Apertura delle candidature per le Regionarie in Lombardia

di MoVimento 5 Stelle

In vista delle prossime elezioni regionali in Lombardia, i candidati saranno determinati da una votazione online su Rousseau. Ai fini dell’esperimento della selezione dei candidati e della relativa votazione, si dettagliano di … Continua a leggere Apertura delle candidature per le Regionarie in Lombardia

Riforma totale della sanità in Sicilia: tempi certi per visite e esami

di Giancarlo Cancelleri

La Sanità in Sicilia va riformata completamente. Va rivista la rete ospedaliera, vanno riviste le piante organiche, e abbiamo bisogno di più personale. Però c’è una cosa che mi indigna particolarmente, ovvero le lunghe attes… Continua a leggere Riforma totale della sanità in Sicilia: tempi certi per visite e esami

E’ ora di una ”due diligence” per la Regione Siciliana

La prima cosa che farò da presidente della Regione, dopo aver eliminato i vitalizi, le pensioni da privilegiati e dimezzato gli stipendi degli onorevoli siciliani, sarà quella di avviare una ”due diligence” con la Corte dei Conti, cioè un controllo… Continua a leggere E’ ora di una ”due diligence” per la Regione Siciliana

Vota per scegliere il candidato Presidente per la Regione Lazio

di MoVimento 5 Stelle

Oggi, giovedì 12 ottobre, si vota per scegliere il candidato Presidente del MoVimento 5 Stelle per la Regione Lazio.

I candidati che hanno proposto la candidatura a Presidente sono (in ordine alfabetico):

– Barillari Davide… Continua a leggere Vota per scegliere il candidato Presidente per la Regione Lazio

Il 12 ottobre le votazioni per scegliere il candidato presidente in Lazio

di MoVimento 5 Stelle

Domani, giovedì 12 ottobre, gli iscritti al MoVimento 5 Stelle abilitati ad accedere a Rousseau e residenti in Lazio, saranno chiamati a scegliere il candidato Presidente che rappresenterà il MoVimento 5 Stelle per la Regione L… Continua a leggere Il 12 ottobre le votazioni per scegliere il candidato presidente in Lazio

Vota per scegliere i candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali del Lazio

di MoVimento 5 Stelle

Oggi, martedì 10 ottobre, si vota per scegliere i candidati che formeranno la lista e rappresenteranno il MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali del Lazio nel 2018.

Accedi subito a Rousseau per vedere i candidati della tua… Continua a leggere Vota per scegliere i candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali del Lazio

#ProgrammaLazio – Sicurezza e casa

di Gianluca Perilli, MoVimento 5 Stelle Lazio

La sicurezza è un bene tutelato dalla nostra Costituzione. Due sono i settori fondamentali sui quali agire nella nostra regione: l’ordine pubblico e l’incolumità dei cittadini, da un lato; la Protezione civile, dall’altro.

Nel primo settore riteniamo indispensabile favorire l’accorpamento della polizia locale, a livello di Città metropolitana e delle province, per ottimizzare le risorse e rendere più efficace il presidio del territorio. Sul secondo punto è necessario che il sistema di Protezione civile si fondi su di un’attività di prevenzione accurata e che coinvolga le popolazioni nei piani di intervento ed evacuazione, oggi insufficienti.

Un altro diritto parimenti importante è quello alla casa.
Ad oggi migliaia di cittadini del Lazio sono in attesa di veder soddisfatto tale diritto come pure quelle di vivere in immobili di edilizia residenziale pubblica che siano in condizioni dignitose. La gestione disastrosa da parte della Regione delle ATER, ovvero le aziende che gestiscono il servizio di edilizia popolare, è sotto gli occhi di tutti.

La nostra proposta è quella di intervenire su due fronti: sulla governance di questi istituti e sulla loro tenuta economica. Un nuovo modello organizzativo garantirebbe il necessario contatto fra l’azienda e coloro che vivono nelle abitazioni. Vanno abbattuti i costi di gestione e soprattutto il numero di poltrone nei consigli di amministrazione. Inoltre, Ater non riesce a manutenere le abitazioni né a costruirne di nuove a causa della voraginosa disparità fra entrate ed uscite. A tale scopo proponiamo di destinare all’edilizia residenziale sociale le risorse del fondo ex GESCAL, decine di migliaia di euro oggi inutilizzati, con interventi concordati con i tutti i comuni del Lazio. Democrazia è condivisione. Nei prossimi mesi raccoglieremo le vostre idee, proposte, suggerimenti. Insieme governeremo il Lazio

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Vota per scegliere il candidato Presidente per la Regione Sicilia

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di MoVimento 5 Stelle

Oggi, domenica 9 luglio, si vota per scegliere il candidato Presidente per la Regione Sicilia.

I candidati che hanno proposto la candidatura a Presidente sono:

Cancelleri Giovanni Carlo
Cappello Francesco
Foti Angela
Listì Maman Alì
Marano Jose
Scarcella Giuseppe
Tancredi Sergio
Trizzino Giampiero
Zito Stefano

Accedi subito a Rousseau rousseau.movimento5stelle.it e guarda il profilo dei candidati con il CV, la dichiarazione di intenti e il video di presentazione.

La votazione è attiva su Rousseau dalle 10.00 alle 19.00.

Vota subito!

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Rigopiano, un convegno vergognoso

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di Sara Marcozzi, Portavoce M5S Regione Abruzzo

Dopo la tragedia di Rigopiano, le vittime, i milioni di euro di danni alle imprese, le inefficienze della Regione, la carenza di mezzi di soccorso che ci hanno portato a donare una turbina spalaneve alla Protezione Civile Abruzzese, leggere il vergognoso titolo di questo convegno fa rabbrividire.

“Dalla grande calamità una valanga di opportunità”.

Questo convegno richiama alla memoria le sconcertanti dichiarazioni del Ministro Del Rio all’indomani del terremoto di Amatrice “L’Aquila è il più grande cantiere d’Europa e anche l’Emilia è un grandissimo cantiere in crescita, farà PIL!”. La classe dirigente che vede le opportunità per il Paese e per le regioni nell’emergenza dopo le tragedie deve lasciare il passo a chi le opportunità le vede nella prevenzione e nella tutela della salute dei cittadini e del territorio.

Il Presidente di Regione Luciano D’Alfonso, il rettore D’Amico, il Sindaco Brucchi di Teramo, il Presidente della Provincia Di Sabatino e gli organizzatori chiedano scusa e annullino il convegno.

L’unico modo per restituire dignità all’Abruzzo è lavorare sodo e in silenzio nel rispetto delle vittime, dei loro familiari e dei cittadini.

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Lo scandalo dei vitalizi in Trentino

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di Riccardo Fraccaro

Il centrosinistra al governo dimostra ancora una volta la sua vera strategia: tagliare i diritti dei cittadini per alimentare i privilegi della partitocrazia. Lo vediamo ogni giorno in Parlamento ed è accaduto anche in Trentino Alto Adige con lo scandalo dei vitalizi.
Nel 2012 i consiglieri regionali approvarono una riforma truffaldina delle pensioni d’oro, che ufficialmente doveva ridurre la spesa pubblica destinata ai vitalizi, compensando questa riduzione con una buona uscita da incassare al compimento di 60 anni. Peccato, però, che l’ammontare di questa liquidazione sia stato calcolato gonfiando generosamente i parametri su rendimento e aspettativa di vita, prevista addirittura fino all’età di 85 anni. I vitalizi non furono aboliti, ma sostituiti da assegni che in alcuni casi superavano il milione di euro!


Il M5S denunciò questa vergogna, ma ovviamente i partiti fecero spallucce dandoci dei populisti.
Grazie alla nostra azione politica, però, vennero fuori i nomi e le cifre: 130 fra consiglieri ed ex consiglieri si sono spartiti un capitale di oltre 90 milioni di euro.
L’indignazione che montava tra i cittadini e la pressione del M5S costrinse i partiti ad affrontare di nuovo la questione dei vitalizi. Ancora una volta, però, la montagna partorì il topolino: la legge di riforma dei vitalizi approvata in fretta e furia nell’estate del 2014 si risolse con una mini sforbiciata, che chiedeva a consiglieri ed ex consiglieri la restituzione del 28% del vitalizio. Su un totale di 90 milioni, si trattava, quindi, di recuperarne 29,4. Briciole, rispetto ai montepremi che i consiglieri del Trentino Alto Adige si erano nel frattempo assicurati.

Una legge che il M5S ha criticato fin dall’inizio, non solo per i tagli irrisori, ma anche perché si tratta di una restituzione solo temporanea: la parte più consistente delle restituzioni (circa 20 milioni di euro) doveva, infatti, venire da quei consiglieri obbligati a restituire tutto l’anticipo perché non avevano ancora i requisiti anagrafici (60 anni), ma che una volta maturata l’età pensionabile si vedranno accreditata gran parte della cifra restituita. Ma l’aspetto più vergognoso è quello dei ricorsi: 62 consiglieri ed ex consiglieri, infatti, si sono rifiutati di restituire persino quel poco che la legge regionale impone! Se davvero il Pd e i suoi alleati sono contro i vitalizi, perché non si decidono ad espellere chi ancora si rifiuta di restituire i soldi incassati indebitamente?
Quello che sta accadendo in Trentino Alto Adige deve servire da lezione: noi non ci fermeremo finché i vitalizi non saranno aboliti, non solo a Trento e Bolzano, ma in tutta Italia. Nel 2011 dopo aver approvato la legge Fornero sulle pensioni, che ha pesantemente danneggiato milioni di italiani, i partiti si sono riuniti nell’Ufficio di presidenza e, senza il controllo dell’opinione pubblica, hanno deciso che quella riforma non sarebbe stata applicata ai parlamentari.

A loro basta una legislatura per incassare la pensione già a 65 anni. Noi allo stesso modo, con una semplice delibera, vogliamo abolire questo privilegio medievale.
È una questione di equità. Bastano 5 minuti e l’alzata di mano di una ventina di persone per impedire che il 15 settembre scatti l’ennesimo privilegio. Vogliamo che anche i parlamentari abbiano una #PensioneComeTutti. E se riusciamo a normalizzare il Parlamento, allora riusciremo a normalizzare anche il Paese.

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