare il loro dovere: calendarizzare subito la discussione di questa proposta e dopo di che farla votare subito, a quel punto vedremo se i partiti la appoggeranno o no. Laura Boldrini ha garantito che calendarizzerà la proposta la prossima settimana in Ufficio di Presidenza alla Camera. Ci auguriamo che Grasso faccia altrettanto. Il primo obiettivo l’abbiamo raggiunto, m stiamo in campana.

L’incontro con Pietro Grasso

Appena consegnata a @PietroGrasso la delibera #M5S per l’equiparazione delle pensioni parlamentari a quelle dei cittadini #pensionecometutti pic.twitter.com/Drw15wqwmF

— M5S Senato (@M5S_Senato) 28 febbraio 2017

L’incontro con Laura Boldrini

Appena consegnata a @lauraboldrini delibera #M5S per l’equiparazione delle pensioni parlamentari a quelle dei cittadini #pensionecometutti pic.twitter.com/6YYYxJAkRl

— M5S Camera (@M5S_Camera) 28 febbraio 2017

Non sono necessarie complicate e lunghe procedure, non è necessario che passi una proposta di legge alla Camera e al Senato. E’ sufficiente un voto in ufficio di Presidenza. Ieri il Presidente dell’INPS Tito Boeri, interpellato da Iacona durante la trasmissione Presa Diretta, ha ribadito la validità della nostra proposta. E se lo dice lui, che ha la responsabilità delle pensioni degli italiani, non c’è nient’altro da aggiungere. Si tratta di una volontà politica. I partiti devono decidere se è giusto che la loro pensione sia un privilegio insopportabile, o se debba essere uguale a quella di tutti i comuni cittadini. La settimana prossima all’Ufficio di Presidenza alla Camera cominceremo a scoprire le carte.

Noi non ci fermeremo finchè non abbiamo ottenuto ciò che vuole il popolo italiano: la fine di un privilegio medievale. Stateci vicini! #PensioneComeTutti

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere #PensioneComeTutti, prima vittoria: Boldrini la calendarizza la settimana prossima!

I paladini del privilegio hanno paura di una #PensioneComeTutti

di MoVimento 5 Stelle

In Parlamento ieri si è scatenato il panico. Tutti gli onorevoli hanno capito che il MoVimento 5 Stelle fa sul serio e questa volta non c’è scampo. Non c’è modo di affossare la legge con i loro giochetti. O sono a favore della parificazione della loro pensione a quella degli italiani o sono per il mantenimento del loro privilegio. Non sanno cosa fare e quindi parlano a vanvera. Sbroccano! Di seguito la raccolta delle perle dei paladini del privilegio quando hanno saputo della proposta del MoVimento 5 Stelle. Buon divertimento.

Fabrizio Cicchitto: “Il M5S deve capire l’importanza dell’attività parlamentare e, se anche alcuni privilegi vanno aboliti, non vedo perché si debbano togliere le pensioni ai parlamentari. Basta con queste invettive anti-casta, il Movimento 5 stelle se ne faccia una ragione” Non vogliamo togliere la pensione ai parlamentari, vogliamo renderla uguale a quella dei comuni cittadini. Cicchitto se ne faccia una ragione.

Fausto Bertinotti: “Vorrei fare una domanda: ad un signore che ha 90 anni e la cui vita dipende solo dal vitalizio, secondo voi glielo si può togliere per lasciarlo così, senza alcun sostentamento?” Una normale pensione come qualsiasi cittadino è più che sufficiente. Tranquillo Fausto, ci camperai benissimo.

Andrea Mazziotti, presidente Commissione Affari costituzionali della Camera: “La proposta di delibera annunciata dai Cinquestelle in materia di Vitalizi è il solito pastrocchio populista, è sbagliata tecnicamente, perché prevede che i deputati maturano il diritto alla pensione secondo le norme previste dal fondo previdenziale di appartenenza. Peccato che solo la legge, e non certo gli uffici di presidenza, possono modificare il funzionamento delle diverse casse previdenziali” Tito Boeri, il presidente dell’INPS, ha confermato pubblicamente la validità della nostra proposta. Mazziotti ritenta, sarai più fortunato.

Alessia Rotta, Pd: “Di Maio ci spieghi meglio la vicenda Muraro o quella Di Marra.” Rotta invece ci spieghi perchè vuole mantenere il suo privilegio.

Alessia Morani, vice-presidente Pd alla Camera:Che le pensioni dei parlamentari debbano essere equiparate a quelle di tutti gli altri lavoratori lo diciamo da tempo e laddove governiamo lo abbiamo anche messo in pratica: i Cinque Stelle pensano di fare copia e incolla della proposta di legge Richetti.” State al governo da 4 anni e non avete mai calendarizzato questa proposta. Come si fa a votarla se la tenete chiusa nel cassetto? Chi volete prendere in giro? Con la delibera in commissione bastano due giorni, non mesi. “A ridicoli!

Alessia Morani, vice-presidente Pd alla Camera/2: “Ci devono spiegare come può una semplice delibera dell’ufficio di presidenza normare le pensioni senza coinvolgere l’Inps. È del tutto evidente che vogliono portare avanti questo tentativo impraticabile dell’ufficio di presidenza solo per mettere una bandierina, mentre l’unica via concreta per riformare le pensioni dei politici è la nostra legge” Di nuovo: Tito Boeri, il presidente dell’INPS, ha confermato pubblicamente la validità della nostra proposta.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere I paladini del privilegio hanno paura di una #PensioneComeTutti

Basta privilegi! Anche per gli onorevoli una #PensioneComeTutti

di MoVimento 5 Stelle

Viviamo in un Paese dove ci sono ancora migliaia di esodati della legge Fornero, lavoratori che svolgono lavori usuranti che non riescono ad anticipare l’età pensionabile e ben 1 milione e mezzo di pensionati che percepiscono meno di 500 euro al mese vedendosi, in molti casi, costretti a rinunciare persino alle cure mediche. Una situazione drammatica, molto lontana dalla situazione che, invece, vivono gli “onorevoli“. Il loro trattamento pensionistico è un privilegio che il MoVimento 5 Stelle vuole abolire e dare loro lo stesso trattamento dei comuni mortali, una #PensioneComeTutti. Invece adesso:

1) Un parlamentare che lavora 4 anni e 6 mesi, a 65 anni prende 900 euro di pensione. Un comune cittadino ma manco per sogno.
2) Un parlamentare che lavora 10 anni va in pensione a 60 anni con oltre 1.200 euro di pensione. Una persona normale ma quando mai.
3) Un parlamentare va in pensione a 65 anni, punto. Se un comune mortale vuole andare in pensione invece deve aver maturato un minimo di contributi.

Eliminiamo questa ingiusta disparità di trattamento pagata dagli stessi cittadini che forse la pensione non la vedranno mai! Questa è la finalità della proposta di delibera che il MoVimento 5 stelle ha presentato all’Ufficio di Presidenza di Camera e Senato e che verrà illustrata in conferenza stampa dai portavoce del Movimento 5 Stelle Laura Bottici, Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro.

Per far approvare questa delibera e porre fine a questo privilegio è necessario che Laura Boldrini e Piero Grasso calendarizzino immediatamente la nostra proposta e la facciano votare nei rispettivi uffici di presidenza alla Camera e al Senato. Sono sufficienti un paio di giorni per fare tutto. Vi staremo col fiato sul collo. Le proposte di legge presentate dai parlamentari piddini servono solo per allungare il brodo, già allungato con le primarie per la pensione del Pd fissate il 30 aprile per non farci votare e intascarsi il privilegio. Chi vuole applicare ai politici la stessa legge che vale per tutti gli italiani voti la nostra proposta!

Togliamo i privilegi ai politici. Approviamola subito e anche gli “onorevoli” avranno una #PensioneComeTutti! Condividi questo post su Facebook e Twitter per sostenere questa battaglia di uguaglianza e giustizia sociale.

Leggi la proposta di delibera 5 Stelle che abolisce i privilegi delle pensioni degli onorevoli alla Camera e al Senato.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Basta privilegi! Anche per gli onorevoli una #PensioneComeTutti

Napolitano sbugiarda Renzi: non si vota per tagliare le poltrone #GrazieGiorgio

di MoVimento 5 Stelle

Qualche giorno fa il vero autore della riforma costituzionale, il bis presidente emerito Giorgio Napolitano è andato in Tv da Vespa e ha smontato in meno di un minuto le balle più grandi della propaganda di Renzi sul Sì: non si vota per tagliare le poltrone dei parlamentari! Non si vota contro la casta! Riportiamo nel video sopra e testualmente di seguito quanto affermato dal bis-emerito:
Si vota quello che è scritto nella legge (di riforma costituzionale, ndr). Su quello si vota. E non si vota nemmeno per le motivazioni che il presidente del Consiglio dà liberamente di questa riforma. Io per esempio non ritengo affatto che si debba considerare uno dei motivi e uno degli obiettivi della riforma tagliare il numero dei parlamentari. L’obiettivo non è tagliare, come si dice un po’ assurdamente, le poltrone dei parlamentari. Perchè se no qui arriviamo a delle conseguenze molto pericolose con questo tipo di argomentazioni. Io non condivido quelle motivazioni.
Per il padre della riforma costituzionale è assurdo tagliare le poltrone, capito? Renzi “dà liberamente” delle motivazioni, ma sono balle propagandistiche per convincere gli indecisi. Chi voterebbe una riforma così? L’unica è raccontargli cazzate, e in questo il presidente del Consiglio è il numero uno. Si vota per quello che è scritto nella riforma: non si tagliano i senatori, si taglia il diritto dei cittadini di votare i senatori. Chapeau Napolitano, per la seconda volta. Essere sinceri, ribadire l’appartenza alla Casta e sbugiardare Renzi in un colpo solo non è da tutti. #GrazieGiorgio per questi rari 40 secondi di sincerità. Fate vedere a quante più persone potete il video! Mancano 5 giorni al voto e informare tutti correttamente è il nostro primo dovere.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Napolitano sbugiarda Renzi: non si vota per tagliare le poltrone #GrazieGiorgio