Rivoluzione a Roma: parte il nuovo modello di raccolta differenziata porta a porta

di Virginia Raggi

Parte il nuovo modello di raccolta differenziata “porta a porta”, radicalmente diverso e innovativo, che verrà esteso su tutta Roma. Miglioramento dei servizi, maggiore efficienza ed economicità, più alte percentuali di raccolta di… Continua a leggere Rivoluzione a Roma: parte il nuovo modello di raccolta differenziata porta a porta

I negozi rifiuti zero: la rivoluzione che serve all’Italia

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L’economia circolare è già presente in moltissime realtà. Bisogna solo diffonderla il più possibile.

dal sito Plaid zebratraduzione a cura di MoVimento 5 Stelle Europa

Dimenticate Whole Foods. I tedeschi hanno creato un negozio tenendo ben presenti le esigenze dei clienti eco-consapevoli. O almeno a Berlino, dove è stato aperto il più recente punto vendita Original Unverpackt. Qui non troverete sacchetti di carta o plastica, o nessun genere di sacchetto nella fattispecie. Questo nuovo negozio di alimentari non genera rifiuti consentendo ai clienti di acquistare esattamente le quantità di cui hanno bisogno, riducendo i rifiuti nelle loro case. Original Unverpackt non vende prodotti di marchi famosi; offre invece per lo più prodotti organici. Original Unverpackt rifornisce i propri scaffali attraverso un sistema di contenitori pallettizzabili con un assortimento di frutta, verdura e cereali. Anche lo shampoo e il latte sono erogati da contenitori riempibili, secondo Salon.
Le due fondatrici Sara Wolf e Milena Glimbovski volevano creare “l’impossibile“: attraverso il crowdfunding hanno sostenuto il progetto di questo negozio e hanno deciso di sfidare la tradizionale idea di “fare la spesa“. La mission del negozio è quella di smettere di creare rifiuti connessi al packaging degli alimenti, vendendo alimenti in modo sostenibile (16 milioni di tonnellate l’anno nella sola Germania). Tre studi condotti nel 2013 hanno rivelato che ogni anno vengono accumulati 12 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari, con un costo totale di 19 miliardi di sterline l’anno. Questa cifra non significa solo il riempimento delle discariche, ma è anche sinonimo di 20 milioni di tonnellate annue di emissioni di gas serra della nazione-
Lo stesso studio rivela che il 75% di questi rifiuti potrebbe essere facilmente evitato attraverso un’infrastruttura più efficiente. In termini di prezzi, alcuni dei prodotti offerti presso Original Unverpackt sono più costosi, principalmente perché organici, ma i prezzi di altri articoli sono simili, se non addirittura inferiori, a quelli dei supermercati standard. Il concetto “riempi il tuo contenitore” consente ai clienti di risparmiare denaro evitando loro una spesa eccessiva per gli alimenti: essi possono portare i loro contenitori, quali vaschette e sacchetti riciclati, venduti anche presso il negozio, e pagare in base al peso dei prodotti. Sebbene molti ritengano che tale modello di supermercato sostenibile difficilmente potrà raggiungere il nord America in tempi brevi, la consapevolezza e la richiesta di alternative low-waste sono destinate ad accelerare il processo.

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#RomaNonSiRifiuta

di Virginia Raggi e Pinuccia Montanari

Ridurre entro il 2021 la produzione annuale di materiali post consumo (rifiuti) di 200mila tonnellate, aumentare la raccolta differenziata dal 44% al 70%, realizzare nuovi impianti di riciclo-compostaggio, rendere operativa una nuova organizzazione di Ama basata su unità di Municipio.

Il tutto per avviare Roma verso un’economia circolare e Rifiuti Zero. Sono i principali obiettivi del Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post-consumo di Roma Capitale 2017-2021 (PMPC) approvato dalla Giunta capitolina.

Il Piano si basa su quattro importanti azioni: prevenire, riutilizzare, differenziare e valorizzare economicamente attraverso il riciclo eco-efficiente ed il recupero di materia. Inceneritori e discariche sono il passato e con l’avanzamento di questo piano andranno gradualmente superati e chiusi.

Questo il piano in sintesi. La versione integrale di oltre 300 pagine e tabelle è scaricabile a questo link: http://www.comune.roma.it/pmpc

AMA DI MUNICIPIO: SERVIZIO A MISURA DI CITTADINO

Fondamentale sarà la realizzazione delle Ama di Municipio , per rendere l’azienda più vicina ai cittadini e più efficiente nei suoi servizi.

PREVENZIONE: 12 AZIONI, 5 PROGETTI

L’obiettivo finale è ridurre la produzione annuale della Capitale di 200mila tonnellate. Diverse le azioni: dalla promozione dell’uso dell’acqua del rubinetto- Acque di Roma, ai prodotti alla spina-vuoto a rendere, la promozione dell’uso dei tessili sanitari riutilizzabili (che può portare risparmi fino a 1.500 a famiglia), dalla Green Card per premiare i comportamenti virtuosi, ai progetti contro lo spreco alimentare, dal compostaggio domestico alla realizzazione di Centri di riparazione e riuso, dal progetto Scuole Rifiuti Zero, alla raccolta differenziata per le grandi utenze commerciali, ai Mercati rionali ad impatto zero, fino all’adozione della tariffa puntuale che si basa sul principio del “meno produco meno pago”.

Dai dati forniti da AMA, in tre mesi si è già registrata una riduzione di materiali post consumo del 3% con un risparmio in costi di smaltimento e raccolta pari a 3 milioni di euro.

RACCOLTA DIFFERENZIATA DOMICILIARE

Si svilupperà un’importante modernizzazione anche tecnologica del sistema di raccolta passando, sia per le utenze domestiche, che per quelle non domestiche (imprese, commercio etc) passando alla tipologia domiciliare, da estendere gradualmente a tutta la città (oggi sono giù serviti dal porta a porta 951.500 cittadini). Il programma d’estensione inizierà dal Municipio VI. Insieme ai Municipi si valuteranno specifiche modalità di attuazione adattate alle diverse realtà territoriali. Verranno anche realizzate le Domus ecologiche: piccole aree per la raccolta differenziata, dedicate ad esempio ai residenti di grandi unità abitative. A breve verrà inaugurata la prima. Previste anche Oasi e Isole Ecologiche di Municipio. Entro fine mandato tutta la città sarà servita dalla raccolta domiciliare.

OBIETTIVO TARIFFA PUNTUALE: MENO PRODUCI, MENO PAGHI

L’obiettivo finale, per cittadini e utenze non domestiche, è arrivare alla tariffa puntuale per tutti, attraverso anche innovazioni tecnologiche. Meno materiali post consumo (rifiuti) si produrranno/conferiranno meno si pagherà.

IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO – SELEZIONE MULTIMATERIALE

È prevista da AMA la costruzione di più impianti per la valorizzazione della frazione organica. È in corso l’individuazione di aree adatte alla costruzione di impianti di compostaggio aerobico che possano trattare almeno 120.000 tonnellate complessivamente. Sarà valorizzato anche il compostaggio di comunità: l’obiettivo è quello di arrivare all’istallazione di 120 micro compostiere di comunità. E’ allo studio anche la realizzazione di un impianto di selezione per il multimateriale (imballaggi in metallo e in plastiche leggere). Il sistema impiantistico che si realizzerà sarà flessibile e innovativo, basato su impianti di recupero di materia e riciclo eco-efficiente.

ASSOCIAZIONI E CITTADINI INSIEME PER ROMA

Per un approccio partecipativo alle politiche ambientali, sarà fondamentale il ruolo di cittadini, Municipi, imprese e associazioni. Nei giorni scorsi è stato convocato per la prima volta il Forum Ambiente di Roma Capitale che ha visto la partecipazione di oltre 50 associazioni che contribuiranno attivamente alle strategie per una Roma sostenibile. Uno dei quattro tavoli di lavoro è specificatamente dedicato al tema della gestione sostenibile dei Materiali Post Consumo.

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Qui Roma 5 Stelle: obiettivo Rifiuti Zero

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di Pinuccia Montanari, assessore all’ambiente di Roma

Roma verso l’Economia Circolare e Rifiuti Zero: queste le linee guida già approvate dalla Giunta per la riduzione e la gestione dei materiali post consumo di ‘Roma Capitale’. Il piano non prevede nuovi inceneritori e discariche e programma il progressivo superamento degli esistenti. Oggi Roma produce 1,7 milioni di tonnellate/anno di materiali post consumo, di cui solo il 43% viene inviato a recupero, riciclo e compostaggio. Alla Capitale mancano, per le scelte errate del passato, impianti funzionali all’economia del riciclo eco-efficiente ed al massimo recupero di materia.

Come procederà Roma Capitale ?

MATERIALI POST CONSUMO – Il primo passo è culturale e riguarda stili di vita e di consumo: ciò che utilizziamo come merce può avere una seconda vita .Gli investimenti delle imprese più competitive vanno in questa direzione a partire dall’ecodesign delle merci:le Università romane hanno eccellenze,in tale campo,con cui il Comune vuole dialogare.

CITTADINI E IMPRESE AL CENTRO Fondamentali per una Roma a Economia Circolare sarà il contributo partecipativo di cittadini, imprese, università, associazioni, parrocchie e comunità religiose,attori di cambiamento facendo direttamente e concretamente la loro parte.

Un ruolo fondamentale lo avrà anche la nuova organizzazione di Ama.

AMA DI MUNICIPIO Come spiegato nell’audizione in Commissione Ecomafie,la legalità sarà al centro. Seguendo la legge, chiunque ha avuto a che fare con Mafia Capitale o altri procedimenti penali sarà messo in condizione di non avere influenza nei processi decisionali di AMA. Con l’incarico per tre anni al nuovo Direttore Generale Bina l’obiettivo è quello di definire lo stato dell’arte aziendale al ‘punto 0’ della nuova gestione. Raccolta differenziata,raccolta dei sacchi neri, spazzamento e logistica aziendali verranno ottimizzate attraverso un’articolazione per Municipio delle Divisioni operative,per la razionalizzazione dei costi di trasporto,la riduzione delle emissioni inquinanti dei mezzi, il minore impatto della flotta sul traffico. In questo modo gli operatori lavoreranno più a stretto contatto con i loro cittadini e sul loro territorio, aumentando la responsabilizzazione di ognuno ed il coinvolgimento dei Municipi nella programmazione ed il monitoraggio dei nuovi servizi. Verranno anche individuati nuovi segmenti di mercato, in termini territoriali, e nuovi prodotti, in termini di tipologia di servizio reso, che valorizzino la cultura, le risorse umane e l’esperienza tecnico-gestionale generando flussi finanziari che migliorino l’assetto del bilancio di Ama.

RIDUZIONE dei rifiuti (-200 MILA TONNELLATE PRODOTTE ) – E’ il primo intervento richiesto dalle normative europee e di tutte le politiche Rifiuti Zero. Il piano punterà prudenzialmente a ridurre la produzione di materiali post consumo del 12% entro il 2021 (-200mila tonnellate prodotte, 70 kg a testa ma si potrebbe arrivare anche 100 kg a testa). Qui alcune linee guida sulle azioni adottate. Verranno organizzate campagne comunicative ed educative in rete e nelle scuole.

DIFFERENZIATA DOMICILIARE ( 1.051.000 TONNELLATE A RICICLO/COMPOSTAGGIO) – Il sistema dei cassonetti stradali sarà superato. E’ prevista l’estensione a tutta Roma del sistema di raccolta domiciliare per utenze domestiche e non domestiche. Dopo un primo traguardo del 65% di raccolta differenziata , a fine mandato la città dovrà raggiungere il 70%. L’estensione inizierà nelle prossime settimane dal Municipio VI. Per le grandi realtà condominiali, specie nelle periferie, saranno previste “oasi ecologiche dedicate” recintate e con accesso solo ai residenti attraverso badge o chiave. Avvieremo così all’industria del riciclo eco-efficiente e del compostaggio di qualità oltre 1 milione di tonnellate di materiali post consumo. – E’ poi prevista l’implementazione della raccolta differenziata in scuole, edifici e luoghi pubblici.

CENTRI RACCOLTA RICICLO – E’ prevista la costruzione di decine di nuove Isole Ecologiche Centri di Raccolta municipali. 7 sono già state programmate. E’ poi previsto un piano di valorizzazione di metalli di produzione domestica anche attraverso nuovi centri di raccolta pubblici dedicati, un progetto di recupero degli oli vegetali, altamente inquinanti, attraverso il posizionamento in aree pubbliche di contenitori per la raccolta dedicata.

RACCOLTA MATERIALE ELETTRICO Sarà sviluppata la raccolta dei piccoli rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in sinergia con le associazioni di categoria delle imprese.

IMPIANTI RICICLO – 175mila tonnellate di materiali post consumo saranno trattati con la realizzazione di un centro di separazione spinta del multimateriale con annesso un centro di selezione per polimeri delle plastiche polimateriali. E’ prevista la riconversone dell’impianto del Salario e l’ottimizzazione verso il massimo recupero di materia degli altri impianti AMA.

COMPOSTAGGIO – La Roma a Economia Circolare-Rifiuti Zero non dovrà più inviare il materiale organico in impianti di compostaggio del Nord con enormi costi. Il potenziamento del trattamento dell’organico si svilupperà attraverso compostaggio domestico, compostaggio di comunità, l’impiantistica appositamente dedicata con una serie d’impianti industriali. Nel complesso si prevede un aumento delle potenzialità dei trattamento organico al 2021 pari al 500%. Per la valutazione della tipologia di impiantistica e della sua localizzazione il Comune ed AMA si avvarranno della ‘Scuola Agraria Parco di Monza’, che rappresenta la massima autorità europea in materia, senza mancare di coinvolgere i cittadini e le amministrazioni coinvolte. L’impegno è verso la diminuzione dell’inquinamento da trasporto su gomma e per la fine della trasferenza su siti come quello di Maccarese che oggi vedono transitare anche tutto il materiale organico che poi viene ‘esportato’ al Nord’.

IMPIANTI TRATTAMENTO A FREDDO – Per la valutazione della tipologia impiantistica a freddo (TMB-Fabbriche dei Materiali) e per la sua localizzazione ci atterremo allo studio in fase di elaborazione da parte della ‘Scuola Agraria Parco di Monza’, le cui linee guida sono finalizzate al principio del massimo recupero della materia.

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Rifiuti zero a Torino

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di Chiara Appendino

“Rifiuti zero”. Sono sette anni che è iniziata l’attività politica del MoVimento 5 Stelle e sono sette anni che questa idea non è mai cambiata. Oggi che siamo al governo di questa città abbiamo la possibilità di portarla avanti con politiche concrete. Per farlo, Giunta, consiglieri e tecnici nominati nelle partecipate, si impegneranno ad attuare il nostro programma.

Insieme all’assessora all’ambiente, Stefania Giannuzzi, ai Consiglieri Comunali, al presidente di TRM, Renato Boero, e al presidente dell’AMIAT, Lorenzo Bagnacani, in ottemperanza alle indicazioni europee stiamo lavorando affinché la Città di Torino si avvii verso una forte riduzione dei rifiuti arrivando a superare in tempi utili il concetto di incenerimento.

Il ragionamento è molto semplice: meno rifiuti ci sono, meno se ne possono incenerire.
All’interno di questo quadro, un nodo importante è quello della gestione dei rifiuti per cui ci siamo riproposti l’aumento della quota di raccolta differenziata, la progressiva riduzione del rifiuto indifferenziato e l’introduzione di una tariffazione incentivante che si basa sul principio di chi più inquina, più paga.

I miracoli non si fanno da subito, ma da subito ognuno di noi può iniziare a impegnarsi per raggiungere questo obiettivo. Valgono sempre le quattro R: Riducete incarti e rifiuti inutili, Riutilizzate ciò che avete, Riparate ciò che rompete, avviate al Riciclo ciò che gettate. Per vedere cambiamenti il prima possibile dobbiamo agire tutti insieme, per il bene dell’ambiente, delle prossime generazioni, e anche del nostro portafoglio.

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L’esempio 5 Stelle: ripulito il lungomare del Foro italico

Questa è l’Italia 5 Stelle: oltre alla raccolta differenziata Rifiuti Zero all’interno di Italia 5 Stelle questa mattina un gruppo di portavoce e attivisti del Trentino hanno ripulito il degrado del lungo mare del Foro Italico di Palermo ed in seguito hanno differenziato e riciclato tutti i rifiuti insieme ai volontari siciliani. Non parole, ma esempi. Come diceva Gianroberto Casaleggio: “Una persona può credere alle parole. Ma crederà sempre agli esempi.

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Presentata la nuova proposta di legge del Movimento 5 stelle FVG che comprende un pacchetto organico di misure per proteggere ambiente e salute dei cittadini.

«Con la nostra proposta di legge vogliamo eliminare gli sprechi e la re-immissione dei materiali trattati nei cicli produttivi. Il nostro obiettivo è quello di massimizzare la “Riduzione dei rifiuti”, il “Riuso dei beni a fine vita” e il “Riciclaggio”.

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