Dieci anni: dal V-day a Rousseau

di MoVimento 5 Stelle

Sono passati 10 anni da quel meraviglioso primo V-day di Bologna. 10 anni che sono volati via, 10 anni in cui quella rabbia e quella passione hanno dato vita al MoVimento 5 Stelle, 10 anni in cui sono successe tantissime cose. Non sapevamo allora cosa avremmo fatto e cosa sarebbe accaduto, ma allora come oggi sapevamo di essere al posto giusto e sapevamo di essere in tanti che non volevano più stare a guardare.

In occasione del decimo anniversario del V-Day, nella giornata dell’8 settembre, a partire dalle 16, si terrà a Trieste (Magazzino 42) l’evento che ospiterà al suo interno anche il primo Open Day Rousseau della Regione Friuli Venezia Giulia.

Passate parola!

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Nell’#Italia5Stelle il programma lo scelgono i cittadini

di Danilo Toninelli

Ciao a tutti, vi annuncio un appuntamento importantissimo: la quarta edizione di Italia 5 Stelle a Rimini. Dall’edizione dell’anno scorso a Palermo, abbiamo fatto tanta strada, ottenuto tanti risultati sia a livello nazionale che nei nostri Comuni. Abbiamo sperimentato il reddito di cittadinanza comunale, abbiamo dotato Roma del primo Piano rifiuti della sua storia e iniziato il Piano di rifacimento delle strade, a Livorno abbiamo salvato l’azienda che si occupa dei rifiuti senza fare pagare un centesimo ai cittadini livornesi. Alla Camera abbiamo ottenuto una prima importantissima vittoria, dopo 4 anni di nostre pressioni ininterrotte: l’abolizione dei vitalizi! Adesso speriamo che venga confermata al Senato.

E c’è un’altra cosa di cui vado orgoglioso: la nostra piattaforma Rousseau, che ha permesso già a migliaia di cittadini di presentare e discutere proposte di legge e tanto altro ancora. I punti principali del nostro programma sono stati messi in votazione e hanno raggiunto un risultato storico: circa 2 milioni di voti. Qualcosa che non è mai successo in Italia! A Rimini ci confronteremo su tutto questo e su molto altro ancora: vi aspettiamo a Italia 5 Stelle – Rimini 22, 23, 24 settembre 2017. Come sapete, il MoVimento 5 Stelle rinuncia al finanziamento pubblico ai partiti, quindi vi chiediamo, se potete, una piccola donazione per aiutarci a realizzare questo evento. Ciao a tutti e …ci vediamo a Rimini!

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I sicari informatici non fermeranno il MoVimento 5 Stelle

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di Associazione Rousseau

Il MoVimento 5 Stelle ha subito degli attacchi criminali da parte di sicari informatici che si sono palesati con il nome di R0gue_0. Questi criminali hanno violato il sistema di sicurezza del Sistema Operativo Rousseau, hanno avuto un accesso illegale a dati, hanno pubblicato alcuni di questi, hanno affermato di averli messi in vendita per 0,3 bitcoin (circa 800 euro) e successivamente di averli venduti. Abbiamo denunciato questi atti criminali alla polizia postale e chiesto loro che “vengano accertate eventuali responsabilità, ad esempio a titolo di ricettazione ex art. 648 cp, da parte di eventuali acquirenti, a qualsiasi titolo, di quanto illecitamente sottratto dal sito Rousseau“.

Non si tratta di uno scherzo o di una ragazzata, ma di atti criminali che hanno rilevanza penale. E’ come se la porta di casa di Rousseau fosse stata forzata da dei ladri professionisti che hanno fatto razzia di quanto trovato all’interno dell’abitazione. Purtroppo non sono stati colti in flagrante, ma ciò non toglie gravità al loro atto. Ci saremmo aspettati solidarietà da parte di tutti, ma questa non è arrivata da nessuna parte. I partiti si sono distinti solo per uno squallido sciacallaggio politico con dichiarazioni, in particolare di esponenti del Pd, completamente fuori da ogni logica e senza mai prendere le distanze dagli atti criminali che il MoVimento 5 Stelle ha subito. Anche i media si sono distinti per una totale incomprensione del fenomeno (si spera che non sia complicità), arrivando a dipingere questi criminali informatici come degli eroi con tanto di interviste sui principali quotidiani nazionali. Se un topo d’appartamento avesse svaligiato la sede del Pd e poi venduto la merce rubata avrebbe ricevuto lo stesso trattamento? Si fatica davvero a crederlo.

I dati che sono stati divulgati dall’hacker si sono dimostrati comunque privi di fondamento, come dimostra la finta donazione di un milione di euro da parte del segretario del Pd. Gli unici dati reali sulle donazioni sono quelli che sono stati pubblicati assieme al bilancio dello scorso anno dell’Associazione Rousseau. In futuro non commenteremo più altri dati che dovessero essere rilasciati. In questo momento stiamo prendendo tutte le misure necessarie affinché non si ripetano situazioni del genere e siamo al lavoro anche in questo giorno di festa.

Invitiamo tutti a non sottovalutare quanto accaduto. Il fine di questo crimine è chiaramente politico e volto a colpire il MoVimento 5 Stelle. I sicari informatici hanno svenduto i dati che hanno rubato per appena 800 euro, nonostante abbiano affermato che stessero lavorando da mesi alla loro acquisizione. L’Associazione Rousseau non ha ricevuto nessun ricatto di tipo economico per evitare la duffusione dei dati. Non è quindi una motivazione economica quella dietro l’operato dei ladri informatici. L’unica motivazione che siamo in grado di decifrare è quella politica, visto che questi criminali hanno cercato solo la ribalta mediatica, subito concessa da giornali e tg compiacenti e ribadita dalle dichiarazioni di sostegno dei partiti politici, dai quali purtoppo non è arrivata nessuna parola di condanna.

Questo colpo, criminale, al MoVimento 5 Stelle non ci fermerà, ma chiediamo che venga compreso e unanimemente condannato. Non sono queste le armi con cui deve essere combattuto lo scontro politico: misuriamoci sul piano delle idee e lasciamo che a scegliere liberamente siano i cittadini col voto popolare. Ma se si arriva a questo livello di attacco allora ci corazzeremo per uscirne indenni e ancora più forti. Onestamente non ci aspettavamo che si arrivasse a tanto. Siamo però consapevoli che più ci avvicineremo alle elezioni e più gli attacchi, anche di questo tipo, si intensificheranno. Continueremo a lavorare per garantire la massima sicurezza possibile e un monitoraggio costante. Vogliamo che i colpevoli siano individuati, che paghino per i crimini commessi e che indichino gli eventuali mandanti. Chiediamo ai giornalisti che hanno intervistato i criminali informatici di dare tutte le informazioni possibili alla polizia postale: ogni dettaglio può essere importante per giungere all’identificazione dei colpevoli.

Grazie infine a tutti coloro che ci sono stati vicini in questo momento difficile, non lo dimenticheremo. Continuate a sostenere l’Associazione Rousseau con una donazione che ci permetterà di migliorare ancora la sicurezza del sistema operativo.

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La sicurezza di Rousseau

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di Associazione Rousseau

L’attacco hacker subito da Rousseau di cui si parla oggi, in realtà è avvenuto all’interno del vecchio sito. La nuova versione di Rousseau, come spiegato anche dallo stesso hacker, non presenta più la vulnerabilità segnalata. Sono già state messe in atto tutte le azioni necessarie per impedire il ripetersi di intrusioni informatiche come questa. L’attacco non è avvenuto durante votazioni. Valuteremo l’azione legale da intraprendere nei confronti dell’hacker, il cui attacco è assolutamente da condannare, anziché osannare come fanno i giornali. In ogni caso il suo sito è già scomparso così come i suoi account social, segno che le contromisure contro questi reati funzionano e siamo lieti che siano state così tempestive.

Grazie alle donazioni dei sostenitori, continueremo ad investire sulla sicurezza e sulla protezione dei dati degli iscritti, che sono sempre state una priorità e sono state garantite con elevati standard di qualità. In 5 anni di utilizzo del sistema operativo, prima nella sua precedente versione e poi come Rousseau, gli attacchi ricevuti sono stati migliaia e ci hanno consentito di proteggerci sempre meglio. Stiamo procedendo a ulteriori e meticolose verifiche sulle circostanze dell’attacco di cui si parla da ieri. Invitiamo comunque tutti gli iscritti che ancora non l’avessero fatto, ad effettuare la procedura di verifica del numero di telefono che aggiunge un livello di protezione all’account e nella fase di votazione. Chiunque riscontri dei problemi può segnalarli all’apposito form di contatto: tutti gli aiuti sono benvenuti!

PS: Di seguito trovi tutte le indicazioni per completare la procedura di verifica del tuo numero di telefono:
fai login al MoVimento 5 Stelle
– accedi alla pagina di modifica del profilo (dopo aver fatto login, in alto a destra)
– clicca sull’apposito tasto per inviarti il codice di verifica via sms
– inserisci il codice ricevuto nell’apposito campo, e clicca su “conferma codice

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Il #ProgrammaSviluppoEconomico del MoVimento 5 Stelle

di MoVimento 5 Stelle

Lo sviluppo economico non coincide necessariamente con la crescita del Prodotto interno lordo ma riguarda il benessere collettivo e il rapporto equilibrato tra la società umana e l’ambiente circostante. Il Movimento 5 Stelle è rivoluzionario perché ad un modello di crescita lineare della produzione vuole sostituire un modello circolare che si rigenera ciclo dopo ciclo recuperando e riutilizzando le risorse, invece che gettarle e sostituirle.

L’economia circolare produce sviluppo mentre l’economia lineare a cui purtroppo siamo abituati solo crescita della produzione, che spesso corrisponde a un minor benessere sociale e ambientale (inquinamento, consumismo, sfruttamento intensivo del lavoro umano). Ecco perché abbiamo scritto insieme a esperti di valore internazionale un programma che ci permetterà di transitare da una produzione fine a sé stessa ad una che tenga insieme lavoro, ambiente e salute. Toccherà a voi, adesso, votare e approfondire questo programma, indicandoci alcune linee di indirizzo che ci aiutino ad attuarlo. Abbiamo previsto 6 quesiti, che toccheranno tutti i punti fondamentali del programma.

Nel primo quesito, di carattere più generale, vi sarà chiesto di indicare un ordine di priorità tra le azioni che un futuro governo a 5 stelle dovrà intraprendere per gettare le basi del nuovo modello di sviluppo circolare. Si va dal ruolo dello Stato nell’economia all’educazione dei cittadini ad un consumo consapevole, passando per il tema centrale dell’innovazione tecnologica. Il secondo quesito sarà diviso in tre sezioni, nelle quali dovrete esprimere le vostre priorità su una possibile riforma delle partecipate pubbliche e sui temi caldissimi dell’industria 4.0 e delle imprese innovative. È infatti tramite l’innovazione di processo – cioè come si organizza la produzione all’interno dell’impresa – e l’innovazione di prodotto – cioè cosa si produce e con quali tecnologie – che il nostro Paese può diventare un esempio per tutti, dimostrando che è possibile crescere anche e soprattutto se non si sprecano le preziose risorse che ci mette a disposizione l’ambiente in cui viviamo. Il terzo quesito riguarderà ancora l’innovazione, ma entrando nel dettaglio delle misure più urgenti che dobbiamo assolutamente prendere una volta al governo.

Con il quarto quesito si entrerà invece nel campo delicato della politica commerciale. Vi verrà chiesto di indicarci una linea di indirizzo generale da imprimere alla nostra futura gestione del commercio con l’estero. Una grande economica come la nostra deve infatti scegliere con intelligenza e determinazione come rapportarsi con la globalizzazione, se accettarne costi e benefici o se optare per una soluzione diversa, che tenga conto con maggiore forza delle filiere produttive locali e che per proteggere maggiormente i lavoratori italiani sia disposta ad usare anche strumenti protezionistici. Con il quinto e il sesto quesito, infine, vi interrogheremo sulla questione fondamentale della sovranità economica. Per realizzare il nostro programma abbiamo bisogno di spazi fiscali che l’Unione Europea, oggi, non ci concede.

Il Fiscal Compact è il più grosso ostacolo nel cammino verso una crescita stabile e di qualità, perché chiede di tagliare indiscriminatamente le spese correnti e quelle per investimenti e obbliga gli Stati ad un pareggio del bilancio pubblico che equivale alla ritirata dello stato sociale e del sostegno al settore privato dell’economia. I trattati europei, per questi e per altri motivi, vanno rivisti radicalmente e con un’Italia che ritorni a fare sentire il suo peso strategico nelle sedi internazionali ciò è possibile. Ciò non toglie che dovremmo prepararci anche allo scenario più cupo, ovvero quello di un’Unione Europea che si chiude a riccio e continua a imporre le controproducenti politiche di austerità.

Vi chiederemo quindi quale sono, secondo voi, le leve economiche che dobbiamo assolutamente riconquistare se l’Europa si rifiuterà di cambiare i trattati attuali. Come vedete, si tratta di scelte difficili ma decisive, che richiedono non solo il vostro aiuto ma anche il vostro consenso nel caso dovessimo andare al governo del Paese. Mi raccomando, partecipate e votate numerosi!

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Presentazione del #NuovoRousseau: Participate! Don’t delegate

di Davide Casaleggio

Oggi in una conferenza stampa abbiamo presentato il nuovo Rousseau all’Associazione Stampa Estera, vogliamo farlo conoscere a tutto il mondo e per questo abbiamo realizzato un video (pubblicato in anteprima dall’Huffington Post World) in inglese che spiega come è nato, come funziona e qual è la filosodia di Rousseau. Di seguito trovate il testo sia in inglese sia in italiano. Vi invitiamo a condividerlo con i vostri amici sparsi per il mondo affinchè tutti conoscano questa eccellenza made in Italy che ha come obbiettivo la massima partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese. Invitate i vostri amici a iscriversi: puntiamo al milione di iscritti entro la fine del 2018. Non delegare, partecipa!

TESTO IN INGLESE

Participate, don’t delegate.

In Italy we did it. We used the Internet and in four years we went from 0 to 8.700.000 votes with the Five Stars Movement. And today we have over 2.200 people elected in around Italy with the 5SM. And among these we have over 130 members of Parliament, 15 members of the European Parliament and 36 mayors of various towns around Italy like Rome, Turin, Livorno, Ragusa and many others. The representative democracy was probably the best model that we could have until a few years ago. But with the use of the Internet and the set of tools that can be used through the Internet, today participation is probably the best democracy that we can have.

In Italy, we did exactly that. We used the set of tools online that today go under the name of Rousseau and through these tools today over 140.000 people are actively participating in the life of the 5SM. The name of Rousseau comes from Jean-Jacques Rousseau, a famous French philosopher that thought that if you want to know what people think you have to ask them. And that’s exactly what we do with the 5SM and with the Rousseau application. We get people to participate, we get people to tell the Movement in which direction it needs to go and which people should be elected. Our first application is Vote. People can actually decide who will finish up in the list of the 5SM.

For example in the European elections we had 87.000 people that could candidate themselves and five thousands of these actually came forward and decided to publish their CVs, their video, and all information about them to describe them and to describe the intent for the 5SM. 73 of these actually finished up in the list. Today we have 15 members of the European Parliament that actually stand for the 5SM, that came from those 87.000 people that could actually come forward and decide to candidate themselves. The same application for example was used for Rome, where over 10.000 people could actually candidate themselves. 200 actually did and today we have 29 city counselors and we have the first female Mayor of the Capital.

Once elected, the 5S Members of Parliament are obliged to discuss what they’re doing online directly with the people that are actively using Rousseau. For this application named Lex, Law in Latin, we have today 250 laws in discussion with over 80.000 comments and integrations and amendments by the people that are part of the 5SM. This is an example of how laws in Parliaments get presented with the 5SM. No delegation, participation! Get people participating in the law-making.

When laws become more complex to discuss we have a longer system that allows us to arrive to design a complex law, using the Internet, the votes and participation. For example, in 2014 we discovered that our electoral law was unconstitutional. So the 5SM had to propose an electoral law of its own. We discussed in three months online what was the best model that we should adopt in Italy and we did that getting a University professor to explain all the main points of the electoral law and we got people voting on all the main points of the electoral law and in which direction we should go and we defined after three months of discussions and votes online the electoral law proposed by the 5SM. That’s the way we are actually designing the government program for the next elections. We’re doing it online, getting people participating and voting online.

But what happens if someone wants to propose a law to the representatives that we have in parliament? Well, we thought about that, too, and today we have Lex Iscritti: that’s another application that allows people to propose their law and, if voted by all the others, that will be taken to Parliament and the person who proposed it will actually go physically in Parliament to write it out with the staff of the 5SM and present it in Parliament. Today we have over 5.000 laws already proposed by people and twelve of these have already been taken to Parliament.

The Internet can also be used to organize people and for the people that are elected, for example, in the 5SM, we have developed a system so that they can share what they do in their town council or in Parliament or wherever they are working with all the others, so people in another town council for example can see what has been done in the nearby town and copy it, for example, if they think it’s a good idea. To go in the political arena, you need to know things and for that we created an e-learning platform. So for example the new people elected in their town council today have a course dedicated to them to know everything they need to acknowledge to enter the town council. And on this e-learning platform all other candidates, all other experts participating in the 5SM can create courses to allow everyone to share their knowledge.

Last but not least, there’s Activism, a set of applications that allow people to participate locally on local battles and local activities that the 5SM is organizing. By the way, all this is financed with microdonations; no public money because in Italy, Italians decided through the referendum in the nineties not to give public financing to parties. Parties after that decided it was not called “public financing” anymore but it was called “reimbursement”. For example, at the political elections in 2013 we obtained about 700.000 euros with microdonations of 30 euro each and we spent about half of that; the other half went to an earthquake city, a town school that was destroyed by the earthquake. Having obtained 8.700.000 votes, that converts to roughly 4 cents spent per vote. In the reimbursements that we were entitled to, we were entitled to 4,87 euros. That’s more than 100 times what we actually spent and they call them reimbursements! So we said no to 42.000.000 euros we were entitled to just because to us referendums still mean something.

Don’t settle for delegation, choose participation. It’s possible, in Italy we did it, with the 5SM and Rousseau.

TESTO IN ITALIANO

Non delegare, partecipa!

In Italia ci siamo riusciti: attraverso Internet, in quattro anni siamo passati da zero a 8.700.000 voti con il MoVimento 5 Stelle. E oggi abbiamo oltre due 2.200 membri del MoVimento eletti in tutta Italia. E tra questi abbiamo oltre 130 parlamentari italiani, 15 membri del Parlamento europeo e 36 sindaci di diverse città italiane, tra le quali Roma, Torino, Livorno, Ragusa e molte altre. La democrazia rappresentativa è stata probabilmente il miglior modello che potessimo avere fino a qualche anno fa, ma grazie a Internet e agli strumenti che si possono utilizzare attraverso la rete oggi la partecipazione è probabilmente la migliore democrazia che si possa avere.

Ed è proprio quello che abbiamo realizzato in Italia: grazie agli strumenti della piattaforma online che porta il nome di Rousseau, oggi oltre 140.000 partecipano attivamente alla vita del MoVimento 5 Stelle. Il nome “Rousseau” è un omaggio a Jean-Jacques Rousseau, famoso filosofo francese che riteneva che se si vuole conoscere il pensiero del popolo è necessario chiedergli cosa pensi. Ed è proprio quello che noi facciamo con il MoVimento 5 Stelle e con Rousseau: stimoliamo le persone perché partecipino, perché dicano al MoVimento in quale direzione deve muoversi e chi eleggere. La nostra prima applicazione è Vota: le persone possono realmente decidere chi entrerà a far parte delle liste del MoVimento 5 Stelle. Ad esempio, alle elezioni europee avevamo 87.000 possibili candidati e 5.000 di essi si sono effettivamente presentati, pubblicando online i loro curricula, i loro video e tutte le informazioni sulla loro persona e sulle loro intenzioni rispetto al MoVimento 5 Stelle. 73 di essi sono effettivamente entrati nella lista. Oggi il MoVimento 5 Stelle è rappresentato al Parlamento europeo da 15 membri, che provengono da quegli 87.000 possibili candidati.

La stessa applicazione è stata utilizzata, ad esempio, a Roma, dove oltre 10.000 persone avrebbero potuto candidarsi. In duecento l’hanno fatto e oggi abbiamo 29 consiglieri comunali e il primo sindaco donna della Capitale. Una volta eletti, i parlamentari del MoVimento 5 Stelle sono obbligati a discutere online del loro lavoro con gli utenti di Rousseau. Attraverso questa applicazione, Lex (Legge, in latino), oggi abbiamo 250 leggi in fase di discussione, con oltre 80.000 commenti, integrazioni e modifiche da parte dei membri del MoVimento 5 Stelle. Questo è un esempio di come il MoVimento 5 Stelle arrivi a presentare le leggi in Parlamento. Non delegare, partecipa! È necessario mettere le persone in condizione di partecipare ai processi di legiferazione. Quando le leggi si fanno più complesse per la discussione, ci avvaliamo di un sistema più articolato, che ci consente di arrivare a elaborare leggi complesse attraverso Internet, i voti e la partecipazione. Ad esempio, nel 2014 abbiamo scoperto che la nostra legge elettorale era incostituzionale. Il MoVimento 5 Stelle doveva pertanto proporre una propria legge elettorale.

Abbiamo discusso per tre mesi online per trovare il modello migliore da adottare in Italia e l’abbiamo fatto chiedendo a un docente universitario di spiegare i punti principali della legge elettorale e chiedendo alle persone di votare tutti i punti principali della legge elettorale e di definire le mosse future: dopo tre mesi di discussioni e voti online, è nata la legge elettorale proposta dal MoVimento 5 Stelle. In questo modo, stiamo di fatto definendo il programma di governo per le prossime elezioni, stimolando le persone a partecipare e votare online. Ma che cosa succede se una persona vuole proporre una legge ai nostri rappresentanti in Parlamento? Abbiamo pensato anche a questo e oggi abbiamo Lex Iscritti, un’altra applicazione che consente alle persone di proporre le loro leggi che, se votate da tutti gli altri, saranno portate in Parlamento. La persona che propone la legge andrà fisicamente in Parlamento a scriverla con lo staff del MoVimento e la presenterà. Oggi abbiamo oltre 5.000 leggi di iniziativa popolare, 12 delle quali sono già state portate in Parlamento.

Internet può essere utilizzato anche per organizzare le persone, ad esempio abbiamo sviluppato un sistema che consente alle persone elette con il MoVimento 5 Stelle di condividere quello che fanno nei loro consigli comunali o in Parlamento o ovunque stiano lavorando, così altre persone in altri consigli comunali potranno trarre ispirazione dalle loro iniziative, se le ritengono meritorie. Per partecipare all’arena politica, devi essere informato e proprio per questo abbiamo creato una piattaforma di e-learning che consente, ad esempio, alle persone appena elette in consiglio comunale di seguire un corso dedicato, per apprendere tutto quello che devono sapere per entrare in un consiglio comunale. E su questa piattaforma di e-learning tutti gli altri candidati o gli esperti che partecipano alla vita del MoVimento possono creare corsi, di modo che tutti possano condividere le loro competenze. Ultimo, ma non per importanza, Attivismo, un set di applicazioni create per consentire alle persone di partecipare a battaglie e attività locali organizzate dal MoVimento 5 Stelle. A proposito, tutto questo è finanziato attraverso micro-donazioni; non utilizziamo denaro pubblico perché con un referendum, negli anni 90, gli italiani hanno votato per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.

Dopo tale risultato, i partiti hanno deciso che non si sarebbe più chiamato “finanziamento pubblico” ma “rimborso”. Ad esempio, alle elezioni politiche del 2013, abbiamo ottenuto circa 700.000 euro attraverso le micro-donazioni da 30 euro ciascuna e ne abbiamo spesa solo la metà; l’altra metà è stata donata per la ricostruzione di una scuola di una città distrutta dal terremoto. Avendo ottenuto 8.700.000 voti, la cifra corrisponde all’incirca a 4 cent. spesi per voto. Il rimborso a cui avevamo diritto è pari a € 4,87 per voto, ossia oltre 100 volte quello che abbiamo speso: e lo chiamano “rimborso”! Abbiamo detto no a 42.000.000 euro a cui avevamo diritto, perché i referendum per noi hanno significato. Non accontentatevi di delegare, scegliete di partecipare! È possibile, in Italia l’abbiamo fatto, con il MoVimento 5 Stelle e Rousseau!

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Conferenza stampa – Presentazione del #NuovoRousseau: non delegare, PARTECIPA!

di Davide Casaleggio

Oggi presentiamo ufficialmente il nuovo Rousseau all’Associazione Stampa Estera di Roma. Vogliamo far conoscere Rousseau a tutto il mondo perchè è un primato mondiale di cui tutto il MoVimento 5 Stelle e tutta l’Italia devono essere orgogliosi: Rousseau è un’eccellenza Made in Italy.

Attualmente sono iscritte oltre 140.000 persone che hanno presentato, discusso e votato migliaia di proposte di legge che poi sono anche arrivate in Parlamento, hanno creato migliaia di eventi sul territorio e costruito il programma che presenteremo alle elezioni.

Invito tutti a iscriversi a Rousseau e provare l’esperienza della democrazia diretta.

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Vota il #ProgrammaUniversità del MoVimento 5 Stelle

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Oggi, mercoledì 2 agosto, si vota per il Programma Università e Ricerca del MoVimento 5 Stelle.
Le votazioni saranno aperte su Rousseau dalle 10.00 alle 19.00.

Nei giorni scorsi abbiamo approfondito, grazie all’aiuto di esperti, i punti fondamentali su cui si baserà la nostra attività di governo per l’Università e la Ricerca.
Ora è il momento di decidere quali saranno le priorità di questo programma.
Su Rousseau troverai 4 quesiti. Sei chiamato a decidere su:

Ricerca scientifica: quale sistema di organizzazione della ricerca scientifica italiana vorresti?

Finanziamento università statali: quale forma di finanziamento vorresti per le università statali?

Governo università statali: quale modello vorresti adottare per il governo delle università statali italiane?

Offerta formativa online: quale provvedimento ritieni opportuno inserire nel programma in merito alla didattica on line e in generale all’offerta formativa degli atenei italiani, statali e privati, e alla luce dei dati precedentemente illustrati?

Accedi a Rousseau e vota subito!

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Ecco il #nuovoRousseau (accessibile anche ai non iscritti)

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Grazie alle donazioni di oltre 13.000 persone che hanno garantito lo sviluppo dell’Associazione Rousseau, oggi annunciamo il rilascio della nuova versione del sistema operativo del MoVimento 5 Stelle: Rousseau!

La nuova versione, completamente innovata nella veste grafica, è accessibile a tutti, anche ai non iscritti al MoVimento 5 Stelle che potranno vedere cosa accade ogni giorno dentro Rousseau in particolare nelle applicazioni Lex Europa, Lex Parlamento, Call to action e Scudo della Rete. Tutte le discussioni sulle leggi e tutti gli eventi organizzati dal territorio saranno accessibili. Un enorme patrimonio a disposizione di tutti.

Mercoledì prossimo 2 agosto a Roma, presso l’Associazione della Stampa Estera, alle 11.30 ci sarà una conferenza stampa con Davide Casaleggio, Enrica Sabatini e Danilo Toninelli che illustreranno tutti i dettagli della nuova versione con le nuove funzioni per gli iscritti e i prossimi obbiettivi dell’Associazione Rousseau. La conferenza stampa sarà trasmessa anche in streaming sul Blog.

Segnalate nei commenti le vostre opinioni sulla nuova versione e mandateci suggerimenti per migliorare ancora la vostra esperienza di democrazia diretta online. Rousseau è nato dal sogno e dalla visione di Gianroberto Casaleggio e lo stiamo costruendo grazie al singolo contributo di ognuno di voi. Qui trovate l’elenco con nome e cognome puntato degli oltre 10.000 donatori del 2016.

Continuate a sostenerci con delle piccole donazioni e raggiungeremo insieme nuovi traguardi!

Grazie ancora a tutti coloro che, con il loro supporto, ci hanno consentito di arrivare fino a qui. Andiamo avanti e non molliamo!

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Il Pd farà la fine de l’Unità

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di MoVimento 5 Stelle

Il Pd è in rosso. Pretendono di poter governare il Paese, ma non sono neppure in grado di sistemare i conti del loro stesso partito. Hanno un buco di 9 milioni di euro nel bilancio del 2016 nonostante i 45 milioni di euro di finanziamenti pubblici percepiti negli ultimi quattro anni. Quella del Pd è una struttura vecchia, novecentesca, parassitaria dello Stato che non funziona più. Oggi vogliono mettere in cassa integrazione i dipendenti, ma domani li aspetta la stessa fine de l’Unità. Il MoVimento 5 Stelle, grazie alla Rete e all’applicazione di tecnologie all’avanguardia come Rousseau, non ha bisogno di montagne di soldi pubblici, ma prospera grazie alle piccole donazioni di migliaia di persone. Il futuro è di chi lo scrive.

tratto da La Repubblica

Quando in un’azienda i conti sono in rosso si corre ai ripari tagliando i costi, compresi quelli del lavoro. E questo vale anche se l’azienda è un partito, nel nostro caso il Pd, e i lavoratori sono i 174 dipendenti che lo mandano avanti. Questa mattina in una riunione fra il tesoriere dem Francesco Bonifazi, i rappresentanti dei lavoratori e i sindacati, il Pd ha richiesto la cassa integrazione per 12 mesi per tutti i dipendenti del partito. L’intenzione è di dare avvio alla procedura ufficiale per l’utilizzo della Cig con l’apertura di un tavolo tecnico presso il ministero del Lavoro. Ma i lavoratori frenano e invitano a ponderare anche soluzioni alternative, come i prepensionamenti o i contratti di solidarietà. Secondo il Pd l’incontro di stamane si è svolto in un clima disteso e costruttivo e i lavoratori si sarebbero dimostrati consapevoli delle difficoltà in cui si trova il partito. Ma la versione dei dipendenti è un po’ diversa: qualche tensione c’è stata, nessun lavoratore fa i salti di gioia quando gli viene proposta la cassa integrazione. […] Di fatto i dipendenti del Nazareno sono consapevoli della gravità della situazione finanziaria del partito, che ha un buco di 9 milioni sul bilancio del 2016 e conta di recuperarne 3 dall’introduzione della cassa integrazione. Il nuovo tesoriere Bonifazi nel dicembre 2013 ha ricevuto dal suo predecessore Antonio Misiani un partito in forte difficoltà, che aveva perso 10,8 milioni di euro dopo la chiusura dei rubinetti del finanziamento pubblico. Prima di arrivare a proporre la cassa integrazione ha resistito tre anni, praticando tagli fino all’80% su servizi e fornitori. La situazione è migliorata ma i conti ancora non tornano e non resta che mettere mano alla spesa per il personale. Che costa 8 milioni all’anno.

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