MENTRE DESTRA E SINISTRA LITIGANO, I CITTADINI VENGONO PENALIZZATI

Più e più volte abbiamo ricordato che il sostegno al reddito sia una misura che il MoVimento 5 Stelle nel Friuli Venezia Giulia ha chiesto a gran voce sin dall’inizio della legislatura nel 2013. Purtroppo la sua attuazione ha visto l’erogazione dei primi contributi solo nei primi mesi del 2016. Quasi tre anni che non […]

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#ConcettaResisti

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di Luigi Di Maio

La povertà in Italia è a livelli intollerabili da anni. Nessun governo ha fatto niente: 10 milioni di poveri non sono una priorità, non hanno neanche un nome. Hanno trovato miliardi e miliardi per salvare i (papà) banchieri che un cognome ce l’hanno (massacrando i risparmiatori), ma nessuna seria manovra per debellare la miseria dilagante. La situazione è diventata esplosiva. Gli italiani continuano a impoverirsi e non c’è niente che faccia sperare in un cambiamento.

Ieri una donna di 46 anni, Concetta Jolanda Candido, che aveva perso il lavoro a gennaio, si è data fuoco per la disperazione davanti a una sede Inps di Torino. E’ stata salvata appena in tempo, ma le ustioni sono gravi e la prognosi è riservata. Concetta faceva le pulizie nella birreria “Befed brew pub” di Settimo Torinese in via Ariosto, il 13 gennaio scorso era stata licenziata e non ha più trovato lavoro. Nella birreria lavorava da una decina d’anni, poi, nel gennaio scorso, l’azienda che ha sede a Udine ha deciso di assegnare il servizio di pulizie a una ditta esterna e tanti saluti. Aveva chiesto la disoccupazione ma non aveva ricevuto nulla. Ieri, dopo la tragedia, l’Inps Piemonte ha fatto sapere che “la domanda era stata già evasa il 16 giugno con valuta 26 giugno“. Purtroppo questo aiuto non è arrivato in tempo per evitare questo gesto disperato.

Concetta per mesi è stata abbandonata, lasciata senza reddito e senza diritti (cancellati con un tratto di penna dal jobs act) da uno Stato che se stai annaspando, anziché aiutarti ti spinge ancora più giù. Concetta non aveva nessuna certezza dei suoi diritti, nessun figlio ministro, nessuna corsia preferenziale. Sola. Secondo il fratello, a portarla a questo gesto è stata “la difficoltà di sopravvivere”.

La sua condizione è quella di molti italiani. Tre milioni sono senza lavoro. Tre milioni sono inattivi che hanno rinunciato a cercarlo. Tantissimi sono i precari. Concetta forse era più debole di loro, ma uno Stato civile è proprio ai più deboli che deve pensare. Dal 2013 i governi che si sono succeduti ci hanno sempre impedito di discutere in Parlamento la nostra proposta di Reddito di cittadinanza che non è solo un sostegno di dignità, ma un attivatore sociale e una vera manovra economica. Ti salva la vita quando resti senza reddito e poi ti aiuta a trovare un nuovo lavoro e a reinserirti nella società. Ci hanno sempre raccontato che non ci sono i soldi. La domenica dei ballottaggi, in gran sordina, il governo ha messo a disposizione 17 miliardi per salvare le banche venete che la politica ha disintegrato e senza che nessun manager paghi pegno. 17 miliardi sono esattamente le coperture del Reddito di Cittadinanza. Istituirlo è il miglior modo per dare una risposta a questa persona.

A Concetta e altri 10 milioni di italiani il governo ha preferito Zonin (il super manager della Popolare di Vicenza) e una manciata di banchieri.

Prima che dagli elettori, sarete giudicati dalla vostra coscienza.

#ConcettaResisti!

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Reddito di Cittadinanza a Palermo con Ugo Forello sindaco

di Ugo Forello, candidato sindaco MoVimento 5 Stelle Palermo

Oggi parliamo di un’altra delle misure che la futura Amministrazione a 5 Stelle adotterà per Palermo: il REDDITO DI CITTADINANZA Locale.

In attesa di un governo nazionale a 5 Stelle e di una legge che applicherà il reddito di cittadinanza vero e proprio per combattere la miseria nel nostro paese, noi vogliamo fare la nostra parte anche a livello locale, perché NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO.

Garantiremo a 1.000 famiglie un contributo di 400 euro al mese, per l’acquisto di generi alimentari, capi di abbigliamento, farmaci, materiale di cancelleria, libri, eccetera.
Tutti beni necessari a garantire i bisogni primari, ma anche a soddisfare quel fondamentale diritto alla cultura senza il quale non può esserci una vera rinascita della comunità.

Naturalmente avranno accesso alla misura i nuclei familiari con maggiore difficoltà, con figli, privi di reddito, che non ricevono altre forme di assistenza economica. In cambio gli chiederemo di realizzare attività socialmente utili, all’interno del loro quartiere, per un impegno settimanale di 6 ore.

Ma sarà un altro l’elemento davvero rivoluzionario: il reddito di solidarietà non verrà erogato in euro, ma attraverso l’emissione di una moneta locale. La moneta locale è uno strumento di pagamento complementare, alternativo rispetto alla moneta ufficiale, e già in uso in diverse realtà in tutto il mondo.

Perché la moneta locale? Perché consentirà che le somme erogate vengano SPESE INTEGRALMENTE nel circuito economico cittadino. Niente grandi centri commerciali, niente grande distribuzione: solo realtà della piccola e della media impresa radicate sul territorio.

In questo modo diremo addio all’approccio dell’assistenzialismo, di cui ormai tutti conosciamo i limiti, per abbracciare una prospettiva totalmente innovativa, che trasformerà il disagio in opportunità, la povertà in occasioni di rilancio del tessuto economico con le quali il comune stipulerà apposite convenzioni.

Abbiamo stimato che l’entità complessiva delle somme da distribuire sarà di 4,8 milioni di euro.
Ecco, immaginate che questa grande quantità di denaro verrà immessa INTEGRALMENTE e DIRETTAMENTE a beneficio di negozi di alimentari, librerie, piccoli negozi di abbigliamento sparsi per la nostra città.

Un’occasione per chiudere con la politica del favore e cominciare con quella dei diritti
Le risorse verranno recuperato attraverso la RAZIONALIZZAZIONE della spesa pubblica e LOTTA AGLI SPRECHI, come abbiamo fatto nei diversi comuni a 5 stelle.
Basta guardare i numeri nascosti delle pieghe del bilancio per riscontrare un grande numero di incongruenze e di sprechi: dalla spesa per “oneri da sentenze sfavorevoli”, a quella per l’organizzazione di eventi, a quella per il mantenimento della macchina comunale.

Concludo con un appello fondamentale, un appello ad un voto LIBERO, INCONDIZIONATO, ad un voto che risponda alla propria coscienza e alla propria dignità di cittadini, e non alle promesse ad amici e conoscenti.

E allora l’11 Giugno riprendiamoci la nostra dignità, riprendiamoci Palermo, e facciamolo insieme!

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Reddito e lavoro: i temi del futuro

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>>>VOTA ORA – Oggi e domani dalle 11 alle 19 si vota online su Rousseau la proposta di legge elettorale del MoVimento 5 Stelle

di Beppe Grillo

Oggi Papa Francesco ha parlato dei due temi che sono al centro del dibattito per il futuro del nostro Paese e della nostra civiltà: reddito e lavoro. I piccoli leader in cerca di visibilità e i piccoli giornalisti hanno subito strumentalizzato alcune sue parole a fini politici, ma non si sono soffermati a capire e hanno ascoltato solo quello che pareva a loro. Il Papa ha detto che “Il sistema politico a volte sembra avvantaggiare chi specula e non chi investe”, come dargli torto davanti a un governo che ha abolito l’articolo 18 per rendere più facili i licenziamenti? Ha criticato il gioco d’azzardo, che il governo continua a incentivare in tutti i modi possibili, e la scelta di mantenere negozi aperti 24 ore su 24.

Ha detto anche che “l’obiettivo da raggiungere non è il reddito per tutti, ma il lavoro per tutti, perché senza lavoro per tutti non ci sarà dignità per tutti”. La proposta di Reddito di Cittadinanza del MoVimento 5 Stelle va esattamente in questa direzione. Il Reddito di Cittadinanza del MoVimento 5 Stelle garantisce a tutti i cittadini di avere un reddito al di sopra della soglia di povertà e contemporaneamente permette loro di inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro. L’occupazione è il fine del Reddito di Cittadinanza, ma mentre si raggiunge questo obbiettivo dobbiamo tirare fuori milioni di persone dalla povertà, garantire loro un tenore di vita dignitoso che gli consenta di potersi sfamare e vivere a testa alta all’interno della società. Il Reddito di Cittadinanza che il MoVimento 5 Stelle propone all’Italia è una misura che è presente in tutta Europa, tranne che nel nostro Paese e in Grecia ed è l’unica risposta possibile all’emergenza nazionale che i partiti hanno causato e fanno finta di non vedere: la povertà.

Non è un mistero che il lavoro che dà reddito stia scomparendo a causa dell’avanzata dell’automatismo, della robotica e dell’intelligenza artificiale. Non tenere in conto questo dato, per chiunque si candidi a governare il Paese, è segno di miopia. Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg, nel suo discorso ad Harvard, ha avanzato l’ipotesi di un “reddito di cittadinanza universale, per dare a ognuno un punto d’appoggio per provare a fare cose nuove. Cambieremo lavoro molte volte, quindi abbiamo bisogno di assistenza ai bambini che sia accessibile, per potere andare al lavoro, e di cure sanitarie che non siano legate a un’azienda.” Elon Musk, CEO di Tesla, ha avanzato la stessa proposta a più riprese. Sono due delle persone al mondo che hanno i mezzi più avanzati per avere un’idea precisa del futuro che ci aspetta.

Ma adesso la priorità è il Reddito di Cittadinanza come proposto dal MoVimento 5 Stelle: garantiamo alle persone una dignità e aiutiamole a inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro.

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Marcia Perugia Assisi per il #RedditoDiCittadinanza

Oggi marceremo da Perugia ad Assisi per il Reddito di Cittadinanza. Il raduno è a Perugia dalle ore 9:30, Basilica di San Pietro – Giardini del Frontone. La partenza è prevista alle ore 11:30. L’arrivo ad Assisi alle ore 17:30, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli. A partire dalle 11.30 sul blog e sulla pagina Facebook del MoVimento 5 Stelle sarà trasmessa la diretta streaming dell’evento.

Mappa della Marcia Perugia Assisi per il Reddito di Cittadinanza

Di seguito le info logistiche (maggiori info qui):
ARRIVO VIA TRENO
Si scende alla stazione centrale FS di Perugia (Fontivegge) per poi dirigersi al Minimetrò, stazione Fontivegge, e salire fin verso il terminal centro storico, denominato ‘Pincetto’. Qui si esce e, a piedi, si raggiungono i Giardini del Frontone, distanti km 1 dal terminal.
RITORNO VIA TRENO
Collegamenti da Assisi per Roma (h 16.24, 16.49, 18.27, 18.46, 19.17, 20.41, 21.08), Napoli (h 16.24, 16.49, 18.27), Firenze (h 16.27, 17.21, 19.17), Milano (h 16.27, 17.21, 20.51), Ancona (h 16.49, 18.27) Perugia (16.27, 17.21, 19.17).
La stazione ferroviaria di Assisi è distante mt. 750 c.a dall’area di arrivo della marcia.
VIA PULLMAN
Provenendo dalla A/1 o dalla E/45, bisogna obbligatoriamente svoltare all’uscita ‘Perugia-Piscille’ del raccordo Perugia-Bettolle. Si prosegue fino all’incrocio tra Borgo XX Giugno e Via Romana: qui i partecipanti potranno scendere. I pullman ripartiranno alla volta di Assisi per sostare in stalli su Assisi-S.M. degli Angeli in 3 diversi parcheggi in base alle Regioni di provenienza dei bus. Sarà in questi parcheggi che i pullman aspetteranno i propri passeggeri. I partecipanti alla Marcia, arrivati a Perugia in bus, dovranno recarsi a fine marcia autonomamente a piedi dalla Basilica Santa Maria degli Angeli di Assisi (punto di arrivo della marcia) al parcheggio del loro pullman in base alle regioni di provenienza del bus. (Conformemente alle disposizioni della Polizia Municipale, lo scarico dei partecipanti via pullman su Perugia non deve oltrepassare le ore 10.30. I pullman che giungessero oltre tale orario dovranno, percorrendo la E45, uscire a Perugia-Ponte S. Giovanni e ivi scaricare i partecipanti al fine di raccordarli con quelli provenienti dal centro città e diretti ad Assisi. Tempo limite di arrivo a Perugia-Ponte San Giovanni: 11.30)
SERVIZIO DISABILI
È previsto un servizio navetta per persone con disabilità.
– Una navetta seguirà tutta la marcia in caso vi fosse una qualsiasi necessità per il disabile durante il percorso.
– L’altra navetta riporterà il disabile da Assisi (punto di fine marcia) a Perugia. Questa navetta accessibile anche alle persone con disabilità sarà proprio a lato alla stazione ferroviaria di Assisi in via G. Carducci.
(Ci saranno inoltre in zona volontari e attivisti a disposizione per qualsiasi informazione)
Per informazioni scrivici a m5s.marciardc2017@gmail.com

VIA AUTO
Provenendo dalla A/1 o dalla E/45, uscita ‘Perugia-Piscille’ del raccordo autostradale Perugia-Bettolle.
Si prosegue fino all’incrocio tra Borgo XX Giugno e Via Romana: qui i partecipanti potranno scendere.
Parcheggio auto (a pagamento) piazzale Europa, Perugia. Per camper: piazzale del Bove, Perugia.

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Il reddito di cittadinanza è la fiamma della dignità

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di Beppe Grillo

Prometeo è un titano amico dell’umanità e del progresso: ruba il fuoco agli dei per darlo agli uomini e subisce la punizione di Zeus che lo incatena a una rupe ai confini del mondo e poi lo sprofonda nel Tartaro, al centro della Terra. Ha spesso simboleggiato la lotta del progresso e della libertà contro il potere. Nella storia della cultura occidentale, Prometeo è rimasto simbolo di ribellione e di sfida alle autorità e alle imposizioni, e così anche come metafora del pensiero, archetipo di un sapere sciolto dai vincoli del mito, della falsificazione e dell’ideologia.”

Il MoVimento 5 Stelle che porta il Reddito di Cittadinanza agli italiani è come Prometeo che porta il fuoco agli umani. Come l’uso del fuoco ha scatenato la rivoluzione che ha permesso il progresso dell’uomo così il Reddito di Cittadinanza è l’inizio di una rivoluzione che restituisce dignità agli italiani. Come Prometeo, il MoVimento 5 Stelle se ne frega dei vincoli imposti dall’ideologia dominante e dall’autorità costituita. Abbiamo il dovere di fare ciò che riteniamo giusto e di ribadire il diritto alla dignità della persona. Di fronte a 17 milioni di persone a rischio povertà il reddito di cittadinanza è la priorità del Paese.

Per questo domani marceremo tutti insieme per ricordare a tutti che la povertà è un crimine contro l’umanità e come tale va combattuta e debellata. Marceremo con delle fiaccole che rappresentano la fiamma della dignità che deve accendersi per 17 milioni di italiani che sono abbandonati dallo Stato e non dovrà mai più spegnersi. Ci vediamo domani a Perugia!

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Reddito di cittadinanza urgente, nell’epoca immorale delle disuguaglianze sociali

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di Elio Lannutti (presidente onorario Adusbef)

Domani, sabato 20 maggio, alle 11,30, davanti la Basilica di San Pietro a Perugia, inizierà la seconda marcia Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza, un reddito alla dignità umana indispensabile, per aiutare tanti disperati messi ai margini della società, necessario alla stessa funzione del ciclo economico, che falcidiando i posti di lavoro con la rivoluzione tecnologica, la robotizzazione e l’intelligenza artificiale, ha bisogno che i ceti popolari abbiano redditi minimi, per alimentare il ciclo produttivo.

I forti impatti sul mercato del lavoro di robotizzazione e sviluppo delle intelligenze artificiali, sono indubitabili e già profetizzati nel 2013 dallo studio di Carl Benedikt Frey e Michael Osborne della Oxford University in The Future of Employment secondo cui il 47% dei posti di lavoro degli USA è ad alto rischio di automazione nel giro dei prossimi vent’anni. Una ricerca più aggiornata, The Future of Jobs, del 2016 dal World Economic Forum, stima il numero di posti di lavoro persi dal 2015 al 2020 in tredici dei paesi più industrializzati del mondo (tra cui l’Italia) in 5,1 milioni, dove sia l’automazione che lo sviluppo delle intelligenze artificiali sono tra i principali fattori. Infine uno studio pubblicato nei primi mesi del 2017 da McKinsey Global Institute, calcola che quasi la metà, il 49% per la precisione, dei lavori svolti attualmente da persone fisiche, nel mondo, potranno essere automatizzati quando le tecnologie «correntemente sviluppate» si saranno diffuse su scala globale.

Richard Freeman, economista di Harvard, parla del rischio di un “feudalesimo dell’età delle macchine”
, con la robotizzazione, che “rischia di dividere le società tra i proprietari dei robot da una parte e i lavoratori dall’altra”, un aumento delle diseguaglianze sociali così evidenti, da aver spinto Bill Gates, patron di Microsoft tra gli uomini più ricchi del mondo, ad immaginare un nuovo ordine sociale, con la proposta di tassare il lavoro dei robot.

In quest’epoca immorale, dove non viene più contrapposta la morale dei signori e la morale del gregge (per Hegel quella del signore e dei servi, per Marx quella degli oppressi ed oppressori, per Nietzsche quella dei vincitori e vinti), ma della morale confiscata dall’ideologia liberista, tra il bene di chi la pratica ed il male di chi la critica, nell’Italia diseguale, il reddito di cittadinanza può restituire dignità, fiducia e speranza nel futuro a dimensione umana.

Norberto Bobbio, il teorico del diritto, aveva colto il segno dei mutamenti economici e sociali quando si soffermava sui tre principi dell’Illuminismo, alla base delle Costituzioni democratiche – libertà, eguaglianza e fraternità –con il primato dell’eguaglianza, perché senza di essa non ci sono né libertà né fraternità. La diseguaglianza- scrive il magistrato Paolo Maddalena- produce guerra, lotta per il potere, odio sociale, con la globalizzazione dei capitali, che ha generato la globalizzazione della povertà, creato la “gabbia” costituita dalle prescrizioni imposte dalla Troika (BCE, UE, Fondo Monetario Internazionale).

Un’Europa iniqua e diseguale, dove secondo OXFAM (confederazione di organizzazioni non governative, che lavora con più di 3 mila partner in 100 paesi), per trovare soluzioni idonee a battere la povertà e l’ingiustizia- “i due fattori chiave che esasperano le disuguaglianze in Europa siano l’austerity e un sistema fiscale iniquo e non sufficientemente progressivo, sono state le misure di austerity introdotte dopo la crisi finanziaria del 2008 – tagli alla spesa pubblica, privatizzazione dei servizi, deregolamentazione del mercato del lavoro – a colpire duramente i più poveri. Allo stesso tempo, le multinazionali hanno potuto sfruttare la differenza tra i sistemi fiscali degli stati Ue eludendo tasse per milioni di euro, privando i governi di risorse da offrire servizi ai propri cittadini”.

Oxfam (Oxford Commitee for Famine Relief),che di recente ha aperto uffici in Italia, nell’ultimo rapporto annuale diffuso a Davos, in Svizzera, mentre i potenti celebravano il consueto summit, ha diffuso dati sempre più preoccupanti. Dal 2015 l’1% più ricco dell’umanità possiede più ricchezza netta del resto del pianeta • Oggi otto persone possiedono tanto quanto la metà più povera dell’umanità • Nei prossimi 20 anni 500 persone trasmetteranno ai propri eredi 2.100 miliardi di dollari: somma superiore al PIL dell’India, Paese in cui vivono 1,3 miliardi di persone • Tra il 1988 e il 2011 i redditi del 10% più povero dell’umanità sono aumentati di meno di 3 dollari all’anno mentre quelli dell’1% più ricco sono aumentati 182 volte tanto.

Col presidente cinese Xi Jinping, che si ergeva a nume tutelare della globalizzazione e del libero mercato ed il New York Times, si chiedeva se l’appuntamento di Davos riuscirà a portare a conclusioni concrete per colmare queste disuguaglianze.

L’ultimo rapporto Istat sulla povertà (dicembre 2016), racconta una Italia ‘diseguale’, con 17 milioni 469 mila persone a rischio di povertà ed esclusione sociale, (oltre il parametro di 12 milioni 882 mila stabilito da Europa 2020), con famiglie con figli sempre più a rischio povertà ed esclusione sociale. Il tasso sale al 48,3% per le coppie con tre o più figli rispetto al 39,4% dell’anno scorso e raggiunge il 51,2% se si tratta di minorenni. Il reddito medio è di 29.472 euro, ma la metà delle famiglie non va oltre i 24.190 euro, mentre al Sud si scende a 20.000 euro.

In questo paese diseguale, dove lo Stato biscazziere non si pone il problema delle gravissime patologie prodotte dalla ludopatia, con milioni di poveri derelitti, costretti a pietire un pasto alla mensa, un letto all’ostello, un pacco di viveri, una scatola di antibiotici, affollare le mense della Caritas, (50 mila famiglie nel 2016 solo a Roma); si tarda a capire la necessità ed urgenza del reddito di cittadinanza.

Dal 2013, governi e parlamento, hanno legiferato per scardinare diritti economici e sociali, con decine di provvedimenti a favore di banche ed imprese, nel solco di una dottrina totalitaria denominata neo liberismo- descritta da Paolo Maddalena nel libro “Gli Inganni della Finanza”, introdotta negli USA da Milton Friedman, che ha sostituito la sovranità popolare con la sovranità di mercato, la prevalenza dell’economia sul diritto e sulle costituzioni, relegando gli uomini a merci (Voucher, Jobs Act), ideologia che ha corrotto la società, favorito le disuguaglianze, privatizzato i beni comuni, condotto l’economia in una delle più gravi recessioni della storia.

Milioni di italiani, impoveriti da politiche economiche recessive di governi, fedeli esecutori dei programmi di troika e cleptocrazia europea su fiscal compact, pareggio di bilancio, bail-in, con l’esproprio criminale del risparmio di intere vite di lavoro di 130.000 famiglie, con vecchi che non si possono curare e vivono sulla propria pelle condizioni di sofferenza e grave disagio sociale, non ritengono una soluzione il reddito di inclusione spacciato per lotta alla povertà, 480 euro mensili per 400 mila famiglie, con uno stanziamento di 1,6 mld di euro, rispetto ai 20 mld di euro per salvare le banche e le responsabilità di Bankitalia, Bce, cleptocrazia europea, quando l’ufficio pubblico di bilancio (Upab) stima tra 5 e 7 mld di euro i fondi necessari.

Nel paese che promuove il gioco d’azzardo il cui fatturato è di circa 100 miliardi l’anno di spesa, con lo Stato biscazziere che, invece di contrastare la dipendenza da gioco, con oltre 1 milione di persone afflitte da ludopatia, promuove l’azzardo, gli spot, la pubblicità, e consente allo psichiatra Paolo Crepet di infestare le principali trasmissioni delle TV pubbliche, per propagandare tesi a favore della lobby dei giochi, per santificare l’azzardo, sostenendo che sale slot, videopoker e slot machine creerebbero effetti positivi sulle persone quali “la socializzazione, il diritto al sogno, la possibilità di alleviare la propria amarezza e la propria tristezza”, in definitiva luoghi prescelti di aggregazione e felicità, il reddito minimo di cittadinanza proposto dal M5S, con coperture economiche appostate, rappresenta una sfida ed una speranza, per restituire fiducia nello Stato di diritto a milioni di cittadini.

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Le coperture per il Reddito di Cittadinanza ci sono: basta scuse!

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fonte: Il Sole 24 Ore

È la bandiera del M5S, la risposta unanime dei pentastellati alla domanda: quale sarebbe il vostro primo provvedimento se riusciste ad andare al governo? Il reddito di cittadinanza, che sarà celebrato sabato alla «marcia contro la povertà» Perugia-Assisi a cui parteciperà tutto lo stato maggiore dei Cinque Stelle, compresi Beppe Grillo e Davide Casaleggio, è ritenuta «la vera manovra per la crescita», capace di «aumentare la domanda interna dal 4 al 22%» e i ricavi delle Pmi al prezzo dell’1% del Pil e del 2% della spesa pubblica. Un sostegno economico riconosciuto a chi è a rischio di povertà, ovvero quegli oltre 9 milioni di italiani (3 milioni di famiglie) che non raggiungono i 9.360 euro l’anno (vedi la tabella con tutte le coperture indicate per il reddito di cittadinanza).

Quali coperture
Grillo ha avuto gioco facile, ieri, davanti ai nuovi dati Istat che parlano di 1,6 milioni di famiglie in povertà assoluta, a ricordare dal blog che «la povertà è la piaga più esposta dell’Italia di oggi», colpa di «globalizzazione e deliri bancari». Le coperture individuate per il reddito di cittadinanza (la tabella a fianco è l’ultima prodotta, aggiornata al 21 marzo) superano la soglia di 20 miliardi. «Il governo Gentiloni li ha trovati in 24 ore per pagare il debito del sistema bancario, per i cittadini in difficoltà e i pensionati minimi invece non si trovano denari», ha sottolineato Alessandro Di Battista. Che però non si sofferma sulla differenza: i fondi per le banche sono una tantum e dunque avranno impatto solo sul debito pubblico, mentre l’eventuale introduzione di un sussidio universale inciderebbe sul deficit, anno per anno.

Tagli alle detrazioni
Il grosso dei 20 miliardi arriva dalle sempreverdi tax (le detrazioni fiscali) expenditures e dalla spending review, con incursioni nei settori contro i quali il M5S è più critico: banche e assicurazioni, multinazionali del gas e del petrolio, giochi. Ma tornano anche i tagli ai ««privilegi della casta» su cui il Movimento ha costruito la sua fortuna politica: vitalizi, auto blu, indennità parlamentari, fondi ai partiti e all’editoria. Nonché l’addio al Cnel, salvato dal referendum.

Se una persona è sola e senza reddito, la proposta M5S – messa nero su bianco nel ddl 1148 presentato nel 2013 in Senato, a prima firma Nunzia Catalfo – gli garantirebbe 780 euro al mese. Se percepisce già un reddito, gli spetterebbe la differenza tra i 780 euro e quanto percepito. Se il nucleo è composto da più persone, scatterebbe una sorta di quoziente familiare: in due si va da un minimo di 1.014 euro a un massimo di 1.170, in tre da 1.248 a 1.560 euro. E così via.

A quali condizioni
I Cinque Stelle tengono sempre a sottolineare che il reddito di cittadinanza non è una misura assistenziale, ma «condizionata». Comporta cioè precisi obblighi per il destinatario, tra cui iscriversi presso i centri per l’impiego pubblici e offrire un cont ributo di massimo 8 ore settimanali ai progetti sociali del Comune di residenza. I controlli sono affidati agli stessi centri, collegati telematicamente con i ministeri e con l’Agenzia delle Entrate. Sono in molti a dubitare che basterà. Ma il M5S insiste: «L’Italia è l’unico Paese europeo insieme alla Grecia a non avere ancora il reddito di cittadinanza». È possibile che il Pd di Matteo Renzi rilancerà. Magari articolando sul serio una proposta di «lavoro di cittadinanza», accennata dall’ex premier durante il viaggio in California. Soprattutto se è vero, come sostengono i sondaggisti, che alle prossime elezioni conquistare il voto dei poveri sarà determinante.

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Il Reddito di cittadinanza per rilanciare il lavoro

di Alessandro Di Battista

Milioni di italiani vivono al di sotto della soglia di povertà. Questo è profondamente ingiusto. Il reddito di cittadinanza è il primo punto del programma del MoVimento 5 stelle. Non è puro assistenzialismo. Non credete a queste menzogne. È una vera e propria manovra economica che serve a rilanciare il lavoro, a dare una prospettiva non soltanto ai giovani ma anche a tanti cinquantenni, sessantenni. Serve anche per dare dignità a tanti pensionati minimi che non possono campare con 400 euro di pensione al mese.
I soldi ci sono.

Il nostro reddito costa 17 miliardi di euro all’anno e lo avete visto hanno trovato 20 miliardi di euro in 24 ore per salvare le banche. Per portare avanti quest’idea perché le battaglie vanno portate avanti, il MoVimento 5 stelle si rimette in marcia e faremo ancora una volta la marcia Perugia- Assisi appunto a sostegno di questa proposta che è indispensabile e che tra l’altro serve anche per contrastare un cancro in Italia che si chiama voto di scambio.
Per cui ci si vede il 20 maggio alla Marcia Perugia Assisi per il Reddito di cittadinanza, per rivendicare un diritto.

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Il Reddito di cittadinanza per creare lavoro

di Roberta Lombardi, M5s Camera

Il Reddito di cittadinanza non serve solo a garantire una vita dignitosa, ma serve anche a creare lavoro. I beneficiari del reddito, infatti, dovranno formarsi, riqualificarsi e accettare una delle tre proposte di lavoro che saranno offerte. Per poter garantire un lavoro ai cittadini bisognerà però rendere più efficienti i Centri per l’impiego. Per questo motivo il MoVimento 5 Stelle ha previsto, all’interno del disegno di legge, circa 2 miliardi di euro per rafforzarli.
Per far sentire la nostra voce vi aspettiamo sabato 20 maggio alla Marcia Perugia Assisi per il Reddito di cittadinanza

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