L’#Italia5Stelle riparte dalle imprese

di Riccardo Fraccaro

Ogni anno, i cittadini che hanno voglia di cambiare le cose si ritrovano insieme a Italia 5 Stelle. In questi anni, abbiamo portato tanti cambiamenti, e prima di tutto abbiamo cambiato noi stessi: in 4 anni abbiamo mantenuto la promessa di tagliare gli stipendi da parlamentari, abbiamo raccolto più di 20 milioni di Euro e messo a disposizione questi soldi a circa 7.000 imprese, creando più di 15.000 posti di lavoro.

Certo, questo non risolve il problema della disoccupazione, soprattutto perché gli altri parlamentari non ci hanno mai imitato, ma è una piccola, grande rivoluzione e ne siamo felici. Se vuoi fare parte di questo cambiamento raggiungici a Rimini, il 22, 23 e 24 settembre. E, se puoi, aiutaci con un contributo per realizzare questo evento con una donazione qui. Grazie davvero.

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La rivoluzione energetica parte da Porto Torres #RedditoEnergetico

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di MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle ha inventato lo strumento che riuscirà ad aiutare le famiglie in difficoltà economica e nello stesso tempo a diffondere l’energia rinnovabile del fotovoltaico. È una giornata storica oggi: dopo mesi di lavoro, incontri, sopralluoghi, studi, grazie a un’idea del portavoce Riccardo Fraccaro, nasce il Reddito energetico, che ci impegneremo ad esportare negli altri comuni a 5 Stelle.

L’amministrazione di Porto Torres, guidata dal sindaco a 5 Stelle Sean Wheeler ha dato il via con 500 mila euro a un fondo rotativo con il quale acquisterà impianti fotovoltaici donandoli in comodato d’uso alle famiglie assegnatarie mediante un bando.

Così la bolletta elettrica sarà drasticamente ridimensionata grazie allo scambio sul posto e il ricavato dalla vendita del surplus di energia andrà ad alimentare il fondo. Geniale, no? Il primo agosto parte il bando e invitiamo tutti i cittadini di Porto Torres a partecipare, avete 60 giorni di tempo. A metà ottobre conosceremo gli assegnatari e a inizio anno sarà tagliato il nastro dei primi impianti attivati.

Lo abbiamo sempre detto: la nostra visione è di un’Italia sempre più rinnovabile, dove l’energia pulita andrà a sostituire le fonti inquinanti e dove nessuno dovrà essere lasciato indietro. Porto Torres, comune a 5 Stelle, è il primo a passare dalle parole ai fatti. Ma non ci fermeremo: il Reddito energetico sarà una rivoluzione che si espanderà nelle altre città e conquisterà l’Italia!

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I deputati scroccano pure la colazione ai cittadini

di Riccardo Fraccaro

In Parlamento c’è una piccola cerchia di super-privilegiati: sono i deputati che ricoprono cariche istituzionali, l’apoteosi della casta. In queste figure i partiti esprimono la loro più sfrenata sete di potere perché, oltre al ricco stipendio base, gli onorevoli con incarico godono anche di una indennità aggiuntiva pari in media a 2.000 euro mensili, naturalmente esentasse. Ma non basta: Presidenti di Commissione e componenti dell’Ufficio di Presidenza hanno anche un fondo per le “spese di rappresentanza” da ben 6.500 euro l’anno. Gli serve per pagarsi la colazione.

Noi del MoVimento 5 Stelle rifiutiamo l’indennità aggiuntiva connessa alla carica, io ad esempio solo per questa voce ho rinunciato fino ad oggi a 111.000 euro. Siamo gli unici a voler abolire i privilegi e abbiamo presentato una proposta per cancellare anche le spese di rappresentanza. Ovviamente bocciata dal Pd. In base alla delibera n. 7 del 2013, i super-deputati hanno diritto perfino al rimborso per i doni di rappresentanza, per i pranzi e i servizi di catering, per il noleggio auto o il servizio taxi e per le spese di alloggio.

Centinaia di migliaia di euro a spese dei cittadini.

Noi crediamo che chi ha già uno stipendio da 10mila euro al mese oltre ai rimborsi vari, più 3.500 euro di diaria, altre 3.600 di spese politiche e una media di 2.000 euro mensili per l’indennità aggiuntiva, almeno la colazione possa pagarla di tasca sua. Presenteremo di nuovo in Aula il nostro ordine del giorno per cancellare questo ignobile scandalo. Il Pd dice di voler abolire i privilegi? Inizi da cornetto e cappuccino a spese dei cittadini.

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Lo scandalo dei vitalizi in Trentino

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di Riccardo Fraccaro

Il centrosinistra al governo dimostra ancora una volta la sua vera strategia: tagliare i diritti dei cittadini per alimentare i privilegi della partitocrazia. Lo vediamo ogni giorno in Parlamento ed è accaduto anche in Trentino Alto Adige con lo scandalo dei vitalizi.
Nel 2012 i consiglieri regionali approvarono una riforma truffaldina delle pensioni d’oro, che ufficialmente doveva ridurre la spesa pubblica destinata ai vitalizi, compensando questa riduzione con una buona uscita da incassare al compimento di 60 anni. Peccato, però, che l’ammontare di questa liquidazione sia stato calcolato gonfiando generosamente i parametri su rendimento e aspettativa di vita, prevista addirittura fino all’età di 85 anni. I vitalizi non furono aboliti, ma sostituiti da assegni che in alcuni casi superavano il milione di euro!


Il M5S denunciò questa vergogna, ma ovviamente i partiti fecero spallucce dandoci dei populisti.
Grazie alla nostra azione politica, però, vennero fuori i nomi e le cifre: 130 fra consiglieri ed ex consiglieri si sono spartiti un capitale di oltre 90 milioni di euro.
L’indignazione che montava tra i cittadini e la pressione del M5S costrinse i partiti ad affrontare di nuovo la questione dei vitalizi. Ancora una volta, però, la montagna partorì il topolino: la legge di riforma dei vitalizi approvata in fretta e furia nell’estate del 2014 si risolse con una mini sforbiciata, che chiedeva a consiglieri ed ex consiglieri la restituzione del 28% del vitalizio. Su un totale di 90 milioni, si trattava, quindi, di recuperarne 29,4. Briciole, rispetto ai montepremi che i consiglieri del Trentino Alto Adige si erano nel frattempo assicurati.

Una legge che il M5S ha criticato fin dall’inizio, non solo per i tagli irrisori, ma anche perché si tratta di una restituzione solo temporanea: la parte più consistente delle restituzioni (circa 20 milioni di euro) doveva, infatti, venire da quei consiglieri obbligati a restituire tutto l’anticipo perché non avevano ancora i requisiti anagrafici (60 anni), ma che una volta maturata l’età pensionabile si vedranno accreditata gran parte della cifra restituita. Ma l’aspetto più vergognoso è quello dei ricorsi: 62 consiglieri ed ex consiglieri, infatti, si sono rifiutati di restituire persino quel poco che la legge regionale impone! Se davvero il Pd e i suoi alleati sono contro i vitalizi, perché non si decidono ad espellere chi ancora si rifiuta di restituire i soldi incassati indebitamente?
Quello che sta accadendo in Trentino Alto Adige deve servire da lezione: noi non ci fermeremo finché i vitalizi non saranno aboliti, non solo a Trento e Bolzano, ma in tutta Italia. Nel 2011 dopo aver approvato la legge Fornero sulle pensioni, che ha pesantemente danneggiato milioni di italiani, i partiti si sono riuniti nell’Ufficio di presidenza e, senza il controllo dell’opinione pubblica, hanno deciso che quella riforma non sarebbe stata applicata ai parlamentari.

A loro basta una legislatura per incassare la pensione già a 65 anni. Noi allo stesso modo, con una semplice delibera, vogliamo abolire questo privilegio medievale.
È una questione di equità. Bastano 5 minuti e l’alzata di mano di una ventina di persone per impedire che il 15 settembre scatti l’ennesimo privilegio. Vogliamo che anche i parlamentari abbiano una #PensioneComeTutti. E se riusciamo a normalizzare il Parlamento, allora riusciremo a normalizzare anche il Paese.

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#PensioneComeTutti entro il 15 settembre, parte il countdown

di MoVimento 5 Stelle

Il 15 settembre per deputati e senatori scatterà il vitalizio, dopo soli 4 anni, 6 mesi e 1 giorno di permanenza in Parlamento: un privilegio medievale che è uno sfregio ai comuni cittadini. Il MoVimento 5 Stelle ha presentato una delibera negli Uffici di Presidenza di Camera e Senato per chiedere che il trattamento pensionistico degli ‘onorevoli’ venga equiparato a quelli dei normali cittadini, è una proposta di uguaglianza e giustizia sociale. La nostra delibera può essere votata in 5 minuti da un gruppo ristretto di parlamentari, senza il passaggio in Aula. Chi oggi accampa scuse, come il PD, non ha nessuna voglia di mollare la presa sul proprio vitalizio. E’ lo stesso motivo per cui non vogliono farci andare a votare prima di settembre. Abbiamo 198 giorni, a partire da oggi, per fare pressione e chiedere che la nostra proposta venga approvata. La Presidente della Camera Laura Boldrini ha già annunciato che la calendarizzerà la prossima settimana, aspettiamo che il Presidente del Senato Pietro Grasso faccia lo stesso. Noi gli terremo il fiato sul collo fino al 15 settembre, ogni singolo giorno gli ricorderemo che i giorni passano. Se entro il 15 settembre non approveranno la nostra delibera e si intascheranno il vitalizio, ne risponderanno davanti ai cittadini. Oggi parte il countdown e lo terremo sul Blog fino al 15 settembre per ricordarlo a tutti i cittadini. Stateci vicino in questa battaglia!

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#PensioneComeTutti, prima vittoria: Boldrini la calendarizza la settimana prossima!

di MoVimento 5 Stelle

Ieri il MoVimento 5 Stelle ha presentato la proposta di delibera che rende il trattamento pensionistico degli “onorevoli” uguale a quello dei comuni cittadini, qui trovi tutti i dettagli. Questa delibera per essere approvata deve prima essere calendarizzata negli uffici di Presidenza della Camera e del Senato.

I titolari dei due uffici sono rispettivamente Laura Boldrini e Pietro Grasso. Oggi una nostra delegazione ha incontrato entrambi per spiegare loro i contenuti della proposta e il suo scopo di giustizia e uguaglianza. Quello che gli abbiamo chiesto è di fare il loro dovere: calendarizzare subito la discussione di questa proposta e dopo di che farla votare subito, a quel punto vedremo se i partiti la appoggeranno o no. Laura Boldrini ha garantito che calendarizzerà la proposta la prossima settimana in Ufficio di Presidenza alla Camera. Ci auguriamo che Grasso faccia altrettanto. Il primo obiettivo l’abbiamo raggiunto, m stiamo in campana.

L’incontro con Pietro Grasso

Appena consegnata a @PietroGrasso la delibera #M5S per l’equiparazione delle pensioni parlamentari a quelle dei cittadini #pensionecometutti pic.twitter.com/Drw15wqwmF

— M5S Senato (@M5S_Senato) 28 febbraio 2017

L’incontro con Laura Boldrini

Appena consegnata a @lauraboldrini delibera #M5S per l’equiparazione delle pensioni parlamentari a quelle dei cittadini #pensionecometutti pic.twitter.com/6YYYxJAkRl

— M5S Camera (@M5S_Camera) 28 febbraio 2017

Non sono necessarie complicate e lunghe procedure, non è necessario che passi una proposta di legge alla Camera e al Senato. E’ sufficiente un voto in ufficio di Presidenza. Ieri il Presidente dell’INPS Tito Boeri, interpellato da Iacona durante la trasmissione Presa Diretta, ha ribadito la validità della nostra proposta. E se lo dice lui, che ha la responsabilità delle pensioni degli italiani, non c’è nient’altro da aggiungere. Si tratta di una volontà politica. I partiti devono decidere se è giusto che la loro pensione sia un privilegio insopportabile, o se debba essere uguale a quella di tutti i comuni cittadini. La settimana prossima all’Ufficio di Presidenza alla Camera cominceremo a scoprire le carte.

Noi non ci fermeremo finchè non abbiamo ottenuto ciò che vuole il popolo italiano: la fine di un privilegio medievale. Stateci vicini! #PensioneComeTutti

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I paladini del privilegio hanno paura di una #PensioneComeTutti

di MoVimento 5 Stelle

In Parlamento ieri si è scatenato il panico. Tutti gli onorevoli hanno capito che il MoVimento 5 Stelle fa sul serio e questa volta non c’è scampo. Non c’è modo di affossare la legge con i loro giochetti. O sono a favore della parificazione della loro pensione a quella degli italiani o sono per il mantenimento del loro privilegio. Non sanno cosa fare e quindi parlano a vanvera. Sbroccano! Di seguito la raccolta delle perle dei paladini del privilegio quando hanno saputo della proposta del MoVimento 5 Stelle. Buon divertimento.

Fabrizio Cicchitto: “Il M5S deve capire l’importanza dell’attività parlamentare e, se anche alcuni privilegi vanno aboliti, non vedo perché si debbano togliere le pensioni ai parlamentari. Basta con queste invettive anti-casta, il Movimento 5 stelle se ne faccia una ragione” Non vogliamo togliere la pensione ai parlamentari, vogliamo renderla uguale a quella dei comuni cittadini. Cicchitto se ne faccia una ragione.

Fausto Bertinotti: “Vorrei fare una domanda: ad un signore che ha 90 anni e la cui vita dipende solo dal vitalizio, secondo voi glielo si può togliere per lasciarlo così, senza alcun sostentamento?” Una normale pensione come qualsiasi cittadino è più che sufficiente. Tranquillo Fausto, ci camperai benissimo.

Andrea Mazziotti, presidente Commissione Affari costituzionali della Camera: “La proposta di delibera annunciata dai Cinquestelle in materia di Vitalizi è il solito pastrocchio populista, è sbagliata tecnicamente, perché prevede che i deputati maturano il diritto alla pensione secondo le norme previste dal fondo previdenziale di appartenenza. Peccato che solo la legge, e non certo gli uffici di presidenza, possono modificare il funzionamento delle diverse casse previdenziali” Tito Boeri, il presidente dell’INPS, ha confermato pubblicamente la validità della nostra proposta. Mazziotti ritenta, sarai più fortunato.

Alessia Rotta, Pd: “Di Maio ci spieghi meglio la vicenda Muraro o quella Di Marra.” Rotta invece ci spieghi perchè vuole mantenere il suo privilegio.

Alessia Morani, vice-presidente Pd alla Camera:Che le pensioni dei parlamentari debbano essere equiparate a quelle di tutti gli altri lavoratori lo diciamo da tempo e laddove governiamo lo abbiamo anche messo in pratica: i Cinque Stelle pensano di fare copia e incolla della proposta di legge Richetti.” State al governo da 4 anni e non avete mai calendarizzato questa proposta. Come si fa a votarla se la tenete chiusa nel cassetto? Chi volete prendere in giro? Con la delibera in commissione bastano due giorni, non mesi. “A ridicoli!

Alessia Morani, vice-presidente Pd alla Camera/2: “Ci devono spiegare come può una semplice delibera dell’ufficio di presidenza normare le pensioni senza coinvolgere l’Inps. È del tutto evidente che vogliono portare avanti questo tentativo impraticabile dell’ufficio di presidenza solo per mettere una bandierina, mentre l’unica via concreta per riformare le pensioni dei politici è la nostra legge” Di nuovo: Tito Boeri, il presidente dell’INPS, ha confermato pubblicamente la validità della nostra proposta.

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Basta privilegi! Anche per gli onorevoli una #PensioneComeTutti

di MoVimento 5 Stelle

Viviamo in un Paese dove ci sono ancora migliaia di esodati della legge Fornero, lavoratori che svolgono lavori usuranti che non riescono ad anticipare l’età pensionabile e ben 1 milione e mezzo di pensionati che percepiscono meno di 500 euro al mese vedendosi, in molti casi, costretti a rinunciare persino alle cure mediche. Una situazione drammatica, molto lontana dalla situazione che, invece, vivono gli “onorevoli“. Il loro trattamento pensionistico è un privilegio che il MoVimento 5 Stelle vuole abolire e dare loro lo stesso trattamento dei comuni mortali, una #PensioneComeTutti. Invece adesso:

1) Un parlamentare che lavora 4 anni e 6 mesi, a 65 anni prende 900 euro di pensione. Un comune cittadino ma manco per sogno.
2) Un parlamentare che lavora 10 anni va in pensione a 60 anni con oltre 1.200 euro di pensione. Una persona normale ma quando mai.
3) Un parlamentare va in pensione a 65 anni, punto. Se un comune mortale vuole andare in pensione invece deve aver maturato un minimo di contributi.

Eliminiamo questa ingiusta disparità di trattamento pagata dagli stessi cittadini che forse la pensione non la vedranno mai! Questa è la finalità della proposta di delibera che il MoVimento 5 stelle ha presentato all’Ufficio di Presidenza di Camera e Senato e che verrà illustrata in conferenza stampa dai portavoce del Movimento 5 Stelle Laura Bottici, Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro.

Per far approvare questa delibera e porre fine a questo privilegio è necessario che Laura Boldrini e Piero Grasso calendarizzino immediatamente la nostra proposta e la facciano votare nei rispettivi uffici di presidenza alla Camera e al Senato. Sono sufficienti un paio di giorni per fare tutto. Vi staremo col fiato sul collo. Le proposte di legge presentate dai parlamentari piddini servono solo per allungare il brodo, già allungato con le primarie per la pensione del Pd fissate il 30 aprile per non farci votare e intascarsi il privilegio. Chi vuole applicare ai politici la stessa legge che vale per tutti gli italiani voti la nostra proposta!

Togliamo i privilegi ai politici. Approviamola subito e anche gli “onorevoli” avranno una #PensioneComeTutti! Condividi questo post su Facebook e Twitter per sostenere questa battaglia di uguaglianza e giustizia sociale.

Leggi la proposta di delibera 5 Stelle che abolisce i privilegi delle pensioni degli onorevoli alla Camera e al Senato.

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Comunicazione del collegio dei probiviri del MoVimento 5 Stelle

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E’ stata data comunicazione al collegio dei probiviri di decidere in merito alla sospensione cautelare degli iscritti M5S indagati a Palermo di cui si è venuti a conoscenza: i portavoce alla Camera Di Vita, Nuti, Mannino e l’attivista Busalacchi. In particolare è stato segnalato come comportamento lesivo il non aver raccolto l’appello del garante del MoVimento 5 Stelle che aveva chiesto un’autosospensione a tutela dell’immagine del MoVimento non appena si fosse venuti a conoscenza di un’indagine a carico. Per quanto riguarda Nuti, Mannino e Busalacchi sono stati segnalati inoltre come comportamenti non conformi ai principi del MoVimento l’avvalersi della facoltà di non rispondere di fronte ai PM e il rifiuto di procurare un saggio grafico (come appreso dalle agenzie di stampa). Di seguito la delibera del collegio dei probiviri che è stata comunicata poco fa agli interessati.

Il collegio dei probiviri ha adottato la seguente decisione:

VISTA la comunicazione del gestore del sito del movimento 5 stelle pervenute in data odierna relative alle posizioni dei portavoce MANNINO CLAUDIA, DI VITA GIULIA, NUTI RICCARDO e della iscritta BUSALACCHI SAMANTHA ​relative ai fatti oggetto di indagine da parte della Procura di Palermo
VISTI gli artt. 4 e 5 del regolamento del Movimento 5 Stelle
ESAMINATE le comunicazioni intercorse tra il gestore del sito e i soggetti di cui sopra da cui emerge che gli stessi hanno comunicato di aver ricevuto provvedimento di convocazione quale persona indagata dalla Procura di Palermo
CONSIDERATO che il comportamento tenuto dal principio dai signori Mannino, Di Vita, Nuti e Busalacchi, è suscettibile di pregiudicare l’immagine del Movimento 5 Stelle
RITENUTO che sussistono le condizioni previste dall’art. 4 del regolamento per disporre la sospensione cautelare dal Movimento 5 Stelle, nelle more dell’avvio della fase istruttoria del procedimento disciplinare
Il COLLEGIO DEI PROBIVIRI dispone la sospensione cautelare dal Movimento 5 Stelle dei signori MANNINO Claudia, DI VITA Giulia, NUTI Riccardo e BUSALACCHI Samantha. Ogni valutazione definitiva sull’eventuale addebito disciplinare sarà effettuata nella piena cognizione di tutti i fatti rilevanti di cui al presente procedimento, anche all’esito delle valutazioni svolte dall’autorità giudiziaria e nel contraddittorio con gli interessati.

Paola Carinelli, Nunzia Catalfo, Riccardo Fraccaro

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Votazione per il collegio dei probiviri

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Oggi 25 novembre a partire dalle 10 e fino alle 19 si svolgeranno le votazioni per il collegio dei probiviri.

Il collegio dei probiviri è un organo di garanzia del MoVimento 5 Stelle, previsto dal regolamento approvato online dalla stragrande maggioranza degli iscritti, che ha facoltà di disporre la sospensione cautelare dell’iscritto, decide in merito alle sanzioni disciplinari e alle espulsioni.

Il collegio dei probiviri è composto di tre membri, nominati dall’assemblea mediante votazione in rete su proposta del capo politico del MoVimento 5 Stelle.
I tre componenti sono nominati tra i parlamentari del MoVimento 5 Stelle. Il collegio dei probiviri dura in carica tre anni. L’incarico di proboviro è incompatibile con l’assunzione di incarichi governativi e non è rinnovabile.

Il collegio di probiviri proposto dal capo politico del MoVimento 5 Stelle è formato da:
Paola Carinelli
Nunzia Catalfo
Riccardo Fraccaro

Oggi 25 novembre a partire dalle ore 10 e fino alle 19 gli iscritti abilitati ad accedere a Rousseau possono votare per confermare i nomi proposti accedendo su Rousseau al link: https://rousseau.movimento5stelle.it/main.php

Buon voto!

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